Premio POESIA SENZA CONFINE 2012

06/01/2012

 

Abbiamo Ricevuto:

Premio POESIA SENZA CONFINE 2012

SCADENZA ISCRIZIONE CONCORSO

Scade il 29 febbraio 2012 l'iscrizione al concorso:
1) a carattere nazionale, sezione rivolta a tutti i poeti che scrivono in lingua italiana (anche se residenti all'estero)
2) concorso riservato alla poesia dialettale marchigiana

I REGOLAMENTI e le schede di iscrizione sono reperibili nel sito www.associazionelaguglia.it oppure richiedendoli per e-mail info@associazionelaguglia.it

Grazie dell'attenzione e per la diffusione
dell'iniziativa.
Se hai la possibilità, fai conoscere ad altri il progetto.


Cordiali saluti

Segreteria del premio nazionale “POESIA SENZA CONFINE”
2012

cell. 329.9293623

Momento Italia Brasil - S.Paulo: Curso introdutório à História da Arte


Curso introdutório à História da Arte


MASP • São Paulo/SP • Brasil
11/02/2012 à 02/06/2012


O projeto Serviço educativo – assessoria ao professor terá em 2012 o Curso Introdutório à História da Arte baseada na coleção do MASP, com a temática Momento Itália-Brasil. Concepção e orientação do professor Renato Brolezzi.

1º Semestre

FEVEREIRO

Sábado, 11: MANTEGNA – São Jerôninmo Penitente no Deserto, 1448-1451 c.

MARÇO

Sábado, 03: PERUGINO – São Sebastião na Coluna, 1500-1510 c.

ABRIL

Sábado, 14: PIERO DI COSIMO – A Virgem com o  Menino São João Batista Criança e um Anjo, 1500 – 1510c.

MAIO

Sábado, 05: GIAMPETRINO – A Virgem Amamentando o Menino São João Batista  e um Anjo em adoração, 1500 – 1520 c.

JUNHO

Sábado, 02: MODIGLIANI –Madame George  van Muyden, 1916/17 c.

 

Contato de assessoria: www.masp.art.br

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=78#evento

 

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Succede ad Alba: La Memoria vista dal grande regista israeliano Amos Gitai a colloquio con Enrico Ghezzi

giovedì 02 febbraio 2012, 12:00

La Memoria vista dal grande regista israeliano Amos Gitai a colloquio con Enrico Ghezzi

 

Succede ad Alba, per "Aspettando Collisioni", martedì 7 febbraio al palazzo Mostre e Congressi

Amos Gitai e Enrico Ghezzi

Un nuovo imperdibile appuntamento della rassegna di "Aspettando Collisioni" dedicato alla tragedia che a metà del novecento investì l'Europa, per leggere il presente con la lente della memoria. Collisioni ha l’onore di ospitare ad Alba il massimo regista israeliano, Amos Gitai, in dialogo con Enrico Ghezzi - il padre di Fuori Orario e Blog - e il grande scrittore e regista di origine ebraico-ungheresi Giorgio Pressburger. Organizzato da "Aspettando Collisioni" in collaborazione con l'Ufficio della Pace di Alba, per il Giorno della Memoria. Martedì 7 febbraio alle 21, al Palazzo Mostre e Congressi di piazza Medford, ingresso gratuito con prenotazione.

Amos Gitai è voce autorevole e controversa di Israele, soldato sopravvissuto all’abbattimento del suo elicottero durante la guerra del Kippur, autore di capolavori del cinema come Kippur, Free Zone, Kadosh tradotti in tutto il mondo. Censurato in patria, per le posizioni antimilitariste dei suoi primi documentari, trasferitosi in America e poi a Parigi per continuare il suo lavoro, torna in Israele dopo i numerosi riconoscimenti internazionali e comincia la produzione di film che lo rendono noto al grande pubblico e vengono premiati al Festival di Cannes e al festival di Locarno.  

L’incontro sarà l’occasione per presentare in Italia “Efratia, Storia di una famiglia ebrea”, romanzo dedicato dal cineasta di Haifa alla figura della madre. Un racconto in cui la protagonista è la grande storia, i discorsi di Hitler e la paura degli intellettuali ebrei. La vita nei kibbutz e il rapporto epistolare tra una mamma che studia psicologia in Europa e il piccolo Amos di dieci anni rimasto in Israele. In parallelo l'esperienza dell'autore de "La Legge degli Spazi Bianchi" e "L'Orologio di Monaco" Giorgio Pressburger, ebreo ungherese la cui famiglia fu vittima prima del nazismo e poi dello stalinismo, e costretta a fuggire in Italia.  


da: http://www.targatocn.it/2012/02/02/leggi-notizia/argomenti/eventi/articolo/la-memoria-vista-dal-grande-regista-israeliano-amos-gitai-a-colloquio-con-enrico-ghezzi.html

 

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Ferias - Estudos Edulingua - Laboratorio di lingua e cultura italiana

06/02/2012

 

Edulingua - Laboratorio di lingua e cultura italiana
Via E. Mattei, 69 – 62022. Castelraimondo (MC) ITALIA.
Tel. 39 0737.642308 - Fax. 39 0737.642494.
info@edulingua.it  - www.edulingua.it  

Pacote "Italia"

O pacote inclui, além das aulas de língua e cultura italiana, alojamento em quarto duplo em apartamento de 5/6 estudantes, todas as excursões incluídas no programa (Venezia, Firenze, Roma, Gubbio, Tolentino, Caldarola, Macerata, Assisi, Grotte di Frasassi, S.Severino Marche), taxa de inscrição e certificado final.

4 semanas = € 1048 - ESPECIAL! Desconto de 100 € para inscrições efetuadas com ao menos um mês de antecedência ao início das aulas = € 948

3 semanas = €  8482 semanas = € 748

 

 

Momento Italia Brasil - S.Paulo: Os Sítios Italianos do Patrimônio UNESCO

 

 

Os Sítios Italianos do Patrimônio UNESCO


Espaço Cultural do Conjunto Nacional, Avenida Paulista 2073, Consolação, São Paulo • São Paulo/SP • Brasil
06/02/2012 à 25/02/2012

A mostra  “Os sítios italianos do Patrimônio Unesco”, de Luca Capuano, é uma viagem fotográfica por 44 lugares, espalhados em todas as regiões da Itália, que foram declarados Patrimônio da Humanidade. As imagens escolhidas, entre as milhares de fotos realizadas pelo fotógrafo, compõem uma mostra da cuidadosa documentação sobre a realidade dos sítíos Unesco italianos e pretende apresentar ao público uma visão de um extraordinário e riquíssimo panorama que precisa ser preservado.


Onde: Espaço Cultural do Conjunto Nacional – Avenida Paulista, 2073 
Quando : de 6 a 25 de Fevereiro
Horário: de segunda a sábado, das 7h às 22h; domingos e feriados, das 10h às 22h
Entrada Gratuita

Organizador
Instituto Italiano di Cultura
Ministério das Relações Exteriores
Ministério da Cultura da Itália

Contato de assessoria: www.iicsanpaolo.esteri.it

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=85#evento

 

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Ma quale Parigi? Il Rococò è nato a Torino

 

02/02/2012

Una parata di argenti torinesi saranno in mostra fino a luglio

Una mostra sui tesori degli argenti sabaudi

maurizio lupo

torino

Furono due torinesi immigrati a Parigi a inventare il capriccioso e spumeggiante stile «Rococò», che dalla corte di Re Luigi XV si diffuse in tutta l’Europa del Settecento. Accadde nel 1734, quando l’argentiere Giusto Aurelio Meissonnier, nato a Torino nel 1691, e l’orafo Andrea Boucheron, concittadino e coetaneo, tracciarono i primi segni di un barocco più esasperato.

Due stilisti sabaudi
Lo chiamarono «genere pittoresco», ispirato alle onde del mare che s’infrangono sugli scogli. Per darne l’annuncio scelsero il pettegolo «Mercure de France», dal 1724 rivista parigina alla moda, di arti, mondanità e letteratura. Volevano dare uno scossone alla retorica dello stile imposto da «Re Sole» Luigi XIV. Alla sua solennità risposero con disegni di argenti che giocavano con asimmetrie e che influenzarono in seguito anche l’ebanisteria.

Lucente come la luna
A offrire a Torino la memoria del suo ennesimo primato è un’imminente, grandiosa mostra. La propone la Fondazione «Accorsi-Ometto», guidata da Giulio Ometto, deciso «a restituire alla città la consapevolezza storica del suo magistero nelle arti applicate». Apposta, da 9 febbraio fino al 1° luglio, espone, nella sua sede di via Po 55, la più grande rassegna di argenteria barocca torinese mai riunita. S’intitola «Sacro alla luna», come era ritenuto l’argento, lucente come l’astro. Curata da Gianfranco Fina, presenta e racconta 220 capolavori di argenteria sabauda, realizzati fra il 1730 e il 1795, provenienti da 30 importanti collezioni private, da Palazzo Madama e dalla Reggia di Venaria. Il tutto è assicurato per 10 milioni di euro, ma ha un valore altissimo anche l’informazione correlata. Verrà pubblicata in un libro, curato da «Silvana Editore» di Milano. Ai tesori in mostra aggiungerà quelli sabaudi posseduti dal Louvre, dalla National Gallery di New York, dal Victoria e Albert Museum di Londra e dall’Hermitage di San Pietroburgo. «Documenteremo con foto, marchi e contromarchi - nota Ometto - 350 pezzi, più della metà dell’argenteria sabauda civile di cui si abbia ancora notizia». Fina ritiene che «siano non più di mille i pezzi sopravvissuti, di cui solo 500 documentati». E gli altri? «Sono andati fusi, per fare cassa, moneta, nei tempi difficili». E’ successo due volte: «Nel 1747 e nel 1795, quando il Piemonte dovette affrontare in armi due invasioni francesi». La prima la respinse sul colle dell’Assietta. La seconda, quella di Napoleone, finì nel 1798 con il ricco saccheggio di Torino.

Gli investimenti dei Savoia
«La corte sabauda - ricorda Fina - nel Settecento aveva investito più di un milione di lire in argenterie, il doppio delle spese in ebanisteria. Perché l’argento dava lustro, ma si convertiva bene in denaro contante. Un chilo d’argento valeva attorno ai 38 mila euro. Per cambiarlo ci si rivolgeva alla Regia Zecca, dove nobiltà e borghesia dovettero versare le loro argenterie per contribuire alle spese di guerra. In cambio ricevettero cambiali, con promessa di interesse pari al 3,5 per cento. Nel 1747 furono onorate, ma da Napoleone no». Nel crogiolo bellico finirono anche la scrivania d’argento massiccio di Re Carlo Emanuele III e la vasca di suo figlio, l’estroso Re Vittorio Amedeo III.

La caffettiera salvata
Si salvarono solo i beni nascosti al fisco regio e agli invasori, come una caffettiera dei marchesi del Carretto, creata nel 1753 da Giovanni Battista Tana. Fu celata sotto un pavimento. Oggi è il simbolo della mostra che, oltre a due splendidi argenti personali dei sovrani sabaudi, sfoggia un pezzo del servizio «Turinskij» appartenuto allo Zar Alessandro I. Si pensava che ne fossero sopravvissuti solo quattro pezzi. La mostra ne presenta un quinto, inedito, rintracciato in Francia da un collezionista torinese che l’ha riportato a casa.

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/440849/

 

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Em S.Paulo: Performance de Senza Confini di Pelle – Turim/Itália. Convivência

03/02/2012

Dica do Istituto Italiano di Cultura di San Paolo:




Informações:

http://www.sescsp.org.br/

 

 

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Francesca Dalmasso: Cinema in verticale: la montagna sul grande schermo

 

Cinema in verticale: la montagna sul grande schermo

Scritto da Francesca Dalmasso | Pubblicato: 01/02/2012

Inizia venerdì 3 febbraio “Cinema in verticale”, il consueto appuntamento che unisce il cinema con la cultura della montagna in apertura al Valsusa Filmfest.

La manifestazione, giunta alla quattordicesima edizione, coinvolge cinque comuni della Valle di Susa: Bussoleno, Caprie, Condove, Giaveno, Rivoli e Salbertrand. Fino al 3 marzo nove serate di incontri e proiezioni saranno l’occasione per approfondire tematiche legate all’alpinismo e altri sport legati alla verticalità, la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, la cultura, la vita e le abitudini di piccole e grandi comunità montane. A ogni appuntamento saranno presenti degli ospiti, tra autori, alpinisti, guide alpine ed esperti per discutere e analizzare i filmati e le diapositive.

Ingresso gratuito. Per info consultare il sito www.valsusafilmfest.it.

 

da: http://futura.unito.it/

 

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Francesco Riccardini: Bettina: un esempio per i giovani sognatori

 

Bettina: un esempio per i giovani sognatori

Scritto da francescoriccardini | Pubblicato: 01/02/2012

la copertina del libro


“Bettina: Cuneo, la Resistenza, i fratelli Vaschetto. Frammenti di una vita”. E’ il titolo del libro edito da Nerosubianco e scritto da Andrea Vaschetto, antropologo ricercatore universitario. L’opera parla della vita della nonna dell’autore, Bettina Tonello in Vaschetto, e si concentra sui tragici avvenimento della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Sono episodi di vita quotidiana di una donna travolta dagli eventi. Il marito Giovanni al fronte, dato per disperso nel mare della Corsica (e ricongiuntosi a lei nel 1945), e i cognati Andrea e Mario, partigiani delle formazioni autonome schierate nella Val Casotto e nella Val Corsaglia.

Come ha fatto a scrivere un libro su sua nonna?

“Ho ripreso da un cassetto una vecchia intervista che le avevo fatto nel 1994. Mi è sembrato che negli ultimi venti anni i valori e i principi della Costituzione per cui lei e le persone della sua generazione hanno lottato siano andate scomparendo. Soprattutto i diritti dei lavoratori e i principi d’uguaglianza, travolti dal liberismo.  Le nuove generazioni stanno ritornando alla povertà, una cosa che emerge anche da questa testimonianza di vita”.

Quali sono le prove più grandi sopportate da Bettina?

“Il 6 marzo del 1945 le formazioni fasciste hanno fucilato a Carrù i suoi cognati. Bettina si è recata a Carrù e ha organizzato il trasporto dei famigliari a Cuneo, in tempi difficili in cui la guerra civile imperversava e ogni gesto poteva essere gravido di conseguenze”.

L’episodio più significativo che ha segnato l’esistenza di questa donna?

“Alla fine della guerra ha voluto seguire il destino dei fascisti responsabili della morte dei due fratelli Vaschetto. Un giorno ha seguito un’udienza del processo d’Appello a Viterbo. Arrivata davanti al tribunale, è passata fra due ali di folla che insultava e sputava. Erano militanti fascisti, e quando Bettina l’ha saputo, si è amareggiata nel vedere che dopo la Resistenza esistevano ancora queste realtà. Così ha continuato a lottare per i suoi valori e ha voluto conservare la memoria della lotta partigiana”.

Perché un giovane dovrebbe leggere il suo libro?

“Aiuta a capire che nella vita bisogna tirar fuori il proprio carattere, non mollare mai e insistere a lottare per i propri sogni. Bettina lo ha fatto fino ai suoi ultimi giorni (è morta a 95 anni nel novembre scorso)”.

Il libro di Andrea Vaschetto sarà presentato sabato 4 febbraio 2012 alle ore 16 nel salone d’onore del Municipio di Cuneo.

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/02/01/bettina-un-esempio-per-i-giovani-sognatori/#more-16274

 

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Giuliano Adaglio: Press Play, quando l’arte incontra il giornalismo

 

Press Play, quando l’arte incontra il giornalismo

Scritto da Giuliano Adaglio | Pubblicato: 01/02/2012

L'installazione "9/12 Frontpage" di Hans-Peter Feldmann

Si inaugura domani sera, dalle 19,30 alle 21, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la mostra “Press Play. L’arte e i mezzi d’informazione”. Un’esposizione a cavallo tra arte e giornalismo, che intende mostrare il punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media. Il vernissage sarà preceduto, alle 18,30, dalla conferenza di Richard Armstrong, direttore della Fondazione e del museo Salomon R. Guggenheim di New York.

La rassegna presenta 16 lavori di altrettanti artisti internazionali, come la pakistana Bani Abidi, che propone un video incentrato sul tema della manipolazione dell’informazione. Il tedesco Hans-Peter Feldmann presenta un’installazione costituita dalle prime pagine di oltre 150 giornali di tutto il mondo pubblicati il 12 settembre 2001, il giorno successivo all’attacco alle Torri Gemelle di New York. Fiona Tan, artista cosmopolita, nata in Indonesia, cresciuta in Australia e attiva negli ultimi anni ad Amsterdam, ha realizzato un montaggio di cinegiornali d’epoca riguardanti eventi legati all’acqua: un’opera che invita a riflettere sul modo in cui i mass media costruiscono la nostra consapevolezza della realtà, contribuendo a creare un immaginario e una memoria collettiva.

Press Play nasconde un altro aspetto interessante: la Fondazione, tramite un concorso indetto lo scorso novembre in collaborazione con Paratissima, ha chiesto a dj, musicisti professionisti e dilettanti, di comporre una colonna sonora per la mostra, partendo dal concept e da una descrizione delle opere. Il concorso, denominato soundtrART (una crasi tra soundtrack e art), ha visto l’invio di oltre 200 elaborati: tra questi, la giuria ha selezionato la colonna sonora “Fragmento”, realizzata dalla milanese Chiara Luzzana. L’inaugurazione di domani sarà l’occasione per ascoltare in anteprima il tappeto sonoro che accompagnerà il pubblico nella visita.

La mostra è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 12 alle 19 a 5 euro, o il giovedì sera, dalle 20 alle 23 ad ingresso gratuito.


da: http://futura.unito.it/blog/2012/02/01/press-play-quando-l%E2%80%99arte-incontra-il-giornalismo/#more-16269

 

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Riccardo di Grigoli: Erasmus, un sogno lungo 25 anni: tra speranze e ricordi

 

Erasmus, un sogno lungo 25 anni: tra speranze e ricordi

Scritto da Riccardo Di Grigoli | Pubblicato: 31/01/2012

Lorenza Castagneri e Riccardo Di Grigoli

Scade domani il termine per presentare la candidatura al prossimo bando LLP/Erasmus (ad oggi le domande sono oltre 1400). Sono passati venticinque anni da quando ha preso vita il progetto di mobilità che permette agli studenti di effettuare un’esperienza di studio all’estero. Tra esperienze di vita e ricordi indelebili, sono oltre 3 milioni gli studenti che dal1987 aoggi hanno aderito all’Erasmus, con numeri ogni anno crescenti che decretano il successo di un progetto voluto dalla Comunità Europea.

Attorno all’Erasmus negli anni sono nate numerose associazioni che aiutano gli studenti stranieri, specialmente quando, nei primi giorni, si arriva in un Paese che non si conosce, senza un alloggio o punto di riferimento. Una tra queste è Erasmus Torino, fondata da Simone Papa al ritorno dal suo Erasmus a Cadice, in Spagna. Senza scopo di lucro, l’associazione, racconta Papa “si occupa non solo di accogliere, ma anche di intrattenere gli stranieri che arrivano in Piemonte”. E di stranieri in effetti tra le due università cittadine anche quest’anno ce ne sono parecchi. Sono più di 500 quelli che sono arrivati a Torino in questi mesi, in gran parte dalla Spagna (259, il 48% del totale), dalla Francia (50), e dalla Germania (31). Provenienti da tutta l’Europa (ci sono anche sloveni, ciprioti, lettoni e norvegesi) contribuiscono a internazionalizzare le lezioni accademiche, offrendo, nei limiti del possibile, nuovi spunti ai propri colleghi italiani.

E’ il caso ad esempio di Marion, ragazza francese che studia “Lingue Straniere” a Poitiers. Per lei però, come per Imogen, altra studentessa Erasmus adesso a Torino e proveniente dall’Università di Leeds, in Inghilterra, le carenze organizzative del sistema italiano sono spesso croniche. “Ho spesso difficoltà a trovare informazioni su lezioni e esami – racconta Imogen -, inoltre l’utilizzo del sito Internet dell’Università non facilita la vita degli studenti stranieri, soprattutto se comparato con le strutture che abbiamo a disposizione in Inghilterra”. Dello stesso avviso anche Marion, per la quale però gli insegnamenti che le derivano da questa esperienza di vita sono più importanti di queste piccole (o grandi) difficoltà. “Alla fine del semestre, quando andrò via, non riuscirò a dire cosa mi sarà piaciuto di più di questi mesi trascorsi qui a Torino. Probabilmente tutto”.

Hanno toni diversi i commenti degli italiani che hanno studiato (o stanno studiando) all’estero. Se da un lato le possibilità di apprendere una nuova lingua e cultura sono uguali a quelle dei ragazzi stranieri che vengono in Italia, dall’altro la qualità dell’istruzione e dei sistemi universitari all’estero è spesso più alta. Costantino ad esempio studia “Chimica e Tecnologie Farmaceutiche” a Palermo, e da Montpellier ci scrive come sia soddisfatto di godere della “possibilità di relazionarmi con un team di ricerca come quello francese, veramente molto importante”. O ancora Graziella, che dopo aver studiato all’Università di Potsdam, in Germania, è tornata talmente soddisfatta da sentirsi afflitta dalla “depressione post-Erasmus, perché tornare alla normalità non è facile”. Una malinconia piuttosto diffusa tra i giovani che ritornano dopo qualche mese trascorso a vivere all’estero. Ma l’Erasmus ha un tempo determinato. E questo lo sappiamo, purtroppo, tutti quanti.

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/31/erasmus-un-sogno-lungo-25-anni-tra-speranze-e-ricordi/#more-16252

 

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Teatro Alfieri di Torino: L’apparenza inganna


TORINO SPETTACOLI TEATRO STABILE PRIVATO – TEATRO ALFIERI


Dal 31 gennaio al 5 febbraio per il Fiore all’occhiello


MAURIZIO MICHELI e TULLIO SOLENGHI
al Teatro Alfieri di Torino con L’apparenza inganna


COMUNICATO STAMPA
Attesi e molto amati dal pubblico del Fiore all’occhiello, Maurizio Micheli e Tullio Solenghi sono in scena, al Teatro Alfieri dal 31 gennaio al 5 febbraio, con lo spettacolo L’apparenza inganna.


Protagonisti e curatori dell’adattamento italiano dal testo originale di Francis Veber – considerato non a torto il Neil Simon francese – sono Maurizio Micheli e Tullio Solenghi, al terzo anno di collaborazione con lo Stabile privato triestino dopo due fortunate stagioni di “Italiani si nasce”, lo spettacolo campione d’incassi con cui hanno dato vita a questo nuovo sodalizio comico.


Dopo i grandi successi del “Rompiballe” e della “Cena dei cretini”, con “L’apparenza inganna” Veber compie un ulteriore salto di qualità, aderendo più credibilmente alle trame del reale e abbandonando i toni spesso farseschi dei lavori precedenti. Al punto che a 10 anni di distanza dall’uscita dell’omonimo film, quest’opera mantiene ancora tutta la sua attualità, affrontando, seppur in chiave comica, temi di dominio pubblico come mobbing, disoccupazione, discriminazione sessuale, omofobia, stalking.

Con la consueta verve comica che li contraddistingue, Micheli e Solenghi creano una nuova versione teatrale tratta dalla sceneggiatura originale, la quale, pur non
tradendone le trame essenziali, tiene conto di un’inevitabile “italianizzazione” di ambienti e personaggi.

La vicenda del protagonista, Pino Tricarico, contabile diligente e uomo mite senza
qualità, prende l’avvio dal suo licenziamento ad opera del direttore del personale, Ercole Spadoni, collega violento e volgare che lo ha sempre deriso considerandolo un’emerita nullità e, di conseguenza, il primo della lista degli impiegati in esubero, resosi necessario dal ridimensionamento dell’azienda. Questa ennesima tegola che si abbatte sul poveretto, oltre al divorzio dalla moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio non lo consideri minimamente, lo porta a contemplare
il suicidio. Fermato in tempo dal vicino di casa, sarà proprio quest’ultimo ad escogitare uno stratagemma per salvare il posto di lavoro: fingersi gay (così che la dirigenza non proceda con il licenziamento per paura di mobilitare le associazioni omosessuali). Tricarico, dapprima riluttante, accetta di buon grado il nuovo ruolo generando una serie di reazioni esilaranti, prima fra tutte quella rudemente omofoba di Spadoni. In breve, però, la sua nuova identità gli procura un insospettabile
successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sue sorti, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale. Parallelamente il suo rozzo rivale subirà una trasformazione uguale e contraria, diventando un amico delicato e amorevole, fiero sostenitore anch’egli della causa dei gay. Il turbinio di eventi che viene generato ci conduce ad un classico lieto fine, con il reintegro del licenziato che riuscirà anche a riguadagnare la
fiducia del figlio e la stima dei colleghi, primo fra tutti il suo feroce antagonista.

Per dirigere lo spettacolo, Solenghi, che cura anche la regia, ha volutamente mantenuto la frammentarietà del racconto tipica del taglio cinematografico, operando una sorta di montaggio teatrale, con scene che si susseguono a ritmo incalzante, caratteristica comune di molte messe in scena del teatro attuale.
L’attenzione primaria è sempre verso lo spettatore e la sua costante partecipazione, che non deve mai recedere, pena l’efficacia del nostro racconto. Un racconto che deve essere reale, coinvolgente e al tempo stesso divertente, e che parta dalla credibilità e dal processo di identificazione dello spettatore: se le avventure dei protagonisti non riguardano un po’ anche chi è seduto in platea risulta poi difficile, o quanto meno superficiale, il divertimento che ne deriva.


Livornese di nascita, Maurizio Micheli si diploma alla Scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, prendendo in seguito la laurea al DAMS di Bologna. Negli anni ’70 debutta al cinema in “Allegro non troppo” di Bruno Bozzetto mentre a teatro è interprete di numerosi spettacoli con registi di fama come Patrice Chéreau e Aldo Trionfo, fino al grande successo di Mi voleva Strehler (1978), scritto con Umberto Simonetta, tuttora in scena con più di mille repliche all’attivo. Negli anni ‘80 la partecipazione a numerosi programmi televisivi e a diversi film – diretti, fra gli altri, da Sergio Corbucci, Ettore Scola, Nanny Loy, Steno, Dino Risi, Castellano e Pipolo – lo rendono popolare al grande pubblico. Negli anni porta a teatro diversi spettacoli di successo: In America lo fanno da anni, scritto assieme a Simonetta; L’ultimo degli amanti focosi di Neil Simon, per la regia di Nanni Loy; Romance romance, commedia musicale diretta da Luigi Squarzina; Disposto a tutto scritto con Enrico Vaime; alcune commedie musicali firmate da Garinei e Giovannini (Buonanotte Bettina con
Benedicta Boccoli, Un paio d’ali con Sabrina Ferilli, Un mandarino per Teo con Arianna). Fra i suoi successi più recenti, oltre a Italiani si nasce, La presidentessa con Sabrina Ferilli per la regia di Gigi Proietti e Il letto ovale con Barbara D’Urso e Sandra Milo, diretti da Gino Landi.


Nato a Genova, Tullio Solenghi frequenta la Scuola di Teatro dello Stabile di Genova, dove conosce Massimo Lopez. Debutta in teatro nel 1970 con Madre coraggio di Brecht, prodotto dallo Stabile genovese, con cui la collaborazione proseguirà per altre 7 stagioni di fila. Nel 1982 fonda il celebre “Trio” con Anna Marchesini e Massimo Lopez, che debutta con il programma di Radio2 “Helzapoppin”. L’immediato riscontro del pubblico premia il “Trio” dando inizio ad un sodalizio artistico di grandissimo successo, destinato a mietere successi e applausi per oltre un decennio. Il Trio ha fatto la storia della televisione italiana portando al successo numerose trasmissioni e giungendo all’apice della popolarità nel 1990 con la parodia de “I promessi sposi”. A teatro portano due spettacoli, Allacciare le cinture di sicurezza (1987) e In principio era il trio (1991), entrambi campioni di incassi in tutta Italia. Sciolto il sodalizio nel 1994, Solenghi si alterna fra la televisione e il teatro. Sul piccolo schermo conduce “Domenica In” nel 1998 assieme a Giancarlo Magalli, diverse edizioni di “Striscia la Notizia” e dal 2003 presenta i Premi ETI-Gli Olimpici del Teatro. Fra i suoi più recenti successi teatrali ci sono invece Le nozze di Figaro di Beaumarchais (2006/2007) e L’ultima radio di Sabina Negri (2008). Ha inoltre appena concluso le repliche della Moscheta del Ruzante, prodotto dallo Stabile di Genova.
Accanto a Maurizio Micheli nel ruolo di Tricarico e Tullio Solenghi in quello di Spadoni, si muove in scena la stessa compagine di “Italiani”: Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni.


Le scenografie de “L’apparenza inganna” sono state ideate da Alessandro Chiti, mentre i costumi sono di Andrea Stanisci, le musiche di Massimiliano Forza, arrangiate da Fabio Valdemarin, e il disegno luci di Bruno Guastini.


Nuova produzione della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, “L’apparenza inganna” effettuerà una lunga tournée in tutta Italia da gennaio ad aprile: dopo il debutto nazionale al Teatro Masini di Faenza (RA) venerdì 13 gennaio, lo spettacolo toccherà, fra le altre, le piazze di Milano, Torino, Bologna, Bari, Napoli, Trento, Firenze e Genova.
Lo spettacolo concluderà il suo primo anno di tournée al Teatro Orazio Bobbio di Trieste (sede della Contrada), dal 13 al 22 aprile.


Repliche: al Teatro Alfieri (Torino, p. Solferino 4) dal 31 gennaio al 5 febbraio
da mar a sab ore 20.45 - dom ore 15.30


Prezzi biglietti L’Apparenza inganna platea € 26 - ridotto € 22; galleria € 20 - ridotto € 15 (riduz riservate a gruppi di almeno 20 persone e abbonati T.Spettacoli, valide dal martedì al giovedì)


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
TEATRO ERBA - Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447; T.GIOIELLO - Torino, v.Colombo 31 - tel. 011/5805768


TEATRO ALFIERI – Torino, p. Solferino, 4 – tel. 011/5623800 – www.torinospettacoli.it


Per interviste: Diego Matuchina - Ufficio Stampa, La Contrada-Teatro Stabile di Trieste
diego_matuchina@contrada.it - tel. 040.948471/948472 - Fax 040.946460


da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/alfieri.pdf

 

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A giugno Carla Fracci inaugurerà il “Moncalvo in Danza Festival” 2012

 

Carla Fracci inaugurerà il “Moncalvo in Danza Festival” 2012

gen 30th, 2012
di webmaster.
 

Sarà ancora una volta Carla Fracci, l’étoile della danza italiana, a inaugurare sabato 30 giugno la quinta edizione di “Moncalvo in Danza Festival” alla quale parteciperanno anche il marito della celebre ballerina, il regista Beppe Menegatti e il maestro Giuseppe Carbone, direttore teatrale italiano. Un momento di grande impatto, destinato ad attirare i riflettori del mondo della danza e non solo: il ricevimento nella sala Consiliare di Moncalvo, alla presenza di numerose autorità, verrà infatti seguito dalla serata di Gala durante la quale andrà in scena lo spettacolo “Smania di vivere” con la partecipazione artistica di Erica Brindisi, testimonial di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Fra le novità dell’edizione 2012 di “Moncalvo in Danza Festival” spicca innanzitutto il raddoppio delle serate dedicate agli spettacoli: quest’anno le date saranno complessivamente sette (fra il 2 e l’8 luglio) e saranno precedute da ulteriori eventi artistici di rilevanza internazionale. Tornano gli stage e il concorso (con presenze anche dall’estero) fissato per le giornate finali di Moncalvo in Danza Festival (7 e 8 luglio). Alle categorie Baby, Juniores e Seniores, si aggiunge inoltre la nuova sezione “Children” che apre anche alle corografie dei ballerini con età compresa fra i 10 e i 13 anni. I giurati esprimeranno valutazioni numeriche e un notaio provvederà alla supervisione delle votazioni, escludendo i punteggi minimi e massimi. Ancora più spaziosa e scenografica la location che, nell’apposita struttura allestita nel centro storico di Moncalvo, conterrà fino a 500 posti a sedere coperti.

Moncalvo in Danza Festival, con il suo intrigante connubio fra arte, storia, enogastronomia e danza, estende i suoi orizzonti anche al di fuori del territorio monferrino, aspirando a diventare contenitore artistico di riferimento per le arti espressive del Bel Paese da semplice appuntamento annuale moncalvese.

 

da: http://www.vallibbt.com/2012/01/30/carla-fracci-inaugurera-il-moncalvo-in-danza-festival-2012/

 


Momento Italia Brasil - S.Paulo: EXPOSIÇÃO, ROMA - A VIDA E OS IMPERADORES

 

 

EXPOSIÇÃO TEMPORÁRIA
ROMA - A VIDA E OS IMPERADORES

 Período: De 25 de janeiro a 01 de abril de 2012

 

ROMA - A VIDA E OS IMPERADORES, em cartaz no MASP a partir de 25 de janeiro de 2012 (na imagem, cabeça colossal de Júlio César, Arquivo Museu Nacional de Nápoles)


 

Formado por riqueza cultural que abrangeu toda a Europa e parte da Ásia e da África, o Império Romano fundiu costumes e tradições que se propagaram pelo mundo ao longo dos séculos. Em Roma - A Vida e os Imperadores, o desafio é recontar a trajetória do povo e dos imperadores romanos no período tardio da República e primeiros séculos do Império Romano por meio da arte, da arquitetura triunfal, das cerimônias de poder, da vida cotidiana, das célebres conquistas e da opulência do Império.

De 25 de janeiro a 1º de abril, o público poderá apreciar o deslumbrante acervo que sai da Itália pela primeira vez, vindo de importantes instituições como o Museu Arqueológico Nacional de Florença, o Museu Nacional Romano, o Museu Nacional de Nápoles, o Antiquário de Pompeia, o Museu Arqueológico de Fiesole e a Galeria Uffizi. A exposição marca a abertura da programação do MASP no Momento Itália Brasil 2011-2012.

A curadoria, assinada por Guido Clemente, professor de História Romana da Universidade de Florença, em parceria com uma comissão de estudiosos e historiadores dos principais museus italianos de arqueologia, buscou privilegiar a abordagem dos imperadores de Roma do ponto de vista do exercício de seu poder e de suas diferentes personalidades. “Augusto, por exemplo, foi o modelo de respeito pela tradição; ao contrário de Nero, que quebrou todas as regras e fez do papel imperial símbolo de tirania e crueldade. Trata-se de um verdadeiro obcecado pelo luxo”, explica o curador, para quem a variedade de peças é a verdadeira riqueza da exposição, pois permite ao visitante o acesso a um mundo complexo. “Tentamos colocar o poder imperial em perspectiva e lidar com o que o Império realmente foi. Neste sentido, tratamos da vida social e familiar, da escravidão, da economia, dos hábitos diários, da religião, dos costumes, do trabalho, das casas dos ricos e da forma como os menos afortunados viviam”, afirma.

