Notícias

Piemonte Informa: Fiat: remare tutti nella stessa direzione

 

E’ stato un incontro positivo, nel quale Sergio Marchionne ha riaffermato le previsioni contenute nel piano di Fabbrica Italia, che prevedono una crescita della produzione di auto sul nostro territorio con 20 miliardi di investimento, ed ha ribadito che il futuro del Piemonte è un futuro industriale”: il presidente Roberto Cota ha commentato così l’esito della riunione dedicata alla prospettive del Gruppo Fiat che si è tenuta il 28 luglio nel palazzo della Regione ed alla quale hanno partecipato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e il sindaco Sergio Chiamparino..

“Lancio un appello a tutte le forze economiche e sociali perché si remi tutti in questa direzione - ha continuato Cota - E’ un obiettivo talmente importante da rendere inspiegabile qualsiasi divisione”.

Nell’esprimere la sua soddisfazione, il presidente ha quindi osservato che “il ruolo di Mirafiori è stato evidenziato” e che “c’é la volontà da parte di tutti di realizzare questi obiettivi. Non è facile, ma faremo di tutto per attuare questo piano. Usciamo da questo tavolo facendo squadra”. D'altronde, "la T dell’acronimo Fiat sta proprio per Torino, quindi se si toglie Mirafiori crolla l’intera azienda. La priorità è pertanto rafforzare la centralità del Piemonte nelle vicende del gruppo”.

ggennaro / 28 luglio 2010 / da: http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/fiat-remare-tutti-nella-stessa-direzione.html

 

 

La metamorfosi di Torino: concorso di idee bandito dal comune di Torino per la trasformazione dell'area nord della città

 

A seguito di importanti interventi ed eventi, come i XX Giochi Olimpici Invernali del 2006, la città di Torino ha subito dei forti cambiamenti, sia a livello urbano che sociale.

Uno dei più importanti progetti, che ha interessato la trasformazione di vaste aree comunali, è stata la realizzazione della Linea 1 della metropolitana, che segue il tracciato di Corso Francia arrivando fino a Porta Nuova e prose verso il Lingotto, sotto il tracciato di via Nizza.

Per il futuro è in progetto la realizzazione della Linea 2 e grazie a questo e alle 200 Varianti al Piano Regolatore, oltre un milione di metri quadrati saranno interessati da nuove trasformazioni urbane.

In questo ambito il Comune di Torino ha bandito un concorso di Idee a procedura aperta, detto “la Metamorfosi”, avente per oggetto la riqualificazione delle aree del quadrante nord e nord est del comune, interessante dalla realizzazione della nuova linea metropolitana. Gli ambiti territoriali individuati sono stati:

-         Ambito 1: Spina 4

-         Ambito 2: Sempione – Gottardo ex trincea ferroviaria

-         Ambito 3: Scalo Vanchiglia.

 

La commissione giudicatrice era formata da: Dott.ssa Paola Virano (Direttore Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Torino), Prof. Carlo Magnani (già Rettore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Prof. Arch. Paola Vigano (professore associato di Urbanistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Arch. Carlos Avila Calzada (esperto paesaggista), Prof. Arch. Garofano (professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università degli Studi di Chieti-Pescara). 

Il concorso si è concluso il 19 aprile e il 24 maggio sono stati resi noti i risultati nei diversi ambiti di concorso: 

Ambito 1: Spina 4. “Ai sensi dell’art. 81 comma 3 del D.Lgs. 163 2006 e s.m.i. non si è proceduto ad assegnare alcun premio in quanto nessuna idea progettuale è risultata pienamente rispondente al tema concorsuale. Sono state, invece, assegnate le seguenti menzioni speciali a cui sarà attribuito un compenso del valore di Euro 500,00: STUDIO MARC, BUFFI ASSOCIES SOCIETE’ ANONYME D’ARCHITECTURE, Arch. Graziella ROCCELLA, DOGMA, GALANTINO Associati Studio S.r.l. 

