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La news letter Arvangia: IL BICCHIERE MEZZO PIENO del mese di marzo 2010
03/03/2010
Questa che trasmettiamo è la news letter Arvangia IL BICCHIERE MEZZO PIENO del mese di marzo 2010. Si tratta di una News Letter gratuita a sostegno dell'ottimismo nella cultura e nel volontariato, due mondi che condividono l'esigenza della speranza e dell'entusiasmo come condizione indispensabile per operare per l'interesse comune.
Chi non gradisce il nostro servizio informativo è pregato di darcene immediata segnalazione in modo che si possa cancellare il suo nominativo dall'indirizzario di posta elettronica che l'Associazione aggiorna settimanalmente in base alle informazioni che ci trasmettono soci, collaboratori e persone a vario titolo collegate con il nostro sodalizio.
Il servizio informativo da noi svolto è a supporto al periodico Lunario di Scrittura, registrato presso il Tribunale di Alba in data 21-04-1987 al nr. 452. Per non ricevere più la news letter è sufficiente un "cancella" all'indirizzo arvangia@casamemorie.it. Allo stesso indirizzo possono essere comunicati nuovi destinatari che desiderano vedere insieme a noi "il bicchiere mezzo pieno". Grazie e buona lettura.
ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALLA NEWS LETTER DELL'ARVANGIA.
L'invio della Newsletter IL BICCHIERE MEZZO PIENO è reso possibile grazie all'impegno e al contributo volontario degli associati più sensibili, fra i quali potresti esserci anche tu.
Marzo 2010 -
1) Piccoli paesi anema e core.
Il progetto arvangia denominato "Il paese fuori porta" sta portando alla ribalta i paesi di Montelupo Albese e Villafranca d'Asti, prossimi a gemellarsi all'insegna del motto "Vivi la cultura del tuo paese, il tuo paese vive con te".Un modo questo di condividere la storia, le memorie, i personaggi dei piccoli centri. Sperimentato con successo ad Asti e Villafranca d'Asti con l'omaggio a Montelupo Albese e a Govone, il progetto rilancia giovedì 4 marzo, ore 21, presso la biblioteca di Villafranca d'Asti mettendo idealmente in vetrina il paese di Govone, residenza sabauda del Roero. A dare testimonianza delle reis ëncreuse del paese e dei suoi fermenti culturali di oggi Carla Conti, responsabile della biblioteca popolare, Caterina Rossanino, sindaco negli anni dal 1980 al 1990, Stefania Mancini e Margherita Minasso, artefici di importanti iniziative di promozione turistica come "Tulipani a corte", "Il Roseto di Carlo Felice" e altri eventi
2) A Diano d'Alba sabato 6 marzo, ore 15, il rendez-vous delle persone innamorate della cultura.
Sarà una festa collettiva per docenti, alunni e genitori dell'Istituto Comprensivo di Diano la manifestazione che sabato 6 marzo nel salone polifunzionale del paese concluderà il progetto biennale "Langa viva". I protagonisti della manifestazione intitolata "La biblioteca che non c'era", volontari, docenti, soci arvangia e genitori, potranno visitare la mostra dei disegni realizzati dagli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado in competizione tra loro per la creazione del logo da abbinare alla costituenda biblioteca civica del paese. Proprio le biblioteche, da quella di Asti alle biblioteche di Beinette, Mombasiglio, Lequio Berria, Sinio, Canale, Niella Belbo e Govone animeranno il confronto iniziale sulle attività di promozione culturale che le biblioteche scolastiche e civiche possono realizzare, operando come centri di aggregazione e agenzie formative.
Momento clou dell'incontro sarà la presentazione del libro scritto da Bruno Penna "Fatto uomo. A vent'anni mi prese la guerra" (Pieraldo editore) che idealmente sintetizza l'impegno dell'Associazione Arvangia nel "dare voce alla memoria che tace". L'incontro si svolgerà a Diano d'Alba sabato 6 marzo, con inizio alle ore 15, presso il salone polifunzionale che si trova nell'edificio scolastico al nr. 25di piazza Umberto I. Per informazioni sul programma della manifestazione si può fare riferimento alla Segreteria dell'Istituto (0173-69114) o all' indirizzo arvangia@casamemorie.it.
3) Per tredici volte lingua e cultura piemontese in vetrina nell'albese con Arvangia e Centro Studi. Inizio corsi mercoledì 10 al GALLO:
Il Centro Studi Piemontesi di Torino ha già avviato le iscrizioni alla tredicesima edizione del corso di lingua piemontese che per il terzo anno consecutivo si terrà presso la sala conferenze della Fondazione Banca d'Alba in via della Chiesa nr. 2 a Gallo di Grinzane Cavour. Il programma del nuovo corso che avrà avvio mercoledì 10 marzo con la lezione di Giovanni Tesio dedicata alle "miserie 'd Monsù Travet: una commedia, una svolta"prevede otto incontri di percorso formativo, validi come credito per l'aggiornamento degli insegnanti; due prove di scrittura sui proverbi e sulla composizione poetica e conversazioni che ruotano su temi e situazioni di ambivalenza territoriale e culturale: città e campagna, padri e figli, maestri e ciarlatani, di qua e di là dal Tanaro. Scendono in campo tutti i pezzi da novanta del patrimonio linguistico piemontese made in Alba: da Oscar Barile a Primo Culasso, Giacomo Giamello, Corrado Quadro, Silvana Testore, Luciano Ravizza e Silvio Viberti, con Albina Malerba, nel ruolo di direttore dei corsi, che il 28 aprile dedicherà la sua lezione alla militanza civile di Tavo Burat "O'm da bòsch". Per informazioni è attiva la Segreteria del Centro Studi al recapito telefonico 011-537486 e all'indirizzo mail info@studipiemontesi.it
4) A Villafranca d'Asti le vite parallele di Fenoglio e Giacosa.