Entre os destaques estão três paredes com afrescos da Vila de Pompeia, as estátuas de Júpiter, de Lívia (esposa de Augusto) e da deusa Isis, a Cabeça Colossal de Júlio César em mármore, máscaras teatrais, escultura de Calígula, Armadura de Gladiador, desenhos do Coliseu, a Lamparina de Ouro e cerca de 60 joias.

A exposição é uma realização da Casa Fiat de Cultura, do Gabinete Cultura e Escritório Emílio Kalil, com patrocínio da Fiat Automóveis, co-patrocínios do Bradesco e Santander, parceria da APPA e apoio do Ministério da Cultura, através da Lei de Incentivo à Cultura, da Embaixada Italiana no Brasil e do Momento Itália-Brasil.


NÚCLEOS E MÓDULOS

Para estimular o visitante a uma verdadeira viagem no tempo, Roma - A Vida e os Imperadores foi estruturada em ordem cronológica. O ponto de partida é o processo de estabelecimento do Império, período revivido por meio da vida e obra de César e Augusto, seus fundadores, e o destino final é o terceiro século, considerado o apogeu do domínio de Roma. 

A mostra é formada por quatro núcleos expositivos
Para cada núcleo, foram selecionados os mais representativos exemplares arqueológicos para contextualização da narrativa expositiva. Mapas, fotos e documentos ajudam o público a compreender com facilidade o traçado museográfico e recursos interativos permitem que o visitante vivencie a força e o legado histórico do Império em sua plenitude.

Eis os núcleos da exposição e seus respectivos módulos:

1. Entre César e Augusto: o nascimento do Império

Apresenta a dinastia, a vida e o legado de Júlio César (século I a.C. a III d.C), assim como as guerras dos romanos e a conquista da Gália. Neste núcleo, o público conhece ainda grandes monumentos e estátuas romanas e conta com referências a Augusto, assim como à religião e à fundação da cidade que se tornaria legendária. 

Os módulos:

- O mundo de César. As guerras dos romanos. A conquista da Gália.

- O mundo de Augusto. A cidade de Roma e seus monumentos. A família, amigos, intelectuais.

- O processo de romanização e da fundação da cidade.

- A representação do poder. Capitolino Religião e Culto Imperial.


2. Nero

O luxo e a opulência que marcaram o legado do imperador Nero, tornado soberano aos 17 anos, estão presentes neste núcleo. Exemplificada pelo grande número de joias em ouro, prata e esmeraldas, objetos do cotidiano de grande valor e elementos que fazem referência ao universo feminino da época, a riqueza exacerbada eleva Roma, ainda mais, aostatus de Império imponente e consolidado.

Os módulos:

- O Mundo de Nero.

- Nero artista.

- Teatro.

- Luxo. O mundo feminino: retratos, joias e objetos para a beleza.


3. O apogeu do Império

No centro de discussão deste núcleo estão os jogos do Circo e do Coliseu. Neles, a força e o poder se misturam com gladiadores e grandes lutas. Trata-se das atividades de “pão e circo”, que eram parte da rotina dos romanos nos tempos áureos do Império, sendo representadas também na arquitetura, nas atividades domésticas e cotidianas dos que lá viviam. Por isso, imagens e artefatos da cidade e do comércio da época, bem como retratos de imperadores e familiares também estão nesta parte da exposição.

Os módulos

- Os jogos do circo e do Coliseu: as raças e gladiadores.

- O domus e moradia. A casa de Pompeia.

- A vida em família e cotidiano: trabalhar, brincar, escrever e a intimidade.


4. Um Império multicultural

A última parte da exposição explora as variadas origens dos costumes romanos. Tendo dominado vastas regiões de distintas etnias em três continentes diferentes – Europa, África e Ásia –, as religiões (como sincretismo de deuses e introdução de novos cultos, como Mitra e Isis), os elementos de culturas regionais (de tribos africanas e comunidades asiáticas) e a miscigenação de povos foram fundamentais para a formação da sociedade romana. 

Os módulos:

- Religiões orientais.

- O povo da periferia para o centro do império.

- Da Europa para a África para a Ásia.

- Entre romanos e bárbaros.


INTERATIVIDADE

Roma – A Vida e os Imperadores apresenta ao público um mapa interativo que permite contemplar a vastidão do Império Romano em seu auge, com interface que possibilita a visualização dos limites do Império antigo sobre o mapa político do mundo atual. Além disso, há uma projeção interativa que banha os visitantes numa chuva de moedas de ouro, simbolizando a importância das moedas para o império romano. O legado da civilização romana está presente também no cotidiano dos brasileiros, mesmo que não percebamos - esse tipo interação traça comparações e demonstra as importantes influências que Roma deixou na sociedade atual.


SERVIÇO EDUCATIVO

Como para as outras exposições temporárias e mostras de obras do acervo realizadas pelo MASP, Roma – A Vida e os Imperadores tem um programa educativo elaborado especialmente para atender aos visitantes, professores e alunos de escolas públicas e privadas. A idéia, neste contexto, é oferecer ao púbico um olhar aprofundado sobre o período narrado através dos objetos e obras.

Informações Gerais: agendamento.roma@masp.art.br  

 

Visitas Orientadas: quatro ofertas díárias de terças a sextas feiras  exclusivamente no período da manhã, das 9h00 às 12h15.

O agendamento será feito a partir de 20 de Janeiro exclusivamente por  e-mail: agendamento.roma@masp.art.br  

Grupos Públicosgratuito / Grupos ParticularesR$ 10,00 por visitante

Assessoria gratuita ao professor: 5ªs feiras, das 14 às 16h, mediante inscrições:  assessoriaprofessor@masp.art.br

Conferências, Ciclo de Cinema, Visitas Temáticas, Encontro com o Curador a partir de fevereiro. Programação complementar: www.masp.art.br  

 

da: http://masp.art.br/masp2010/exposicoes_integra.php?id=108&periodo

 

Momento Italia - Brasil em S.Paulo: Os Sítios Italianos do Patrimônio UNESCO


Os Sítios Italianos do Patrimônio UNESCO
Espaço Cultural do Conjunto Nacional, Avenida Paulista 2073, Consolação, São Paulo • São Paulo/SP • Brasil
06/02/2012 à 25/02/2012

A mostra  “Os sítios italianos do Patrimônio Unesco”, de Luca Capuano, é uma viagem fotográfica por 44 lugares, espalhados em todas as regiões da Itália, que foram declarados Patrimônio da Humanidade. As imagens escolhidas, entre as milhares de fotos realizadas pelo fotógrafo, compõem uma mostra da cuidadosa documentação sobre a realidade dos sítíos Unesco italianos e pretende apresentar ao público uma visão de um extraordinário e riquíssimo panorama que precisa ser preservado.


Onde: Espaço Cultural do Conjunto Nacional – Avenida Paulista, 2073 
Quando : de 6 a 25 de Fevereiro
Horário: de segunda a sábado, das 7h às 22h; domingos e feriados, das 10h às 22h
Entrada Gratuita

Organizador
Instituto Italiano di Cultura
Ministério das Relações Exteriores
Ministério da Cultura da Itália


Contato de assessoria: www.iicsanpaolo.esteri.it


da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=85#evento

 

 

TEATRO STABILE PRIVATO “TORINO SPETTACOLI”: IL MATRIMONIO PUO’ ATTENDERE

TEATRO STABILE PRIVATO “TORINO SPETTACOLI”


Dal 24 gennaio al 5 febbraio al Teatro Gioiello di Torino


IL MATRIMONIO PUO’ ATTENDERE


la nuova commedia dell’autore di Orgasmo e Pregiudizio per il cartellone P.F.R. Per Farvi Ridere di Torino Spettacoli


COMUNICATO STAMPA
Da martedì 24 gennaio a domenica 5 febbraio (dal martedì al sabato ore 21

– domenica ore 16
– sabato 4 febbraio ore 15.30 per i Pomeriggi a teatro e ore 21) un nuovo divertente
appuntamento al Teatro Gioiello di Torino per il cartellone Per Farvi Ridere, con Diego Ruiz e Francesca Nunzi protagonisti della commedia Il matrimonio può attendere.
Diego Ruiz –reduce dal successo di Orgasmo e Pregiudizio- porta questa volta in scena (sia come interprete che come autore) un feroce scontro sui rapporti di coppia, sul matrimonio e sui piccoli grandi interrogativi dei quarantenni. La regia è di Nicola Pistoia.
In una notte di luna piena un’automobile percorre una strada di campagna. Una curva pericolosa, un momento di distrazione. Uno schianto squarcia il silenzio. La donna al volante e l’uomo accanto a lei sembrano non avere speranze…
E’ la prima scena di un film noir dalle atmosfere rarefatte? O magari di un drammatico polpettone strappalacrime? Macchè… è l’inizio di una commedia esilarante!!! Meglio singles che male accompagnati? Sicuramente, però se sei una donna e non hai più 20 anni, ti devi rassegnare a farti chiamare “signora”, perché se rispondi che non sei ancora sposata fai un’inesorabile “figura di m”.
E se sei un uomo? Alcuni dicono che sei più fortunato …seh… all’apparenza! Alle tue spalle si mormora che se non ti sei ancora accasato è perché o sei gay o hai il pisello piccolo. Quindi forse è meglio mettere la testa a posto e arrendersi al corso della vita. Il tempo passa inesorabile e ce ne accorgiamo perché arriva per tutti quel particolare giorno in cui, chissa’ cosa diavolo succede al nostro aspetto, la gente comincia a darti del lei. E i figli? “Per carità. Io voglio godermi la vita!
Cosa ci sarà mai di così infinitamente tenero nel cambiare un pannolino sporco?”. Eppure li vedi, i neo-genitori, con le loro occhiaie da nottate insonni, con le loro camicie impataccate da bavette e rigurgitini, che ti guardano con l’espressione di chi sa di essere invidiato. Tu un po’ li compatisci, ma poi ripensi a te stesso che continui a dichiararti uno spirito libero, quando invece ti commuovi di fronte alla pubblicità dei Pamper’s! Chi ha detto che i 40 anni sono la più bella età? Provatelo a chiedere a Diego e a Francesca: vi divertirete, anzi, riderete fino alle lacrime.



Prezzi Biglietti Il matrimonio può attendere:
da martedi’ a giovedì: posto unico 23; ridotto (under 26, over 60) € 16
speciale (abb., convenzionati e gruppi di almeno 15 persone) € 13
ven, sab sera, dom.pom.: p.unico € 23; rid. unificato (under26, over 60, abbti, conv., gruppi) € 16
prezzo speciale per sab 4 febbraio ore 15.30: posto unico € 15 – ridotto (abbti, conv., gruppi) € 12


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
T. ERBA - Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447 ; T.GIOIELLO – Torino, v.Colombo 31 – tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, piazza Solferino, 4 – tel 011/562.38.00 - www.torinospettacoli.it


CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE/DIFFUSIONE

MOMENTO ITALIA - BRASIL: Roma - A vida e os imperadores no Masp de S.Paulo


Roma - A vida e os imperadores
Masp - Avenida Paulista • São Paulo/SP • Brasil
25/01/2012 à 22/04/2012

Mais de 300 peças e obras originais revelam fatos e costumes do período tardio da República Romana e primeiros séculos do Império Romano. De quarta-feira, 25 de janeiro, a domingo, 22 de abril de 2012, na Galeria Clemente Faria (Mezanino e Hall) do MASP.

Formado pela riqueza cultural que abrangeu toda a Europa e parte da Ásia e da África, o Império Romano fundiu costumes e tradições que se propagaram pelo mundo ao longo dos séculos. Em Roma - A Vida e os Imperadores, o desafio é recontar a trajetória do povo e dos imperadores romanos por meio da arte, da arquitetura triunfal, das cerimônias de poder, da vida cotidiana, das célebres conquistas e da opulência do Império. O público poderá apreciar o deslumbrante acervo vindo de importantes instituições como o Museu Arqueológico Nacional de Florença, o Museu Nacional Romano, o Museu Nacional de Nápoles, o Antiquário de Pompeia, o Museu Arqueológico de Fiesole e a Galeria Uffizi. A exposição marca a abertura da programação do MASP no Momento Itália Brasil 2011-2012.

 

A curadoria, assinada por Guido Clemente, professor de História Romana da Universidade de Florença, em parceria com uma comissão de estudiosos buscou privilegiar a abordagem dos imperadores de Roma do ponto de vista do exercício de seu poder e de suas diferentes personalidades. “Augusto, por exemplo, foi o modelo de respeito pela tradição; ao contrário de Nero, que quebrou todas as regras e fez do papel imperial símbolo de tirania e crueldade”, explica.

 

Entre os destaques estão três paredes com afrescos da Vila de Pompeia, as estátuas de Júpiter, de Lívia (esposa de Augusto) e da deusa Isis, a Cabeça Colossal de Júlio César em mármore, máscaras teatrais, escultura de Calígula, Armadura de Gladiador, desenhos do Coliseu, a Lamparina de Ouro e cerca de 60 joias.

 

O público tem acesso também a um mapa interativo que permite contemplar a vastidão do Império em seu auge, com uma interface para a visualização dos limites do Império antigo sobre o mapa político do mundo atual. Além disso, há uma projeção interativa que banha os visitantes numa chuva de moedas de ouro e uma demonstração sobre as importantes influências que Roma deixou na sociedade atual.

 

Como para as outras exposições temporárias e mostras de obras do acervo realizadas pelo MASP, Roma – A Vida e os Imperadores tem um programa educativo elaborado especialmente para atender aos visitantes, professores e alunos de escolas públicas e privadas. A idéia, neste contexto, é oferecer ao púbico um olhar aprofundado sobre o período narrado através dos objetos e obras.

 

O agendamento será feito a partir de 20 de Janeiro exclusivamente por  e-mail: agendamento.roma@masp.art.br Grupos Públicos: gratuito / Grupos Particulares: R$ 10,00 por visitante. Assessoria gratuita ao professor: 5ªs feiras, das 14 às 16h, mediante inscrições:  assessoriaprofessor@masp.art.br




Contato de assessoria:
 fabianabaeta@comunique.srv.br

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=86#evento

 

 

S.Paulo, MIB - Momento Italia Brasil: Roma, a vida e os imperadores

 

 

 

da: newsletter.iicSanPaolo@esteri.it

Belo Horizonte: POR UM FIO, uma homenagem ao centenário de nascimento de Arthur Bispo do Rosário

26/01/2012

Amigos,

Mimulus não dá ponto sem nó!  Passo a passo, no ponto do compasso, o espetáculo "Por um Fio" borda a filosofia de Arthur Bispo do Rosário. 

Como todo trabalho da companhia, este espetáculo é incrível, cheio de informações  paralelas.  Pois então, fiquem de olho em todos os detalhes como o cenário, o figurino, as expressões dos bailarinos, etc..., etc... e etc... 

E corram! Normalmente os ingressos para os espetáculos da Mimulus se esgotam com dias de antecedência ao evento. 

O espetáculo "Por um Fio"  será apresentado neste findi, no Palácio das Artes. Os ingressos estão à venda nos postos do Sinparc, pois o espetáculo compõe a programação da Campanha de Popularização do Teatro e da Dança 2012.

 

Uma pincelada na história:

Arthur Bispo do Rosário era esquizofrênico paranóide e viveu internado 50 anos em um hospital psiquiátrico (Colônia Juliano Moreira – Rio de Janeiro), se recusando a receber tratamentos médicos e dela retirando subsídios para elaborar sua obra.

Em seu surto, recebeu a missão de recriar o mundo para apresentar a Deus no dia do Juízo Final.

Bispo do Rosário passou a produzir objetos com diversos tipos de materiais oriundos do lixo e da sucata que, 

após a sua descoberta, seriam classificados como arte vanguardista e comparados à obra de Marcel Duchamp.

 

Os objetos recolhidos dos restos da sociedade de consumo foram reutilizados como forma de registrar o cotidiano dos indivíduos, preparados com preocupações estéticas, onde se percebem características dos conceitos das vanguardas artísticas e das produções elaboradas a partir de 1960.

Utilizava a palavra como elemento pulsante. Ao recorrer a essa linguagem, manipula signos e brinca com a construção de discursos, fragmenta a comunicação em códigos privados.



Sinopse

A companhia transpõe o fascínio pelos bordados, escritos, amontoados de Arthur Bispo do Rosário, para o emaranhado de braços e corpos que bordam coreografias. Emaranhado de fios elétricos, filamentos das lâmpadas incandescentes que se confundem com os fios condutores das coreografias e com a sucata do trabalho dos bailarinos, que lhes servem de matéria prima para a composição da obra.

Cenário e luz partem do emaranhado que tece a memória das coisas, dos inventários do mundo e de suas coleções, das repetições que reverberam o anonimato. Nele se fazem presentes a luz e a sombra, a loucura, a memória, o outro lado da vida intrincada no seu fazer.

O figurino inspira-se na forma como os internos vestiam-se para os bailes da Colônia Juliano Moreira, é confeccionado em sua maior parte com o aproveitamento de retalhos e tecidos descartados.

A exemplo das obras do Bispo, as peças são bordadas com textos, palavras e inventários. Trabalho realizado pelas “Meninas do Cafezal”.

 O espetáculo POR UM FIO é uma homenagem ao centenário de nascimento de Arthur Bispo do Rosário e aos 20 anos de sua morte e a todos aqueles que fazem a arte sem saber que fazem. E são muitos.

http://mimulus.com.br/espetaculo-por-um-fio-mimulus-cia-de-danca/por-um-fio-release/


Abraço meu,

Martha Toffolo

Coordenação de Comunicação 

Festival Palco Itália  - Ponte entre Culturas

Tel. (31) 3221.6959 - Cel. (31) 87456959

marthatoffolo@gmail.com

 



 

Miro: ANTIQUARI A VENARIA

mercoledì 25 gennaio 2012

 

 

ANTIQUARI A VENARIA  
V Biennale di Torino Torino, Reggia di Venaria 
dal 21 – 29 aprile 2012

Torna l’arte antiquaria della Biennale di Torino nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale

Saranno di nuovo le Scuderie Juvarriane della meravigliosa Reggia Sabauda ad ospitare la V edizione di “Antiquari a Venaria” dal 21 al 29 aprile prossimo.

 

 

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Ambienti di rara suggestione che costituiscono la cornice ideale per una rassegna che si è affermata come uno degli appuntamenti più importanti e prestigiosi del settore, attirando nelle scorse edizioni oltre 13.000 visitatori da tutta Italia.

L’affascinante viaggio attraverso l’arte, la cultura e la bellezza del passato si snoderà tra testimonianze rare e di grande valore, opere autentiche proposte da alcuni tra i maggiori galleristi europei e rigorosamente selezionate da un Comitato Scientifico composto da storici dell'arte ed esperti di chiara fama.

La manifestazione è promossa dall’Associazione Piemontese Antiquari, presieduta da Roberto Cena.

INFORMAZIONI Sede: Reggia di Venaria, Scuderia Grande e Citroniera. Via Don Sapino – 10078 Venaria Reale (Torino) Durata: 21-29 aprile 2012 Segreteria Organizzativa: Francesca Cena, Tel 011 4400151 - Fax 011 4400222 - info@antiquariavenaria.it

 Mirò

 

da: http://www.ilcinzanino.org/2012/01/antiquari-venaria-2012-dal-21-al-29.html


 


Francesca Dalmasso: I colori del cinema

 

I colori del cinema

Scritto da FRANCESCA DALMASSO | Pubblicato: 25/01/2012

“Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde”. Con questa parole Vasilij Kandinskij attribuiva al colore un’importanza fondamentale nell’opera d’arte. Del ruolo delle sfumature anche sul grande schermo si parlerà venerdì 27 gennaio nell’incontro “Colori nel buio. Il significato del colore nel cinema e nei media”, nella sala lauree della Facoltà di Lettere a Palazzo Nuovo. Dalle 9.30 studenti e appassionati della macchina da presa potranno assistere a una tavola rotonda dedicata all’uso e alla funzione del colore nel cinema e nei mezzi di comunicazione, con la partecipazione di personaggi di rilievo del mondo accademico.

Introduce i lavori Peppino Ortoleva, docente dell’università di Torino, tra i primi in Italia ad essersi occupato di mass media in termini storiografici. Seguono gli interventi di Luca Angelone, ricercatore dell’università di Ginevra (“Che cosa non sappiamo del colore”), di Federico Pierotti, dottore di ricerca in Storia dello spettacolo all’università di Firenze (“Bianco e nero vs colore. L’ordine visibile del cinema”) e di Luca Venzi, docente di Metodologia della critica cinematografica all’università di Siena (“L’uso formativo del colore nel film: figure, modelli, anomalie”). Alle 12.15 i lavori conclusivi.

Il convegno fa parte del ciclo di seminari “Intorno ai media: scambi e discussioni” curato dalla cattedra di Teoria e storia dei media per il dottorato in scienze del linguaggio e della comunicazione dell’ateneo torinese.

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/25/i-colori-del-cinema/#more-16100

 


Pietro Santilli: Al Circolo Amantes tutti i “volti” di Torino

 

Al Circolo Amantes tutti i “volti” di Torino

Scritto da Pietro Santilli | Pubblicato: 24/01/2012

Nel film “Volti” di John Cassavetes, è la vita stessa che si fa film. Il centro sono i visi, lo specchio delle emozioni, il punto di partenza di stati d’animo che rinviano a storie retrostanti. Lo stesso approccio lo ritroviamo nella mostra Faces, che inaugura martedì 24 gennaio alle 19, al Circolo Culturale Amantes di via Principe Amedeo. Si tratta di una personale di Silvia Pastore, fotografa dal 1999, che ha collaborato con importanti testate nazionali e agenzie estere. Il progetto, spiega l’autrice, “nasce con leggerezza, come un gioco. All’inizio è una collezione di foto di amici che passano da casa e dopo una serata di cibo e parole sul terrazzo accettano di posare per un ritratto, per immortalare un saluto. Uno sguardo veloce, autentico, non studiato”. Poi il punto di vista si allarga, e l’esposizione conduce in un percorso alla scoperta di una Torino insolita e inedita, sempre vista attraverso i suoi protagonisti, che diventano “personaggi”. “La galleria dei ritratti è ricca di storie – continua -: ogni volto ne racconta una diversa, ogni sguardo è un capitolo in cui si entra attraverso gli occhi”.

La mostra sarà visitabile fino all’11 febbraio, dal martedì al sabato, dalle 18 alle 1.30. Per informazioni: 011 8172427.

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/24/al-circolo-amantes-tutti-i-volti-di-torino/#more-16055

 

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: SUPER INTENSIVO DE FEVEREIRO

 

Newsletter Icib

INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia)  


CURSO DE LÍNGUA ITALIANA


SUPER INTENSIVO DE FEVEREIRO
De 6 a 29 de fevereiro de 2012

BÁSICO 1 BÁSICO 2 BÁSICO 3 BÁSICO 4
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

Obs.: confirmação de turmas sujeito ao número mínimo de alunos matriculados.


DESCONTO ESPECIAL ATÉ 1 DE FEVEREIRO!

Pagamento em 2x para matrículas realizadas em janeiro.

Mais informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail: cursos@icib.org.br
www.icib.com.br



Al Consolato Italiano di Nizza, giornata distudio: La Contea di Nizza alla vigilia dell’Unità d’Italia: società e identità culturali

19/01/2012


Consolato Generale d’Italia
Nizza

25 gennaio 2012

Giornata di studio

La Contea di Nizza alla vigilia dell’Unità d’Italia:

società e identità culturali

 Consolato Generale d’Italia - Sala Michelangelo - 72, bd Gambetta - Nizza

06000 Nice


Ci è pervenuto, e ci permettiamo di segnalare, sottolineandone l’interesse, il programma della giornata di studio in oggetto, qui allegato. Le discusse cessioni di Nizza e Savoia, concordate col trattato franco-sardo del 24 marzo 1860, sono state fondamentali per i successivi sviluppi del processo unitario italiano. Ciò nonostante, mentre la Francia le ha ampiamente celebrate, specialmente tra il 2009 e il 2010, in Italia, esse sono state alquanto trascurate, a livello ufficiale, anche in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità*. Il programma allegato, attraverso le vicende del Nizzardo, può contribuire a colmare un vuoto. Il legame storico tra le popolazioni sabaude, al di qua come al di là dei monti, forte pure attraverso il collante rappresentato dalla dinastia dei Savoia, può divenire, di fronte alle problematiche dell’unità europea, un elemento in più di amicizia e di coesione “transfrontaliera” e merita, anche per questo, di essere posto in luce e valorizzato.

Cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti

Piemonte, Cultura in-Forma

 

*Una rassegna della fitta produzione bibliografica sull’argomento in Francia, Svizzera e Italia è inclusa nel volume // Une revue sur la production bibliographique a ce sujet en France, en Suisse et en Italie est incluse dans le volume  Nazionalità, identità e ragion di Stato. La cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Riflessioni a 150 anni (1860-2010), Torino, Marco Valerio Editore – Unitre Piemonte, 2011.

 

 

PROGRAMMA:

Ore 9.00 Inizio lavori

Saluto del Console Generale Luciano Barillaro
Introduzione
Direttore dei Servizi Educativi e Culturali Sergio Panattoni


Interventi:


 Ralph SCHOR Professeur Histoire Contemporaine – U.N.S.A
“De l’identité niçoise”


 Jean-Marc GIAUME Délégué au Patrimoine Historique Langue et
Culture Niçoise
“Le Comté de Nice entre deux pays”


Ore 10.30 – 10.45 Pausa


Interventi:


 Giovanni AMORETTI Istituto Internazionale di Studi Liguri
“La cultura di lingua italiana a Nizza all’alba del Risorgimento”


 Simonetta TOMBACCINI Archivi Dipartimentali – Città di Nizza
“Nizza e la sua provincia alla vigilia dell’unità d’Italia”

 

Ore 12.30 – 14.00 Pausa pranzo


Interventi:


 Gustavo MOLA DI NOMAGLIO Centro Studi Piemontesi - Torino
“Sui campi di battaglia e nell’ossatura dello Stato”


 Fulvio PEIRONE Archivio Storico - Città di Torino
“Per Torino da Nizza e Savoia”

 

Ore 16.00 – 16.15 Pausa

 

Interventi:


 Louis-Gilles PAIRAULT Directeur des Archives Municipales – Ville de Nice


 Alain RUGGIERO Maître des Conférences – Histoire Contemporaine
U.N.S.A.
“ Le choix des couleurs “


Ore 17.00 Conclusioni

 

Coordina i lavori: Giuseppe BUSSO - Università Terza Età Piemonte

 

 

S.Paulo, no SESC Pompeia: A poltrona Escura de Luigi Pirandello

 

Giulia Mamali: A Torino il teatro sociale rinasce a San Salvario

 

Il teatro sociale rinasce a San Salvario

Scritto da giuliamameli | Pubblicato: 18/01/2012

Un'immagine dello spettacolo "tra acqua e treni"

Si chiama Municipale Teatro ed è la nuova realtà artistica nata  nel cuore di San Salvario. Uno spazio che i suoi creatori amano definire “Residenza Teatrale Leggera” ricavato all’interno della casa quartiere ex-bagni municipali. Enrico Gentina e Chiara Lombardo, ideatori di questa realtà l’hanno pensata come il luogo in cui diversi professionisti “inquilini della casa” potranno esprimere la loro arte e coinvolgere il pubblico.

Un occhio di riguardo è tenuto nei confronti del quartiere che ospita questa iniziativa: San Salvario, il “Village” di Torino che con il tempo sta diventando la culla artistica, giovane e poliedrica della città. È per questo motivo che, in occasione dell’inaugurazione, è stato confezionato uno spettacolo “ad hoc” che mettesse in scena la realtà del rione nelle sue vivaci peculiarità.

Il teatro sociale nasce proprio con la funzione di portare in scena protagonisti appartenenti a sfere di marginalità e disagio sociale o semplicemente espressione di realtà spesso dimenticate o trascurate nelle grandi produzioni teatrali. Ma non è tutto. Altro obiettivo fondamentale è il coinvolgimento del pubblico che diventa parte imprescindibile dello spettacolo. È per questo che tra i tanti progetti che bollono in pentola alla Municipale Teatro ci sono appuntamenti in cui i ruoli tra attori e pubblico sono completamente ribaltati e la partecipazione e il divertimento sono assicurati. Tra tutti l’appuntamento con “Besciamella” ogni giovedì sera. Una cena in cui i piatti sono serviti da attori-camerieri che danno vita ad un comico e poetico spettacolo accompagnato da musica dal vivo.  Insomma, un modo diverso di pensare al teatro e alla figura dell’attore che scompagina l’immagine mentale in cui noi, spettatori incollati alle nostre seggiole, puntiamo gli occhi su un palcoscenico attorno al quale ruota tutto. Infatti “Residenza Leggera” non è un teatro comunemente inteso, ma una casa dove tutti sono i benvenuti e dove si crea e si lavora. “L’idea di lavoro – tengono a sottolineare quelli di Municipale Teatro -  è il punto nodale. Proprio oggi, in questo momento, la sfida e’quella di continuare a pensare al teatro come mestiere. Nonostante l’assenza di finanziamenti, nonostante l’assenza di garanzie”.


da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/18/il-teatro-sociale-rinasce-a-san-salvario/#more-15958

 

 

All'ACLI di San Paolo será realizada a Mostra Fratelli d'Italia

19/01/2012



Mostra Fratelli d'Italia
Na sede do Patronato ACLI, situado à Av. Ipiranga, 318 - 13º andar, será realizada a Mostra Fratelli d'Italia, dia 20 de janeiro (sexta-feira), às 18h00.

A Mostra é uma iniciativa dos Patronatos ACLI São Paulo e Sardegna, da Regione Autonoma della Sardegna e do Circolo Sardo Giuseppe Dessi.

Na inauguração estará presente o Secretário Antonio Liori do Trabalho, Formação Profissional e Serviço a Emigração da Regione Autonoma della Sardegna.

R.S.V.P. (11) 8497-4327 Angela

Mostra Fratelli d'Italia
Nella sede del Patronato ACLI, in Avenida Ipiranga, 318 - 13º piano, sarà realizzata la Mostra Fratelli d'Italia, il giorno 20 gennaio (venerdì), alle ore 18,00.

La Mostra è un'iniziativa dei Patronati ACLI di San Paolo e della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Circolo Sardo Giuseppe Dessi.

All'inaugurazione sara presente l'Assessore Antonio Liori, dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, della Regione Autonoma della Sardegna.

R.S.V.P. (11) 8497-4327, alla C.a. Sigra. Angela

Viviana Monastero: A Torino la prima edizione italiana di Magnum days

 

A Torino la prima edizione italiana di Magnum days

Scritto da vivianamonastero | Pubblicato: 17/01/2012

I grandi della fotografia sbarcano a Torino. Dal 18 al 22 gennaio il capoluogo piemontese ospiterà la prima edizione in Italia di Magnum days: quattro appuntamenti promossi da Magnum Photos, in collaborazione con Fnac, Circolo dei Lettori, Istituto Europeo di Design e Blah Blah, con il Patrocinio della Città di Torino, in occasione della mostra “L’Italia e gli Italiani nell’obiettivo dei fotografi Magnum”, esposta a Palazzo Reale fino al 26 febbraio 2012.

Da non perdere, domani alle 21, al Circolo dei lettori, la tavola rotonda aperta al pubblico nella quale si discuterà, assieme a Bruce Gilden, Richard Kalvar, Alex Majoli, dei temi chiave del lavoro del fotografo oggi: il rapporto col committente, la libertà creativa, il ruolo sociale e civile e la formazione di archivi per la memoria.

Domenica, dalle 10 alle 19 al Centro Fnac, i fotografi di Magnum Bruce Gilden, Richard Kalvar e Alex Majoli visioneranno e commenteranno il portfolio degli aspiranti fotografi, proponendo dei suggerimenti tratti dalla loro esperienza sul campo. Sempre allo stesso orario, al Blah blah, il fotografo Paolo Pellegrin scatterà e stamperà i ritratti di chi, entro il 19 gennaio, avrà pre-acquistato il ritratto alla Fnac di Torino o a quella di Milano, oppure avrà pagato tramite bonifico. Per informazioni inviare una mail a magnumdaysitalia@gmail.com e visitare il sito www.fnacblog.it.

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/17/a-torino-la-prima-edizione-italiana-di-magnum-days/#more-15866

 

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: HISTÓRIA DA ARTE ITALIANA I e STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO

 

INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia)  


CURSO DE CULTURA ITALIANA


HISTÓRIA DA ARTE ITALIANA I

Primeiro Módulo: O desaparecer da névoa medieval: o nascimento de uma nova era.


Aulas às segundas e quartas-feiras, das 19hs às 21hs.

De 18 de janeiro a 15 de fevereiro de 2012

Professora: Eleonora Bascherini

Nível mínimo exigido: conclusão do E2 (básico 2)

Valor: R$ 599,00 (pode ser parcelado até fevereiro)

Inscrições: até 16/01/12


STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO

Questo corso di STORIA DEL RISORGIMENTO abbraccia gli avvenimenti compresi tra il 1815 (con qualche retrospettiva sul declino di Napoleone e sulle 'Repubbliche Giacobine') fino al 1860-61


Aulas às terças e quintas-feiras, das 19hs às 21hs.

De 24 de janeiro a 9 de fevereiro de 2012

Professor: Franco D'Ippolito

Nível mínimo exigido: conclusão do E4 (básico 4)

Valor: R$ 449,00 (pode ser parcelado até fevereiro)

Inscrições: até 20/01/12

Mais informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail: cursos@icib.org.br
www.icib.com.br

 


X° Concorso letterario in lingua piemontese “La me tèra e la so gent”

gen 14th, 2012
di webmaster
 

La decima edizione del concorso letterario in lingua piemontese “La me tèra e la so gent” organizzato dal Circolo Culturale Langa Astigiana è su tema libero e comprende quattro sezioni;
Sezione A
– racconto inedito in prosa. Esso potrà essere una novella, un racconto di vita vissuta, una fiaba, una favola…
Sezione B
– poesia. Al massimo tre poesie inedite alla data della pubblicazione del bando.
Sezione C
– riservato alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado che potranno partecipare con ogni tipo di testo: proverbi, conte, favole, indovinelli, canzoni, filastrocche, poesie, ricerche… Sarà molto gradita la partecipazione degli autori e delle insegnanti alla premiazione con letture o rappresentazioni degli elaborati inviati.
Sezione D
– copione teatrale inedito e mai rappresentato.

Ogni elaborato scritto esclusivamente in lingua piemontese andrà inviato a: Circolo Culturale Langa Astigiana, via G. Penna 1, 14051 Loazzolo (Asti) entro e non oltre il 5 aprile 2012 (farà fede il timbro postale) in cinque copie anonime, contrassegnate da uno pseudonimo.