Ambito 2: Sempione – Gottardo ex trincea ferroviaria. “E’ stato attribuito il premio di euro 20.000 al progetto n. 43 del raggruppamento temporaneo non formalmente costituito facente capo a PROAP Estudos e Projectos de Arquitectura Paisagista che propone la restituzione di un viale a parco lineare di importante collegamento con il sistema dei parchi limitrofi. Presenta, inoltre, un’impostazione che, seppur bisognosa di approfondimenti, tende a riconnettere due parti di città prevedendo l’inserimento di nuove funzioni e di una nuova organizzazione viabile. Di particolare interesse lasoluzione proposta per la condizione asimmetrica della sezione complessiva e il tentativo di riconfigurare lo spazio paesaggistico utilizzando elementi vegetali. Risulta, infine, convincente la proposta per la piazza dell’Ospedale.” E’ stata assegnata la menzione speciale al progetto n. 51 di MARCO GALASSO.

Ambito 3: Scalo Vanchiglia. “E’ stato attribuito il premio di euro 50.000 al progetto n. 29 del raggruppamento temporaneo non formalmente costituito facente capo a PIETROLUCCI Studio Associato che sviluppa compiutamente tutti i temi, in particolare l’articolazione dello schema degli isolati in ordine alla variazione tipologica degli elementi e delle funzioni e al dialogo con il tessuto esistente. Propone, inoltre, una soluzione innovativa per la configurazione di un parco fluviale, anche utilizzando specchi d’acqua e una soluzione viabilistica convincente di servizio ai nuovi insediamenti, rafforzandone la pedonalità.” Sono state inoltre assegnate le menzioni speciali a: CRISTIANO PICCO, STDUIO MARC, CZ Studio Associati, CARLO GASPARRINI. 

Entro il mese di dicembre 2010 la costituenda Società di Trasformazione Urbana stabilirà se i gruppi vincitori degli ambiti 2 e 3 si occuperanno anche dello sviluppo architettonico del progetto.

Il Comune di Torino si riserva inoltre di poter organizzare un Workshop con la partecipazione dei 5 team menzionati nell’ambito 1, spina 4, per poter arrivare a definire un nuovo intervento anche su quest’area.

 

Per approfondimenti e visionare i progetti vincitori rimando al sito del concorso:

http://www.comune.torino.it/quadrantenord_lametamorfosi/ 

 

Marina Castrovillari

Architetto

Politecnico di Torino

 

 

Piemonte Informa: Parere positivo alla variante territoriale di Torino

 

La variante del Piano territoriale della Provincia di Torino denominata PTC2 ha ottenuto il 12 luglio dalla Giunta regionale il parere positivo di compatibilità ambientale. La Regione è infatti tenuta ad esprimersi in qualità di autorità competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Tra gli obbiettivi prioritari approvati figurano: la salvaguardia della risorsa suolo, per la quale si propongono politiche volte a contenere il consumo di suolo evitando il dilagare di aree edificabili a discapito di quelle destinate ad uso agricolo e a verde; l’adozione di un sistema di regole per favorire il recupero e il completamento delle aree edilizie e regolare meglio lo sviluppo degli insediamenti produttivi previsti dai piani regolatori locali; l’adeguamento della rete infrastrutturale stradale e ferroviario piemontese con la riconferma della priorità del completamento dell’anello tangenziale (tangenziale est Torino) e dell’attraversamento della conurbazione torinese (direttrice di corso Marche); l’uso delle fonti rinnovabili per la produzione di energia; l’individuazione della “Tangenziale verde sud” quale corridoio ecologico di connessione tra il Parco di Stupinigi e il Parco del Po.

“La variante - sottolinea l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello - è l’esempio di quanto necessaria sia una pianificazione territoriale a tutto tondo, che prenda in considerazione i diversi aspetti sociali, economici e ambientali. Le tematiche ambientali devono iniziare ad essere lette in chiave positiva e propositiva, per concorrere a promuovere la centralità della pianificazione come luogo di confronto e crescita. In quest’ottica la Valutazione Ambientale Strategica, di cui è competente la Regione, rappresenta non un aggravio delle procedure, ma uno strumento in grado di rendere queste ultime quanto più possibile leggere e concrete, affinché la pianificazione e l'ambiente costituiscano un valore aggiunto da diffondere a tutti i livelli” .

“Anche in questo caso - afferma infine l’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche, Ugo Cavallera - la VAS si è dimostrata un utile strumento per favorire l’integrazione delle analisi ambientali all’interno delle procedure pianificatorie e urbanistiche, seguendo percorsi che potranno e dovranno essere sempre più semplificati ed accelerati”,

sdepalma / 12 luglio 2010 / da: http://translate.google.com.br

 

 

 

 

Palazzo Madama, restauro della facciata juvarriana

 

 

Palazzo Madama, restauro della facciata juvarriana

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la facciata di Palazzo Madama di Torino tornerà al suo antico splendore mediante un importante intervento di pulitura e manutenzione conservativa realizzato dalla Fondazione Torino Musei e dal Comune grazie al fondamentale contributo della Regione Piemonte.