Prende piede il progetto "Langhe double-face" col quale l'Associazione Arvangia esporta nel Monferrato personaggi, storia e memoria delle Langhe albesi mettendo a confronto figure di forte contrasto nella vita e nelle opere. Dopo la prima lezione che ha visto come testimone Piero Berchialla e aveva come protagonisti il bandito Domenico Stella e il Monsignore nato e cresciuto a Montelupo Albese, Gregorio Berchialla, nell'ambito del corso"Le vite degli altri", la professoressa Loredana Dova, giornalista responsabile del periodico La Voce di Castagnole Lanze, giovedì 11 marzo presenterà all'Utea di Villafranca d'Asti due personaggi che, pur con origini comuni, hanno avuto destini assai diversi: Beppe Fenoglio e Dante Giacosa. Alla vita del progettista Fiat, di origini albesi, Loredana Dova ha dedicato un libro ("Dante Giacosa, l'ingegno e il mito. Idee, progetti e vetture targati Fiat, Araba Fenice), ma è stata e continua ad essere studiosa attenta anche delle tappe salienti della vita e della carriera di Fenoglio. E' certo che i due, nonostante non fossero coetanei (Giacosa nasce nel 1905, Fenoglio nel 1922) si sono conosciuti, tanto che Fenoglio, ne "Il partigiano Johnny" cita sia il progettista sia la moglie, paragonando la sua bellezza ad una scultura di Canova.
Accomunati dagli stessi studi al Liceo albese e da alcuni aspetti del carattere (Beppe non era mai soddisfatto di ciò che scriveva, passava ore e giorni a riscrivere la stessa pagina e non la licenziava se non quando ne era pienamente soddisfatto; Dante era continuamente alla ricerca di soluzioni tecniche che rendessero merito a criteri di efficienza, sicurezza, bellezza senza mai adagiarsi sulle soluzioni già acquisite) ottennero in vita risultati assai diversi. Da una parte lo scrittore che vedeva ignorati o quasi (dalla critica e dalla città) i suoi libri, dall'altra l'ingegnere progettista che, pur con difficoltà e fatica, veniva riconosciuto da tutti come "il papà della 500" e mieteva successi compiendo una brillante carriera alla Fiat. L'incontro si svolgerà presso la sede della biblioteca di Villafranca giovedì 11 marzo alle ore 21.
5)Al terzo tentativo, i magnin di Paroldo fanno festa venerdì 12 marzo.
Venerdì 12 marzo a Paroldo, dalle ore 14 del pomeriggio, imboscata dei magnin curata dall'associazione "Masche di Paroldo" e dal suo dinamico presidente Romano Salvetti che vuole rendere omaggio ai magnin e alle loro dirompenti allegrie chiamando in causa chi cerca di coniugare tradizione e innovazione come il pirotecnico cantautore Luigi Barroero. Alle ore 18 presso il palazzo comunale, presentazione del terzo numero della rivista libro Langhe con la partecipazione dei redattori che con il proprio lavoro hanno permesso l'uscita dei primi due numeri e stanno ora ultimando la preparazione del terzo numero. Per partecipare all'incontro conviviale in programma presso la storica Osteria Salvetti è indispensabile la prenotazione diretta al cellulare 339-2626364.
6) La cultura che sa parlare al cuore.
Sabato 13 marzo 2010
ore 21ad A L B A
Fondazione Ferrero
La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio presenta
"Tant o r'é fòl"
Commedia piemontese in due atti di Oscar Barile a sostegno di un' iniziativa benefica a favore delle missioni di nonno Luigi Panzeri che salvano la vita a bambini cardiopatici del Kenia.
7) Una strenna editoriale mozzafiato e tre rintocchi di campana.
Aumenta a vista d'occhio il numero degli arvangisti che rinnovano l'adesione per il 2010 e il numero di quelli che si associano per la prima volta. Sono quasi trecento a metà febbraio. E' un miracolo che si ripete da 25 anni, un premio alla serietà dell'impegno di promozione culturale, di ricerca, di studio, di proposta che l'Arvangia porta avanti in collaborazione con altre associazioni, comuni, pro loco, scuole, biblioteche. Per il 2010 la strenna editoriale che viene consegnata come omaggio agli arvangisti vecchi e nuovi è davvero mozzafiato: accanto ai due periodici Lunario di Scrittura e Sinio, alla rivista semestrale di 132 pagine a colori "Langhe, cultura e territorio" all'annuario curioso e intrigante che uscirà a novembre Bòtèga duèrt-a, si aggiungono il bellissimo libro fotografico di Mario Fior, "Immagini dal territorio" e il libro che racconta il viaggio di ritorno dai paesi d'oltremare dove emigrarono i Piemontesi della malora di inizio Novecento. Chi fosse interessato a ricevere il pdf che illustra il programma annuale e i vantaggi che l'iscrizione all'Arvangia mette a disposizione dei tesserati (corsi, concorsi, incontri, sconti, condivisione e partecipazione attiva) può farne richiesta all'indirizzo arvangia@casamemorie.it
TACOMA TREN-A
Il numero 1 della News IL BICCHIERE MEZZO PIENO ha convinto oltre 250 persone a richiedere l'iscrizione gratuita. Aiutaci a moltiplicare il numero degli internauti che non disdegnano la cultura delle formiche operaie e che sono interessati a declinare il territorio in nostra compagnia. Mandaci indirizzi di potenziali lettori e invitali ad iscriversi alla nostra news letter all'indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it. Grazie.