I concorrenti, inoltre, dovranno allegare ai loro lavori una scheda recante nome e cognome, indirizzo e numero telefonico. Tale scheda dovrà essere chiusa in una busta con indicato all’esterno lo pseudonimo scelto per contrassegnare il proprio elaborato.
Tutte le opere pervenute saranno selezionate da una giuria formata da esperti di lingua piemontese e resa nota solo il giorno della premiazione.

La giuria si riserva di non accettare scritti con grafia incomprensibile o recanti segni che potrebbero portare all’identificazione dell’autore stesso. Esprimerà un giudizio insindacabile che porterà alla premiazione di un vincitore per ognuna delle sezioni.
Le opere non verranno restituite e potranno essere pubblicate sul mensile Langa Astigiana e inserite in una raccolta dei lavori più meritevoli. Con l’accettazione di questo bando gli autori danno tacito consenso alla pubblicazione delle loro opere senza nulla pretendere.

Ad ogni autore sarà rilasciato un attestato di partecipazione. E ad ogni vincitore sarà consegnato un premio:
Sezione A – 200 euro
Sezione B – 200 euro
Sezione C – 200 euro
Sezione D – 300 euro e la possibilità di rappresentare l’opera durante l’ottava edizione della Rassegna Teatrale “Tucc a teatro” 2011/2012 organizzata dal Circolo Culturale Langa Astigiana nel Teatro Comunale di Monastero Bormida.

La premiazione si svolgerà durante la manifestazione “E s’as trovèisso an Langa?” XI^ Festa della Lingua Piemontese nella Comunità Montana Langa Astigiana, che si terrà domenica 10 giugno 2012 nel Circolo Culturale Langa Astigiana in Loazzolo, via G. Penna 1.

La partecipazione comporta l’accettazione del presente bando.
Per eventuali informazioni contattare il Circolo Culturale Langa Astigiana in via G. Penna 1, 14051 Loazzolo (Asti): tel. e fax 014487185 oppure Clara 340.0571747 – Silvana 3336669909 oppure scrivendo a: circoloculturalelangaastigiana@virgilio.it.
Il bando è scaricabile dal sito internet www.circololangaastigiana.com


da: http://www.vallibbt.com/2012/01/14/x-concorso-letterario-in-lingua-piemontese-la-me-tera-e-la-so-gent/

 


Su questi modellini vola la Storia: Una collezione unica di aerei italiani del XX secolo: "Incarnano eroismo, successi e fallimenti"


17/01/2012

"Su questi modellini vola la Storia"

L'immagine del manifesto ufficiale della trasvolata oceanica guidata da Italo Balbo nel 1933

Una collezione unica di aerei italiani del XX secolo: "Incarnano eroismo, successi e fallimenti"

LETIZIA TORTELLO

torino

Avevano vent’anni ed erano gli eroi del cielo. Educati nelle scuole di Aeronautica, sognavano di avere un’aquila appuntata sul petto. Sono personaggi come il capitano Antonio Dell’Oro, morto poco più che ragazzo allo scoppio della Seconda guerra mondiale, paladino della 159˚ Squadriglia, dislocata in Libia. Le loro storie, uniche e avventurose, sono scolpite nel legno e nell'acciaio. Sono racchiuse, per molti versi dimenticate, in una delle più grandi collezioni italiane di modelli di aeroplani della prima metà del Novecento. Un forziere di oltre 300 pezzi rari e di migliaia di documenti d’epoca, che un torinese, Lucio Zanon di Valgiurata, ha messo insieme in anni di passione e ricerca.

Modellini, quadri, manifesti, fotografie, libri e carteggi: un tuffo negli Anni 20, 30, 40 del secolo scorso, che assomiglia a una macchina del tempo. Oggi, alle 18,30 alla Pinacoteca Agnelli di Torino, questo patrimonio minuziosamente raccolto tra mercatini, case d’asta e antiquari, si svela al pubblico nel primo appuntamento del ciclo «Conversazione sul collezionismo». Alcuni prototipi possono essere invece toccati con mano nell’esposizione alla Galleria Zabert di via Cavour.

Già, perché esplorare i suoi cimeli è un po’ come entrare a far parte di un vecchio cinegiornale che descrive un passato sconosciuto, ignorato dai libri di storia. Vicende di primati e di coraggio, costellate di successi e anche di tragedie. Peripezie mirabolanti di capitani intrepidi che Zanon, 55enne torinese, nella vita amministratore delegato di un gruppo finanziario, nel ruolo di cantore accumula e restituisce, per strapparle all’oblio.

«Ho cominciato ad appassionarmi ai racconti dell’aeronautica da ragazzino - racconta -. Smontavo e rimontavo con la colla i prototipigiocattolo dell’Airfix. Quindici anni fa, la passione è tornata viva. Mi affascina l’epoca eroica prima del secondo conflitto mondiale, quando l’aviazione italiana era ai vertici del mondo, in termini di realizzazioni tecniche e di imprese».

Paradigma di quegli anni è la crociera atlantica di Italo Balbo del 1933, sei anni dopo quella in solitario di Lindbergh. A capo di una squadriglia di 24 idrovolanti Savoia Marchetti S55, lo squadrista trasvolatore partì da Orbetello per arrivare fino a Chicago, e ritornò in volo. Un’impresa che impressionò il mondo. «Credo siano stati questi avvenimenti e gli oggetti che li raccontano ad aver scelto me. Perché, di solito, è il collezionista a farsi catturare dai memorabilia collezionati», precisa.

Il rombo dei motori di questa sorta di aquiloni viaggianti, azzardi d’ingegneria, l’ha conquistato, tanto che oggi Zanon ha costruito anche un «hangar» personale, dislocato tra l'ufficio e la casa. «Ho modelli ovunque, fortuna che vivo da solo - scherza -. Il valore della collezione? Ci sono pezzi quotati qualche centinaia di euro, altri che si aggirano tra i 10 e i 15 mila euro. Dedico alla raccolta la maggior parte del tempo libero, sempre alla ricerca di nuovi modelli, tra privati, mercati in giro per il mondo e annunci sui siti».

Insomma, una mania irresistibile, che affonda le radici nella storia del nostro Paese. A oggi, la collezione vanta innumerevoli modelli di aerei da combattimento, che vanno dal 1920 al 1945, e dell’aviazione civile: dal «pioniere» Caproni AP1 al Savoia Marchetti S79, un bombardiere trimotore soprannominato «Sparviero», anche se gli inglesi lo chiamavano «gobbo maledetto», perché nascondeva una mitragliatrice orientabile, capace di sparare alle spalle.

Alla sua guida salì Irnerio Bertuzzi. Con questo velivolo sopravvisse a missioni impossibili, come l’attacco aereo contro la flotta americana ad Anzio. «Nel secondo dopoguerra, diventò poi pilota personale di Enrico Mattei e comandante della flotta dell’Eni - ricorda Zanon -. La lunga partita a scacchi con la morte lo volle tragicamente coinvolto nell’incidente di Bescapé. Una fatalità crudele, proprio quando il destino gli aveva restituito una vita normale».

Tra i cimeli (di grandezza variabile, da pochi centimetri a qualche metro) c’è anche un Fiat RS.14, il più bello e manovriero dei nostri idrovolanti. Un capitolo a sé lo merita poi il Breda BA 88, detto «Lince», ribattezzato «l'aereo che non voleva combattere»: progettato nel 1937 con aspettative altissime, carico di bombe e mitragliatrici non riusciva a prendere quota. A Zanon piace pensarla come una piccola grande ribellione ingegneristica agli orrori della guerra.

E infine moltissimi manifesti d’autore, compresi quelli di illustratori appartenuti al movimento futurista. Tappe di un viaggio nei cieli di un’altra epoca, che ha come compagni aerei e piloti, con le loro incredibili avventure di eroico coraggio.

 

da: http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/438602/

 

 

Belo Horizonte: Dolores, espetáculo da Mimulus


Amigos,quem ainda não viu, não perca este espetáculo e, quem já viu, não perca a oportunidade de revê-lo!  É imperdível!
A Mimulus se apresentará em Belo Horizonte, no SESC Palladium dia 22 de Janeiro e no Palácio das Artes dias 28 e 29 de Janeiro. Em Ipatinga, o espetáculo será apresentado nos dias 04 e 05 de Fevereiro.

 
Vejam a sinopse:

“Dolores”, aclamado pela crítica nacional e internacional foi inspirado na obra do cineasta espanhol Pedro Almodóvar, cuja trilha sonora dos filmes embala as coreografias. Dolores é um espetáculo de dança atrevido. Ele expressa o universo complexo, dramático, sensual, irônico e sarcástico de Almodóvar resultando em personagens que dançam.

“Dolores é compreensível para qualquer pessoa, independente de se conhecer ou não Almodóvar, que foi o instrumento para se chegar aonde chegamos, à mistura do drama com a comédia, a ambigüidade dos desejos e sentimentos e o limite tênue entre o bom gosto e o cafona, entre o belo e o kitsch”, diz Jomar Mesquita.

Desde sua estréia, em 2007, Dolores já passou por várias cidades brasileiras e também foi sucesso nos EUA, Canadá e Espanha. Em 2010, já foi apresentado em vários Estados brasileiros. 

 

Segundo Almodóvar, a dor é universal... todos os povos, independente de cultura ou idioma, entende e sabe o que é dor, seja ela física ou emocional. Dolores é também um espetáculo dolorido. Porque sentir a dor é perceber-se vivo. É saber-se humano, pois criar dói. Implica em doar-se, em expor-se, implica em, acima de tudo, amar. É um espetáculo feito com paixão, densidade e intensidade, e pretende arrebatar o público com uma multiplicidade de emoções.

Abraço meu,

Martha Toffolo

Coordenação de Comunicação 

Festival Palco Itália  - Ponte entre Culturas

Tel. (31) 3221.6959 - Cel. (31) 87456959

marthatoffolo@gmail.com

 

 



Associação Cultural Mimulus e Mimulus Cia


Rua Ituiutaba, 325 - Prado - Belo Horizonte - MG

Cep: 30411-023
Telefones: 31- 3295-5213 - 3295-4367

www.mimulus.com.br

mimulusciadanca.wordpress.com/

twitter.com/MimulusCia

 


 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: CURSO DE CULTURA ITALIANA

 

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INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia)  

CURSO DE CULTURA ITALIANA


HISTÓRIA DA ARTE ITALIANA I

O curso, composto de quatro diferentes módulos temáticos, explorará a história da arte italiana percorrendo os acontecimentos desde o final da Idade Média até o limiar do século XX. Cada módulo abordará um período cronológico bem delineado, acompanhado de diversas imagens e pinturas, e seleções de textos da época, todos rigorosamente em italiano.
Este caminho oferecerá a possibilidade de conhecer a vida dos grandes artistas que fizeram famoso o "Belpaese", analisando as mais importantes obras expostas nos grandes museus ao redor do mundo. Ao longo das aulas, será discutida a arte com relação aos acontecimentos históricos contemporâneos, descobrindo as conexões sutis com os eventos políticos e religiosos de cada época.

Primeiro Módulo:
O desaparecer da névoa medieval: o nascimento de uma nova era.


A história ama descartar e classificar, muitas vezes de forma arbitrária. A transição entre aquela que foi considerada a idade das trevas, tanto para as artes quanto para a ciência, e a era do renascimento seguiu, na verdade, um padrão de continuidade ou, pelo menos, um rompimento gradual. Inegável, contudo, foi o surgimento de uma nova sensibilidade e um desenvolvimento que começou com a redescoberta do antigo, de textos clássicos que agora se tornaram acessíveis graças à queda de Constantinopla e ao êxodo dos eruditos bizantinos. Isto tudo gerou um clima de abertura percebido pelas pessoas contemporâneas a esta mudança.
(...)
O centro da nossa narrativa partirá dos atores que contribuíram para a arte respirar novamente: Masaccio, Piero della Francesca, Brunelleschi e Donatello, entre outros. No estudo de suas obras, acompanharemos textos de autores como Alberti e Ghiberti, que criaram reais cânones científicos, misturando a enciclopédica e preceitos medievais à filosofia humanista.

Dia e horário do curso: segundas e quartas-feiras, das 19hs às 21hs.
Número mínimo de alunos para ativação do curso: 10
Calendário: 18/01/12 à 15/02/12
Matrícula: R$ 599,00 (pode ser parcelado até fevereiro)
Professora: Eleonora Bascherini
Nível mínimo exigido: conclusão do E2 (básico 2)
Prazo para inscrições: até 13/01/12


Mais informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail: cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /



Ugo Leo: A lezione da “Maus”. Art Spiegelman arriva a Torino

A lezione da “Maus”. Art Spiegelman arriva a Torino

Scritto da ugoleo | Pubblicato: 16/01/2012

Premio Pulizter nel 1992, art director delNew Yorker, docente alla School of Visual Arts di New York. Questa è solo una piccola parte del lungo curriculum di Art Spiegelman, l’autore di Maus.  Nella graphic novel, ambientata durante la seconda guerra mondiale, vera protagonista è la tragedia dell’Olocausto che Spiegelman ricostruisce attraverso i racconti del padre sopravvissuto ad Auschwitz. Nella storia i personaggi sono volutamente metaforizzati e raffigurati attraverso animali: gli ebri per esempio sono rappresentati da topi (da qui Maus che in tedesco significa proprio topo)  e i nazisti (la cosa non meraviglia) da gatti.

Il maestro del fumetto arriverà a Torino, unica data europea del suo tour, giovedì 19 gennaio al Circolo dei Lettori per una lezione intitolata “What the %@&*! Happened to Comics?”. L’appuntamento si presenta come un’ottima occasione per gli amanti delle vignette, ma anche per capire lo spazio che la graphic novel si sta ritagliando sempre di più nella cultura contemporanea.

La lezione di Spiegelman accompagnerà il pubblico in un tour cronologico nella storia dei fumetti, dimostrando il valore di questo mezzo espressivo e spiegando perché non deve essere sottovalutato. Spiegelman ritiene che l’importanza dei comics, in quella che McLuhan definì cultura “post-letterata”, sia destinata a crescere sempre più poiché “i fumetti sono una sorta di eco del modo in cui il cervello lavora. La gente pensa in forma di immagini iconografiche piuttosto che in ologrammi, in esplosioni di linguaggio e non in paragrafi.”

Ad accrescere la curiosità e l’interesse per l’appuntamento arrivano le parole di Umberto Eco che sottolinea “Maus è una storia splendida. Ti prende e non ti lascia più”.

Figurarsi assistere alla  lezione del suo creatore.

L’incontro è alle 21, ingresso libero, fino a esaurimento posti

 

da: http://futura.unito.it/blog/2012/01/16/a-lezione-da-maus-art-spiegelman-arriva-a-torino/#more-15832

 

 

TORINO - TEATRO ERBA: Arsenico e vecchi merletti al Teatro Erba di Torino


TORINO SPETTACOLI TEATRO STABILE PRIVATO – TEATRO ERBA


Si replica –questa volta improrogabilmente- fino al 5 febbraio 2012!


Arsenico e vecchi merletti al Teatro Erba di Torino

 
Grande Successo per il capolavoro di black humour con INNOCENTI-NUTI


COMUNICATO STAMPA


C’e’ tanta voglia di teatro!!! Ne è prova il grande successo della nuova edizione di Arsenico e vecchi merletti che ha raccolto molti consensi e registrato numerosi “esauriti”. Proseguono dunque le repliche (questa volta IMPROROGABILMENTE) fino al 5 febbraio al Teatro Erba di Torino.

La Compagnia Torino Spettacoli propone il capolavoro di black humour Arsenico e vecchi merletti dopo il grande successo riscosso dai molti anni di repliche del giallo Trappola per topi. Ne sono protagonisti Adriana Innocenti e Piero Nuti, con Franco Vaccaro, Matteo Anselmi, Stefano Fiorillo, Barbara Cinquatti, Luciano Caratto, Giorgio Perona, Simone Moretto, Domenico Berardi, Giorgio Perona e Lucrezia Collimato.


La commedia di Joseph Kesselring, prodotta originariamente a Broadway da Howard Lindsay e Russel Crouse si avvale della regia di Piero Nuti dall’originale allestimento di Giancarlo Zanetti per Torino Spettacoli. La scena è firmata da Sebastiano Romano e le musiche da Ottavio Sbragia.


La Produzione è stata autorizzata dalla Joseph Weinberger Limited di Londra, per gentile concessione di Arcadia & Ricono s.r.l, Roma.


Con arguto umorismo, sono rappresentate le manie omicide di due simpatiche vecchiette in un grado di equilibrio in cui l’autore plasma nella sua forma comica il materiale incandescente della sua elaborazione. Rappresentato in tutti i Paesi del mondo e portato sullo schermo da Frank Capra nel 1944, l’allestimento di questo testo si colloca nel percorso di Torino Spettacoli di riproposta dei classici della tradizione comica di livello.


Come sottolinea Silvio D’Amico: “Per combinare i “pezzi” del suo gioco, l’autore ha immaginato di far capitare Mortimer, un uomo normale –pensate un po’: un critico drammatico- in mezzo a una famiglia di pazzi. A capo di questa famiglia ci sono due candide, miti, religiose vecchine, le quali struggendosi di pietà per la solitudine degli uomini anziani rimasti senza famiglia, hanno preso l’abitudine di invitarli a casa e di offrir loro un certo vinello arsenicato…”


Repliche Arsenico: al Teatro Erba (Torino, c.so Moncalieri 241)

FINO AL 5 FEBBRAIO
lun 16 e mar 17 gennaio ore 10 – mar 24 genn ore 10 - mar 31 gen ore 10
giov 19, ven 20 e sab 21 gennaio ore 21 - dom 22 genn ore 16
mer 25, giov 26, ven 27 e sab 28 gen ore 21 - dom 29 gen ore 16
da mer 1 a sab 4 febbraio ore 21 – dom 5 febbraio ore 16


Prezzi biglietti Arsenico:
da mart a giov: posto unico € 23 + 1,50 - rid (under 26 e over 60) € 16 + 1,50
speciale (abbonati, convenzionati e gruppi almeno 15 persone) € 13 + 1
da venerdì a domenica: posto unico € 23 + 1,50
rid unificato (under 26, over 60, abbonati, convenzionati, gruppi) € 16 + 1,50
repliche al mattino (per le scuole ma aperte a tutto il pubblico): posto unico € 8


Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
T.ERBA - Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447; T.GIOIELLO - Torino, v.Colombo 31 - tel. 011/5805768
TEATRO ALFIERI – Torino, p. Solferino, 4 – tel. 011/5623800 - www.torinospettacoli.it


Per interviste: Ufficio Stampa Torino Spettacoli tel. 011.6618404 – info@torinospettacoli.it


da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/erba.pdf

 

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA NAS FÉRIAS 2012

 

INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia)  

CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA NAS FÉRIAS


SUPER INTENSIVO DE JANEIRO
De 11 de janeiro a 1 de fevereiro de 2012
Aulas de segunda a sexta-feira, com 3hs de duração.

BÁSICO 1 BÁSICO 2 BÁSICO 3 BÁSICO 4
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00



INTENSIVO DE JANEIRO

De 11 de janeiro a 7 de março de 2012
Aulas de segunda, quarta e quinta-feira, com 2hs de duração.

BÁSICO 1 BÁSICO 2 BÁSICO 3 BÁSICO 4
2ª, 4ª e 6ª

07h00 - 09h00
09h00 - 11h00
15h00 - 17h00
19h00 - 21h00
2ª, 4ª e 5ª

07h00 - 09h00
09h00 - 11h00
15h00 - 17h00
19h00 - 21h00
2ª, 4ª e 5ª

07h00 - 09h00
19h00 - 21h00
2ª, 4ª e 5ª

09h00 - 11h00
19h00 - 21h00
MÉDIO 1 MÉDIO 4
2ª, 4ª e 5ª

07h00 - 09h00
09h00 - 11h00
19h00 - 21h00
2ª, 4ª e 5ª

09h00 - 11h00

Obs.: confirmação de turmas sujeito ao número mínimo de alunos matriculados.

DESCONTO ESPECIAL DE ATÉ 35% PARA INSCRIÇÕES ATÉ DIA 05 DE JANEIRO!

Mais informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail: cursos@icib.org.br
www.icib.com.br

 

 

Momento Italia - Brasil: Projeto Fitzcarraldo: o cinema italiano na Amazônia

 


Projeto Fitzcarraldo: o cinema italiano na Amazônia
04/01/2012

Levar o cinema italiano para os vilarejos mais remotos da Amazônia: é a ideia do Projeto Fitzcarraldo – nome do homônimo filme do diretor alemão Werner Herzog, no qual o protagonista, interpretado por Klaus Kinski, desejava a todo custo levar as grandes obras italianas para a Amazônia.

Inspirando-se em Herzog, Oliviero Pluviano, correspondente da Agência Nacional de Imprensa Associada Italiana (Ansa) no Brasil lançou a ideia de transformar um simples barco em uma sala de projeção, com capacidade de exibir filmes em benefício de algumas comunidades indígenas da Amazônia brasileira. A iniciativa faz parte do Momento Itália-Brasil e foi financiada pela Fiat.

 

Começando no final de setembro, por algumas semanas a  expedição passou por Jamaraquá, Arapiuns, Vila Ana, e outras localidades ribeirinhas, nas quais foram organizadas exibições de filmes italianos, acolhidos com extraordinariamente bem pelas populações nativas, que pela primeira vez tinha acesso a um “cinema ambulante”.

 

Ainda se tratando de uma iniciativa local, o Projeto Fitzcarraldo teve destaque na mídia nacional. O Fantástico de 11 de dezembro exibiu uma reportagem sobre a aventura “Italiano leva cinema para as comunidades isoladas da Amazônia”.

 

O projeto, também graças as imagens televisivas dos índios que seguiam curiosos os filmes italianos e pediam notícias sobre a Itália, desejosos que Pluviano e sua trupe retornassem nos meses seguintes, representou uma página original no quadro das atividades de promoção da cultura italiana no Brasil. O governo do Estado do Amazonas também pediu a Embaixada e a Pluviano que a iniciativa pudesse ser reproduzida também nas regiões dos rios Madeira e Negro.
da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/noticia.asp?Codigo=17#evento

L'anima nel comò - Ernestina Rossotto e il suo psicodesign

dicembre 2011/gennaio 2012

L'anima nel comò

Ernestina Rossotto e il suo psicodesign

 di Marina Rota

 

Essere a casa, tornare a casa, sentirsi a casa, mandare a casa (metafora soprattutto politica) sono espressioni ricorrenti che dimostrano quale significato non solo fisico ma anche simbolico rivesta il nostro habitat: rifugio stabile, spazio vissuto e protettivo contrapposto all’ignoto. 

Sostiene il filosofo Galimberti che “l’identità personale è costruzione della memoria fatta anche di case vissute”: attraverso la casa l’uomo si definisce e si dà dei confini. Sconvolgente è quindi il senso di irrealtà e di smarrimento quando si perde la propria abitazione in occasione di guerre, terremoti o altre calamità. 

Non molto, in fondo, è cambiato dai tempi delle caverne: i nostri antenati tracciavano disegni sulla pietra per testimoniare la loro evoluzione personale e sociale, come noi ci rappresentiamo con ambienti, mobili, quadri che con gli anni, allacciandosi intimamente a pensieri, presenze, ricordi, diventano topografia della nostra anima. Così, osservando con sguardo ricettivo la disposizione degli oggetti, l’ordine o il disordine, la maggior o minore cura dedicata alle zone private o di rappresentanza di una casa, si potrebbe delineare il ritratto psicologico di chi vi abita. 

Ernestina Rossotto

Non è quindi sorprendente che una psicoterapeuta come Ernestina Rossotto, laureatasi alla Sapienza di Roma, abbia molto riflettuto sul legame fra la persona e il suo ambiente; l’aspetto sorprendente è che ne abbia fatto un’arte. Un’arte non solo per appagare l’istinto creativo e la ricerca dell'armonia che l’hanno accompagnata in ogni sua esperienza, ma, anche, per riscattare una realtà faticosa, “Nel mio lavoro di psicoterapeuta sono stata così a contatto con la sofferenza, racconta Rossotto con la sua piacevole ‘erre’ arrotata, che temevo di perdere di vista il senso del bello. Non necessariamente la conoscenza della sofferenza deve condurre alla sofferenza! Così ho pensato di proporre una visione alternativa, secondo me necessaria in questo periodo storico di depressione, di fatica di vivere e sorridere”. 

Ernestina Rossotto ha allora deciso di dedicare la sua conoscenza e la sua fantasia allo psicodesign, movimento creativo seguendo il quale, analizzato il valore estetico degli  oggetti di arredo, si arriva a riposizionarli e rivalutarli all’interno dell’ambiente, per realizzare la simbiosi fra l’uomo e lo spazio vissuto: “attraverso lo psicodesign, spiega l’artista, cerco di entrare non solo nell’anima delle persone, ma anche degli ambienti e degli oggetti”.

Nell’arredo spesso si attribuisce importanza alle tendenze di mercato: sarà capitato a molti di scoprirsi a disagio nella propria casa funzionale ma spoglia, con elementi tecnologici tanto invisibili quanto costosi, o di trovare segretamente orribile quel mobile “d’autore” acquistato per testimoniare al mondo uno status, “Sono scelte assurde”, commenta Rossotto. “Lo spazio in cui viviamo deve essere un vestito in cui si sta comodi; una nicchia con la quale creare il transfert profondo che abbiamo sperimentato in epoca prenatale nel ventre materno e in cui sentirsi pienamente accolti e rappresentati”. 

Lo psicodesign si diverte a reinventare la funzionalità degli oggetti, a modificare i materiali per adattarli alle esigenze personali. Una sedia non serve solo a sedersi; e i mobili ormai danneggiati o demodé si possono recuperare e diventare una vera opera d’arte, con pochi e mirati interventi, e materiali spesso poveri. Nell’atélier di Ernestina - una specie di fucina alchemica - i tubi dell’acqua sono utilizzati come appendini, o come bastoni reggitende, e tutti i mobili sono stati recuperati e rivisti: anche un anonimo tavolino marron, che, trattato e rivestito in foglia d’oro, si è trasformato in un mobile dannunziano, ricco di una sua personalità ironicamente pomposa. 

L’incontro fra psicologia e design potenzia l’immagine di una casa aderente alla nostra personalità come una “pelle psichica”. D’altronde, le metafore collegate alla casa sono state ampiamente utilizzate nella letteratura e nel cinema: basti pensare al grado di suspence che un film giallo riesce a provocare con  la ripresa di una scala a chiocciola verso il basso, di una finestra come occhio attraverso il quale si assiste a un omicidio, o con lo scricchiolio sinistro di una porta…

A questo proposito, non è un caso che entrare nella lounge gallery della Rossotto in piena San Salvario sia come aprire la porta su un mondo. Infatti, una delle passioni predominanti dell’artista sono proprio le porte. “ È vero che le porte si usano per separare gli ambienti, ma a me piace immaginarle aperte verso un ‘oltre’”. Una porta non è infatti solo un passaggio fra due luoghi, ma anche un diaframma che consente la comunicazione tra fasi esistenziali, culture, stati d’animo, tra vecchie abitudini e nuovi comportamenti, fra conosciuto e ignoto, serenità e paura. Non a caso, l’atto di varcare una soglia è sempre stato rivestito di un significato sacrale.

Tutte le nostre case sono copiosamente dotate di porte, commenta Rossotto, e allora, perchè non metterci sopra qualcosa di bello?'”. Alcune delle sue porte sono state create o trasformate per armonizzarle alla “porta interna” di chi le utilizza; altre invece sono pura espressione della sua creatività. “Per le mie porte ho utilizzato materiali d'avanguardia in campo decorativo, lavorando con tappezzeria, bulloni, rondelle, pietre, specchi, reti metalliche, fotografie”. Così, sulle porte del suo atelier sfilano disegni e rappresentazioni grafiche che dimostrano una incessante ricerca evolutiva di forme, colori e tecniche: sezioni di Fiat 500 e di moticiclette, ritratti di aristocratici del '700, un'affascinante figura femminile di Boldini su sfondo nero; una giarrettiera incorniciata in campo d’argento. 

Oggettistica

Questa porta esprime il mio concetto di femminilità, che ha un colore freddo”, precisa  Ernestina Rossotto.  “La femminilità è argento, la mascolinità è oro. Ossia: è l’uomo che deve avvicinarsi. La donna spesso si propone in modo volgare, brutale. Non è questo il ruolo che le si addice: per andare avanti occorre fare un passo indietro, e recuperare in chiave moderna la cultura della profonda diversità fra i due sessi, pur dando per scontata l’uguaglianza ormai conquistata. A questo pensavo, creando la porta femminile”. 

Un’altra porta, tappezzata di giornali arabi, giapponesi, rumeni, rappresenta l’omaggio dell’artista a San Salvario, quartiere multietnico dove si tenta l’integrazione, e dove lei si trova a suo agio, attenta a catturare una diversità che può anche essere ricchezza. ”Tutti questi sono esempi di come si possano reinventare, anziché cambiare, le porte di casa; con un contenuto impegno di spesa e il vantaggio della personalizzazione”.

La creatività di Ernestina si è recentemente concentrata anche sul vino, che, presente in tutte le circostanze significative della nostra vita, suggella la convivialità, l’accoglienza, il calore dell’amicizia: per la serie “Libiam nei lieti calici”, Ha ideato etichette per vini; shopper portabottiglie con stampe delle sue opere; cofanetti che raccolgono 12 sue cartoline da “degustare”, con le evocazioni figurative e cromatiche ispirate dall'unicità di ogni vino: il Prosecco, la Barbera, il Dolcetto, lo Chardonnay…

Sorride Rossotto fra le sue coloratissime tele di poliuretano espanso: ”Oggi un amico mi faceva notare che sembra impossibile conciliare tanta creatività col mio essere madre di due figli adolescenti. Effettivamente… È solo questione di organizzazione, soprattutto mentale. Non è così complicato, anche se non nego che sia faticoso. Penso che i molteplici aspetti della mia attività siano utili anche ai miei figli. Il mio obiettivo è quello di crescere persone pensanti, responsabili, di dare al mondo due uomini degni di essere definiti tali, perché altre donne al mio posto possano dire che accanto a loro c’è un uomo”.

Obiettivi ben poco diffusi fra le mamme-chioccia italiane… Anche questa è arte; e, anche in questa, Ernestina Rossotto si dimostra una outsider.


 da: http://www.piemonte-magazine.it/leggi_ultimonumero.asp?articolo=1261&numero=2011_10

 

 

Film più visti: "Immaturi", debutto con il botto, le all star italiane battono Di Caprio

 

09/01/2012

"Immaturi", debutto con il botto, le all star italiane battono Di Caprio

 
Immaturi-Il viaggio, il film sequel di Paolo Genovese, conferma i risultati del primo giorno di programmazione e si piazza al primo posto della classifica dei film più visti nel week-end: secondo Cinetel in 5 giorni di programmazione ha totalizzato 4.497.302 euro in 597 sale.

  

Nel primo weekend nelle sale il film con Raul Bova e Ambra mette in fila "J.Edgar" e "Alvin 3"

roma

Immaturi-Il viaggio, il film sequel di Paolo Genovese con un cast all star tutto italiano da Raul Bova a Ambra Angiolini, conferma i risultati del primo giorno di programmazione e si piazza al primo posto della classifica dei film più visti del fine settimana: secondo Cinetel, infatti, in 5 giorni di programmazione ha totalizzato 4.497.302 euro in 597 sale. Nel primo giorno sul grande schermo, il 4 gennaio, il film ha incassato 820 mila euro con 549 copie.

Altre due new entry completano il podio dei film più visti: J. Edgar di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio nel ruolo dell'uomo che rifondò l'Fbi che ha totalizzato 2.293.290 euro con 416 copie e Alvin Superstar 3, per i bambini di tutte le età, ha invece raccolto 2.236.699 euro per 375 sale. E scende dal settimo al terzo posto della scorsa settimana, il cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina che in questo fine settimana ha incassato 817.974 euro per 329 sale di programmazione (in 4 settimane ha incassato in totale 11.490.799).

Il gatto con gli stivali 3d, la scorsa settimana primo per incassi retrocede al quarto posto (1.632.598 con 463 sale), seguito dal sequel di Sherlock Holmes con Robert Downey Jr (1.469.500 e 401 sale). L'altra new entry della settimana, la commedia Finalmente maggiorenni, American Pie in versione british, si piazza all'ottavo posto con 517.566 euro in 137 sale.

Nel weekend gli incassi totali sono risaliti arrivando a 16 milioni 155 mila euro (+44% rispetto al Capodanno 'nerò), ma i segnali di crisi restano tutti: rispetto allo stesso week-end dello scorso anno, e con le festività a favore (il 6 è capitato di venerdì), sono calati ben del 23.91%.

 

da: http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/437479/

 

 

IIC - Istituto Italiano di Cultura: Corsi intensivi - gennaio 2012

 

CAUS 2012: Fine del Mondo con humor - Concorso Nazionale

 

Spettabile Redazione

Alleghiamo:

 Comunicato Stampa e n° 6 JPG, vignette relative al Concorso umoristico: http://facebookfunnyfightprize.weebly.com/index.html 

 

Umorismo & Satira in Concorso2012:  Uomo -  mondo, l’ultimo round

In attesa della catastrofe profetizzata dai Maya, sbarca on line la disfida umoristica lanciata dal Caus. Numerosissime le adesioni delle maggiori firme dell’umorismo nazionale, fra cui Origone, Trojano, Giuliano, Dalla Battista, Paparelli, Del Vaglio  ed altri.

Ciascun umorista, ha interpretato la fine del mondo in modo originale: dagli scongiuri ai veggenti; dal patteggiamento con Dio, al male incarnato nella finanza globale, nella politica sporca e nella religione corrotta.

Svariate le tecniche utilizzate: disegno, collage, computer grafica, con stili quali: humor nero, satira, ironia e grottesco.

Tra i non professionisti, la giuria ha ritenuto di premiare alcune vignette inserendole tra quelle dei più noti artisti.

In ordine: Gianni Da Pozzo, Vincendo Ampolo, Fabio Patria, Claudio Guasti, Luigi Mondo & Stefania Del Principe, Enrico Modròvich Corti, Max Vaunter ed Enrico Arlandini.

Scarica le opere dal sito 

 Grati per la diffusione, cordiali saluti e buon 2012!

Per il CAUS, Raffaele Palma.

Per informazioni in extremis: CAUS – info@caus.it - Telefono - 339 60 57 369

 

 

 

 

 

 

 

Momento italia Brasil: Globo elege Basilico e Dario Argento entre melhores eventos de 2011

 

03/01/2012

Em notícia publicada no Segundo Caderno do jornal O Globo, em 26 de dezembro, a exposição Gabriele Basilico foi escolhida entre as 10 melhores do ano na cidade. Fazendo parte do Momento Itália-Brasil, o evento trouxe ao Oi Futuro Flamengo com apoio do Instituto Italiano de Cultura, o trabalho do fotógrafo italiano em 63 fotos de cidades e 15 painéis sobre o Rio de Janeiro.