Saranno eseguiti lavori di ripristino di tutti gli elementi decorativi realizzati in marmo di Chianocco (cavato in Valle di Susa) e in marmo di Brossasco, materiali molto belli voluti da Filippo Juvarra nel 1718-1721, ma altresì delicati e porosi, che negli anni sono stati aggrediti dagli agenti atmosferici e inquinanti e hanno perso la lucentezza del loro colore naturale. Pertanto fino al 31 dicembre 2010 la facciata del Palazzo che nel 1861 ospitò la prima sede del Senato del Regno d’Italia, un monumento che appartiene alle più alte creazioni del Barocco europeo e che oggi conserva le opere del Museo civico d’Arte antica, sarà coperta da un ponteggio.

Per tutta la durata del cantiere sarà garantita l’apertura del museo ai visitatori, nel rispetto delle norme di sicurezza per i lavoratori e gli ospiti della struttura.

In occasione delle celebrazioni del 2011 Palazzo Madama ha in programma un progetto di riallestimento scenografico dell’arredo dell’aula del primo Parlamento italiano, per restituire ai visitatori l’emozione e l’esperienza viva dei primi anni di attività.

ggennaro /23 giugno 2010 / da: www.regione.piemonte.it

 

 

Calcio: Morto Rosato, eroe di Messico '70

 

 

20/6/2010 (14:0) - IL LUTTO

 

Rosato con la foto della Nazionale vice-campione del mondo nel '70
Da 10 anni lottava contro il cancro Scoperto da Nereo Rocco, fu tra i protagonisti della leggendaria partita Italia-Germania 4-3.
Azzurri con il lutto al braccio

TORINO
È morto questa notte a Chieri (Torino) Roberto Rosato, uno dei difensori centrali più forti della storia del calcio italiano. Rosato avrebbe compiuto 67 anni il 18 agosto, era nato lo stesso giorno e anno del suo «gemello» Gianni Rivera. Dopo aver appreso la notizia la Nazionale italiana ha deciso di scendere in campo contro la Nuova Zelanda con il lutto al braccio per ricordare il campione che aveva vestito la maglia azzurre 37 volte.

Rosato ha legato il suo nome a quello del Milan, club con il quale ha vinto uno scudetto, 4 coppe Italia, una coppa dei campioni, una coppa intercontinentale e due coppe delle coppe. È stato campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana quando fu definito il miglior stopper. Fu tra i protagonisti di Italia-Germania 4-3 per un salvataggio sulla linea determinante.

Rosato lottava da dieci anni contro il cancro. «I medici - ha ricordato oggi la figlia Carola - non si sarebbero aspettati tanta resistenza. Papà è sempre stato un grande combattente, anche nella vita personale, non solo sul campo di calcio. Prima di essere un grande calciatore è stato un uomo grandissimo». Roberto Rosato lascia tre figli, Carola, la primogenita, Davide e Alessandro, e la moglie Anna. I funerali si terranno in Duomo a Chieri martedì prossimo.

Rosato nacque calcisticamente nelle giovanili del Torino, la squadra che lo fece esordire in Serie A il 2 aprile 1961 (Fiorentina-Torino 1-1). Da professionista vestì per sei stagioni la maglia granata. Soprannominato Faccia d’angelo, per via della dolcezza dei tratti del suo viso in contrasto con i suoi modi decisi e spesso rudi in campo, Rosato era un prestigioso difensore centrale e per questo motivo fu notato da Nereo Rocco, che lo volle al Milan, club presso il quale si trasferì nel 1966.

Con il Milan vinse subito la Coppa Italia (1966-1967) e, in sequenza, lo scudetto e la Coppa delle Coppe nel 1968, la Coppa dei Campioni nel 1969 e la successiva Coppa Intercontinentale. Nel 1972 e nel 1973 arrivarono ulteriori due Coppe Italia, più un’altra Coppa delle Coppe, l’ultimo trofeo conquistato da Rosato prima di trasferirsi al Genoa, nel 1973. Qui giocò 4 stagioni, scendendo due volte in Serie B e vincendo una volta il campionato cadetto. Nel 1977 si ritirò dal calcio professionistico continuando per 2 stagioni con la maglia dell’Aosta, in Serie D, fino al ritiro definitivo nel 1979.

Nella Nazionale A Rosato esordì in Nazionale il 13 marzo 1965 ad Amburgo in Germania Ovest-Italia 1-1, dopo qualche partita nella selezione B e nell’Under-23. Divenne titolare fisso dopo la disfatta italiana al campionato del mondo in Inghilterra nel 1966 e fece parte della squadra che vinse in Italia il campionato d’Europa 1968. Nel 1970 prese parte al nono campionato del mondo del Messico, nel corso del quale fu tra i protagonisti della storica semifinale Italia - Germania Ovest 4-3. Giocò anche la seguente finale, persa per 4-1 contro il Brasile. In otto anni vestì complessivamente la maglia della Nazionale per 37 volte.
da: "La Stampa Web"

L'Archivio Arcivescovile di Torino: tesori da (ri)scoprire

Abbiamo ricevuto da CulturAEventi Torino:
 
Riceviamo e con piacere inoltriamo il programma della Tavola Rotonda

L'Archivio Arcivescovile di Torino: tesori da (ri)scoprire
 
IL FASCINO DELLA MEMORIA


Il patrimonio storico dell’Archivio Arcivescovile di Torino che si svolgerà il 21 giugno 2010 presso l'Archivio di Stato di Torino, Sala  Conferenze, piazzetta Mollino 1, dalle ore 09.15 alle ore 12.30.
 
L'Archivio Arcivescovile è lo scrigno - mai abbastanza conosciuto e valorizzato - di straordinari documenti, autentici tesori, capaci di illuminare le vicende di Torino e della sua Diocesi e non soltanto, in epoche storiche remote e recenti.
Alcuni fondi documentali sono ricchi di informazioni fascinose e di segreti, sui quali è calata la polvere del tempo. Numerosi studiosi hanno indagato nell'Archivio nei trascorsi decenni, ma  molto resta da esplorare, da ritrovare, da rendere noto anche al grande pubblico. Molte carte, in particolare a datare dal X e XI secolo possono fare chiarezza sugli antichi possessi del vescovado, sui privilegi papali, imperiali e regi a esso concessi, sui rapporti tra Stato e Chiesa, su aspetti della vita a Corte, sulla beneficenza che, di concerto, sovrani e vescovi facevano per sostenere le famiglie e persone meno abbienti, su usanze suggestive (come quella della lavanda dei piedi a tredici poveri da parte dei Duchi e poi dei Re, che si faceva nel giovedì Santo, giorno in cui venivano destinate anche ampie elemosine a singole persone indigenti, a ospedali e ricoveri).
Nel corso della Tavola Rotonda alcuni noti e autorevoli studiosi (come da programma allegato) illustreranno differenti ricchezze dell'Archivio, nel quale sono anche conservate carte di illustri famiglie (come i Piossasco di None), di feudi e di celebri abbazie che ebbero ruoli importanti nello sviluppo economico di molti paesi del Torinese e del Piemonte.

Per maggiori informazioni:

 

archivio@diocesi.torino.it (don Gianni Sacchetti).


Cogliamo l'occasione per inviare i nostri migliori saluti
CulturAEventi Torino

 

 

Il Presidente Napolitano sarà in visita domani a La Stampa - Napolitano a Torino, Lega alla prova

 

 

05/06/2010 -

 L'unità nazionale al centro della visita di oggi del Capo dello Stato, in visita domani a "La Stampa". C'è attesa per il discorso di Cota

FEDERICO MONGA

La visita di oggi a Torino del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non può essere ridotta solo alla presentazione delle celebrazioni per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Avrà invece un forte valore politico. L’arrivo del Capo dello Stato in una Regione appena conquistata dalla Lega carica l’incontro di attese. Soprattutto per i discorsi che gli amministratori terranno nel Salone degli Svizzeri a Palazzo Reale. Al centro ci sarà inevitabilmente la forma di organizzazione dello stato e il valore dell’unità nazionale. Valore che non è mai stato molto nei cuori della Lega.