A mostra foi realizada de 7 de novembro a 8 de dezembro com curadoria de Nina Dias e Paola Chieregato. Gabriele Basilico nasceu em Milão, no ano de 1944, estudou arquitetura e a partir de 1982 começou a retratar as estruturas de concreto em suas obras. Em julho esteve no Brasil para produzir o material sobre o Rio de Janeiro especialmente para a exposição.

Dario Argento – também escolhido pelo Globo entre os 10 melhores -  foi homenageado no Festival do Rio de 2011 com a mostra “Dario Argento e seu mundo de horror”, que trouxe 31 produções suas através do Centro Cultural Banco do Brasil (CCBB).

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/noticia.asp?Codigo=16

 

 

 




Cochi e Renato – Finché c’è la salute

 

T. Alfieri – da martedì 10 a domenica 15 gennaio -
(da mar a sab ore 20.45 – dom ore 15.30) 

Associazione Amici dello Spettacolo 

COCHI E RENATO

Finché c’è la salute

varietà con Band dal vivo di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto – regia Cochi e Renato

Ecco il divertente mondo di Cochi e Renato con la sua comicità intrisa di assurdo. Finchè c’è la salute è uno spettacolo che  miscela abilmente nuovi pezzi con pezzi d’annata. Sul palco vengono riproposti quindi cavalli di battaglia ma anche nuove trovate dalla forte denotazione comica. Caratteristica tipica dei due interpreti è l’umorismo graffiante e il non-sense. La formula del varietà soddisfa le esigenze di un pubblico che si è consolidato negli anni, ammiccando ad un pubblico nuovo che può scoprire tutta la forza dirompente di due Comici DOC. Nel titolo è racchiuso un messaggio che conferma il forte desiderio di Cochi e Renato di continuare ad intrattenere, divertire, commuovere e far sognare il pubblico finchè la “salute glielo permetterà” e, forse, in questo messaggio, c’è anche un “pizzico” di scaramanzia. Tempi teatrali perfetti, un continuo gioco delle parti, che rende protagonista talvolta l’uno e talvolta l’altro e dietro la cui leggerezza regnano sovrani la ricerca del dettaglio e della perfezione. A fare da tappeto musicale allo spettacolo una band di altissimo livello attraverso cui, come in una colonna sonora, vengono esaltati e sottolineati i momenti più comici e quelli più intimi. Gag, canzoni, modi di dire, gesti che nell’arco degli anni sono entrati a far parte del nostro modo di vivere. Una comicità stralunata e all’avanguardia che riconferma, per l’ennesima volta, l’intramontabile stile di due cantastorie che fanno sempre centro nel cuore della gente senza mai scordare che…SI RIDE FINO ALLE LACRIME!!!

 

 

Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea: Russian Cosmos

 

Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea
www.castellodirivoli.org

Dal 17-12-2011 Al 26-02-2012
Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (To)

 

 

Russian Cosmos
Russian Cosmos

Il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ospita, nell’ambito del programma di scambio 2011 Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e Lingua russa in Italia, la mostra "Russian Cosmos". I temi delle distanze e del sogno, della macchina e dell’immaginario, della conquista e della contaminazione attraversano il lavoro degli oltre trenta artisti presenti nella rassegna. La mostra mette in relazione le reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa a partire dagli anni Venti del secolo scorso fino agli esperimenti artistici dei giorni nostri attraverso fotografie, oggetti, modelli realizzati a mano. Sono inoltre presentati cartoon, video e installazioni relative ai primi sputnik spaziali e alla figura dell’astronauta Yuri Gagarin.

 

da: http://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/6/cultura-e-societa/1148/russian-cosmos.html

 

 

Miro: Giò Pomodoro, il percorso di uno scultore 1954-2001 nell’Alto Monferrato

 lunedì 2 gennaio 2012

Giò Pomodoro
Il percorso di uno scultore 1954-2001
dal 7-12-2011 al 30-04-2012

Diverse sedi espositive nell’incantevole territorio dell’alto Monferrato ospitano la mostra “Gio' Pomodoro” . Il percorso di uno scultore: 1954-2001” dedicata a 173 opere dell’artista marchigiano.
Pietre, marmi, bronzi, poliesteri, acquerelli, opere calcografiche e gioielli sono inseriti in un vero e proprio museo territoriale dove ville e palazzi storici diventano, negli oltre 4 mesi di esposizione, un circuito senza eguali dove compiere uno fra i più esaustivi viaggi fra le opere di un grande maestro della scultura internazionale.

Trinity_Giò Pomodoro-Immagine tratta da dbpedia

Il percorso, partendo da Alessandria, si snoda attraverso le più suggestive e peculiari città della provincia: Acqui Terme, Novi Ligure, Valenza, Tortona e Casale Monferrato, rappresentando un piacevole viaggio turistico-culturali per chi ama coniugare l’arte con le tradizioni di questo territorio.

 
INFORMAZIONI:

Fonte: Regione Piemonte 

     Mirò

da: http://www.ilcinzanino.org/2012/01/gio-pomodoro-il-percorso-di-uno.html

 

 

Torino: Feste e musei, è tempo di cultura - Santo Stefano nel segno dell'arte

26/12/2011 - oggi in città

 La "Madonna col bambino" di Michelangelo a Palazzo MadamaLa "Madonna col bambino" di Michelangelo a Palazzo Madama

Aperture e orari durante le vacanze natalizie

elisabetta fea

Le festività natalizie e di fine anno, con il relativo tempo libero, rappresentano sempre una buona occasione per visitare qualche museo, qualche mostra e concedersi una «pausa culturale» dai pranzi e dalle cene in famiglia.

Le date segnalate, che riguardano i giorni di chiusura o apertura straordinaria, potrebbero subire variazioni (si possono verificare ai numeri 800/333.444 e 800/329.329). Nei giorni non specificati, musei e fondazioni seguono l'orario di apertura normale.

PALAZZO REALE piazzetta Reale. Tel. 011/4361455. Da mart. a dom. 8,30-19,30 (ultimo ingr. 18,20). Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre, con orario normale, chiusura martedì 27. Le visite sono organizzate in gruppi con partenza ogni 40 minuti circa.

MUSEO EGIZIO via Accademia delle Scienze 6. Tel. 011/5617776. Da mart. a dom. 8,30-19,30 (ultimo ingr. 18,30). Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre. Il Museo sarà aperto con orario ridotto, il 24 e 31 dicembre (8,30-14,30) e con apertura straordinaria (ma orario normale) lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio. Apertura straordinaria anche l'1 gennaio (10,30-19,30) con ingresso a 1 Euro. Sono previste visite guidate e laboratori per famiglie. Per saperne di più consultare il sito www.museoegizio.it

MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO piazza Carignano. Tel. 011/562114. Da mart. a dom. 9-19 (ultimo ingr. 18). Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e l'1 e il 2 gennaio. Aperto con orario ridotto (9-13) il 24 e il 31 dicembre. Lunedì 26 apertura straordinaria con orario normale. Le visite guidate, nei giorni di apertura con orario normale, partono alle 11, 15 e 17 (non occorre prenotare, basta presentarsi un quarto d'ora prima della partenza, il costo di 8 Euro comprende guida e ingresso al museo).

GALLERIA SABAUDA via Accademia delle Scienze 6. Tel. 011/547440. Da mart. a dom. 8,30-19,30 (ultimo ingr. 19). Lun. chiuso. Aperta il 25 dicembre e 1 gennaio con orario ridotto 13,30-19,30 e ingresso gratuito. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre (8,30-19,30) e successiva chiusura il 27.

ARMERIA REALE piazza Castello 191. Tel. 011/543889. Da mart. a dom. 8,30-19,30 (ultimo ingr. 19). Lun. chiusa. Aperta il 25 dicembre e 1 gennaio dalle 13,30 alle 19,30 con ingresso gratuito. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre (9-19,30) e conseguente chiusura il 27. Il 24 e 31 dicembre orario ridotto (8,30-14,30).

MUSEO DI ANTICHITA’ via XX Settembre 88. Tel. 011/5212251. Da mart. a dom. 8,30-19,30. Lun. chiuso. Aperto il 25 dicembre e 1 gennaio (14-19) con ingesso gratuito e visite guidate alle 16 e 17,30 (quest'ultima è dedicata ai giocattoli del passato). Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio (8,30-19,30). Info al numero sopra riportato.

PALAZZO MADAMA-MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA piazza Castello. Tel. 011/4429911. Da mart. a sab. 10-18, dom. 10-20. Lun. chiuso. (ultimo ingr. un' ora prima). Chiuso il 25 dicembre. Aperto il 24 e 31 con orario ridotto 10-14 e l'1 gennaio, 14-20. Lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio apertura straordinaria (10-18). Aperto anche il 3 gennaio con orario normale e ingresso gratuito. Si può ammirare la «Madonna col bambino» di Michelangelo. In programma visite guidate e attività didattiche. Info su www.palazzomadamatorino.it

CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA piazza M. di Savoia. Tel. 011/9565222. Da mart. a ven. 10-17, sab. e dom. 10-19. Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Il castello aderisce all'iniziativa «A Santo Stefano i musei sono aperti in contemporanea» per cui il 26 dicembre l'apertura è dalle 10 alle 19 con ingresso e visite guidate gratuite. Info al numero sopra riportato o su www. castellodirivoli.org

GAM via Magenta 31. Tel. 011/4429518. Da mart. a dom. 10-18 (ultimo ingr. 17). Lun. chiusa. Chiusa anche il 25 dicembre. Apertura ridotta il 24 e 31 dicembre (10-14) e l'1 gennaio (14-18). In occasione dell' iniziativa «A Santo Stefano i musei sono aperti in contemporanea» il 26 dicembre l'apertura è dalle 10 alle 18 con ingresso e visite guidate gratuite alle mostre (ore 15 e 16). Apertura straordinaria (non gratuita) anche il 2 gennaio. Per i dettagli su visite e mostre: www.gamtorino.it.

FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO via Modane, 16. Tel. 011/3797600. Da mart. a ven. 14-19, tranne giov. 14-19,30 e 20-23. sab. e dom. 12-19. Lun. chiusa. Chiusa anche il 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio. La fondazione aderisce all'iniziativa "A Santo Stefano i musei sono aperti in contemporanea" per cui il 26 dicembre l'apertura è dalle 14 alle 19 con ingr. gratuito. Mediatori culturali saranno a disposizione per visite guidate alle mostre. Info dettagliate su www.fsrr.org.

PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI Lingotto. 8 Gallery, Torre nord. Tel. 011/0062713. Tutti i giorni 10-19 (ultimo ingr. 18,15). Lun. chiusa. Chiusa anche il 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio. Aperture straordinarie il 26 dicembre e il 2 gennaio (10-19). Il 6 gennaio alle 16, festa e spettacolo per bambini «Welcome Mrs Dolly». I dettagli su www. pinacoteca-agnelli.it

FONDAZIONE MERZ via Limone 24. Tel. 011/19719437. Da mart. a dom. 11-19. Chiusa lun. Chiusa anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Aperta il 24 e 31 dicembre con orario ridotto (11-15). La fondazione aderisce all'iniziativa «A Santo Stefano i musei sono aperti in contemporanea» per cui il 26 dicembre è prevista un'apertura con orario normale e ingresso e visite guidate gratuite, senza prenotazione. Info anche su www.fondazionemerz.org

ROCCA E BORGO MEDIOEVALE Parco del Valentino. Tel. 011/4431701. Borgo: tutti i giorni 9-19. Rocca: da mart. a dom. 10-18 (ultimo ingr. 17,15). Lun. chiusa. La rocca è chiusa il 25 dicembre. Aperta con orario ridotto il 24 e 31 (10 alle 14) e l'1 gennaio (14-18). Lunedì 26 dicembre è lunedì 2 gennaio, apertura straordinaria (10-18). Il borgo è sempre aperto con orario normale e iniziative varie (esposizioni, allestimento del presepe, laboratori e, il 26, «Noel, canti di gioia»). www. borgomedievaletorino.it

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA Mole Antonelliana, via Montebello 20. Tel. 011/8138511/8125658. Da mart. a dom. 9-20, tranne sab. 9-23 (ultimo ingr. alle 22). Lun. chiuso. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario 9-18 e il 25 dicembre e 1 gennaio, 15-20. Lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio è prevista un'apertura straordinaria dalle 9 alle 20. Info e dettagli su mostre temporanee e iniziative, consultando il sito www.museonazionaledelcinema.it.

MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA Monte dei Cappuccini, via Giardino 39. Tel. 011/6604104. Da mart. a dom. 9-19 (ultimo ingr. 18,30). Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre. Aperto il 24 e 31 con orario 10-14 e l'1 gennaio (14-18). Lunedì 26 dicembre, apertura straordinaria dalle 10 alle 18. Per info sulle mostre www.museomontagna.org

MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE corso Unità d'Italia 40. Tel. 011/677666. Lun. 10-14, mart. 14-19, merc. giov. e dom. 10-19, ven. e sab. 10-21 (ultimo ingr. un'ora prima). Il museo sarà aperto il 24 e il 31 dicembre dalle 10 alle 14, il 25 dicembre e l'1 gennaio dalle 15 alle 19 e il 26 dicembre dalle 10 alle 19.

MUSEO DIFFUSO DELLA RESI-STENZA corso Valdocco 4a. Tel. 011/4361433. Da mar. a dom. ore 10-18, tranne il giov. 14-22. Lun. chiuso. Chiuso il 24, 25, 26 e 31/12 e l'1 gennaio.

MUSEO DELLA SINDONE via San Domenico 28. Tel. 011/4365832. Tutti i giorni 9-12 e 15-19 (ultimo ingr. 18). Chiuso il 25 dicembre. Aperto l'1 gennaio con orario 15-19. Si consiglia, in particolare ai gruppi, di prenotare la visita al numero sopra riportato.

MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI via Giolitti 36. Tel. 011/4326354. Tutti i giorni 10-19, tranne mart. (giorno di chiusura). Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario ridotto 10-15. Apertura straordinaria martedì 27 dicembre e martedì 3 gennaio (10-19). Il 26 e 27 dicembre e il 6, 7 e 8 gennaio, spettacolo per bambini «Storia di una pennuta». I dettagli su mostre ed iniziative, su www.mrsntorino.it

MUSEO A COME AMBIENTE corso Umbria 90. Tel. 011/0702535. Da lun. a ven. 9-17 (riservato a scuole e gruppi con almeno 15 persone, su prenotaz.) - sab. e dom. 14,30-19,30 (ultimo ingr. 18,30). Il Museo sarà chiuso fino al 5 gennaio. Riaprirà il 6 alle 14 con «Luoghi di befane di magie e altre storie - un giorno di dolcetti e giochi al museo». Info su www.museoambiente.org

MUSEO UNIVERSITARIO DI ANATOMIA UMANA corso Massimo D'Azeglio 52. Tel. 011/6707883. Da lun. a sab. 10-18. dom. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario ridotto 10-14.

MUSEO UNIVERSITARIO DELLA FRUTTA via Pietro Giuria 15. Tel. 011/6708195. Da lun. a sab. 10-18. dom. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario ridotto 10-14.

MUSEO LOMBROSO - DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE via Pietro Giuria 15. Tel. 011/6708195. Da lun. a sab. 10-18. dom. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e 1 gennaio. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario ridotto 10-14

MAO - MUSEO D’ARTE ORIEN-TALE via San Domenico 9/11. Tel. 011/4436927. Da mart. a dom. 10-18, escluso giov. 10-21. Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre. Aperto il 24 e 31 dicembre con orario ridotto 10-14 e l'1 gennaio, 14-18. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio (10-18). Info (anche su visite e attività in programma) al numero sopra riportato o su www.maotorino.it MUSEO PIETRO MICCA via Guicciardini 7. Tel. 011/546317. Da mart. a dom. 9-18 (ultimo ingr. 17,30). Lun. chiuso. Chiuso anche il 25 dicembre e l'1 gennaio. Aperto il 24 e 31 con orario ridotto 10-14.

MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L'INFANZIA Palazzo Barolo, via Corte d'Appello, 20/C. Tel. 011 19784944. Da lun. a ven. 9,30-12,30. Dom. visite guidate alle 15,30 - 16,15 -17 e 17,45. Per gruppi e scuole occorre prenotare. Il mercoledì ingresso gratuito per singoli visitatori. Chiuso dal 24 al 26 dicembre e dal 30 dicembre al 7 gennaio. Aperto il 27, 28 e 29 dicembre e 8 gennaio (15,30-18,30). Sono previste visite guidate. I dettagli su www. fondazionetancredidibarolo. com o scrivendo a: info@fondazionetancredidibarolo.it

MUSEO DIOCESANO piazza San Giovanni, accanto al Duomo. Tel. 011/5787018. Ven. sab. e dom. 9,30-18 (ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura). Chiuso il 25 dicembre. Aperto l'1 gennaio con orario ridotto 15-18. Lunedì 26 dicembre è prevista un'apertura straordinaria, con orario normale.

MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO viale Thovez 37. Tel. 011/6601066. Da lun. a ven. 9-12,30 e 14,30-18,30 solo su richiesta preventiva (nei giorni di scuola per il pubblico dalle 16,30 alle 18,30); sab. dom. e festività 9-12,30 (su prenotazione) e 14.30-18.30 (senza prenotazione). Chiuso dal 25 dicembre al 5 gennaio. Visite guidate su richiesta per scuole e gruppi su prenotazione, allo 011/6300629.

REGGIA DI VENARIA Venaria. Tel. 011/4593675. Dal mart. al ven. 9-18 (ultimo ingr. 17), sab. e dom. 9-20 (ultimo ingr. 19). Lun. chiusa. Chiusa anche il 25 dicembre. Aperta l'1 gennaio con orario 11-20. Il 24 e il 31 dicembre aperta dalle 9 alle 18. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre (9-20) e lunedì 2 gennaio (9-18). Venerdì 6 gennaio aperta dalle 9 alle 20. Gli orari delle mostre temporanee seguono quelli di apertura della reggia. I dettagli su www.lavenaria.it

CASTELLO DI AGLIE’ Tel. 0124/330102. Da martedì a domenica 8,30-19,30 (ultimo ingr. 18,30). Aperto il 25 dicembre e l'1 gennaio dalle 13,30 alle 19,30 e ingresso gratuito. Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre (8,30-19,30) e chiuso il 27. Sono in programma visite guidate alla cappella e agli appartamenti del Re, allestiti con tavole addobbate e preziosi servizi in porcellana. Info al numero sopra riportato.

CASTELLO DI RACCONIGI piazza Carlo Alberto. Tel. 0172/84005. Da mart. a dom. 9-19,30 (ultimo ingr. 18,20). Chiuso il lunedì. Fino al 26 febbraio è possibile visitare il castello (con un particolare allestimento natalizio), secondo il normale orario di visita. Uniche eccezioni il 25 dicembre e 1 gennaio (14 -19,30) e il 26 dicembre apertura straordinaria, con orario normale. Chiuso il 27. Nel piazzale nord del castello è in funzione un patinoire, tutti i giorni, escluso il lunedì, fino al 12 febbraio Info anche su
www.ilcastellodiracconigi.it

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/appuntamenti/articolo/lstp/435804/

 

 

In allestimento il Grande Dizionario della Lingua Provenzale. Un concorso per la raccolta di materiale e documentazione

 

In allestimento il Grande Dizionario della Lingua Provenzale. Un concorso per la raccolta di materiale e documentazione

Articolo inserito il 22 dicembre 2011 alle 12:03 da Ufficio Stampa, archiviato in Cultura

Realizzato dall’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro con il sostegno della Provincia

Cuneo Il “provenzale alpino” è una delle varianti più pure, antiche e paradigmatiche della parlata di Provenza. Il progetto di un Grande Dizionario Lingua Provenzale promosso dall’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro ha una durata preventiva di sei anni e il sostegno di numerosi enti ed istituzioni, tra cui la Provincia di Cuneo: l’opera, avviata nel 2009, sarà pronta per la fine del 2014 . La novità dell’iniziativa consiste nella realizzazione di un lavoro a carattere enciclopedico, dove non solo vengono annotati i vari lemmi della lingua provenzale, ma che, attraverso schede e materiale informatico, spiega visivamente costumi, feste, opere artistiche, presenti nell’area a parlata provenzale alpina.

L’assessore provinciale alla Cultura, Licia Viscusi: “La sua registrazione in un dizionario che contenga tutte le parole correntemente usate da queste popolazioni e il patrimonio lessicale che si collega a quello della Provenza d’oltralpe renderà un grande servigio non solo alle popolazioni del Piemonte, ma anche agli studiosi della comunità internazionale e all’insieme delle associazioni che tutelano tutte le lingue della vasta zone geografica comunemente designata con il nome di terre d’Oc. Il progetto mi sembra molto innovativo – continua Viscusi – perchè si propone di annotare tutte le varianti presenti nelle 14 valli a parlata provenzale, di cui 10 nella provincia di Cuneo e 4 in quella di Torino, oltre a 4 zone a cavallo del confine politico tra Italia e Francia, che per secoli hanno avuto una comune vita sociale e politica. Con così tanto materiale, ho sostenuto l’abbinamento con un concorso finalizzato alla raccolta e all’archiviazione di dati”.

La proposta è quella di un concorso intitolato “I luoghi e i volti della memoria” che ha come scopo la raccolta di documenti fotografici e materiale audiovisivo utile a realizzare le schede scientifiche allegate alla pubblicazione editoriale del “ Grande Dizionario della Lingua Provenzale”. Nello stesso tempo la ricerca permetterà di documentare, tramite registrazioni video, il collegamento tra la parola e l’oggetto cui si riferisce. Il concorso, pur avendo complessivamente una durata triennale, sarà suddiviso in sezioni annuali: verranno così premiate ogni anno le foto e i prodotti video giudicati da una apposita commissione più significativi ed interessanti e successivamente inseriti nella pubblicazione finale del dizionario.

I temi relativi al primo anno (decorrenza al 30 luglio 2012) saranno i seguenti: architettura alpina; edifici e vari nomi delle strutture che li compongono dalle fondamenta al tetto, struttura della borgata e collocazione nell’ambiente alpino; attrezzi, strutture, macchine usate nello svolgimento dell’attività agricola ed artigianale e nelle relative trasformazioni del prodotto ed loro vari nomi; prati, boschi, torrenti, dossi,  paesi,  montagne, dirupi, luoghi di particolare curiosità etimologica e paesaggistica tentando l’abbinamento, ove possibile, tra i luoghi e i nomi con cui venivano individuati dalla popolazione locale (origine del toponimo, storica, temporale, legata all’esposizione, alla conformazione del terreno , alle colture). Il concorso è aperto a professionisti e amatori. Foto, filmati, diapositive o negative originali, files di registrazione fotorgafica in alta definizione andranno consegnati, manualmente o tramite raccomandata, a: Escolo de Sancto Lucìo de Coumboscuro – Concorso fotografico, audiovideo, Grande dizionario lingua provenzale alpina – Sacto Lucio de Coumboscuro, Monterosso Grana, 12020 Cuneo.

 

da: http://notizie.provincia.cuneo.it/?p=16139

 

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA REGULAR DE MARÇO 2012

 

INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia) 


CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA


REGULAR DE MARÇO

Início a partir de 10 de março de 2012

Aulas de segunda e quarta, ou terça e quinta, com 1h30 de duração, ou às sextas ou aos sábados, com 3hs de duração.

Parcelamento em 7x para inscrições até 20/12!


INTENSIVO DE MARÇO

Início a partir de 12 de março de 2012

Aulas de segunda, quarta e sexta, com 2hs de duração.

Parcelamento em 4x para inscrições até 20/12!


Mais informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail:
cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /

 

 

Biennale di Venezia - Padiglione Italia a Torino

 

Sala Nervi – Palazzo Esposizioni

Dal 17-12-2011 Al 30-01-2012
Corso Massimo D’Azeglio, 15/b - 10126 Torino (To)

Biennale di Venezia - Padiglione Italia a Torino
Biennale di Venezia - Padiglione Italia a Torino

Sono 12mila metri quadrati della Sala Nervi di Torino Esposizioni a ospitare la 54°edizione della Biennale di Venezia – Padiglione Italia, curata da Vittorio Sgarbi e dedicata al 150°dell’Unità d’Italia. La kermesse torinese, visitabile gratuitamente dal pubblico fino al 30 gennaio 2012, prevede la partecipazione di circa 600 artisti, tra pittori, fotografi, scultori e ceramisti, con l’obiettivo di dare visibilità a coloro che non hanno trovato collocazione a Venezia. Tra gli artisti in mostra si possono citare: il fotografo Giordano Morganti, gli scultori Brunivo Buttarelli e Ruben Esposito, il ceramista Roberto Giannotti, la fumettista Barbara Zucchi, e la pittrice e musicista Carina Aprile. Fra gli artisti torinesi emergono Enrico Colombotto Rosso, Angelo Barile e Xel. Sono presenti anche alcuni nomi noti non legati esclusivamente al mondo dell’arte come il comico di Striscia la Notizia, Dario Ballantini, il musicista Andy dei Bluvertigo e il cantautore Ivan Cattaneo.

Data ultimo aggiornamento: 19/12/2011

 

da: http://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/2/arte/1146/biennale-di-venezia-padiglione-italia-a-torino.html

 

Piemonte informa: Il Salone del Libro 2012 dialogherà con il cinema

 

Il Salone del Libro, che il prossimo anno compirà 25 anni, collaborerà con il sistema cinema torinese al fine di individuare nuove strade da fare insieme, come promuovere libri destinati a diventare sceneggiature di film da girarsi poi in Piemonte. E' una delle novità sottolineate dall'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, durante la presentazione dell’edizione 2012 della rassegna, svoltasi il 15 dicembre.

“A Torino - ha dichiarato Coppola - ci sono alcune eccellenze culturali, come il Salone del Libro e il sistema cinema, con il Torino Film Festival, la Film Commission, il Fipe ed il Cineporto, e pensiamo possa essere molto produttivo sotto un profilo creativo ed economico che le due realtà si parlino. Oggi bisogna guardare alla cultura in modo nuovo, sinergico, creativo e in grado di sviluppare un intero territorio".

Per celebrare il quarto di secolo il Salone 2012, che si terrà dal 10 al 14 maggio, avrà come tema le nuove forme di comunicazioni digitali e la condivisione della rete, in quanto blog e social media hanno mutato in pochi anni il modo di leggere e di scrivere, mentre i Paesi ospiti saranno la Spagna e la Romania. Sarà un'edizione toccata dalla crisi, tanto da rinunciare all’utilizzo dell’Oval, ma consapevole della sua centralità nel panorama del libro.

Restano confermate tutte le principali sezioni della rassegna, dal Bookstock Village dedicato ai giovani lettori, "Nati per leggere" per i più piccoli, "Adotta uno scrittore", oltre all'International Book Forum, l'area per lo scambio dei diritti commerciali che nel 2011 ha compiuto 10 anni e con 6.900 incontri ha coinvolto 700 operatori professionali di 30 Paesi. Prevista anche la settima edizione di Lingua Madre, l'area multietnica dedicata alle letterature delle migrazioni e del Sud del mondo.

Per raccontare in modo vivace e non convenzionale questi 25 anni, e al tempo stesso gettare uno sguardo sulla metropoli che sarà, il Salone e il Circolo dei Lettori hanno unito le forze e hanno ideato assieme il progetto La Città Visibile. Torino 1988-2012 >> (proprio con il segno che negli audiovisivi rappresenta l’avanzamento veloce), ciclo di sette incontri-spettacolo previsti nelle sale di Palazzo Graneri due venerdì al mese da febbraio ad aprile 2012

 

da: ggennaro/ 15 dicembre 2011  http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/il-salone-del-libro-2012-dialogher-con-il-cinema.html

 

 

Momento Itália-Brasil em S.Paulo: Mostra de Eliseu Visconti – A modernidade antecipada

de 10 de dezembro de 2011 a 26 de fevereiro de 2012

Mostra: Eliseu Visconti – A modernidade antecipada

Foto: Divulgação Reprodução da obra Maternidade, de Eliseu Visconti  

No Ano do Momento Itália-Brasil, a Pinacoteca do Estado de São Paulo, instituição da Secretaria de Estado da Cultura, apresenta a exposição Eliseu Visconti – A modernidade antecipada, com cerca de 250 obras, entre pinturas, desenhos, cerâmica e documentos. A exposição celebra o ano da Itália no Brasil e pela primeira vez reúne um conjunto significativo da obra de Eliseu Visconti (Salerno, Itália 1866 – Rio de Janeiro, RJ, 1944), todas realizadas entre 1890 a 1940.

Chegado ao Brasil ainda criança com a família, Visconti inicia sua formação artística no Liceu de Artes e Ofícios do Rio de Janeiro, para depois ingressar na Academia Imperial de Belas Artes em 1885. Vencedor de uma bolsa de estudo, ele viaja para Paris, onde entra em contato com as correntes modernas da virada do século, como o simbolismo, o art nouveau e o impressionismo. Regressa ao Brasil em 1900 e destaca-se pelo papel fundamental que exerce ao introduzir elementos de renovação formal nas artes plásticas do país. Eliseu Visconti pode ser considerado um marco divisório da pintura brasileira, entre a lição proveniente da Academia Imperial de Belas Artes e a modernização das artes no país.

Com curadoria de Rafael Cardoso, Mirian Serafim e Tobias Visconti, esta mostra tem por propósito recuperar a obra do artista, situando-o como grande expoente da arte brasileira no período crítico da primeira República.

Esta é a segunda exposição de Eliseu Visconti na Pinacoteca do Estado. A primeira aconteceu em outubro de 2008 e destacou o pioneirismo e a importância de Visconti como designer e artista gráfico que, influenciado pela Arte Nouveau, produziu uma série de projetos de arte decorativa e aplicada à indústria. 

Onde: Pinacoteca do Estado de São Paulo. Praça da Luz, 2, São Paulo – SP

Quando: 10 de dezembro de 2011 a 26 de fevereiro de 2012

Mais informações: http://www.pinacoteca.org.br/

 

da: http://www.momentoitalia.com.br/eventos/mostra-eliseu-visconti-a-modernidade-antecipada/

 

 

 

Accademia Dei Folli presenta: PLUTO di Aristofane

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli

 

presenta
16 e 17 dicembre 2011 - ore 21.00
Cavallerizza Reale, Maneggio - via Verdi 9 - Torino

 


PLUTO
di Aristofane


con
Lorenzo Bartoli
Enrico Dusio
Gianluca Gambino
Francesca Porrini
Carlo Roncaglia
Valentina Virando
e con
Andrea Pagliardi: tasti
Enrico De Lotto: basso


traduzione e adattamento: Gianluca Gambino, Carlo Roncaglia
scene e costumi: Monica Di Pasqua
musiche originali e arrangiamenti: Enrico De Lotto
disegno luci e fonica: Pacia
regia: Carlo Roncaglia


Che cosa accadrebbe se il dio della ricchezza, divenuto cieco e ingiusto nella distribuzione delle risorse, riacquistasse la vista?
La risposta, surreale e vagamente pessimistica, si snoda tra guizzi di comicità e battute mordenti che rivelano i tratti della fantasia aristofanea e la sua pungente attualità.
È un'indagine sul potere del denaro e allo stesso tempo una favola amara. Un'utopia o piuttosto un sogno. Immaginare una più giusta distribuzione delle ricchezze. sovvertire la società per abolire la povertà e la schiavitù. Una favola appunto.
La commedia di Aristofane è qui un pretesto per evocare un mondo capovolto. Una visione talmente fugace da non riuscire a resistere neppure nel breve tempo di una rappresentazione teatrale. Nel Pluto di Aristofane, interi passaggi sono cantati, quasi una sorta di proto-cabaret. Il nostro Pluto è una specie di suite burlesque molto pop. Pop perché è proprio del popolo che si parla.


con il contributo di STTP Sistema Teatro Torino e Provincia, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino


in collaborazione con Assemblea Teatro
INSOLITO
2011/2012
per info e prenotazioni: 011/3042808 Assemblea Teatro
ingresso unico ? 5,00


spettacolo inserito nella rassegna CONTEMPORANEA con il contributo della Circoscrizione 1 Centro Crocetta di Torino
per i cittadini residenti nella Circoscrizione 1 sono disponibili 50 ingressi gratuiti per sera da prenotarsi entro il 14 dicembre 2011 presso INFORMAUNO - via Bertolotti 10 - 011.4435126

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli
via Cagliari 42
10153 Torino
tel. 011.0740274
www.accademiadeifolli.com
info@accdemiadeifolli.com

 

 

Morto Carlo Peroni, il papà di Calimero

 

14/12/2011 - aveva 82 anni

Morto il papà di Calimero

 

Addio a Carlo Peroni, "Perogatt"
La famiglia ha annunciato la notizia con un post su Facebook

È morto ieri sera a Guanzate (Como), all’età di 82 anni, Carlo Peroni, in arte ’Perogatt’, celebre fumettista e papà di numerosi personaggi tra i quali Calimero, Draghiottino, Slurp, Gianconiglio, Zio Boris, Nerofumo, Paciocco, l’Ispettore Perogatt. Ne ha dato notizia la famiglia in un messaggio postato su Facebook: «Non ha sofferto, è volato via in un attimo breve come il battito d’ali d’una farfalla che vola sorridente verso un luogo felice».
 
Nato a Senigallia (Ancona) il 29 novembre 1929, Peroni ha iniziato la sua carriera nel 1948 collaborando con Il Giornalino. Ma le sue creature hanno popolato tante altre riviste, italiane e straniere, tra cui Il Vittorioso, Capitan Walter, Jolly, il Corriere dei Piccoli, Sonny, Tilt, Slurp!, Guerin Sportivo, Bild Zeitung.
 
"Perogatt" ha lavorato con la Rai e con agenzie e case di produzione per Carosello, Topolino e Pecos Bill, il mediometraggio Arrivano i Putipoti e il lungometraggio Putiferio va alla guerra. Numerosi i suoi disegni animati, come Silvanella (Ferrarella), Calimero, Billo e Tappo, Minù e l’elefante, Paciocco e le sue sigle tv (per programmi come Zitti e Mosca, Slurpiamo!, La città dei consumi). Nella sua lunga carriera, ha anche pubblicato libri ed opuscoli tra i quali Uffa Charlie Brown quanto rompi, Zio Boris, 30 anni di fumetti, Mondo Lumaca, Parlacosando, Anche i robot hanno un cuore.   Tra i tanti premi vinti da Peroni, il riconoscimento alla carriera ad Acqui Terme in occasione di AcquiComics nel 2003 e il Premio miglior sito italiano 2004 a TorinoComics 2004 per il suo sito web, che aggiornava continuamente e dove presentava i suoi personaggi, le sue animazioni e le sue Cartoline virtuali.

 

 da: http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/434422/

 

 

C.A.U.S.: VII Concorso Calligrafico Internazionale “Figurati un po’”

12/12/2011

Spettabile Redazione, 


Vi alleghiamo il comunicato stampa relativo al VII Concorso Calligrafico Internazionale “Figurati un po’” con esposizione web e organizzato dal CAUS – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, con il patrocinio della Città di Torino ed Accademia Albertina di Belle Arti.
Numerose le opere pervenute di ottima qualità, ispirate al mondo del cinema, dello sport, dello spettacolo e del risorgimento e delle antichità egizie.  Da segnalare quelle degli studenti di Accademie ed Istituti di Grafica e Arti Applicate.


LE OPERE: http://www.caus.it/figurati-un-po.shtml


I VINCITORI:http://www.caus.it/figurati-un-po-vincitori.shtm

l
Premio Miglior Autore Internazionale Professionista
Khaleelullah Chemnad


Premio Miglior Autore Nazionale Professionista
Puglia Francesco Claudiò


1° Premio Sezione Calligrafia Illustrata
Sorrentino Giacomo


1° Premio Sezione Calligrafia Plastica
Vota Mario


1° Premio Sezione Calligrafia Umoristica
Duiella Vera


1° Premio Sezione Calligrafia Stilizzata
Sperotto Gabriella


1° Premio Sezione Calligrafia d'Arte
Euron Silvia

 
Ringraziando per l’eventuale pubblicazione di un servizio, siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e informazioni. Tel. 3396057369

 Cordiali saluti, Raffaele Palma.

 

 

O ICIB – Instituto Cultural Ítalo-Brasileiro agora é sede oficial dos exames dos estudantes do consórcio ICON

S.Paulo, 13/12/2011


INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia) 

 


ICoN – Italian Culture on the Net

O ICIB – Instituto Cultural Ítalo-Brasileiro agora é sede oficial dos exames dos estudantes do consórcio ICON.

O ICoN – Italian Culture on the Net é formado por vinte universidades italianas que atuam em parceria com o Ministério das Relações Exteriores italiano.

O ICoN oferece um curso de graduação em Língua e Cultura Italiana destinado a estudantes estrangeiros e italianos residentes no exterior. São pré-requisitos para ingresso o conhecimento avançado da língua italiana e um título de estudo que dê acesso à universidade na Itália.

Para mais informações sobre o consórcio ICoN: http://www.italicon.it/


Outras informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
www.icib.com.br /

 

 

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli: UNA FAMIGLIA IN MOVIMENTO

 

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli

presenta


11 e 18 dicembre 2011 - ore 16.30
piazza Castello di fronte al Teatro Regio
ingresso libero

UNA FAMIGLIA IN MOVIMENTO
Spettacolo nel Tram Teatro GTT


con
Enrico Dusio
e
Francesca Porrini


drammaturgia: Emiliano Poddi
idea e soggetto: Luciano Filicetti
regia: Carlo Roncaglia


Youssef e Marie si sono conosciuti in mezzo al mare, durante il viaggio verso Lampedusa. Stavano scappando da due dittature - lui da quella egiziana, lei da quella libica - che dopo quasi mezzo secolo sembravano sul punto di sgretolarsi. Ora vivono a Torino. Parlano l'italiano meglio degli italiani, lo hanno imparato all'università dai libri di grammatica e dai classici della letteratura. Attualmente hanno una bancarella dove vendono incenso e mirra. Aspettano un figlio che dovrebbe nascere a fine dicembre, attorno al 24. Youssef, cristiano copto, vorrebbe chiamarlo Jesus; Marie, musulmana osservante, non ci pensa nemmeno.


in collaborazione con I tranvieri e la Città, GTT, Città di Torino


spettacolo inserito nella rassegna CONTEMPORANEA
con il contributo della Circoscrizione 1 Centro Crocetta

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli
via Cagliari 42
10153 Torino
tel. 011.0740274
www.accademiadeifolli.com
info@accdemiadeifolli.com

 

 

Teatro Erba: Delitto in manicomio e Torre di pietra

 

Delitto in manicomio – Torre di pietra

T. Erba – sabato 10 dicembre ore 21 e domenica 11 dicembre ore 16

Associazione Culturale Onda Larsen

Delitto in manicomio e Torre di pietra

Delitto in manicomio di Andrè De Lorde – regia Giovanni Mancaruso

All’interno di un istituto psichiatrico, nella campagna francese, il tempo sembra non scorrere mai, solo il passare delle stagioni rappresenta l’unico legame con la realtà. E’ questo lo scenario ove si consumano deliranti atrocità; il sottile equilibrio tra ciò che è reale e ciò che non lo è, viene spezzato da due pericolose e deformi pazienti. La distrazione degli infermieri e la casualità, saranno gli elementi che determineranno l’amaro epilogo di chi in realtà pazzo non è.

Torre di pietra di Camillo Antona-Traversi e Roberto Francheville – regia Riccardo De Leo

Gelosia, alcool ed invidia, sono tre ingredienti da evitare se si trascorre la propria esistenza all’interno di un faro sull’Atlantico. Il guardiano ed il suo amico colpiti da questo velenoso cocktail di follia, mettono a repentaglio la vita di migliaia di passeggeri innocenti. Solo un’estrema soluzione si presenta davanti a loro; per sventare la terribile tragedia sarà necessaria un’asfissiante e dolorosa scelta. E le lacrime non serviranno.

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=476#more-476

 

 

MIB- Momento Italia Brasile: Mostra di De Chirico em Porto Alegre dal 09/12/2011

 

Mostra: De Chirico

a exposição passará por Porto Alegre, Belo Horizonte e São Paulo

Foto: Museo Del Novecento / Divulgação "Le Trouble du Philosophe", de Giorgio de Chirico  

A exposição inédita leva o nome do artista que é considerado um dos maiores mestres modernos. De Chirico exerceu influência sobre vários artistas brasileiros, entre eles Tarsila do Amaral, Di Cavalcanti, Ismael Nery, Hugo Adami, Candido Portinari, Milton Dacosta e Iberê Camargo.

Famoso pela pintura metafísica, o artista italiano inseriu no contexto cultural da década de 20, alguns elementos que se destacariam posteriormente, no surrealismo, como por exemplo, os ambientes oníricos e as impressões espaciais. Na exposição De Chirico, que ficará no Brasil até setembro de 2012, serão apresentadas 22 pinturas procedentes ao Museu de Arte Moderna de Nova Iorque, ao Art Institute de Chicago, ao Museu Picasso de Paris e, ainda obras de colecionadores e da Fundação De Chirico.

Com curadoria italiana de Maddalena D’Alfonso e cooperação científica de Ede Palmieri, a mostra enfoca a cidade e os cenários urbanos, identificando aspectos essenciais para compreender a importância da obra de De Chirico.

Realizada pela Casa Fiat de Cultura, em parceria com a Fundação Iberê Camargo e com a Base 7, a exposição passará por Belo Horizonte, Porto Alegre e São Paulo

Quando: 09/12/2011 a 04/03/2012 (RS); 20/03 a 17/06/2012 (MG); 29/06 a 20/09/2012 (SP)

Onde: Fundação Iberê Camargo, Porto Alegre (RS); Casa Fiat de Cultura, Belo Horizonte (MG); MASP, São Paulo (SP)

Mais informações: http:// www.arquivonacional.gov.br

 

por Momento Italia Brasil

da: http://www.momentoitalia.com.br/eventos/mostra-de-chirico/

MIB - Momento Italia Brasile a Campo Grande, Mato Grosso do Sul: Concerto do Coro Polifônico de Ciampino

Concerto do Coro Polifônico de Ciampino
Centro de Convenções Rubens Gil de Camilo • Campo Grande/MS • Brasil
06/12/2011
O concerto irá prestar uma homenagem aos imigrantes italianos que chegaram no Brasil com destino as fazendas de café e tabaco, fugindo dos problemas, das guerras, da fome e da miséria e atraídos pela intensa propaganda do governo brasileiro. Traziam na bagagem poucos pertences, fé, determinação e hábitos próprios, que aos poucos foram se mesclando aos costumes dos demais habitantes da nova terra.
 
Com romantismo, nostalgia e um repertório que leva a uma viagem no tempo o espetáculo propõe a narrativa de um músico que se apaixona, casa, tem filhos, netos e assim vai constituindo sua descendência.
 
Organizador
Nação 10
 
Contato de assessoria: www.nacao10.org.br
 
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Por Redação Pantanal News/FCMS
Campo Grande (MS) – O governo do Estado, por meio da Fundação de Cultura de Mato Grosso do Sul (FCMS), realiza no próximo dia 6 de dezembro, o Concerto “Os Imigrantes” no Centro de Convenções Arquiteto Rubens Gil de Camillo - Parque dos Poderes, às 20h. A iniciativa integra o Momento Itália-Brasil em Mato Grosso do Sul. A iniciativa tem a parceria do Prefeitura Municipal de Campo Grande e da ONG Nação 10.

O concerto irá prestar uma homenagem aos imigrantes italianos que chegaram ao Brasil com destino às fazendas de café e tabaco, fugindo dos problemas, das guerras, da fome e da miséria, e atraídos pela intensa propaganda do governo brasileiro. Traziam na bagagem poucos
Campo Grande (MS) – O governo do Estado, por meio da Fundação de Cultura de Mato Grosso do Sul (FCMS), realiza no próximo dia 6 de dezembro, o Concerto “Os Imigrantes” no Centro de Convenções Arquiteto Rubens Gil de Camillo - Parque dos Poderes, às 20h. A iniciativa integra o Momento Itália-Brasil em Mato Grosso do Sul. A iniciativa tem a parceria do Prefeitura Municipal de Campo Grande e da ONG Nação 10.

O concerto irá prestar uma homenagem aos imigrantes italianos que chegaram ao Brasil com destino às fazendas de café e tabaco, fugindo dos problemas, das guerras, da fome e da miséria, e atraídos pela intensa propaganda do governo brasileiro. Traziam na bagagem poucos pertences, fé, determinação e hábitos próprios, que aos poucos foram se mesclando aos costumes dos demais habitantes da nova terra. Com romantismo, nostalgia e um repertório que leva a uma viagem no tempo, o espetáculo propõe a narrativa de um músico que se apaixona, casa, tem filhos, netos e assim vai constituindo sua descendência.

Os artistas estrangeiros que estrelam o espetáculo pertencem ao grupo “Armonia Italiana”, que integram também “Coro Polifônico de Ciampino” (Roma). São eles: Massimiliano Standerini (produtor do espetáculo e pianista), Amerigo Caponi (tenor), Giuseppina Tuccitto (soprano, maestrina e pianista), Filomena Albano (soprano) e Maria Milagros Fuentebella (contralto). Haverá ainda a participação especial de um ator e uma atriz da comunidade do Hospital São Julião, que farão a fala masculina e feminina do espetáculo, traduzidas para a língua portuguesa.

O "Coro Polifónico de Ciampino" foi fundado em 1976 para difundir o sagrado e o secular repertório coral além de composições de autores modernos e contemporâneos até músicas folclóricas. Tem participado em inúmeros concertos e eventos em shows regionais e nacionais e de prestígio durante turnês na Áustria, França, Lituânia, Polónia, República Checa, Eslovénia, Hungria, Espanha e Grécia. Em março de 2001 apresentou um concerto da ópera "La Traviata", de G. Verdi e em novembro de 2003, uma versão semi-encenada da "Cavalleria Rusticana" de P. Mascagni. Em 2009 ele fez uma turnê nas cidades de Recife e Maceió, no Brasil, onde teve a oportunidade de apresentar uma série de 10 concertos num programa baseado nas canções populares italianas.

Esta é a única apresentação oficial do Momento Itália Brasil no Mato Grosso do Sul, constante do catálogo nacional, editado pela Embaixada da Itália. A partir de agora, brasileiros, italianos e 30 milhões de descendentes poderão encontrar informações e notícias nos sites www.momentoitaliabrasile.com.br ewww.momentoitalia.com.br. O primeiro é institucional e administrado pela própria organização da Embaixada, o segundo, produzido e atualizado pelo Grupo Abril, parceiro midiático da iniciativa.

A programação se espelha numa viagem de reconhecimento e reapresentação da Itália ao Brasil moderno, celebrando mais de cinco séculos de amizade e simpatia entre os dois povos. Serão centenas de eventos, divididos em doze categorias, de arte e música à ciência e economia, percorrendo os 27 estados com mostras cinematográficas, seminários, concertos, exposições, festas, feiras, homenagens aos imigrantes e a influência italiana na cultura brasileira. Este espetáculo vai ser apresentado em outras cidades.

Mais informações com nos telefones (67) 9901-4833/ 9222-1489/ 3042-2487.
da: http://www.pantanalnews.com.br/contents.php?CID=79287

Momento Italia Brasile no Belem do Pará: Reinauguração da Casa Rosada, de Antonio Landi

 

Reinauguração: Casa Rosada, de Antonio Landi

7 de dezembro 2011

Foto: Divulgação Sala Bolonha sendo restaurada

 

Uma das importantes obras atribuídas ao italiano Antonio Landi, em Belém, se prepara para reabrir as portas no dia 7 de dezembro, em cerimônia de reinauguração que contará com a presença do Embaixador da Itália, Gherardo La Francesca.

A Casa Rosada, localizada na Cidade Velha, passou por um processo de revitalização. Dentre as novidades, trará uma homenagem às obras do arquiteto: a Sala Bolonha ganhou pinturas em quadratura, técnica utilizada por Landi em Belém.

A intervenção foi realizada pelos pintores italianos Pietro Lenzini e Giorgio Driolli, artistas e admiradores do trabalho de Landi e que vieram a Belém exclusivamente para a produção. Ao mesmo tempo em que aconteciam as obras, o espaço recebeu uma exposição que mostrou três momentos do prédio. Na mostra, foi possível conhecer o passado da Casa Rosada e um pouco da história da Cidade Velha, além das melhorias realizadas no ambiente e a visualização das próximas fases do projeto de restauro, representando o futuro da Casa.

Uma série de estudos foi realizada antes que a reforma fosse iniciada. As pesquisas foram desenvolvidas no curso de especialização ‘Interpretação, Conservação e Revitalização do Patrimônio Artístico de Antonio José Landi’, realizado pelo Fórum Landi, grupo da Universidade Federal do Pará que pesquisa sobre a história da Amazônia e realiza estudos e ações sobre o legado artístico e arquitetônico de Antonio Landi.

Hoje, o prédio é de propriedade do Grupo Alubar, que financiou as obras junto ao projeto Monumenta da Caixa Econômica Federal.

 

História – A Casa Rosada é uma edificação remanescente do século XVIII, cujas linhas arquitetônicas exteriores permanecem praticamente inalteradas. A edificação possui, no seu andar térreo, portas e janelas com molduras elaboradas. Portais trabalhados, grades de ferro e largos beirais, que também compõem a edificação, dão um ar de requinte à Casa. A autoria do prédio é atribuída a Antonio José Landi por diversos estudiosos. Dentre eles, a portuguesa Isabel Mendonça, a maior estudiosa do mundo sobre vida e obra do arquiteto.
Quando: 07/12/2011

Onde: Casa Rosada, Rua Siqueira Mendes, 61, Cidade Velha, Belém – PA

 por admin

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=33#evento

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA - SUPER INTENSIVO DE DEZEMBRO

 


INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia) 


CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA


SUPER INTENSIVO DE DEZEMBRO


De 5 a 23 de dezembro de 2011
Aulas de segunda a sexta-feira, com 3hs de duração.

BÁSICO 1

 2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

BÁSICO 2

2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

BÁSICO 3

2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

BÁSICO 4

2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

Obs.: confirmação de turmas sujeito ao número mínimo de alunos matriculados.


DESCONTO ESPECIAL ATÉ 30 DE NOVEMBRO!


Outras informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail:
cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /

 

 

MIB - MOMENTO ITáLIA-BRASIL: Ânsia da Imagem na Assembléia Legislativa do Estado de São Paulo

 

Ânsia da Imagem
Assembléia Legislativa do Estado de São Paulo, Av.Pedro Alvares Cabral, 201 • São Paulo/SP • Brasil
01/12/2011

Alessandro Giusberti encanta os amantes da arte dualista e os apreciadores de suas obras, com seus traços expressivos e pinceladas desiguais, transformadas em pura unificação de movimento e expressões inigualáveis.
Alguns dos estilos de suas pinturas, também refletem a sinergia entre duas faces, “dois mundos”, envolvendo a aplicação de imagens sobrepostas como uma fotografia, relatada em apenas uma figura tridimensional, unindo a magia e a realidade, podendo ser compreendida de diversas formas.
Impossível classificar seu estilo artístico, pois executa diversas técnicas, como o impressionismo, expressionismo e o irrealismo. Utilizando-se de efeitos de luz, cores e traços minuciosos, o artista retrata o cotidiano – realismo urbano -  em movimento de várias cidades como Londres, Nova York, Paris, Bolonha e São Paulo.
Alessandro Giusberti já expôs suas obras na Espanha, Portugal, França, Estados Unidos, Argentina, Holanda, Alemanha, entre outros lugares do mundo, no qual a cada exposição apresentou de forma única suas manifestações enérgicas através de imagens. Em especial na Itália, expõe como mostra individual desde seus 16 anos e a partir de 2000 como artista exclusivo na maior galeria de artistas figurativos do país, a Galleria Forni, em Bolonha.
All’incrocio dei sogni (Londres - 2006), MoMA – Nova Iorque (2010), Narciso (1976); A Menina e o Barroco (2011), Whos Who (2010) e o Ruvido (1993), estão entre os principais trabalhos que representam sua forma de criar diversas faces de apenas uma atmosfera.




Contato de assessoria: www.alessandrogiusberti.it Ânsia da Imagem
Assembléia Legislativa do Estado de São Paulo, Av.Pedro Alvares Cabral, 201 • São Paulo/SP • Brasil
01/12/2011

Alessandro Giusberti encanta os amantes da arte dualista e os apreciadores de suas obras, com seus traços expressivos e pinceladas desiguais, transformadas em pura unificação de movimento e expressões inigualáveis.
Alguns dos estilos de suas pinturas, também refletem a sinergia entre duas faces, “dois mundos”, envolvendo a aplicação de imagens sobrepostas como uma fotografia, relatada em apenas uma figura tridimensional, unindo a magia e a realidade, podendo ser compreendida de diversas formas.
Impossível classificar seu estilo artístico, pois executa diversas técnicas, como o impressionismo, expressionismo e o irrealismo. Utilizando-se de efeitos de luz, cores e traços minuciosos, o artista retrata o cotidiano – realismo urbano -  em movimento de várias cidades como Londres, Nova York, Paris, Bolonha e São Paulo.
Alessandro Giusberti já expôs suas obras na Espanha, Portugal, França, Estados Unidos, Argentina, Holanda, Alemanha, entre outros lugares do mundo, no qual a cada exposição apresentou de forma única suas manifestações enérgicas através de imagens. Em especial na Itália, expõe como mostra individual desde seus 16 anos e a partir de 2000 como artista exclusivo na maior galeria de artistas figurativos do país, a Galleria Forni, em Bolonha.
All’incrocio dei sogni (Londres - 2006), MoMA – Nova Iorque (2010), Narciso (1976); A Menina e o Barroco (2011), Whos Who (2010) e o Ruvido (1993), estão entre os principais trabalhos que representam sua forma de criar diversas faces de apenas uma atmosfera.


Contato de assessoria: www.alessandrogiusberti.it

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=58#evento

 

 

Presentazione dell'ultima pubblicazione del Prof. VIVALDO PAGNI: LA GRANDE DEPRESSIONE ECONOMICA MONDIALE DEL 1929 E LA CRISI DI OGGI

 

Il CIRCOLO ITALIANO,
il CIRCOLO TOSCANO
e l' ISTITUTO CULTURALE TOSCANO

 

invitano la S.V. alla presentazione dell'ultima pubblicazione del
 
Prof. VIVALDO PAGNI
 
LA GRANDE DEPRESSIONE ECONOMICA MONDIALE DEL 1929
E LA CRISI DI OGGI
(Sassoscritto Editore - Firenze - 2011)

 

Presentazione del Dr. Giuseppe Marcheggiano e intervento dell' Autore

 
Data: Mercoledì, 30 Novembre 2011
Orario: Ore 18.30
Locale: Sala delle Colonne, Circolo Italiano, Edificio Italia, primo piano.
 
Rinfresco: Seguirà un rinfresco durante il quale l'Autore autograferà i libri.

Al Teatro Alfieri: Cena a sorpresa

 

Cena a sorpresa

 

T. Alfieri – da martedì 29 novembre a domenica  4 dicembre
(da mar a sab ore 20.45 – dom ore 15.30) 

Lux-T 

GIUSEPPE PAMBIERI  GIANCARLO ZANETTI  LIA TANZI

MARIA LETIZIA GORGA   MICHELE DE’ MARCHI  SIMONA CELI

Cena a sorpresa

di Neil Simon – scene Nicola Rubertelli - musiche Luciano Francisci – regia Giovanni Lombardo Radice

Grande successo a New York – In scena in Italia per la prima volta

Commedia inedita per l’Italia, The dinner party è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York. Una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere. Neil Simon ha in questa commedia un gusto diverso sia nella scrittura che nell’evoluzione della storia. Si ride, di quel modo intelligente ed elegante che lui conosce bene ma, allo stesso tempo, si hanno spunti interessanti di riflessione che fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingere alla facile conclusione. La virata porta proprio la commedia verso quei piccoli drammi quotidiani che tutti conosciamo molto bene. La quota dei sentimenti è sempre alta: Neil Simon, che certamente è tra gli autori più amati e rappresentati, costruisce in questo testo la risata e il dramma con la medesima intensità abituando il pubblico ad una gamma molto vasta di sentimenti che si susseguono. Sei personaggi, tre uomini e tre donne. Caratteri rubati alla quotidianità, vicende immediatamente riconoscibili. Un’elegante cena al buio, anzi “a sorpresa” nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Ma non sempre l’epilogo è quello del “vissero felici e contenti” e la vera sorpresa della cena forse è quella che l’autore fa al pubblico.

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=228#more-228

 

 

S.Paulo, INSTITUTO NORBERTO BOBBIO: 3ª Comunicação da série Diálogos, Os direitos do homem

 

INSTITUTO NORBERTO BOBBIO 

CULTURA, DEMOCRACIA E DIREITOS HUMANOS


 tem a honra de convidar para a


 3ª Comunicação da série Diálogos  

 com a exibição em DVD da conferência de Michael Walzer intitulada

  Os direitos do homem

exibição e debates

 Data e Local:

 30 de Novembro, quarta-feira, às 18:30hs,[1]

no auditório da Câmara Italo-Brasileira, localizado à Rua Ipiranga, 344 Ed. Itália, Circolo Italiano, 2º andar, Centro, São Paulo/Capital.

 As inscrições estão limitadas aos 70 lugares disponíveis.

Para participar, basta enviar email para instituto@institutonorbertobobbio.org.br 

 A inscrição é gratuita, e a confirmação será feita por email.

Para mais informações: www.institutonorbertobobbio.org.br

 

[1] A recepção terá início às 18:30hs. Até às 19hs, momento de início da atividade, serviremos um café.

 

 

Ugo Leo: Tff, Francis Ford Coppola ritorna a Torino

 

Tff: Francis Ford Coppola ritorna a Torino

Scritto da ugoleo | Pubblicato: 29/11/2011

La presenza del regista de “Il Padrino” al Tff sembra essere ormai diventato un passaggio obbligato. Dopo l’arrivo nel 2009 per presentare “Tetro – Segreti di famiglia”, e ricevere il Gran Premio Torino, l’outsider del cinema americano sarà in città sabato 3 dicembre alle 22.45 al cinema Reposi per la proiezione del suo ultimo lavoro “Twitx”.

Il film aggiunto all’ultimo momento al cartellone del festival, era atteso nei mesi precedenti da altri  festival internazionali come Cannes e Venezia, appuntamenti saltati perché non ancora terminato.

 

La pellicola, finanziata dalla sua casa di produzione American Zoetrope, dalle prime immagini messe in rete sembra annunciare il ritorno di Coppola ai toni e ambientazioni gotiche. Il film, girato nella provincia americana, vede come protagonista Val Kilmer nel ruolo di uno scrittore horror impegnato nella tournè di presentazione del suo ultimo libro che giunto a Swan Lake, un piccolo paese abitato esclusivamente da personaggi raccapriccianti, finirà con l’indagare sulla morte misteriosa di alcune ragazze.

Il passo dal suo “Dracula” del1992 a “Twixt” è breve. Coppola torna a parlare di vampiri, cimiteri e fantasmi. Il regista italo-americano si scatena facendo quasi tutto da solo, scegliendo anche di giocare tra riprese a colori e bianco e nero, sia in 2d che in 3d. Produce, scrive e dirige inserendo in una cornice prettamente horror anche una certa ironia surreale e grottesca.

Il film presentato all’ultimo festival di Toronto, sarà nelle sale italiane dal prossimo anno.

da: http://futura.unito.it/blog/2011/11/29/tff-francis-ford-coppola-ritorna-a-torino/#more-14950

 

 

 

Barbara D'Amico: Mostre, Torino celebra il genio Apple

 

Mostre, Torino celebra il genio Apple

Scritto da barbaradamico | Pubblicato: 29/11/2011

Il primo computer Apple prodotto dall'azienda di Steve Jobs nel 1976, dal 1 dicembre in mostra al Museo di Scienze Naturali  

Il pianeta ha osannato Steve Jobs, il fondatore del colosso informatico Apple scomparso il 5 ottobre di quest’anno, ma Torino è la prima città al mondo a dedicargli una mostra: “Steve Jobs 1955-2011″. L’appuntamento è  per il 1 dicembre al Museo di Scienze Naturali, sede eletta ad ospitare l’excursus delle invenzioni che hanno reso celebre Jobs, a cominciare dal primo personal computer prodotto dalla sua azienda, l’Apple 1. 

A dare impulso al progetto di un percorso storico dedicato all’imprenditore californiano è un altro imprenditore appassionato di tecnologia, Marco Boglione, presidente del colosso di abbigliamento e calzature BasicNet  che un anno fa si è aggiudicato  l’Apple 1 ad un asta da Christie’s, per la cifra di 157.359 euro. Il prototipo, datato 1976, è il pezzo forte dell’esposizione ed è stato rimesso in funzione grazie alla perizia degli ingegneri del Politecnico di Torino.

 

Steve Jobs è stato fondatore della Apple, Torino ne celebra ilgenio informatico   

Attraverso ricostruzioni di ambienti,  percorsi interattivi e archivi multimediali, i visitatori potranno conoscere la storia di Jobs e avere accesso ad una delle più complete collezioni al mondo di personal computer. Ma solo fino il 26 febbraio 2

 

da: http://futura.unito.it/blog/2011/11/29/mostre-torino-celebra-il-genio-apple/#more-14931

 

 

TORINO FILM FESTIVAL: Le polemiche non fermano il pubblico: +7%


TORINO FILM FESTIVAL
29/11/2011 - MAI COSI' TANTI BIGLIETTI VENDUTI

Le polemiche non fermano il pubblico: +7%

Sale piene, proiezioni esaurite, file ordinate: il Tff è un successo

Sale piene, proiezioni esaurite, file ordinate: il Tff è un success



Fabio Volo al Reposi, applausi 
e sala piena. L’edizione del 2012 confermata a novembre

EMANUELA MINUCCI
TORINO

Suspence più polemiche (e, va detto, film di grande livello) uguale pubblico in netto aumento. I dati forniti ieri dal Torino Film Festival parlano chiaro: dopo il primo weekend il bilancio, rispetto alla passata edizione, è di un più 7 per cento sugli incassi e la vendita di biglietti e abbonamenti. Crescita - ancora più corposa - anche del numero degli accrediti stampa: più 30 per cento. «Sale piene, proiezioni esaurite, file ordinate: la partenza di questo 29° Torino Film Festival è un successo in termini di risposta di pubblico», spiegavano ieri in via Verdi. 

I colpi di scena
Certo è che per ora non sono mancati né i colpi di scena (vedi la toccata e fuga di Moretti che ieri mattina è ripartito) né le polemiche. Quella buona dose di pepe, insomma, di cui la direzione del Festival avrebbe fatto volentieri a meno, ma che comunque è stata distribuita a piene mani sui piatti forti del Festival a partire dal primo giorno. S’è cominciato con la serata inaugurale del Regio, in cui si è tardata di un’ora e mezzo la proiezione perché da Roma non arrivava la pizza sostitutiva di «Moneyball». Poi c’è stato il caso Penelope Cruz, attaccata dal regista Kaurismäki, che non aveva ritirato il premio Gran Torino spiegando il giorno dopo che non lo voleva dalle sue mani perché «la Cruz è solo una mannequin». Penelope è stata difesa dalla feroce ironia di Castellitto: «Vorrei ricordare al regista che è tipico delle migliori mannequin restare in albergo ubriache e non venire a ritirare un premio». 

Si spicca il Volo
L’ultima gaffe, il caso del film di Fabio Volo che domenica sera è saltato dal palinsesto per volere del maestro Amelio. Motivo? La produzione aveva chiesto l’«embargo» (silenzio dei giornalisti invitati all’anteprima) perché il giorno dopo, cioè ieri, a Roma, era prevista un’altra anteprima. Ne è nato un caso, con l’assessore alla Cultura Braccialarghe che ha deprecato questo «romacentrismo, soprattutto a fronte di una produzione tutta nostra», che ha tenuto un po’ tutti con il fiato sospeso fino a ieri alle 22, quando il film «Il giorno in più» è stato proiettato per tutti al Reposi in una sala che alla folla mischiava i protagonisti, Fabio Volo e Isabella Ragonese. Fino al pomeriggio, però, Beppe Caschetto, il produttore di Roma, ha tenuto il punto: «Noi avevamo programmato la conferenza stampa a Roma la mattina e a Torino la sera. Quando mi hanno chiesto di proiettarlo la domenica al festival abbiamo temuto che mettessero a rischio la conferenza stampa perché non volevamo fare uno sgarbo ai giornalisti romani e quindi abbiamo chiesto l’embargo. Quando Amelio mi ha fatto sapere che non si poteva fare un embargo allora io, produttore, ho risposto “la proiezione non si può fare”». 

Il rebus delle date
Il Torino Film Festival è appena cominciato e già si parla della prossima edizione. È quasi certo che si terrà a novembre, ma probabilmente con una settimana di anticipo. «Tutto dipende dalle prossime date del Festival di Roma che il prossimo anno cambierà i suoi vertici - spiegano al Museo del Cinema - ma riteniamo comunque che il periodo sarà più o meno questo». 

«Kim, sei tutte noi»
Nota di colore. Finora è stato il Tff delle belle donne che, in magnifica solitudine, dalla Golino alla Morante, dalla Solarino alla Rampling, si sono presentate al Festival senza cavaliere. Ieri, però, per la gioia del pubblico femminile,sono apparsi davanti al cinema Massimo gli occhioni di Kim Rossi Stuart. Ed è subito stato un delirio di ragazzine, auto strombazzanti e fotografi che lo pregavano di non fuggire. 

VADEMECUM: DOVE COMPRARE I BIGLIETTI
Ecco come garantirsi l’accesso alle proiezioni del Tff. Biglietti e abbonamenti a tariffa intera si possono acquistare sul sito www.torinofilmfest.org, sino a 24 ore prima dell’inizio della proiezione: si ritirano alle biglietterie, presentando il codice ricevuto in Internet. Biglietti e abbonamenti interi e ridotti si trovano anche direttamente alle casse dei cinema: per la formula ridotta occorre presentare documenti di riconoscimento o tessere convenzionate. Il biglietto intero costa 7 euro, il ridotto 5.

 

da: http://www3.lastampa.it/focus/torino-film-festival-2011/articolo/lstp/432246/

 


Riccardo Di Grigoli: L’eno-arte di Green Box

 

 

Scritto da Riccardo Di Grigoli | Pubblicato: 25/11/2011

L’arte ha varie forme. E colori. Quello del vino è in assoluto tra i più affascinanti e poco noti. Questa sera alle 21 al “Green Box” di via Sant’Anselmo,25, aTorino, verrà presentato un evento “enoartistico” con degustazioni e performance live di Vincenzo Reda, artista che dipinge usando vino e pennello.

“Per esaltare le loro qualità, bisogna conoscere bene le particolarità dei singoli vini – spiega Reda –. Sono 300-400 le sostanze tra minerali, lieviti, batteri e antociani che lo compongono e che ne determinano le differenti sfumature che esso assume sulla tela una volta asciutto”.  Le sue opere sono esposte nelle più importanti sedi nazionali ed internazionali, da Boston a Nuova Delhi e sono state acquistate da collezionisti di tutto il mondo.

La serata andrà avanti con i racconti della Psico-designer Ernestina Rossotto. L’artista e psicologa esporrà le proprie evocazioni figurative e cromatiche provate degustando un bicchiere di vino, trasmettendo così le sue opere pittoriche, le sensazioni, le emozioni. Infine, sarà Pablo Cappellato a concludere l’evento, con la lettura delle poesie di Fulvio Rogolino sull’accompagnamento musicale di Lorenzo Turchi Floris, pianista, direttore d’orchestra e compositore.

da: http://futura.unito.it/blog/2011/11/25/l%e2%80%99eno-arte-di-green-box/#more-14906

 

 

 

Accademia Dei Folli: LE VOCI INQUIETE DELL'AMERICA, omaggio a Robert Altman

 

Accademia Dei Folli - Compagnia di Musica Teatro

presenta:


martedì, 29 novembre 2011
ore 20.30
Il Movie - Cineporto
via Cagliari 42 - Torino
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 


LE VOCI INQUIETE DELL'AMERICA
omaggio a Robert Altman


con
Lorenzo Bartoli, Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Francesca Porrini, Carlo Roncaglia, Valentina Virando
e con
Enrico De Lotto: contrabbasso
Giò Dimasi: batteria
Vince Novelli: chitarra


testo: Emiliano Poddi
arrangiamenti: Enrico De Lotto
regia: Carlo Roncaglia


con il sostegno di Film Commission Piemonte
spettacolo nell'ambito di Torino Film Festival


Sempre caustico e feroce, Robert Altman non ha mai risparmiato nulla alla società americana, testimonianza, in fondo, del suo grande amore per il proprio paese. L'america viene descritta attraverso un dedalo di voci che si sovrappongono... una sorta di Babele in cui le frasi spezzate, le parole appena colte e il brusio, ci frastornano e ci immergono nel caos, ci fanno provare un profondo spaesamento. Ci fanno sentire piccoli ingranaggi di una macchina talmente complessa e grande da risultarci praticamente incomprensibile. L'america con le sue infinite sfaccettature, con i suoi mille volti, con i suoi personaggi assurdi, con un'incessante colonna sonora che spesso è in aperto contrasto con la realtà. Una realtà così difficile da afferrare.  
Attraverso i dialoghi tratti dalle sceneggiature del grande regista, recentemente scomparso e alcuni racconti di Carver, LE VOCI INQUIETE DELL'AMERICA ci restituisce una galleria di personaggi tentando di fotografare un paese, l'America, quella di Robert Altman.

Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli
via Cagliari 42
10153 Torino
tel. 011.0740274
www.accademiadeifolli.com
info@accdemiadeifolli.com

 


 

MIB- Momento Italia Brasile: Concerto da Orquestra de Câmara da Sociedade Ítalo-brasileira de Bragança Paulista

 

Concerto da Orquestra de Câmara da Sociedade Ítalo-brasileira de Bragança Paulista
Rua Cel.Leme, 176 • Bragança Paulista/SP • Brasil
27/11/2011

A Orquestra de Câmara de Bragança Paulista nasceu do desejo de alguns músicos amadores em fazer boa música e poder compartilhar esta emoção com a comunidade local. Desde seu início, tem como regente, arranjador e seu maior animador o Prof. José Rafael Juliano. Atualmente a orquestra ensaia na Sociedade Ítalo Brasileira de Bragança, que tem dado todo o apoio para a continuidade e incremento deste conjunto.

O concerto do dia 27 será às 11 horas e com entrada franca, em homenagem aos 120 anos de Fundação da Sociedade Ítalo Brasileira.

Organizador
Sociedade Ítalo-Brasileira de Bragança Paulista


Contato de assessoria: www.iicsanpaolo.esteri.it


da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=72#evento

Cinema nell' ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: "IL PAPà DI GIOVANNA" E "GLI INDESIDERABILI"

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO


CINEMA:

"Il papà di Giovanna"

Bologna 1938 Michele Casali è un professore di disegno e ha una figlia diciassettenne, Giovanna, che frequenta lo stesso istituto. La ragazza è oggettivamente bruttina e il padre fa di tutto per convincerla del contrario. Giunge fino a favorire la situazione scolastica di uno studente perché in qualche modo la corteggi. Sarà proprio in seguito alle aspettative eccessive che la ragazza si fa che scoppierà una tragedia. Scoperto che la sua migliore amica ha dei rapporti sessuali con il ragazzo nella palestra della scuola, Giovanna la ucciderà venendo poi condannata al ricovero in clinica psichiatrica.


23 de novembro, às 19hs

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"Gli indesiderabili"

1951: il tribunale di New York celebra un processo contro un nutrito gruppo di italo-americani accusati di appartenere alla malavita. Non riuscendone a provare la colpevolezza, la Corte attribuisce loro il marchio di "indesiderabili" e li condanna al rimpatrio in Italia. 120 finiscono su una nave diretta a Genova, dove dopo due settimane ad accoglierli c'è una folla di giornalisti, fotografi e semplici curiosi. Giancarlo Fusco è li per scrivere un pezzo per "Il Secolo XIX" e si mette ad intervistare gli "indesiderabili", tra cui riconosce Ezio Taddei, anarchico e suo ex-compagno di liceo. Il pezzo diviene un'inchiesta.


30 de novembro, às 19hs

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CURSO DE ITALIANO NAS FÉRIAS:

Super intensivo, de 5 a 23 de dezembro de 2011.

Aulas de segunda a sexta, com 3hs por dia.

Inscrições com desconto especial até 30 de novembro.

Informações: curso super intensivo de dezembro


Outras informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail:
cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /

 

 

Teatro Gioiello: Assemblea condominiale, di Gerard Darier

 

Assemblea condominiale

 

T. Gioiello – da giovedì 24 novembre a domenica 18 dicembre
(da mar a sab ore 21 – dom ore 16)
venerdì 23 dicembre ore 21 – da lunedì 26 dicembre a domenica 8 gennaio
(da lun 26 a sab 31 dicembre ore 21 – da mar 3 a sab 7 gennaio ore 21 – dom 8 gennaio ore 16) 

Compagnia Comica Stabile del Teatro Gioiello

MARIO ACAMPA  ELENA SOFFIATO  ALBERTO BARBI

Assemblea condominiale

 di Gerard Darier – traduzione Antonella Questa

Assemblea Condominiale è una pièce di acutissima realtà e ironia, sulla natura umana che tutti viviamo all’interno dei nostri condomini. Non è un caso che il pubblico si senta parte in causa e partecipi, di fatto, all’assemblea stessa, sebbene dalla platea fuori scena. Nella riunione di condominio, generazioni di famiglie, rancori atavici, obiettivi più o meno dichiarati, offese legate al dito e rimostranze per gli interventi fatti, da fare e da non fare all’interno dello stabile, sono il pretesto per far venire fuori la vera natura dei condomini stessi e più in generale di quella umana. La varia umanità contenuta (a stento) all’interno dell’assemblea, rappresenta infatti un campionario esaustivo e ironico, con tratti amari eppure divertentissimi, di quanto si vive nella quotidianità di ognuno di noi. Tra anziani cani di anzianissimi padroni che vengono portati a spasso per i bisogni sul pianerottolo, agli abusi edilizi mascherati all’interno dei propri appartamenti, i rumori molesti, certi, incerti e …inspiegabili, il braccetto corto di alcuni e la volontà ottimistica di miglioramento di altri, non manca neanche il più classico dei menage clandestini tra le umidità delle cantine, la polvere degli appartamenti sfitti e l’idraulico. Assemblea Condominiale è una proposta che vuole avvicinare al piacere del teatro. Per una rappresentazione godibilissima del grottesco quotidiano che si nasconde dietro ogni portone di condominio delle nostre città. Un’ilare messa in scena delle bassezze a cui si può arrivare fra vicini di pianerottolo. Esiste ancora un rapporto vero fra il teatro e la società dove esso vive? L’arte teatrale ha da sempre cercato nei secoli di scrutare e raccontare la propria società interpretandola, evidenziandone i paradossi, sottolineandone i vizi, castigandone, per dirla come Orazio, i costumi, magari anche ridendo. Ed è con questo intento che nasce Assemblea condominiale, con una capacità tutta speciale di andare oltre lo stile frizzante e il vertiginoso ritmo di un vaudeville contemporaneo. La microsocietà del condominio diventa metafora della macrosocietà dove viviamo tutti.

 

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=225#more-225

 

 

 

Luisa Perona: L’arte del cibo: il bando di Play with Food 3

 

L’arte del cibo: il bando di Play with Food 3

Scritto da Luisa Perona | Pubblicato: 22/11/2011

 

Joost Elffers and Saxton Freymann: Food Play  

Play with Food 3 è aperto: la scadenza per la presentazione delle candidature al primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo è l’8 dicembre. Possono partecipare collettivi o artisti singoli. Due sono i bandi: il primo per la sezione arti performative e il secondo per le arti visive. Il festival sarà ospite in città dal 28 al 31 marzo 2012. 

Play with Food (PwF) è un progetto di Cuochivolanti e Associazione CuochiLab. Al progetto prendono parte anche l’ Associazione Teatro Baretti, l’Associazione Qubì e il Circolo dei Lettori. Il festival,  indipendente e autoprodotto, è nato nel 2010 con l’edizione “zero” grazie alla collaborazione di artisti da tutta Italia. Per ogni nuova edizione, PwF cerca artisti, teatranti, danzatori, e fotografi  che vogliano portare la loro personale riflessione artistica sul cibo per poter realizzare una kermesse bella, viva, giovane e indipendente.

Per scaricare il testo completo del bando si può consultare il link http://www.playwithfood.it/PWF3_BANDO.pdf  e per essere in contatto con i partecipanti si può cliccare “Mi piace” sulla pagina facebook www.facebook.com/PWFlascenadelcibo.

da: http://futura.unito.it/blog/2011/11/22/larte-del-cibo-il-bando-di-play-with-food-3/#more-14723

 

 

 

Il dopo 2011 è già cominciato: Michelangelo a Palazzo Madama

 

22/11/2011
Michelangelo a Palazzo Madama
Il dopo 2011 è già cominciato
Da dicembre a febbraio si potrà ammirare l'opera di MichelangeloDa dicembre a febbraio si potrà ammirare l'opera di Michelangelo
  

Il programma natalizio lancia i progetti per il futuro. Fassino:
«Un motivo in più per venire qui»

EMANUELA MINUCCI
torino

Uno spettacolo chiamato Natale. Anzi, «Un Natale con i fiocchi». Che durerà 46 giorni e culminerà con Renzo Arbore e la sua band in piazza San Carlo, a brindare a San Silvestro. Andrà in scena nella nuova Torino, quella che si sta inventando una seconda vita, da capitale turistica. E stavolta nemmeno usando la scorciatoia dell’Evento. Che si chiami Olimpiadi o 150 anni dell’Unità d’Italia. Stavolta l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe s’è fatto venire un’idea dal nulla. Partendo solo dal calendario, e dai dati delle presenze turistiche in città a dicembre: pochine, per la verità. Poi ha messo attorno a un tavolo tutti gli sponsor, da Iren alla Fondazione Crt, dal Teatro Regio alla Camera di Commercio, fino a Grandi Stazioni.

Ne ha ricavato 800 mila euro (per il Comune l’operazione sarà a costo zero) che torneranno in città con gli interessi. Basta guardare già ora il numero delle prenotazioni dei visitatori stranieri che passeranno qui le feste natalizie e Capodanno. Tantissime. Ad attrarre i turisti un pacchetto di eventi che più ricco non si potrebbe: all’esposizione (gratuita) della «Madonna col bambino» di Michelangelo a Palazzo Madama, sino alla creazione di una nuova pista di pattinaggio nel cuore barocco di piazza Carlo Alberto o ancora a spettacoli di strada, mega-calendari dell’avvento da sfogliare con i bambini, luci d’artista, concerti. «Da quest’anno ci sarà una ragione in più per voler raggiungere Torino - ha commentato ieri il sindaco Fassino -: vederla immersa in un’atmosfera natalizia straordinaria. Un’occasione da non perdere per trascorrere il periodo delle feste con percorsi dedicati all’arte, alla musica, allo spettacolo e alla ricerca culturale e spirituale».

In prestito da Firenze
Dal 7 dicembre al 19 febbraio, a Palazzo Madama si potrà ammirare il capolavoro «Madonna col bambino» di Michelangelo. L’opera, realizzata nel 1525 e conservata alla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, rappresenta uno dei preziosi capitoli nella meditazione del Maestro sul rapporto madre-figlio. «Chi vorrà potrà lasciare un’offerta a favore della cultura - ha detto l’assessore Braccialarghe -, ma volevamo che la sua visione fosse gratuita». Tornerà anche il Presepe di Emanuele Luzzati composto da 90 sagome dipinte su legno. S’inaugurerà giovedì 1° dicembre alle 18,30 in piazza Castello. I bozzetti di Luzzati daranno vita - grazie ai disegni e al progetto artistico di Lastrego & Testa e alla realizzazione tecnica del Teatro Regio - anche a un grandioso Calendario dell’Avvento: ogni giorno un vigile del fuoco scoprirà la nuova casella per rivivere con i bambini la magia dell’attesa. Il cielo sarà poi illuminato - come dimenticarlo? - dalle diciannove installazioni di Luci d’Artista.


Performance dal vivo
Le storiche gallerie Umberto I e San Federico ospiteranno i cori del grande festival «Europa Cantat», del coro di voci bianche del Teatro Regio e degli allievi della Scuola Civica di Formazione Musicale della Città di Torino. Le arie natalizie delle corali accoglieranno i viaggiatori a Porta Nuova e una formazione gospel accompagnerà i turisti lungo il percorso del Bus Citysightseeing. Colorate bande di strada, insieme alle fanfare, guideranno in insoliti percorsi musicali. Giocolieri, clown, illusionisti e mangiafuoco sorprenderanno gli improvvisati spettatori. I trampolieri del nouveau cirque incanteranno i presenti lasciandoli a naso in su. La Torino Jazz Orchestra si esibirà in piazza San Carlo, mentre la musica rinascimentale animerà il Borgo Medievale. Ancora concerti al Mercatino di Natale di Borgo Dora e sui battelli sul Po.

Arbore a Capodanno
Per salutare l’anno che ha visto Torino protagonista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la notte del 31 dicembre, un travolgente show con Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana, dedicato alla tradizione e alla storia della canzone nel nostro Paese, animerà piazza San Carlo.

Percorso spirituale
Un viaggio fra le diverse culture spirituali torinesi: sarà soprattutto la musica con il suo linguaggio universale a congiungere ogni latitudine e fede. Sei chiese decentrate e cinque del centro storico ospiteranno una selezione di concerti di musica sacra colta e popolare. Le note saranno accompagnate da letture di testi delle diverse tradizioni religiose.

Il trenino in piazza
Un trenino colorato con partenza da piazza Carlo Alberto, vicino alla pista del ghiaccio, porterà i bambini a spasso per il centro. Il recupero dei simboli, come l’albero o i pattini, si accompagnerà alla scoperta di alcune giocose icone come «Toret», la nuova mascotte della città, naturalmente vestita da Babbo Natale. E piazzale Valdo Fusi dall’8 dicembre all’8 gennaio diventerà un’agorà dedicata ai bimbi dai 3 agli 11 anni. Qui potranno modellare materiali riciclati e realizzare originali addobbi per l’albero.

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/431051/

 

 

MIB - Mimmo Cuticchio apresentou A Loucura de Orlando

 

Mimmo Cuticchio apresentou A Loucura de Orlando

Teatro de marionetes recupera arte siciliana nascida no final dos anos 1700 em espetáculo no Colégio Dante Alighieri 07 de novembro de 2011 - 13h59

Foto: Rafael Cusato Teatro de Fantoches: A Loucura de Orlando

A peça A Loucura de Orlando enfeitiçou adultos e crianças na noite do último dia 3, no auditório Miro Noschese do Colégio Dante Alighieri. O teatro de marionetes da companhia Figli d’Arte Cuticchio contou a história do paladino Orlando, perdido de amores pela bela princesa Angélica em meio à Guerra do soberbo Rodomonte.

Narrada em dialeto siciliano pelo ator Mimmo Cuticchio, a história trouxe também uma linguagem universal, com imagens, música e poesia.

O teatro de marionetes nasceu na Sicilia no final de 1700, e foi reconhecida pela Unesco como Patrimônio Mundial da Humanidade. As marionetes são resultado de uma tradição de artesãos transmitida de pai para filho.

 

Figli d’Arte Cuticchio

A companhia foi fundada em 1971, sob a direção de Mimmo Cuticchio. A recuperação das técnicas tradicionais de bonecos e cunto (narração de histórias), a pesquisa e a experimentação são as três principais linguagens teatrais.

Sua sobrevivência artística se deve à pesquisa de seu próprio espaço de expressão, que valoriza as técnicas dos pupari (titereiros) e dos cuntisti (contadores de histórias) - linguagens bem longe de serem esgotadas ou ultrapassadas - para chegar a um teatro de verdade e poesia.

por Momento Italia Brasil

 

da: http://www.momentoitalia.com.br/teatro-e-danca/mimmo-cuticchio-apresenta-a-loucura-de-orlando/

 

 

MIB - Momento Itália-Brasil: Coro del Tempio Maggiore di Roma no Centro da Cultura Judaica • São Paulo/

 

Coro del Tempio Maggiore di Roma
Centro da Cultura Judaica, rua Oscar Freire, 2500 • São Paulo/SP • Brasil
20/11/2011

20Nov
Teatro
19h00
      

Coro del Tempio Maggiore Di Roma

No âmbito do Momento Itália-Brasil, com apoio do Primo Levi Center e do Consulado da Itália, e pela primeira vez no país, o Coro Del Tempio Maggiore di Roma - conduzido pelo tenor Claudio Disegni, com o Chazan (cantor litúrgico)Alberto Funaro e o organista da sinagoga Ângelo Spizzichino -, fará uma única apresentação no domingo 20 de novembro às 19h no Centro de Cultura Judaica, mostrandoas variações únicas da música litúrgica judaica romana.

Contato de assessoria: www.culturajudaica.org.br

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=59#evento

 

O festival Reinventando o Ritual visa tornar-se uma plataforma que promove e leva para o grande público a música judaica litúrgica. Desta maneira, oferece para a platéia paulistana uma experiência próxima a da música sacra cristã, seja em uma missa de Beethoven ou uma Réquiem de Mozart, presentes nas melhores salas de concerto da cidade.



No âmbito do Momento Itália-Brasil (2011/2012) e pela primeira vez no país, o Coro Del Tempio Maggiore di Roma, conduzido pelo tenor Claudio Disegni, estreia o Chazan Alberto Funaro (cantor litúrgico) e o organista da sinagoga, Ângelo Spizzichino, que apresenta as variações únicas da música litúrgica judaica romana.



Desde o século 17, os coros trouxerem o “som do mundo afora” para dentro das sinagogas italianas. Com a emancipação, participaram da criação de novos ícones da cultura judaica, inspirados pela modernidade e integração com a sociedade italiana. Do famoso Coro Hebraico de Nabuco até a valsa La Mantovana, que séculos depois tornou-se o hino de Israel (a Hatikva), o concerto promete apresentar surpresas e uma ampla gama de músicas litúrgicas.

Idade: livre
Capacidade: 296

 

da: http://www.culturajudaica.org.br/296/coro-del-tempio-maggiore-di-roma

 

 

MIB - Momento Itália-Brasil; Arte e Meio Ambiente: Rompendo Fronteiras. Palácio do Horto • São Paulo

 

Arte e Meio Ambiente: Rompendo Fronteiras
Palácio do Horto • São Paulo/SP • Brasil
19/11/2011

A exposição “Arte e Meio Ambiente: Rompendo Fronteiras” reunirá obras de artistas italianos e de origem italiana em comemoração ao Momento Itália-Brasil. Estarão presentes na mostra, com curadoria de Ana Cristina Carvalho, obras pertencentes ao Acervo dos Palácios de artistas como Alfredo Volpi, Eliseu Visconti, Victor Brecheret, Ernesto Di Fiori, Claudio Tozzi e Maria Bonomi. Entre os artistas convidados estão os italianos Bianca Laura Petretto, Ermenegildo Atzori e Maurizio Mancioli, além dos descendentes  Sandra Miranda Pattin, Denise Milan, Percival Tirapeli e Nana Vieira.

Estão em destaque também, obras com foco no gênero paisagem, entre elas a coleção de gravuras de espécies de palmeiras de João Barbosa Rodrigues, e a série de aquarelas de bromélias e orquídeas brasileiras, de Margareth Mee.
 
Organizador
Governo do Estado de São Paulo



Contato de assessoria: www.acervo.gov.br
 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=64#evento

 

 

 

“Magie del sale” sulle tracce dell’oro bianco, a Mango

 

nov 16th, 2011

 

di webmaster.

Domenica 20 novembre, alle ore 17, nel Salone d’Onore del Castello di Mango, si terrà la conferenza “Magie del sale”, preceduta dalla proiezione di un videoclip, “I sentieri dell’oro bianco”, prodotto dall’ArtStudioLetizia, già presentato in occasione della Borsa del Turismo Devozionale, svoltasi ad Oropa nel mese di giugno.

All’incontro, organizzato dalle Associazioni culturali Cavalieri d’Aleramo e Arvangia, parteciperanno lo studioso bolognese Giordano Berti (autore di numerose opere sulla storia dell’esoterismo edite nelle collana Oscar Mondadori), affiancato dal prof. Donato Bosca e da Primo Culasso, studiosi delle tradizioni popolari langarole.

In apertura, Berti parlerà del sale nelle antiche religioni mediterranee, nelle usanze magiche tra età romana e Medioevo, nell’alchimia rinascimentale e in età barocca. Poi, Bosca e Culasso rievocheranno alcuni aspetti della cultura del sale tra Liguria e Piemonte, soffermandosi in particolare sul territorio di Mango in quanto il castello dei Busca costituì per molti secoli una tappa fondamentale nel commercio del prezioso alimento; commercio che si snodava lungo le vallate del Belbo, Tanaro e Bormida e sui crinali.

“Storie di masche e magie del sale tra Piemonte e Liguria”, s’intitola questo momento, nel corso del quale Bosca e Culasso si soffermeranno su vicende poco note, come il contrabbando del sale e l’uso di questa sostanza da parte di indovini ed esorcisti attivi sulle colline albesi fino al secolo scorso.

Quindi, l’Enoteca Regionale Colline del Moscato intratterrà gli ospiti con degustazioni guidate di Moscato d’Asti e Asti in abbinamento ai dolci tipici del territorio. In questa stessa data sarà ancora possibile visitare la mostra “Eros e Tartufi”, il cui successo di pubblico ha spinto gli organizzatori a rinviare la chiusura.

 

da: http://www.vallibbt.com/2011/11/16/magie-del-sale-sulle-tracce-delloro-bianco-a-mango/

 

 

Conferenza del prof. Mauro Maldonato: "Meditazioni intorno al viaggio"

18/11/2011

Prezadas e prezados,

peço a gentileza de divulgarem a palestra intitulada "Meditazioni intorno al viaggio"
a ser ministrada pelo prof. Mauro Maldonato, da Università degli Studi della Basilicata, Itália, na próxima segunda feira, dia 21 de novembro, na Faculdade de FIlosofia, Letras e Ciencias Humanas  da USP, as 19h30 na sala 266 do prédio das letras.  A palestra será ministrada em italiano.
Abaixo o release, em anexo o cartaz.
Todos são bem-vindos.


Obrigada,
Roberta Barni

 

Consolato Generale d'Italia a San Paolo

 


Meditazioni intorno al viaggio

Viaggiare vuol dire affrontare innanzitutto l'ignoto. Può essere un mondo lontano, ma anche un luogo vicino. Nel ritorno ad una antica dimora scopriamo una nuova visione del mondo, come se i nostri occhi fossero diventati quelli di un altro. Mette capo a questo paradosso il viaggio. Il viaggio ci dispone sempre a nuove scoperte. Proprio come per la scrittura, nel viaggio non si sa mai dove si va. Un viaggio autentico, nell'arte, nella letteratura, nella scienza, è sempre in vista di mete non garantite.

Meditações sobre a viagem

Viajar significa, antes de mais nada, enfrentar o desconhecido. Pode ser um mundo distante, mas também um lugar próximo. Ao retornarmos para uma velha morada, descobrimos uma nova dimensão de mundo, como se nossos olhos tivessem se tornado os olhos de outra pessoa. A viagem lida com esse paradoxo. A viagem sempre nos predispõe a novas descobertas. Precisamente como na escritura, na viagem nunca sabemos para onde vamos. Uma viagem autêntica, seja ela na arte, na literatura ou na ciência, sempre é com vistas a metas não garantidas.

Mauro Maldonato é psiquiatra e filósofo. É professor de ciências comportamentais na Università della Basilicata. Sua pesquisas atuais tratam das neurociências aplicadas às artes e à criatividade. Tem diversos livros publicados no Brasil, entre os quais A Subversão do Ser e Raízes Errantes. Colabora com as revistas Scientific American e Mente e Cérebro.

 

 

MIB - Momento Italia - Brasil - Belo Horizonte: Mostra Roma – A vida e os imperadores recebe mais de 44 mil visitantes

 

Mostra Roma – A vida e os imperadores recebe mais de 44 mil visitantes
16/11/2011

 

A exposição organizada pela Casa Fiat de Cultura, a qual foi felicitada em mensagem pelo Presidente da República italiana, Giorgio Napolitano ultrapassou nesta última semana o número de 44 mil visitantes.

 “Roma - A vida e os imperadores, que proporciona ao atento público brasileiro um percurso inédito por dentro da sociedade romana ao longo dos três primeiros séculos do Império e integra o rico programa de Momento Itália-Brasil, o qual em virtude das parcerias público-privadas e da colaboração das autoridades brasileiras, constituirá, a partir de agora, até juhno, a vitrine de nosso país no âmbito da cultura, das artes, das ciências, do esporte e do Made in Italy. Essa mostra e as demais iniciativas do Momento Itália-Brasil representam o testemunho vivo da profunda e enraizada amizade que une nossas culturas e nossos povos" - Giorgio Napolitano.
 
da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/noticia.asp?Codigo=15

 




 

 

Ecco Leonardo, la Reggia svela il Genio giovane

 

17/11/2011 - 150° il compleanno dell'italia
 
Un'immagine dell'esposizione visitabile da oggiUn'immagine dell'esposizione visitabile da oggi
 
  

Oggi al via la grande mostra con l’Autoritratto - Ricostruito dal Ris il volto del Maestro a 35 anni

MAURIZIO LUPO
torino

Leonardo a 35 anni era un giovane biondo, con gli occhi azzurri. I capelli ondulati, tagliati a caschetto, più folti sulla nuca, come voleva allora la moda, incorniciavano un viso regolare, con zigomi marcati. Il naso era importante, con setto appena arcuato. Sotto gli occhi, sottolineati da evidenti sopracciglia, aveva già un cenno di borse. Sfoggiava baffetti spioventi e, sotto il carnoso labbro inferiore, una vanitosa «mosca». La barbetta era appena un velo, che ornava il mento ben tornito.

È l’immagine di un uomo seducente e vitale. Nei lineamenti è già però possibile intuire l’icona pensosa che il Maestro dipingerà di sé ad Amboise, prima di morire. È l’Autoritratto che l’ha reso celebre, conservato a Torino nella Biblioteca Reale. È ormai tanto famoso far dimenticare che anche Leonardo fu un giovane gagliardo.

A correggere la memoria contemporanea provvede la mostra «Leonardo, il Genio e il Mito» aperta da oggi fino al 29 gennaio nella Scuderia juvarriana della Reggia di Venaria. In uno spettacolare allestimento del premio Oscar Dante Ferretti, espone l’Autoritratto con 20 autografi di Leonardo, 8 leonardeschi, più altre 60 opere dedicate al «genio di tutti i tempi».

La rassegna, organizzata in quattro sezioni, affidate a molteplici curatori, vede esprimersi anche Carlo Pedretti e Piero Angela. L’uno è il massimo esperto mondiale di Leonardo, l’altro è il grande divulgatore scientifico. Insieme hanno restituito a Leonardo l’immagine della sua gioventù. Si sovrappone a meraviglia, con impressionanti coincidenze, su quella della sua estrema vecchiaia. Tanto la certifica con autorevolezza, pur con le cautele del caso.

Il volto di Leonardo ringiovanito lo si incontra già all’ingresso della mostra, proiettato su un video di Piero Angela. Su suo stimolo lo hanno ricostruito i carabinieri del Ris, basandosi sui tratti dell’Autoritratto. Mentre un’elaborazione digitale ha reso evidente il volto che compare sul foglio numero 10 del «Codice del Volo», proprietà della Biblioteca Reale, esposto dirimpetto all’Autoritratto. Dal 1973 Pedretti sostiene che è un autoritratto giovanile del Maestro. Ieri lo ha ripetuto. Il confronto con le immagini dei Ris e quella dell’Autoritratto ha reso più convincente la tesi. Che contribuisce ad avvalorare l’autenticità dell’Autoritratto stesso. È un’evidenza che pare aver convinto pure Pietro Marani, curatore della seconda sezione della mostra, sul «il volto di Leonardo, tra realtà e mito».

Recentemente aveva detto: «L’Autoritratto di Leonardo che Torino conserva è certo un suo disegno, ma non credo che sia il suo ritratto. Il mio intimo convincimento è che si tratti di uno studio per una testa di apostolo del Cenacolo». Ieri in conferenza stampa ha affermato: «Non ho più dubbi sull’autenticità». Per Pedretti è una soddisfazione, ma anche per la mostra, che lo ha visto certificare un altro disegno di Leonardo, finora attribuito a Cesare Da Festo. È la «testa di vecchio» della Biblioteca Reale, riconosciuta come quella di «Gian Giacomo Trivulzio, che abitava con Leonardo ad Amboise». Nell’occasione Pedretti ha annunciato che «spera di esporre l’Autoritratto ad Amboise, il 2 maggio 2019, quando ricorrerà il quinto secolo dalla morte di Leonardo e saranno riunite le opere che qui realizzò». Sono notizie che faranno parlare della Reggia di Venaria nel mondo. Lo meritano il suo direttore Alberto Vanelli e i suoi collaboratori. Con appena un milione di euro hanno suscitato un evento mondiale, che già richiama 27 mila prenotazioni. Sono indispensabili, perché nel sacello che accoglie l’Autoritratto potranno entrare 20 persone ogni 10 minuti.

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/mostre/articolo/lstp/430280/

 

 

ICIB - Instituto Cultural Ítalo-Brasileiro: L’ITALIA 10 ANNI DOPO L’EURO; SEMINARIO

17/11/2011

Instituto Cultural Ítalo-Brasileiro

SEMINARIO: L’ITALIA 10 ANNI DOPO L’EURO

Seminario del prof. ANGELO LIBERATI della SCUOLA DANTE ALIGHIERI di CAMERINO (ITALIA).            L'euro fin dagli inizi ha creato grandi aspettative negli Italiani, qualche timore e molta speranza. Con questa presentazione si propone un breve viaggio che parte dalla creazione della moneta unica europea e arriva fino ad oggi: la nascita e il difficile impatto con l'economia italiana, le illusioni e la stabilità dei prezzi, la crisi mondiale e le ripercussioni sull'Italia attuale.

   18 novembre 2011  

 Lingua: in italiano

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Orario: dalle ore 19.00

Casa di Dante - ICIB Instituto Cultural Italo-BrasileiroRua Frei Caneca, 1071

Tel.: 3285.6933

www.icib.com.brcursos@icib.org.br

 

 

La settimana teatrale della Granda, dal 18 al 24 novembre

TEATRO IN TEATRO | sabato 12 novembre 2011, 15:00

La settimana teatrale della Granda, dal 18 al 24 novembre

Interessate Ceva, Saluzzo, Bra e Fossano
 
 

Venerdì 18 novembre 2011

Teatro Marenco Ceva – Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa! di Ray Cooney

Versione italiana di Luca Barcellona, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu, con Nini Salerno e con Antonio Pisu, Claudia Ferri, Domenico De Santi, Selene Mosiello e Licinia Lentini, regia di Gianluca Guidi, Produzione Art - Dopo tanti anni si ritrovano all’Hotel Palace i personaggi principali de “se devi dire una bugia dilla grossa”, una sorta di ‘seguito’ della prima edizione. Anche questa volta situazioni esilaranti a far da corredo ad un cadavere che non ne vuole proprio sapere di ‘sparire’. Una commedia in due atti da non lasciarsi scappare! Incredibile sarà la parola d’ordine. Prenotazioni al n. 0174-701002 oppure info(at)teatromarenco.it

 

Sabato 19 novembre 2011

Teatro Don Bosco Saluzzo – Dieci rintocchi del campanile di Achille Campanile

Compagnia PrimoAtto: Annalisa Aragno, Luca Bertero, Mario Bois, Annachiara Busso, Alessandra Margaria, Luisella Picco, Riccardo Pittavino, Elena Richard, Teresa Rubiolo, Corrado Vallerotti, e l’amichevole partecipazione di Giorgio Berardo, Raniero Cane (Teatro Prosa Saluzzo), Alessandra Faggin (Compagnia Gli Scampoli Bra) e Mario Colmo (Associazione I sogni dei bambini), regia di Annachiara Busso, Mario Bois, musiche di Enzo Fornione - Achille Campanile  ha firmato tantissime opere e questa sera verrà effettuato un viaggio attraverso la sua vasta produzione. Atti unici scritti tra il 1920 ed il 1930 nella prima parte mentre nella seconda quelli prodotti negli anni ’70. La bravura di parecchi degli attori presenti è risaputa, curiosità per gli altri. Un’ora e mezza tinta di allegria. Da non perdere! Prevendita presso Libreria Mondadori, Saluzzo – Via Torino 22

 

Mercoledì 23 novembre 2011

Teatro Politeama Bra – Teresa la ladra

Con Mariangela D’Abbraccio, opera musicale di Dacia Maraini, canzoni e musiche originali di Sergio Cammariere, regia di Francesco Travasi - Monica Vitti interpretò il film tratto dall’opera della Maraini, Memorie di una ladra. Le vicende di questa donna vengono narrate anche attraverso la meravigliosa musica di Cammariere, strumendo che si unisce alle parole della scrittrice. Prenotazioni al n. 0172-430185 oppure turismo(at)comune.bra.cn.it

 

Giovedì 24 novembre 2011

Teatro I Portici Fossano – Conferenza degli uccelli                  

Da un racconto di Farid Uddin Attar, adattamento teatrale di Jean-Claude Carrière, con Jean-Claude Carrière, Nahal Tajadod, progetto sonoro di Carola Benedetto e Susanna Paisio, regia di Jean-Claude Carrière, Produzione Gruppo del cerchio – Teatro I Portici, Slow Cinema - La versione completa dell’opera di Attar verrà presentata in lingua francese con sottotitoli in italiano. La presenza in scena del Premio Oscar Carrière darà lustro al palcoscenico fossanese. Sarà una serata indubbiamente istruttiva. Prenotazioni al n. 0172-633381 oppure info.iportici(at)gmail.com

Laura Mandaglio

da:  http://www.targatocn.it/2011/11/12/leggi-notizia/argomenti/di-teatro-in-teatro/articolo/la-settimana-teatrale-della-granda-dal-18-al-24-novembre.html

 

 

Em Minas Gerais: 11 e 13 de novembro - Concertos dos órgãos de Tiradentes e Mariana

 

Órgão histórico de Tiradentes concerto especial - Matriz de Santo Antonio 


Rosemeire Moreira e Edilson Lima, soprano e guitarras barrocas


Dia 11de novembro, 20h30


No programa obras de Bach, Haendel e José Maurício Nunes Garcia
     Serviço: Ingressos a R$ 20,00, no local.Informações e agendamento: (32) 3355-1238 / (32) 8812-8512.

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Órgão Histórico de Mariana concerto especial - Sé de Mariana 

Rosemeire Moreira e Edilson Lima, soprano e guitarras barrocas

dia 13 de novembro, 12h15


No programa obras de Bach, Haendel e José Maurício Nunes Garcia


 
 Serviço: Ingressos a R$ 18,00, no local.Informações e agendamento: (31) 3558-2785.www.orgaodase.com.br /

orgaodase@uai.com.brAbraço meu,


Martha Toffolo
Coordenação de Comunicação Festival Palco Itália  - Ponte entre Culturas
Tel. (31) 3221.6959 - Cel. (31) 87456959
marthatoffolo@gmail.com

 

 

MIB - Momento Italia Brasile - S.Paulo: Viagem através da ópera italiana

 

Viagem através da ópera italiana
Theatro São Pedro, Rua Barra Funda, 171, Barra Funda • São Paulo/SP • Brasil
11/11/2011

 O barítono italiano Roberto Serville se consagrou nas interpretações de Verdi, o barítono fez sua carreira no Teatro alla Scalla de Milão, no Metropolitan de Nova Iorque, no Covent Garden de Londres, na Ópera de Roma, na Ópera de Viena e em muitos outros teatros importantes.

No Brasil Serville fez parte da célebre montagem da ópera Don Carlo de Verdi nos Teatros Municipais do Rio de Janeiro e em São Paulo, este último se apresentou em um concerto e na ópera Falstaff de Verdi.

O concerto será apresentado pela soprano brasileira Laura de Souza. A artista é considerada uma das principais vozes de soprano no Brasil, tendo feito sua carreira também em importantes palcos de ópera na Alemanha, Holanda, Bélgica e Áustria. Reinaugurou  o Theatro Municipal do Rio de Janeiro como protagonista na ópera Il Trovatore de Verdi em 2010, com excelentes críticas de público e imprensa.

No programa com a Orquestra do Theatro São Pedro que será regida pelo titular da casa, Emiliano Patarra, os cantores interpretarão árias e duetos das óperas, Aída, Rigoletto, Macbeth, Nabucco e Il Trovatore de Verdi, La Favorita de Donizetti e Adriana Lecouvreur de Cilea. 

Os concertos serão nos dias 11 e 13 de novembro às 20h30 e às 17h, respectivamente. Os ingressos custam R$ 20.

Organizador
Theatro São Pedro

Contato de assessoria: www.apaacultural.org.br/saopedro

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=46#evento

 

MIB - Momento Italia Brasile - S.Paulo, Theatro São Pedro : Viagem através da ópera italiana

 

Viagem através da ópera italiana
Theatro São Pedro, Rua Barra Funda, 171, Barra Funda • São Paulo/SP • Brasil
11/11/2011

 O barítono italiano Roberto Serville se consagrou nas interpretações de Verdi, o barítono fez sua carreira no Teatro alla Scalla de Milão, no Metropolitan de Nova Iorque, no Covent Garden de Londres, na Ópera de Roma, na Ópera de Viena e em muitos outros teatros importantes.

No Brasil Serville fez parte da célebre montagem da ópera Don Carlo de Verdi nos Teatros Municipais do Rio de Janeiro e em São Paulo, este último se apresentou em um concerto e na ópera Falstaff de Verdi.

O concerto será apresentado pela soprano brasileira Laura de Souza. A artista é considerada uma das principais vozes de soprano no Brasil, tendo feito sua carreira também em importantes palcos de ópera na Alemanha, Holanda, Bélgica e Áustria. Reinaugurou  o Theatro Municipal do Rio de Janeiro como protagonista na ópera Il Trovatore de Verdi em 2010, com excelentes críticas de público e imprensa.

No programa com a Orquestra do Theatro São Pedro que será regida pelo titular da casa, Emiliano Patarra, os cantores interpretarão árias e duetos das óperas, Aída, Rigoletto, Macbeth, Nabucco e Il Trovatore de Verdi, La Favorita de Donizetti e Adriana Lecouvreur de Cilea. 

Os concertos serão nos dias 11 e 13 de novembro às 20h30 e às 17h, respectivamente. Os ingressos custam R$ 20.

Organizador
Theatro São Pedro

Contato de assessoria: www.apaacultural.org.br/saopedro


da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=46#evento

 

 

Napolitano "Questa è l'Italia che ci invidiano"

 

10/11/2011 - L'EVENTO

Il presidente Napolitano consegna il premio a Zalone

Il presidente celebra la Giornata dello Spettacolo: "Arte e cultura cruciali per il rilancio"

FULVIA CAPRARA

ROMA
Non è una giornata qualunque e c’era anche chi aveva immaginato che, vista l’emergenza politica, l’appuntamento annuale con i premi Vittorio De Sica e con Le maschere del Teatro Italiano, sarebbe saltato. E invece no, dice il Presidente della Repubblica Napolitano, «non ho nemmeno pensato a rinviare questo tradizionale incontro». Il motivo è nella «convinzione del ruolo essenziale che l’Italia delle arti, dello spettacolo, del teatro, e più in generale della cultura, è chiamata a dare sempre, e ancora di più, nella fase che il Paese sta attraversando». Una fase che fa tornare in mente Eduardo De Filippo: «Senza spirito di sacrificio e slancio innovativo, la “nottata”, quella del ‘44 e del ‘45, non l’avremmo superata». Gli invitati al Quirinale scattano in piedi e applaudono: «Siamo tutti molto spaventati - osserva Christian De Sica - il Presidente è un uomo giusto, e in questo momento c’è bisogno di essere rasserenati, perché è inaccettabile che l’Italia si ritrovi in questa situazione». L’ombra della crisi si allunga sulla mattinata, coinvolge tutti, anche il Ministro Galan che fa annunci importanti dopo aver premesso: «Non so per quanto tempo avrò ancora l’onore di essere Ministro, ma mi pare poco, visto quanto sta accadendo». Poi parla del «ripristino del Fus», di necessità di rinforzarlo ulteriormente, di «ineludibile» riforma delle fondazioni liriche e dello spettacolo dal vivo: «Questa è l’Italia di cui siamo orgogliosi, l’Italia migliore, l’Italia ammirata e invidiata da tutti».

Nelle prime file siedono i premiati. Sono tutti commossi e contenti, soprattutto Luca Medici, in arte Checco Zalone, imperatore della risata trash che, tra arazzi, stucchi e tappeti, tenendo sottobraccio la fidanzata e presentandola a chiunque incontri, commenta: «Il Presidente è l’unica figura istituzionale che mi emoziona, nel suo eloquio c’è un pragmatismo che ti rassicura. Fatte le dovute proporzioni, mi ricorda il Papa, persone anziane capaci di sfuggire sempre alla retorica». Sul tema dimissioni del premier il comico è categorico: «No, non ci credo». Quale gaffe potrebbe fare l’impagabile Checco in una situazione così ufficiale? «Non conoscere le prerogative del Presidente, oppure sottrargliene qualcuna». Emozionato? «E’ la seconda volta che vengo qui, la prima ero tra i candidati al David, ma stavolta ho preso il premio. Mia madre non fa che piangere». Che raccomandazioni le ha fatto? «Vestiti bene - mi ha detto -. Ce l’hai la camicia? Me lo chiede sempre». A pochi passi di distanza, Leo Gullotta dice che il Presidente «dà a tutti noi un momento di speranza». Enrico Brignano pensa ai disastri dei giorni scorsi: «Se qualcuno dei politici andasse oggi a Genova, rischierebbe palate di fango nell’auto. Per fortuna c’è Napolitano, il personaggio più giovane di questa classe politica».

Dario Fo e Franca Rame ritirano il riconoscimento in coppia e analizzano l’ultima mossa del premier: «E’ una trappola. Berlusconi ha bisogno di tirare a campare e lascerà che il tempo passi, sperando, nel frattempo, che le sinistre si scannino tra loro». Mariangela Melato confessa: «Faccio la danza della pioggia perché le dimissioni finalmente arrivino», Giuliano Montaldo è stanco di «andare in giro per l’Italia sentendomi chiedere: ma cosa state combinando in Italia?». Neri Marcorè ha la sua soluzione: «Governo tecnico che faccia la legge elettorale, e poi voto». L’unica voce fuori dal coro appartiene a Lando Buzzanca: «In questa situazione drammatica, il premier dovrebbe rimanere».

 

da: http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/429125/

 

 

A Torino: Karakuri - bambole meccaniche

 

Karakuri - bambole meccaniche

 

5 novembre – 18 dicembre 2011 

Torino, Palazzo Barolo e MAO

 

L'Associazione Yoshin Ryu continua l'importante ciclo espositivo dedicato alle bambole giapponesi con una mostra sulle bambole meccaniche, che rappresentano, dal XVII secolo, l'unione delle bambole tradizionali con le conoscenze meccaniche e le tecnologie importate dall'Occidente e sviluppate in Giappone, e sono le antenate della moderna robotica. La mostra è ospitata principalmente a Palazzo Barolo ma ha una sezione anche presso il MAO, il bellissimo Museo d'Arte Orientale di Torino, 

Fin dal Periodo Edo (1603-1868) gli artigiani giapponesi hanno inventato bambole meravigliose che danzavano, servivano il tè, scoccavano frecce, realizzando interi giochi in gruppo, attivati da molle, mercurio e sabbia mobile, o acqua pompata: le Karakuri Ningyō, bambole meccaniche, alle quali è fatto risalire lo studio della robotica, che proprio in Giappone ha raggiunto le punte più alte.

Karakuri significa "dispositivo meccanico per prendere in giro, ingannare, o prendere una persona di sorpresa", e sottintende una magia nascosta, o un elemento di mistero. I gesti delle bambole procurano una forma d’intrattenimento ed hanno influenzato il teatro Noh, Kabuki e Bunraku, tanto che alla fine del 18° secolo gli spettacoli di Karakuri rivaleggiavano con il Kabuki nell’elaborazione di scene e costumi, e le bambole erano utilizzate come intrattenimento pubblico in parchi e zone fieristiche. I mercanti di tè usavano bambole che trasportavano le ciotole attraverso il negozio per porle nelle mani dei clienti deliziati. 

Esistono tre tipi principali di Karakuri Ningyō: 
Butai Karakuri (Karakuri teatrali), ovvero marionette che prendono parte in opere teatrali e spettacoli e sono caratterizzate da movimenti lenti e incredibilmente naturali.

Zashiki Karakuri  (Karakuri da camera) sono più piccole, ma più complesse tecnicamente e più preziose, utilizzate come giochi in casa. Fra le più famose ci sono l'arciere, Yumi-iri Doji e la Chahakobi Ningyō, che serve il tè.

Dashi Karakuri (Karakuri da carri allegorici) utilizzate nelle feste religiose, come riproposizione di miti e leggende tradizionali. 

La conservazione della tradizione Karakuri è stata in gran parte resa possibile dall’opera di Hosokawa Hanzo Yorinao che ha scritto i tre volumi Karakuri. Un’antologia illustrata pubblicato nel 1796, in cui si spiega la realizzazione di quattro tipi di orologi giapponesi e nove tipi di pupazzi meccanici con schemi precisi.

Le bambole Karakuri sono molto ricercate e il complesso di meccanismi e ingranaggi è realizzato ancora a mano da esperti maestri. Esistono anche modelli industriali, in materiali non pregiati, venduti in scatole di montaggio in tutto il mondo. In alcuni supermercati e lungo le strade, oggi, sono utilizzate delle bambole elettriche life-size più prosaiche, vestite in ordinate uniformi blu e guanti bianchi, per salutare i clienti all’ingresso e ringraziarli all’uscita o per indicare lavori in corso e suggerire la dovuta attenzione. 

Non è difficile rinvenire nelle Karakuri Ningyō dell’epoca Edo le antenate di diritto della moderna robotica, che vede negli scienziati giapponesi gli sviluppatori più appassionati.

Ma è in Toyoda Sakoichi (1867-1930), fondatore della Toyota e noto in Giappone come il padre della rivoluzione industriale, che possiamo riconoscere il punto di congiunzione fra il passato e la modernità. Toyoda era un maestro nella costruzione di Karakuri Ningyō. Importò dall’Occidente e sviluppò il principio dell’automazione. Come i suoi colleghi in Europa, inventò molti strumenti automatici di tessitura, fra i quali il famoso primo sistema di sicurezza legato all’industria: grazie a questo, i suoi telai interrompevano il flusso di lavoro automaticamente in caso di problemi. Tale invenzione fu integrata nel sistema di produzione Toyota.

Negli anni a venire, e in particolare dopo la seconda guerra mondiale, l’immaginario collettivo giapponese produsse centinaia di robot sotto forma di manga (fumetti), anime (cartoni animati), film e modellini funzionanti a carica. Un esempio ne è il manga Astro Boy creato da Osamu Tezuka con il titolo di Tetsuwan Atom (Atom dal pugno di ferro) nell'aprile 1952 e serializzato sulla rivista Shonen Manga fino al marzo del 1968.

La creazione di modelli funzionanti e che in qualche modo potessero riprodurre le caratteristiche e capacità umane divenne negli anni ’70 e ’80 una vera e propria ossessione per gli scienziati delle principali industrie giapponesi. Se da un lato Stati Uniti e Unione Sovietica accrescevano i propri armamenti nucleari durante la guerra fredda, in Giappone la corsa fu soprattutto volta alla realizzazione di automi sempre più sofisticati. Nel 2001 il designer Kita Toshiyuki realizzò per la Mitsubishi la scocca di uno degli ultimi robot moderni: Wakamaru. Il piccolo robot è esposto nella mostra.

Shobei Tamaya IX è l’unico Maestro giapponese in vita a discendere da un lignaggio ininterrotto di costruttori di meccanismi e bambole Karakuri. Crea e restaura meccanismi di Dashi Karakuri a Nagoya e Inuyama. Nel 1734 il primo Shobei Tamaya si trasferì dal dominio feudale di Owari (Prefettura di Aichi), l’odierna Nagoya. I suoi antenati avevano appreso l’arte orologiaia da Tsuda Tsukezaiemon, autore, nel 1598, della prima copia nipponica di un orologio occidentale appartenuto allo Shogun Tokugawa Ieyasu e per questo promosso a orologiaio ufficiale della regione di Nagoya. L'unione della tradizione orologiaia con la scultura delle  bambole seguì quasi subito, e per 300 anni creò stupende opere da intrattenimento e contemplazione. 

Molte Karakuri furono distrutte durante e dopo la seconda guerra mondiale: oggi in Giappone è quindi necessario un vasto lavoro di restauro. Shobei Tamaya IX lavora a stretto contatto con il Comitato di Preservazione Culturale in tutto il Paese per restaurare le Dashi Karakuri e in supporto dei tradizionali Festival Karakuri regionali. I suoi lavori possono essere ammirati al Museo Municipale e nel Castello di Inuyama. 

Palazzo Barolo

Via Corte d'Appello 20/C, Torino

MAO – Museo d'Arte Orientale

Via San Domenico 11, Torino

Orario

Palazzo Barolo

Lunedì  - venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10-20, chiuso martedì

MAO

Martedì, Mercoledì e Venerdì ore 14-18, giovedì ore 14.21

Sabato e domenica ore 10-18, chiuso lunedì

Biglietti

Intero 7 euro, ridotto 5 euro

Biglietto “fans”: 2 euro dalla seconda visita, convenzioni 1 euro

8 dicembre per tutti 1 euro

Scuole (su prenotazione, al mattino) 5 euro

Gratuito per minori di 14 anni e aventi diritto

Info

numero verde 800 911549

www.bambolegiappone.it

 

da: http://www.piemonte-magazine.it/leggi_ultimonumero.asp?articolo=1223&numero=2011_09

 

 

La questione del Kashmir

 09/11/2011

L’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma e il Torino World Affairs Institute (T.wai) presentano il quarto numero di India/Indie, la nuova collana di brevi saggi monografici che ha l'ambizione di diffondere in Italia una maggiore conoscenza di questa importante e poco conosciuta realtà.

Il numero, incentrato sulla questione del Kashmir, si avvale dei contributi della giovane studiosa Sonia Cordera, dottoranda di ricerca presso l’Università di Firenze, e della studiosa Navnita Chadha Behera, professore presso la Delhi University, New Delhi.

La serie di saggi, 5 o 6 all'anno, intende fornire alcune chiavi di interpretazione del dibattito in corso in India sugli effetti della globalizzazione per quanto riguarda l'economia, la società e lo sviluppo della democrazia nel subcontinente indiano.

Anche questa iniziativa, come OrizzonteCina, è il frutto della cooperazione strategica fra i due istituti e la Compagnia di San Paolo di Torino

entra nel sito: www.iai.it/pdf/IndiaIndie/IndiaIndie_04.pdf

Buona lettura!

 

 

Per volare bisogna essere extra-ordinari

 

Scritto da Futura Online | Pubblicato: 03/11/2011

 

“Le penne remiganti costituiscono la parte più importante del piumaggio degli uccelli, in quanto sono indispensabili per volare”. Il festival “Per sentieri e remiganti”, organizzato dall’Associazione culturale Gruppo del Cerchio con la collaborazione del Museo Regionale di Scienze Naturali, di Alliance Française di Torino, e del Teatro I Portici di Fossano (Cn), avrà come protagonisti viaggiatori extra-ordinari che con le loro ‘ali’ inseguono mete fantastiche, tracciando percorsi fuori dall’ordinario.  Dal 17 al 26 novembre a Torino; Pecetto Torinese; Trofarello; Moncalieri; Nichelino e Fossano,  si terranno incontri, spettacoli e riflessioni tra arte, scienza, religioni e filosofia. Il tema di questa edizione è “L’ecologia del pensiero”. Parteciperanno, tra gli altri,  lo storico delle religioni Stefano Piano, il due volte premio Oscar Jean-Claude Carrière, la scrittrice franco iraniana Nahal Tajadod, il giornalista Giorgio Fornoni, l’astronauta Umberto Guidoni, la monaca hindu Hamsananda Giri, il lama tibetano Ghesce Dondup Tsering, la psicologa Stefania Chiodino, il gruppo indie rock Lilies on Mars.

Per il programma e le info: www.persentierieremiganti.it

 

da: http://futura.unito.it/blog/2011/11/03/per-volare-bisogna-essere-extra-ordinari/#more-14295

 

 

Torino - Teatro Alfieri: Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa!

 

T. Alfieri – da martedì 22 a domenica 27 novembre
(da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 15.30) 

DOPO IL SUCCESSO DI CHAT A DUE PIAZZE LA NUOVA ESILARANTE COMMEDIA DI RAY COONEY

Associazione Culturale ARTU’

ANTONIO CATANIA        GIANLUCA RAMAZZOTTI
MIRIAM MESTURINO

con la partecipazione straordinaria di RAFFAELE PISU

Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa!

una novità in due atti di Ray Cooneyversione italiana di Luca Barcellona

con NINI SALERNO nel ruolo del direttore 

scene Gianluca Amodio – costumi Graziella Pera – regia Gianluca Guidi

Dopo lo straordinario successo di Chat a due Piazze, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e Miriam Mesturino, ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu, e con Nini Salerno per la prima versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta nientemeno che il prestigioso premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra. Rappresentata in tutto il mondo ma con un enorme successo a Parigi con il titolo di Panique au Plaza e a Madrid come Politicamente Incorrecto, è il seguito di un’altra importante commedia sempre di Ray Cooney Se devi dire una bugia dilla Grossa dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo all’Hotel Palace, ingarbugliati in un’altra vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato…

Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte, con la sua amante, ufficio stampa dell’opposizione, all’interno della bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Purtroppo, per loro niente andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull’Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente l’Onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti mai viste a teatro… per la gioia dello spettatore.

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=313#more-313

 

 

MIB - Momento Italia Brasil: Exposição de De Chirico em Porto Alegre

 

De Chirico
Fundação Iberê Camargo • Porto Alegre/RS • Brasil
09/12/2011

 A exposição inédita  leva o nome do artista que é considerado um dos maiores mestres modernos. De Chirico exerceu influência sobre vários artistas brasileiros, entre eles Tarsila do Amaral, Di Cavalcanti, Ismael Nery, Hugo Adami, Candido Portinari, Milton Dacosta e Iberê Camargo.

Famoso pela pintura metafísica, o artista italiano inseriu no contexto cultural da década de 20, alguns elementos que se destacariam posteriormente, no surrealismo, como por exemplo, os ambientes oníricos e as impressões espaciais. Na exposição De Chirico, que ficará no Brasil até setembro de 2012, serão apresentadas 22 pinturas procedentes ao Museu de Arte Moderna de Nova Iorque, ao Art Institute de Chicago, ao Museu Picasso de Paris e, ainda obras de colecionadores e da Fundação De Chirico.

Com curadoria italiana de Maddalena D’Alfonso e cooperação científica de Ede Palmieri, a mostra enfoca a cidade e os cenários urbanos, identificando aspectos essenciais para compreender a importância da obra de De Chirico.

Realizada pela Casa Fiat de Cultura, em parceria com a Fundação Iberê Camargo e com a Base 7, a exposição passará por Belo Horizonte, Porto Alegre e São Paulo

Datas:
9 de dezembro a  4 de março -  Fundação Iberê Camargo, Porto Alegre (RS)
20 de março a 17 de junho – Casa Fiat de Cultura, Belo Horizonte (MG)
29 de junho a 20 de setembro – MASP, Sâo Paulo (SP)

Organizador: Casa Fiat de Cultura

Contato de assessoria: 
www.casafiatdecultura.com.br

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=22#evento

 



Giorgio de Chirico, 12 de Dezembro de 1932.



Consiglio regionale del Piemonte: 150 anni dall'Unità d'Italia nel palazzo Lascaris

 

Lunedì 07 Novembre 2011

Foto del comunicato stampa È stata inaugurata il 7 novembre, nella Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale del Piemonte di via Arsenale 14/G, a Torino, la mostra pittorica 150 anni dall’Unità d’Italia, curata dall’Associazione artistico-culturale Andrea Zerbino.

Sono intervenuti all'incontro il critico e storico d’arte Gian Giorgio Massara e la giornalista Luigina Moretti, moderati dalla dirigente del settore Comunicazione e Partecipazione dell'Assemblea regionale Daniela Bartoli.

L’esposizione - visitabile sino al 9 dicembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 - propone una quarantina di opere pittoriche che ritraggono una carrellata di fatti e personaggi che ripercorrono le principali tappe dell’unità d’Italia.

Ha partecipato all'evento, tra gli altri, il consigliere regionale Nino Boeti.

ctagliani

da: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/cms/comunicati/2011/novembre/460-150-anni-dallunita-ditalia.html

Teatro Gioiello di Torino: Una Notte Bianca

 

T. Gioiello – da giovedì 3 a domenica 20 novembre
(da mart a sab ore 21 – dom ore 16) 

Diaghilev in collaborazione con Comedy & co.

GABRIELE PIGNOTTA       FABIO AVARO con CRISTINA ODASSO

Una Notte Bianca

 una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta

“La straordinaria e divertentissima avventura di tre ragazzi che rimasti chiusi in ascensore durante il black out della prima “Notte bianca” cambiarono la loro vita!”. Si può decidere di cambiare vita chiusi in un ascensore? Certo! E’ proprio la voglia di cambiare vita e di sentirsi finalmente realizzati infatti che inaspettatamente ritrovano i tre protagonisti della commedia quando rimangono chiusi per diverse ore in un ascensore, la notte del famoso black out del 2003, quando a Roma sotto un diluvio, debuttava la prima indimenticabile edizione della “Notte bianca”. Solo lontani dalla distrazione tecnologica generata dalla corrente elettrica alla quale siamo quotidianamente sottoposti, si ritrova paradossalmente la voglia di confrontarsi, di riflettere, di stare insieme, di ridere, di recuperare quella dimensione umana che stiamo perdendo; così come a volte, solo nelle situazioni “estreme” riusciamo ad entrare nuovamente in contatto con noi stessi e ad individuare la direzione giusta sulla quale indirizzare la nostra esistenza.

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=407

 

 

Rio de Janeiro, Cine MIB (Momento Italia Brasil): A Itália e o cinema no Brasil

 

Cine MIB: A Itália e o cinema no Brasil

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Foto: Marcelo Anita Marcello Mastroianni e Anita Ekberg em cena do filme "A Doce Vida" (La Dolce Vita, 1960), de Federico Fellini.

A 10ª edição do Festival Internacional de Cinema de Arquivo (REcine) homenageia o pioneirismo, a ousadia e o esplendor do cinema italiano. A importante influência que este exerceu no cinema brasileiro vai ocupar as telas de cinco salas de exibição e do pátio, ao ar livre, durante o festival, de 7 a 11 de novembro, no Arquivo Nacional do Brasil.

Títulos marcantes e preciosidades brasileiras farão parte da programação com sessões corridas a partir das 10h. Serão apresentados filmes italianos de várias épocas, com destaque para os clássicos, as raridades neorrealistas e os ecos da Itália no cinema brasileiro dos anos 50 e 60. O ciclo da Vera Cruz, a comédia e as vanguardas também marcarão presença.

 

Quando: 07 a 11/11/2011

Onde: Sede do Arquivo Nacional do Brasil, Rio de Janeiro – RJ

Mais informações: http:// www.arquivonacional.gov.br 

por Momento Italia Brasil

 

da: http://www.momentoitalia.com.br/eventos/cine-mib-a-italia-e-o-cinema-no-brasil/

 

 

ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: SUPER INTENSIVO DE DEZEMBRO 2011

 

INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
(credenciado por ItalsQualità – Università Ca'Foscari di Venezia)  

CURSOS DE LÍNGUA ITALIANA


SUPER INTENSIVO DE DEZEMBRO
De 5 a 23 de dezembro de 2011
Aulas de segunda a sexta-feira, com 3hs de duração.

BÁSICO 1 BÁSICO 2 BÁSICO 3 BÁSICO 4
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00
2ª a 6ª

07h00 - 10h00
09h00 - 12h00
14h00 - 17h00
18h30 - 21h30
19h00 - 22h00

Obs.: confirmação de turmas sujeito ao número mínimo de alunos matriculados.


DESCONTO ESPECIAL ATÉ 30 DE NOVEMBRO!

Parcelamento em 3x para matrículas realizadas em outubro, e em 2x para matrículas realizadas em novembro.

Outras informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação) - S.Paulo
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail:
cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /

 

 

MIB - Momento Italia Brasil, S. Paulo: Venezia Cinema

 

Venezia Cinema
Cine Livraria Cultura - Av. Paulista, 2073 Conjunto Nacional • São Paulo/SP • Brasil
08/11/2011

A mostra Venezia Cinema atinge em 2011 sua sétima edição. A Embaixada da Itália e a Bienal de Veneza renovam, mais uma vez, a colaboração para levarem às cidades de São Paulo, Curitiba, Brasília, Belo Horizonte e Rio de Janeiro uma seleção de filmes italianos apresentados durante a 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de Veneza.

 

Quatro das seis obras selecionadas são um panorama da produção cinematográfica contemporânea italiana que concorreu no último Festival de Veneza. Os outros dois filmes são homenagens aos 150 anos da Unificação Italiana celebrados neste ano. Através de dois títulos, separados por mais de sessenta anos – 1860, rodado em 1947 (restaurado pela Cineteca Nazionale di Roma) e NOI CREDEVAMO de 2009 – narra-se exatamente o percurso da história italiana a partir da Unidade do Estado.

 

Desde a primeira edição, a TIM promove a iniciativa, coordenada pela Embaixada da Itália no Brasil em colaboração com a Bienal de Veneza e com a realização dos Institutos de Cultura de São Paulo e Rio de Janeiro e dos Consulado da Itália em Curitiba e Belo Horizonte. Os filmes escolhidos para esta manifestação são:


TERRAFERMA - Emanuele Crialese (Itália – 2011, 35mm; 88’)
QUANDO LA NOTTE - Cristina Comencini, (Itália - 2011, 35mm; 116’)
L’ULTIMO TERRESTRE - Alfonso Pacinotti (Itália – 2011, 35 mm; 100’)
IL VILLAGGIO DI CARTONE - Ermanno Olmi (Itália – 2011, 35mm; 87’)
NOI CREDEVAMO - Mario Martone (Italia , 2009 – 35mm , 204’)
1860 - Alessandro Blasetti (Itália, 1934 – 35mm, 80’)

 

Organizador

Embaixada da Itália

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=56#evento

 

 

MIB - Momento Italia Brasil: em Belo Horizonte concerto de Andrea Bocelli

 

Concerto: Andrea Bocelli

Foto: Divulgação Andrea Bocelli, tenor italiano  

O tenor italiano Andrea Bocelli fará um concerto gratuito, domingo, dia 6 de novembro, às 19h, na Praça da Estação, em Belo Horizonte,  ao lado da Orquestra Sinfônica de Minas Gerais e do Coral Lírico de Minas Gerais, com regência do maestro norte-americano Eugene Kohn.

Aclamado  internacionalmente como o tenor italiano mais popular do mundo, com mais de 65 milhões de álbuns vendidos, Andrea Bocelli apresentará um repertório vasto.

“Com esta iniciativa, a Fiat homenageia a cidade e  assegura à comunidade acesso à cultura e a uma manifestação artística de alta qualidade, como o tenor Andrea Bocelli”, afirma Marco Lage, Diretor de Comunicação da Fiat.

Única apresentação de Andrea Bocelli no Brasil em 2011, o concerto será promovido pela Fiat Automóveis, com patrocínio do Banco Itaú e da Aethra Sistemas Automotivos e apoio do Ministério da Cultura. 

Quando: 06/11/2011

Onde: Praça da Estação, Belo Horizonte – MG

Mais informações: http://www.casafiatdecultura.com.br

 

por Momento Italia Brasil

 

da: http://www.momentoitalia.com.br/eventos/concerto-andrea-bocelli/

 

 

Piemonte Informa: Sotto il segno del fuoco

 

Sotto il segno del fuoco

Arte e fede si incontrano in un affascinante connubio nella mostra antologica di Pierre Octave Fasani, su uno dei temi più significativi dell’artista - “l’Apocalisse”, una serie di tavole dedicate ad illustrare versetti dell’Apocalisse di San Giovanni - che la Regione ospita nel palazzo di piazza Castello 165 dal 4 al 22 novembre.

L’iniziativa rientra a buon diritto nelle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, anzi ne arricchisce il panorama ampliando lo sguardo nell’ottica di una celebrazione che festeggia anch’essa un centocinquantesimo anniversario, quello che ricorda la fondazione ed il successivo sviluppo della Congregazione salesiana fondata da don Bosco.

Artista, educatore, pittore e scultore ma anche uomo legato a Dio, Pierre Octave Fasani ha svolto per molti anni la sua attività presso le Scuole professionali salesiane di San Benigno Canavese.

Con questa iniziativa la Regione Piemonte, in collaborazione con l’istituto Scuole professionali salesiani di San Benigno Canavese, intende sottolineare, nell’ambito del più generale sostegno all’arte, alla cultura ed alle tradizioni del nostro territorio ed in concomitanza con celebrazioni che riguardano tutto il nostro Paese, un preciso apprezzamento ed omaggio alla realtà sociale, religiosa ed umana nata ad opera del fondatore San Giovanni Bosco.

dactis / 03 novembre 2011 / da: http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/sotto-il-segno-del-fuoco.html

 

 

Teatro Alfieri - Torino: Giuseppe Ayala, Chi ha paura muore ogni giorno

 

T. Alfieri – unica data sabato 5 novembre 2011
ore 20.45 

Mind & Art

Giuseppe Ayala 

Chi ha paura muore ogni giorno

 i miei anni con Falcone e Borsellino

TRATTO DALL’OMONIMO LIBRO EDITO MONDADORI

In scena GIUSEPPE AYALA e FRANCESCA CECI
Testi GIUSEPPE AYALA con il contributo di ENNIO SPERANZA
Musiche ROBERTO COLAVALLE & MATTEO CREMOLINI Luci PIETRO SPERDUTI
Proiezioni ALESSIA SAMBRINI Collaborazione al progetto MASSIMO NATALE
Direzione artistica e produzione GABRIELE GUIDI 
 

Dopo quasi vent’anni dal drammatico 1992 – che ha visto la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – Giuseppe Ayala ha deciso di raccontare la sua verità, mettendosi alla prova con un nuovo mezzo comunicativo: il teatro. La storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino (con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia), danno vita ad un “incontro-spettacolo” che pone l’attenzione sulla Sicilia, su Cosa Nostra, sulla politica e la giustizia italiana di allora…come di oggi. E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di speranze deluse e tanti luoghi comuni, primo fra i quali che “le stragi fermarono il pool anti-mafia”. “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra; noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo” (G.Ayala).

 

da: http://www.torinospettacoli.com/wordpress/?p=1395

 

 

Artissima, il futuro è all'Oval di Torino: intervista con Francesco Manacorda

 

03/11/2011 - intervista

"Lasciatevi sorprendere dall’arte che non conoscete"

  Francesco Manacorda, 37 anni, torinese, direttore di Artissima 

Oggi a Torino si inaugura Artissima. Il direttore Manacorda: «Per fortuna l’andamento del nostro mercato non sta ricalcando le orme di quello finanziario»

ROCCO MOLITERNI
TORINO

Se un Picasso non lo puoi comprare, qui per lo meno te lo puoi mangiare», scherza Francesco Manacorda, trentasettenne direttore di Artissima, la fiera d’arte contemporanea che si inaugura oggi all’Oval di Torino: mentre si aggira tra gli stand in allestimento indica gli spazi ancora vuoti dove ogni giorno alcune opere d’arte si potranno gustare sotto forma di torta, dall’«Acrobata blu» di Picasso a una pastiglia di Damien Hirst.

Artissima 18 apre i battenti nei giorni di una crisi economica mai vista e in cui anche opere classiche del ‘900 rimangono invendute alle aste di Christie’s, non teme il fiasco?
«Artissima non si rivolge certo a chi comprerebbe un Picasso come bene rifugio. Se vogliamo fare un paragone finanziario ci rivolgiamo a chi ama il super-rischio, ossia acquistare artisti giovani che forse un giorno potranno valere molto. Ma fiere recenti come Frieze a Londra o la Fiac a Parigi non mi fanno essere pessimista, l’andamento dei diagrammi del mercato artistico non ha ripetuto quello del mercato finanziario».

A proposito di diagrammi, perché anche i poster della manifestazione sono fatti di grafici e statistiche?
«Artissima è una fiera che ama la sperimentazione, per cui ho accettato volentieri l’idea della grafica olandese Sara De Bondt di abbandonare le classiche fotografie e di usare il momento della comunicazione per dare informazioni. Così sulla facciata dell’Oval abbiamo l’andamento dei visitatori, nei pass stampa il numero di artisti delle scorse edizioni»

Questo è il secondo anno della sua direzione. Il numero di gallerie è in calo o in aumento?
«In leggero aumento, sono 161. Ma mi sembra significativo che ci sia una galleria italiana in meno e dieci gallerie straniere in più, segno del successo internazionale della passata edizione. Che non è solo legato alla vendita immediata, ad Artissima passano curatori e direttori dei più importanti musei del mondo e può anche accadere, come è successo ad un artista della sezione Back To The Future, che un museo di Dallas gli proponga una personale».

Quali sono le novità di quest’anno?
«Oltre alle sezioni esistenti ho conservato l’idea di affiancare alla parte commerciale un progetto culturale. Quest’anno si chiama Approssimazioni Razionali Semplici, ed è una sorta di museo momentaneo immaginato da un’artista, Lara Favaretto e da me. Come nei veri musei ci sono varie sezioni ma tutto all’insegna dell’impermanenza. Inoltre quest’anno approdiamo anche in centro città con Artissima Lido: qui ho voluto dare visibilità a esperienze di gruppi di artisti che autogestiscono spazi in varie parti d’Italia»

I maligni dicono che Artissima Lido nel Quadrilatero sia un modo per tagliare l’erba sotto i piedi alla concorrenza, ossia alle due fiere concomitanti The Others e Paratissima. Come risponde?
«Che ci siano delle manifestazioni collaterali mi sembra un segno di maturità di Artissima, perché tutte le grandi fiere hanno questi momenti. Ma Artissima Lido non fa concorrenza a nessuno perché si tratta di mostre e non di stand commerciali».

Lei ha cancellato una mostra sull’Arte Povera che prima aveva commissionato al gruppo americano Triple Candie. Come mai? A Torino non si può scherzare su Merz & C.?
«Avevo accettato proprio come direttore di una fiera torinese il rischio di avere una goliardia intelligente che prendesse di mira l’Arte Povera. Ma il progetto che i Triple Candie mi hanno proposto non era accettabile e d’intesa con Lara Favaretto l’abbiamo rifiutato. Non ho però rinunciato all’ironia sull’Arte Povera e avremo una rivista cartacea dove un artista immagina le “brigate povere”, ossia l’esistenza di 13 artisti che nessuno ha mai sentito nominare».

Come vive l’anomalia di essere direttore di una fiera commerciale finanziata dagli enti pubblici, proprietari del marchio?
«Innanzitutto anche fiere come Frieze hanno sezioni finanziate dall’Unione Europea. E poi mi sembra un’opportunità per poter affiancare anche un programma culturale al momento della vendita»

Quanti visitatori si aspetta?
«L’anno scorso furono 45 mila. Non ho l’ossessione dei record, ma immagino che saliranno. Piuttosto sottolineo che 45 mila visitatori in tre giorni sono in media molti di più di quanti frequentano mostre e musei. Il che vuole dire che l’arte contemporanea ha un pubblico che musei e mostre ancora non intercettano».

Il suo visitatore ideale?
«Un collezionista che, a differenza di chi va alla Fiac o ad Art Basel, non viene per comprare artisti che già conosce ma per farsi sorprendere da quelli che non conosce ancora».

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/

 

 

Invito alla presentazione della seconda stagione di circo contemporaneo ECCENTRIKA

 

Cirko Vertigo ha il piacere di invitarLa giovedì 3 novembre 2011 alle 10.30 alla presentazione della seconda stagione di circo contemporaneo ECCENTRIKA 2011/2012.

La Conferenza Stampa si tiene presso la Sala delle Colonne del Comune di Torino.
ECCENTRIKA e' un cartellone di spettacoli di circo contemporaneo organizzati da Cirko Vertigo con la direzione artistica di Paolo Stratta da novembre 2011 ad aprile 2012, in attesa della 11' edizione del Festival Internazionale Sul Filo del Circo. Una stagione "itinerante" che proporra' i propri spettacoli a Torino, Grugliasco e Collegno per portare il linguaggio del circo su nuovi palcoscenici ed incontrare pubblici diversi.

Sono previste performance musicali, di magia e circo.

Il Direttore Artistico Paolo Stratta

3/11/2011, Ore 10.30
Sala delle Colonne
Comune di Torino
Piazza Palazzo di Citta' - 10122 Torino

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Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa
Cirko Vertigo
Dario Duranti
Ufficio. 011.0714488
Tel. 333.4431735
stampa@cirkovertigo.com
www.cirkovertigo.com

 

 

MIB - Momento italia Brasil: A loucura de Orlando no Teatro Colégio Dante Alighieri de São Paulo

 

A loucura de Orlando
Teatro Colégio Dante Alighieri, Alamade Jaú, 1061, Jardim Paulista • São Paulo/SP • Brasil
03/11/2011

Enquanto a Côrte de Carlos Magno vive uma confusão, porque muitos paladinos, inclusive Conde Orlando, perderam a cabeça pela bela princesa Angélica, chega a guerra do soberbo Rodomonte. Cristão e sarracenos entrarão em confronto sob os muros da cidade de Paris.

 O príncipe Astolfo aproveita da batalha para deixar Paris e andar a procura de seu primo Orlando. Entanto, os soldados sarracenos Cloridano e Medoro, para recuperar o corpo de seu Rei Dardanello – morto por Rinaldo -  vão a noite até o campo de batalha e são assaltatos pelos paladinos que estavam de guarda ao redor dos muros. Cloridano é assassinado, e Medoro resta ferido.

 O caso faz com que Angélica, perdida pelos bosques, entorno da cidade de Paris chegue aquele campo e percebendo que Medoro ainda está vivo, com a ajuda de um velho camponês, o leva embora. 

Enquanto isso, Astolfo vai vagando pelos campos, vales e planícies a procura de seu primo Orlando. Pára em um bebedouro e, enquanto seu corcel está bebendo, um demônio, em vestes de garoto, o assalta e fugindo entra dentro de um castelo. Uma dama aparece para Astolfo e o convida para entrar no castelo chamado “delícias” visto que sua proprietária adora convidar todos os cavalheiros que por ali passam. 

Astolfo consulta o folheto que ganhou de sua amiga Maga Logistilla e descobre que aquele é o castelo das mentiras construído pelo potente mago Atlante. Segue-se uma furiosa batalha infernal até quando Astolfo toca um chifre de fadas. Naquele lugar tudo desaparece, resta apenas o hipogrifo. Astolfo monta o animal e este o leva voando até a lua. 

Aqui lhe aparece João o Evangelista que lhe diz que naquele local são conservados os sentidos que os homens perdem na terra e, dado que seu primo Orlando perdeu os sentidos por amor a Angélica, ele deverá levá-los de volta. 

Neste momento Orlando, chegando ao bosque onde Angelica e Medoro se casaram, torna-se cada vez mais louco até lançar mão de suas armas. Alguns cavaleiros desejavam tomar posse daquela armadura, mas Astolfo chega a tempo para enfrentá-los.Orlando, depois de inspirar seus sentidos na ampola trazida pelo primo, abraça-o e juntos retomam a viagem. 

Organizador: Compagnia Figli d’Arte Cuticchio 

Adaptação cênica: Mimmo Cuticchio

Marionetes: Mimmo Cuticchio, Fulvio Verna, Tania Giordano

Música ao piano: Giacomo Cuticchio 

Datas
3 de novembro de 2011 Teatro Colégio Dante Alighieri,São Paulo (SP)
5 novembro no Museu Oscar Niemeyer, Curitiba (PR)

8 novembro no Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Rio de Janeiro (RJ)

 

da: http://www.momentoitaliabrasile.com.br/evento.asp?Codigo=28#evento

 

 

Alessandria: Dalla Storia alla satira

 

Venerdì 28 Ottobre 2011

Foto del comunicato stampa
Fa tappa ad Alessandria, alla Biblioteca Francesca Calvo di piazza Vittorio Veneto 1, la mostra itinerante “Dalla Storia alla satira. Cronache ed eventi in caricatura, da Cavour ad Andreotti”, che si è aperta il 28 ottobre alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Riccardo Molinari.

“Già presentata a Torino all’incirca un anno fa, ho il piacere di inaugurare anche ad Alessandria, la mia città, questa mostra che ripercorre la storia del nostro Paese attraverso la raffigurazione satirica di alcuni dei suoi più illustri personaggi”, ha dichiarato il vicepresidente Molinari.

L’esposizione, curata da Dino Aloi e promossa dal Consiglio regionale del Piemonte in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, propone più di 400 vignette satiriche uscite dalla matita di grandi autori e vuole essere testimonianza storica e omaggio ad alcuni dei principali personaggi della storia d’Italia, dal 1848 a oggi.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 19 novembre, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14. Ingresso libero. Info: tel. 0131/31.48.21
.

ecorreggia

 

da: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/cms/ottobre/451-dalla-storia-alla-satira.html

 

 

ARTISSIMA 18 - Torino, 4-6 novembre 2011

 

ARTISSIMA 18 - Torino, 4-6 novembre 2011

 
ARTISSIMA 18
 
 
Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino
 
3 novembre 2011 Presentazione alla stampa, anteprima collezionisti, inaugurazione
 
4-5-6 novembre 2011 Apertura al pubblico
 
Oval, Lingotto Fiere
 
Siamo lieti di annunciare che Artissima 18, Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino quest’anno per la seconda volta sotto la direzione artistica di Francesco Manacorda, si svolgerà dal 4 al 6 novembre 2011 (preview il 3 novembre) negli spazi dell’Oval, Lingotto Fiere.
 
Artissima ha saputo nel tempo imporsi sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea come un osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive e un grande appuntamento culturale, capace di conquistare l’interesse degli specialisti, del grande pubblico e della stampa. Lo dimostrano i dati di affluenza di Artissima 17, che ha visto la partecipazione di oltre 48.000 visitatori e 1300 giornalisti accreditati. Con l’edizione 2011, Artissima intende rafforzare ulteriormente il livello di qualità e di internazionalità della fiera e allo stesso tempo imprimere nuovo slancio alla forte vocazione sperimentale che ha caratterizzato l’ultima edizione, consolidandone il successo.
 
Molte delle novità che avevano contraddistinto la scorsa edizione della fiera tornano con rinnovata vitalità nel progetto di Manacorda per Artissima 18, rappresentandone veri e propri punti di forza.
 
È riconfermata la spettacolare sede dell’Oval, padiglione dall’originale taglio architettonico, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, che con i suoi 20.000 mq illuminati naturalmente, si è mostrato un luogo di grande efficacia per ospitare la manifestazione.
 
  
 
La fiera
  
Artissima 18 ospiterà circa 150 gallerie suddivise in quattro sezioni:
 
 
· Main section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale scelte dal Comitato di selezione.
· New Entries, riservata alle più interessanti giovani gallerie, con meno di cinque anni di attività e presenti per la prima volta ad Artissima, scelte dal Comitato di selezione. Lo scorso anno sono state ammesse 29 gallerie provenienti da 14 paesi. Una giuria internazionale assegnerà durante la fiera il premio Guido Carbone alla galleria della sezione New Entries ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani artisti.
 
· Present Future, dedicata ad un gruppo di artisti emergenti invitati da un team di curatori internazionali e presentati dalle loro gallerie di riferimento. La sezione è realizzata in collaborazione con illycaffè che mette a disposizione il premio illy Present Future assegnato all’artista considerato più interessante da una giuria composta da tre prestigiosi esperti.
  
· Back to the Future, inaugurata nel 2010 con l’intento di portare l’attenzione su artisti attivi negli anni ’60 e ’70 che hanno avuto un limitato riconoscimento negli ultimi decenni, ma il cui lavoro è particolarmente significativo oggi, è una vera mostra a carattere museale di un gruppo di artisti selezionato da un Comitato curatoriale internazionale. Back to the Future nel 2010 ha riscosso grande interesse da parte delle gallerie che hanno aderito numerose, da parte dei collezionisti e della stampa.
 
Il Progetto curatoriale
 
Artissima 18 prosegue il percorso di ricerca sullo scenario futuro dei musei, avviato la scorsa edizione con la Casa delle Contaminazioni. Il programma propone quest’anno due diversi progetti, autonomi ma al contempo fortemente connessi l’uno all’altro: il primo si svolgerà all’interno della fiera, mentre il secondo avrà una collocazione all’esterno e sarà aperto solo in orario serale. Entrambi i progetti si concentrano su nuovi modelli e strutture per la produzione, l’interpretazione e la diffusione dell’arte contemporanea e, per la prima volta nell’ambito di una fiera, sono curati da artisti.
 
Approssimazioni Razionali Semplici
 
ollocato al centro del padiglione della fiera, Approssimazioni Razionali Semplici è un progetto per un museo immaginato dall’artista torinese Lara Favaretto in collaborazione con Francesco Manacorda. Questa “istituzione provvisoria” sarà modellata su alcune funzioni tradizionali dei musei di arte contemporanea ri-pensando il loro modus operandi, e proporrà una selezione di progetti già esistenti o di nuove proposte da parte di singoli, collettivi e istituzioni, scelti nel panorama artistico mondiale per la loro capacità di inventiva nel re-immaginare metodi operativi e programmatici. Il titolo del progetto si rifà a un modello matematico che definisce un’interpolazione – ovvero la determinazione approssimata dei valori di una grandezza usando valori noti – che usa funzioni razionali. Approssimazione, nel suo significato etimologico di “avvicinamento”, suggerisce anche le linee portanti del progetto che riunisce idee e attitudini diverse, proponendo un’organizzazione fittizia, effimera, nomade che esisterà solo per i quattro giorni di fiera. Il risultato è la costruzione di un paradosso per un modello istituzionale, il quale normalmente è pensato per essere stabile e duraturo, mentre in questo caso sarà costruito nel segno dell’impermanenza e della frammentazione.
 
Artissima LIDO
 
Quest’anno per la prima volta, Artissima organizzerà un programma di mostre e eventi al di fuori della fiera e dei suoi orari di apertura, nel centro di Torino. Nel quartiere medioevale del Quadrilatero Romano, diversi spazi no-profit gestiti da artisti provenienti da tutta Italia saranno provvisoriamente dislocati in una serie di spazi urbani per portare avanti, allo stesso tempo e nello stesso luogo, le loro diverse attività sperimentali. Il progetto intende sviluppare e mostrare una rete di spazi e collettivi che spesso sono le uniche organizzazioni che promuovono la sperimentazione artistica nel loro territorio al fine di attrarre l’attenzione internazionale su un aspetto poco noto dell’Italia e della sua scena artistica più nascosta. Pensato come una mostra collettiva di spazi sperimentali, Artissima LIDO sarà curato da tre artisti italiani, Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone, e offrirà un fitto, vario e articolato calendario di mostre, performance, proiezioni, concerti e conversazioni in spazi scelti della zona. Punto di partenza per una passeggiata nel quartiere sarà l’Artissima Social Bar, un locale temporaneo dove il mondo dell’arte e i visitatori della fiera potranno incontrarsi ogni sera.
 
“Lavoriamo sulla vocazione sperimentale, la capacità innovativa e la dimensione internazionale di Artissima attraverso un impianto curatoriale rigoroso che costruisce sul progetto dello scorso anno” ha detto Francesco Manacorda.”La nostra scelta è andata nel senso della continuazione e della “profondità” senza privare la fiera di molti elementi di innovazione e spettacolari. Obiettivo: costruire un progetto di grande attualità, capace di mettere a frutto la particolare natura di Artissima, basata sulla duplice valenza, culturale e di business e che fa di questa fiera un laboratorio per l’arte contemporanea e un ideale crocevia per tutti i suoi protagonisti”.

 
ARTISSIMA è un marchio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino; per incarico dei tre Enti, è promossa dalla Fondazione Torino Musei, costituita dal Comune di Torino per curare e valorizzare il patrimonio artistico e museale della Città. La diciottesima edizione di ARTISSIMA viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio, congiuntamente a Camera di commercio di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Main Partner: UniCredit

Partner: Grey Goose, illycaffè
 
30 Giugno 2011
20124 Milano 4

tel. +39 02 87 23 80 04

fax +39 02 87 23 80 14


Fondazione Torino Musei

t. +39 011 4429523 

 
 

Opportunità di studio in Italia nel Convitto Nazionale "Cristoforo Colombo" di Genova

Abbiamo Ricevuto dal Consolato d'Italia in Brasile San Paolo Dir.didattica

Gentile Direttore dell'Ufficio scolastico di San Paolo,
sono Laura Colucci responsabile dell'orientamento del

Convitto Nazionale "Cristoforo Colombo" di Genova.


Le scrivo per sottoporre alla Sua attenzione l'offerta formativa per l'anno scolastico 2011/2012 riservata alle ragazze straniere in età da scuola superiore (13-19 anni) che vogliano approfondire lo studio della lingua e la cultura italiana.


La nostra struttura, situata nel centro di Genova, offre l'opportunità a ragazzi e ragazze, regolarmente iscritti ad una scuola superiore, di soggiornare in un ambiente educativo protetto, seguiti negli studi e nella vita quotidiana da educatori ed educatrici specializzati.

Ragazzi e ragazze hanno due spazi residenziali distinti, dotati di camere doppie/triple, bagni, connessione ad internet, televisione e lettore dvd. A loro disposizione hanno inoltre un servizio mensa con cucina interna, servizio lavanderia, biblioteca, laboratori, palestre, teatro, aree ricreative e un'infermeria con la presenza quotidiana di un infermiere.


Il convitto femminile, in particolare, già da qualche anno si è aperto all'accoglienza di ragazze straniere interessate a trascorrere un anno di studi  o a diplomarsi a Genova. L'intento che si intende realizzare è far crescere insieme giovani di diverse nazionalità in un clima sereno ed interculturale, promuovendo la lingua e la cultura italiana nel mondo.


Per le ragazze straniere sono previsti programmi educativi personalizzati per facilitarel'apprendimento della lingua e il loro inserimento nella vita comunitaria, inoltre verranno guidati nell'adempimento delle pratiche burocratiche e nella scelta del percorso di studi.


La prego di voler sottoporre quest'opportunità alle studentesse che possano essere interessate, o ai loro genitori.


Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet

www.convittocolombo.gov.it

e non esiti a scrivermi per domande o chiarimenti.

Distinti saluti
Laura Colucci


Convitto Nazionale "C.Colombo"
Via Dino Bellucci n 4 - 16124 Genova

l.colucci@convittocolombo.it

 

 

Concorso online per giovani filmakers

27 de outubro de 2011 04:35

SeeFlik, societa' americana impegnata nel sostegno al cinema indipendente, organizza un concorso cinematografico online aperto agli studenti ed ex-allievi (diplomati negli ultimi 5 anni) di una scuola di cinema accreditata. Ci sono due classifiche distinte, una basata sui voti del pubblico che visionera' i filmati online e un'altra basata sul giudizio di una giuria di professionisti. Ogni graduatoria premiera' il primo, secondo e terzo classificato che riceveranno rispettivamente 7.500, 5.000 e 2.500 dollari. Inoltre ci sara' un premio basato sulla combinazione di entrambi i concorsi, il premio per questo Vincitore Assoluto sara' di 20.000 dollari.

de MonitoR Newsletter newsletter-ita@monitor-radiotv.com

MonitoR NewsletteR - n.188 - 27/10/2011 - Edizione Italiana

S.Paolo - SEMINARIO SUL CINEMA ITALIANO: L’ITALIA DI NORBERTO BOBBIO: Il segno di Venere (1955) di Dino Risi e con Sofia Loren

 

SEMINARIO SUL CINEMA ITALIANO: L’ITALIA DI NORBERTO BOBBIO

 ISTITUTO NORBERTO BOBBIO – CULTURA, DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI

 ha il piacere di invitare al

 

2º CICLO – L’Italia del dopoguerra e della ricostruzione, gli anni 50

con la presentazione del Professor Maurizio Russo[1], proiezione e dibattito sul film

Il segno di Venere (1955)

 

di Dino Risi, con Sophia Loren, Franca Valeri, Vittorio De Sica

Data e luogo:

27 Ottobre, giovedì, alle 18:30hs,

nell’auditorio della Camera Italo-Brasiliana,

a Rua Ipiranga, 344 Ed. Itália, Circolo Italiano, 2º piano, Centro, São Paulo/Capital.

 

Iscrizioni limitate a 70 posti.

Per partecipare, basta inviare un email a instituto@institutonorbertobobbio.org.br

 

L’iscrizione è gratuita, sarà inviata una conferma per email della stessa.

Maggiori informazioni : www.institutonorbertobobbio.org.br

 


[1] Laureato in lettere e filosofia all’Università Federico II di Napoli, Italia. Dottore in Storia contemporanea dell’Università Nancy 2, Francia. Specialista in Storia culturale, Storia del cinema, Storia italiana. Ha partecipato alle attività per la pace della Comunità di Sant’Egidio, ha collaborato con associazioni e ong in progetti per il dialogo e la pace in San Salvador. Ha insegnato come professore in França, Italia e America Centrale. Ultimi lavori sul cinema sono su: il cinema di Pasolini; la visione politica del cinema de horror e sul cinema italiano dal dopoguerra agli anni di piombo.



ICIB - INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO: Cinema e Curso de férias de italiano

 

    
Cinema e Curso de férias de italiano

 INSTITUTO CULTURAL ÍTALO-BRASILEIRO
 
CINEMA:

"IL MIO PAESE"


Un viaggio in pullman attraverso l'Italia industriale. Daniele Vicari torna al documentario con questo on the road che percorre le strade dell'attuale realtà lavorativa italiana dalla Sicilia al Veneto. Partendo da Gela e Termini Imerese, e passando per la Basilicata e la Toscana (a Prato, dove il regista ambienterà il suo prossimo film di fiction), Vicari approda alla triste realtà di Porto Marghera, lasciando spazio ai volti e alle parole della gente comune.


26 de outubro 2011, às 19hs

 

 

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CURSO DE ITALIANO NAS FÉRIAS:

Super intensivo, de 5 a 23 de dezembro de 2011.

Aulas de segunda a sexta, com 3hs por dia.

Inscrições com desconto especial até 30 de novembro.

Informações:curso super intensivo de dezembro

 


Outras informações:
Secretaria de Cursos do ICIB
ICIB - Rua Frei Caneca, 1071 (próximo ao metrô Consolação)
Tel.: (11) 3285-6933 / e-mail:
cursos@icib.org.br
www.icib.com.br /

 

 

Momento Italia Brasil - Modigliani: vida marcada por tragédias

 

Modigliani: vida marcada por tragédias

Conhecido como “Maldit” (maldito), o retratista ia além da aparência. Mergulhava na personalidade de seus modelos

Tweet  21 de outubro de 2011 - 15h40

Foto: Divulgação "Lunia Czechowska", de Amedeo Modigliani  

Em 1918, Amedeo Modigliani recebeu uma encomenda apetitosa: retratar a bela mulher de um escultor americano como ela veio ao mundo. Nas três sessões em que posou nua, Céline Howard entregou-se ao bem-apessoado pintor italiano de corpo e alma. De corpo, na verdade, só no sentido figurado: mulherengo que costumava arrastar suas modelos para a alcova, Modigliani foi vigiado de perto pelo marido ciumento. Mas não há dúvida de que o artista penetrou na alma de Céline: o que mais chama atenção na pintura são seus olhos sugestivos.

Talvez o maior retratista entre os expoentes do modernismo nas artes plásticas, Modigliani empenhava-se em captar não meramente a aparência, mas a personalidade de seus modelos. E os olhos eram a janela para a essência delas: quanto mais essas figuras transmitiam transparência e franqueza, mais ele os pintava com nitidez.

Como suas figuras de olhos vazios, o artista teve uma existência atormentada. Seus pais vinham de clãs judeus abastados, mas à altura de seu nascimento, em 1884, encontravam-se empobrecidos. Na infância, em Livorno, o pintor já demonstrava fragilidade física. Depois de estudar arte na Itália, ele se lançou na boêmia da Paris do começo do século XX. Modigliani não saboreou o triunfo em vida, ao contrário de um contemporâneo (e rival) como o espanhol Pablo Picasso. Irascível e avesso ao mercado, o artista viveu na penúria.

Em 1920, após duas décadas lutando contra a tuberculose, enfrentou uma complicação fatal, a meningite, numa moradia precária – e alimentando-se de uma lata de sardinhas por dia. “Só tenho mais um pedacinho do cérebro. Sinto que acabou”, murmurou pouco antes de morrer, aos 35 anos.

Mas sua tragédia ainda teria desdobramento: a companheira Jeanne Hébuterne, então grávida de quase nove meses, cometeria suicídio dois dias mais tarde. Logo depois, parentes dela correram para tomar posse de tudo o que o artista deixara. Iniciava-se, assim, um processo espantoso de valorização da obra de Modi – ou “Maudit”, de maldito, como se tornara conhecido na França.

Embora tenha ficado mais famoso por suas telas, Modigliani julgava que seu talento maior era a escultura. Como não tinha dinheiro, usava pedras surrupiadas em construções. As cabeças alongadas que criou refletiam seu gosto pela arte africana, que teve impacto nas vanguardas modernistas. Só abraçou em definitivo a pintura quando já não tinha forças para esculpir.

Nas telas, o alongamento das formas também seria sua marca. Os pescoções advêm de influências como as estátuas de deusas egípcias, nas quais essa parte do corpo surge como uma espécie de pedestal para a cabeça. Para além dos toques exóticos, o artista faz uma ponte entre os grandes retratistas do Renascimento italiano, como Ticiano, e a vertente metafísica da arte moderna. Iniciado pelo avô no estudo da cabala, ele pontua suas telas de alusões à concepção esotérica de mundo desse ramo do judaísmo.

Se o artista mal conseguia vender seus trabalhos por uns trocados no tempo em que viveu, agora seu legado – deixou apenas cerca de 300 pinturas e 27 esculturas – é uma máquina de fazer dinheiro. Em outubro de 2011 foi inaugurada, em São Paulo, a Casa Modigliani. Essa filial do instituto italiano que zela pela memória do artista vai disponibilizar documentos para pesquisas e licenciar de pratos de porcelana a charutos. “A marca Modigliani vale 28 milhões de euros”, diz Alessandro Olivieri, CEO da Modigliani Brand. Bendito seja o maldito.

 

Modigliani: Imagens de uma Vida

A exposição Modigliani: Imagens de uma Vida, aberta no dia 8 de outubro no Palácio Anchieta, em Vitória, no Espírito Santo, traz 170 itens vindos dos Arquivos Modigliani, em Roma, e de coleções privadas da Europa e dos Estados Unidos.

A mostra passará ainda pelo Rio de Janeiro, no começo de 2012, e chegará a São Paulo no meio do ano. 

Fonte: Marcelo Marthe, Veja, 19/10/2011.

 

da: http://www.momentoitalia.com.br/arte/a-tragedias-da-vida-de-modigliani/

 

 

 

 

Momento Italia Brasil - San Paulo: A loucura de Orlando no Teatro Colégio Dante Alighieri

 

A loucura de Orlando
Teatro Colégio Dante Alighieri, Alamade Jaú, 1061, Jardim Paulista • São Paulo/SP • Brasil
03/11/2011

Enquanto a Côrte de Carlos Magno vive uma confusão, porque muitos paladinos, inclusive Conde Orlando, perderam a cabeça pela bela princesa Angélica, chega a guerra do soberbo Rodomonte. Cristão e sarracenos entrarão em confronto sob os muros da cidade de Paris. 

O príncipe Astolfo aproveita da batalha para deixar Paris e andar a procura de seu primo Orlando. Entanto, os soldados sarracenos Cloridano e Medoro, para recuperar o corpo de seu Rei Dardanello – morto por Rinaldo -  vão a noite até o campo de batalha e são assaltatos pelos paladinos que estavam de guarda ao redor dos muros. Cloridano é assassinado, e Medoro resta ferido. 

O caso faz com que Angélica, perdida pelos bosques, entorno da cidade de Paris chegue aquele campo e percebendo que Medoro ainda está vivo, com a ajuda de um velho camponês, o leva embora. 

Enquanto isso, Astolfo vai vagando pelos campos, vales e planícies a procura de seu primo Orlando. Pára em um bebedouro e, enquanto seu corcel está bebendo, um demônio, em vestes de garoto, o assalta e fugindo entra dentro de um castelo. Uma dama aparece para Astolfo e o convida para entrar no castelo chamado “delícias” visto que sua proprietária adora convidar todos os cavalheiros que por ali passam. 

Astolfo consulta o folheto que ganhou de sua amiga Maga Logistilla e descobre que aquele é o castelo das mentiras construído pelo potente mago Atlante. Segue-se uma furiosa batalha infernal até quando Astolfo toca um chifre de fadas. Naquele lugar tudo desaparece, resta apenas o hipogrifo. Astolfo monta o animal e este o leva voando até a lua. 

Aqui lhe aparece João o Evangelista que lhe diz que naquele local são conservados os sentidos que os homens perdem na terra e, dado que seu primo Orlando perdeu os sentidos por amor a Angélica, ele deverá levá-los de volta. 

Neste momento Orlando, chegando ao bosque onde Angelica e Medoro se casaram, torna-se cada vez mais louco até lançar mão de suas armas. Alguns cavaleiros desejavam tomar posse daquela armadura, mas Astolfo chega a tempo para enfrentá-los.Orlando, depois de inspirar seus sentidos na ampola trazida pelo primo, abraça-o e juntos retomam a viagem. 

 

Organizador: Compagnia Figli d’Arte Cuticchio 

Adaptação cênica: Mimmo Cuticchio

Marionetes: Mimmo Cuticchio, Fulvio Verna, Tania Giordano

Música ao piano: Giacomo Cuticchio

 

Datas
3 de novembro de 2011 Teatro Colégio Dante Alighieri,São Paulo (SP)
5 novembro no Museu Oscar Niemeyer, Curitiba (PR)

8 novembro no Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Rio de Janeiro (RJ)


Contato de assessoria: www.iicsanpaolo.esteri.it

Veneria Reale: Per Leonardo una teca da record

 

22/10/2011 -

Per Leonardo una teca da record

 http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426009/

Uno scrigno ipertecnologico per esporre alla Reggia di Venaria Reale il celebre "Autoritratto" di da Vinci

ALESSANDRO MONDO
torino

Un gioiello tecnologico unico nel suo genere: così sofisticato che avrebbe intrigato anche Leonardo da Vinci, dedito a progettare nella sua vita irripetibile macchine meravigliose disegnate pezzo per pezzo, con la stessa cura dei particolari anatomici.

La prossima settimana - a meno di un mese dalla grande mostra organizzata nella cornice della Reggia di Venaria Reale dal 17 novembre al 29 gennaio, tributo al genio poliedrico di «ser Piero da Vinci» nell'anno di Italia 150 - arriverà a Torino la «culla tecnologica» nella quale il celebre Autoritratto, il pezzo da novanta, sarà custodito prima, durante e dopo la rassegna: una teca «intelligente», costruita da una ditta di Venezia su progetto del dipartimento di Energetica del Politecnico. Il quale si incaricherà anche di collaudarla.

Un traguardo importante, preceduto da polemiche roventi sull'opportunità di esporre il capolavoro custodito nella Biblioteca Reale e raggiunto sotto la supervisione di soggetti diversi: Soprintendenza, Istituto di Patologia del Libro, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma (nelle persone di Cristina Misiti, Flavia Pinzari, Eugenio Veca), Politecnico. E naturalmente il Ministero diretto da Giancarlo Galan, che ci ha creduto dall'inizio e che ha giocato un ruolo fondamentale assecondando la spinta del sindaco Piero Fassino, dell'assessore regionale alla Cultura Michele Coppola e di Alberto Vanelli, vicepresidente del Comitato Italia 150.

La seconda notizia è che non parliamo di una teca ma di 19. Anche i disegni di Leonardo e dei «Leonardeschi», custoditi alla Biblioteca Reale ed esposti alla Reggia con il celebre Autoritratto, conteranno su altrettanti scrigni tecnologici. Con una differenza: terminata la mostra i disegni - dal Ritratto di fanciulla alle tre Vedute di testa barbuta, dai Nudi per la battaglia di Anghiari allo Studio di carri d'assalto falcati, passando per il Codice del volo degli uccelli - verranno riposti e monitorati nei cassetti della Biblioteca, mentre l'Autoritratto resterà nella sua teca in via permanente.

Un contenitore all'avanguardia, come premettevamo. «Sarà dotato di sensori che misurano temperatura e umidità relativa trasferendo i valori, tramite wireless, a una centralina di acquisizione dati - spiega Marco Filippi, il docente del Politecnico che segue la partita con il collega Marco Perino -. Quest'ultima li trasmetterà sul Web, dove la Biblioteca Reale e l'Istituto di Patologia del Libro potranno controllarli in tempo reale e usufruire delle serie storiche. Previsto un sistema di allarme che, in caso di variazioni, allerterà tramite sms o e-mail le persone di riferimento negli orari definiti». Questo, in estrema sintesi, il «software» della teca. L'«hardware», riportato nell'immagine, rimanda invece a materiali e finiture funzionali alla corretta conservazione del disegno.

Tutto calcolato nei dettagli. Ma visto che prevenire è meglio, la struttura sarà sottoposta a forti sbalzi di temperatura e di umidità per verificarne la reazione. Soltanto allora l'opera verrà collocata nel suo scrigno, già alla Biblioteca Reale, in vista del trasferimento alla Reggia. Diecimila euro per la teca dell'Autoritratto, 50 mila per l'operazione di messa in sicurezza di tutti i disegni: costi sostenuti dalla mostra che vede Lavazza nel ruolo di «main sponsor».

Più in generale, i «climabox» saranno un lascito della rassegna: l'occasione per approfondire gli studi sullo stato di salute del capolavoro di Leonardo, - precisa Elisabetta Ballaira, responsabile delle mostre delle Scuderie Juvarriane della Reggia - afflitto da numerosi acciacchi. In primis il «foxing», il fenomeno di pigmentazione che costituisce l'attentato più serio alla sua sopravvivenza. Da qui una serie di esami, avviati a Torino e destinati a proseguire a Roma, dove verrà sottoposto a un check-up completo. I primi riscontri sono promettenti: il raffronto tra le recenti foto ad alta definizione con altre, più datate, dimostrerebbe che negli ultimi 15-20 anni il processo di degenerazione si è arrestato. Un buon auspicio per il futuro.

 

da: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426009/

 

 

Belo Horizonte: XI SEMANA DA LÍNGUA E DA CULTURA ITALIANA NO MUNDO

 

       
11ª SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO 2011

“Buon compleanno Italia”letteratura, cibo, musica, storia, memoria…

 

08 ottobre 2011 ore 8 - 18a Giornata sull’Identitá e Migrazioni “O inconsciente da casa” Auditório do Pitágoras, Av. Prudente de Morais 1602

Realização Istituto Biaggi www.istitutobiaggi.com.br Informações: (31) 9714 3290 (31) 9784 0190

 17 ottobre 2011 Pizzeria Domenico - Rua Claudio Manuel, 583 - Savassi, ore 20,00

Serata a base di “pizza e cultura italiana” a cura del Comites di Belo Horizonte e Acibra

18 ottobre 2011 Scuola Italo-Brasiliana “Fondazione Torino” - Belvedere. Giornata dedicata a Pinocchio A cura della Scuola Primaria

18 e 19 ottobre 2011 Casa Fiat di Cultura - Belvedere - ore 19.30 Proiezione del film “Pane e Tulipani” (Silvio Soldini, 1999). Agli allievi dei Corsi di Lingua verrà poi proposta la scrittura di una recensione critica del film.

 


22 ottobre 2011 Istituto Histórico e Geografico de Minas Gerais,  Rua dos Guajajaras, 1268 - Lourdes - ore 10.00 Celebrando a Itália - Ciclo di Conferenze sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia Conferenza:- Rappresentante del Governo del Minas Gerais: “Anno dell’Italia in Brasile”- Luis Carlos Biasutti: “I primi nuclei italiani in Minas Gerais”

24 ottobre 2011 Libreria Mineriana - Rua Paraiba 1419 Savassi - ore 19.30 Conferenza “Comunicare in Italiano a Belo Horizonte, Radio, carta, internet, blog ”Presentazione della Rivista “Insieme” e del blog “Radiohistoriaft” realizzato dai ragazzi della Fondazione Torino. Relatori: Giancarlo Palmesi – Marcus Vinicius e i ragazzi della Fondazione Torino 24 -

27 ottobre 2011 Università Federale del Minas Gerais - Facoltá di Lettere (Campus Universitario a Pampulha). Mostra delle tavole originali del fumetto A Divina Comedia di Piero Bagnariol

26 ottobre 2011 UFMG – Facoltá di Lettere, Area di Italiano - Auditorium 1007 dalle 8,30 alle 12,30. Seminario di studio: A Divina Comedia no Brasil: ediçoes e traduçoes

31 ottobre – 4 novembre 2011 Fondazione Torino - Bel