Gli occhi e le orecchie saranno allora puntate sul governatore Roberto Cota che è anche presidente del Comitato Organizzatore Italia 150. A pungolarlo ci penserà il presidente della Provincia Antonio Saitta. Secondo le anticipazioni che trapelano da palazzo Cisterna, Saitta farà un chiaro riferimento all’articolo 5 della Costituzione che definisce «la Repubblica italiana una e indivisibile». E poi si chiederà se quell’unità sia «un'espressione rituale, o una meditata visione della condizione effettiva del Paese, o ancora un vincolante impegno politico e morale». Il presidente della Provincia, che da immigrato dal Sud ama definirsi uno dei tanti esempi dell’Unità nazionale, ricorderà «come la ferma consapevolezza dei padri costituenti abbia messo al riparo il nostro paese da durissime prove che ne hanno minacciato la solidità economica e civile». «Una consapevolezza - è il senso finale del discorso - che dovrà essere seriamente recuperata, convinti come siamo che le basi della nostra unità nazionale non avrebbero potuto resistere a così tante dure prove se fossero state artificiose, fragili, poco sentite e condivise, come da qualche parte si continua a ripetere». Domande fatte soprattutto al partito di Bossi che negli ultimi due lustri ha oscillato dalla secessione al federalismo.

Cota che rappresenta, non solo per il ruolo che ricopre ma anche per la sua storia politica, l’ala moderata del Carroccio punterà molto sulla necessità delle riforme: «La domanda che mi pongo e che porrò anche di fronte al presidente della Repubblica è se queste celebrazioni vogliono solo guardare al passato o se invece tendono, come io spero, al futuro. Ecco che la riforma dell’organizzazione dello Stato con il federalismo, a partire da quello fiscale, sarà l’occasione per un nuovo patto tra i territori e per avvicinarsi alle esigenze dei cittadini e dei giovani».

Il sindaco Sergio Chiamparino incentrerà invece il suo intervento sue due punti. Uno, se si vuole, più in sintonia con le sensibilità leghiste, sottolineando «la tensione positiva nella costruzione del Paese tra i mille campanili e l’apertura al mondo». E un secondo, questa volta assai più distante dai sentimenti del Carroccio. «Importante - spiegherà - è guardare al futuro partendo dalle nostre forti radici ma con la consapevolezza che l’energia necessaria per il rilancio e lo sviluppo del nostro paese passerà soprattutto dai mondi che arrivano in Italia».

Insomma il riconoscimento al ruolo fondamentale, in un’ottica di inevitabile ringiovanimento, che potranno e dovranno avere gli immigrati e i loro figli.
Sul piatto ci sarà anche la questione fondi. Torino e il Piemonte, tra pubblico e privato, hanno già raccolto ben 62 milioni. Il governo ora ne ha stanziati altri 18 che però non hanno ancora una destinazione precisa. «Io mi batterò - assicura Cota - per l’interesse del territorio. Ripeto però, e tutti sono d’accordo con me, che questi fondi dovranno essere destinati a eventi belli e senza sprechi».

 

da: "La Stampa Web"

 

 

L'Italdesign venduta alla Volkswagen - Giugiaro cede il 90% ai tedeschi

 

 25/5/2010 (10:57) - UFFICIALIZZATA LA CESSIONE

 

Giorgetto Giugiaro ha venduto l'Italdesign

Il presidente Martin Winterkorn:
"I posti di lavoro sono sicuri"
Il fondatore: "Un nuovo inizio"
TORINO
La Volkswagen ha acquisito il 90,1% della Italdesign di Giorgetto Giugiaro alla cui famiglia farà capo il restante 9,9%. Lo ha annunciato stamane, nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Moncalieri della Italdesign, il presidente del gruppo automobilistico tedesco Martin Winterkorn, che ha aggiunto: «Puntiamo alla continuità, perchè Italdesign è gestita magistralmente. Il futuro di Italdesign è in buone mani e i posti di lavoro sono sicuri».

La Volkswagen ha acquisito l'Italdesign tramite Lamborghini Holding, della Italdesign Giugiaro. Winterkorn non ha voluto fare precisazioni sul prezzo dell’operazione. «È un giorno importante - ha detto Giorgio Giugiaro - per me, per mio figlio Fabrizio e per tutta la nostra azienda. Per noi è un nuovo inizio a cui guardiamo con serenità e fiducia. Da oggi Italdesign entra a far parte della grande famiglia di Volkswagen e si completa un rapporto cominciato nel ’70, quando fui chiamato a disegnare la prima Golf. Quell’auto segnò un nuovo inizio per la casa di Wolfsburg, come questo giorno segna un nuovo inizio per Italdesign ».

Giugiaro ha aggiunto che «sono passati 42 anni da quanto fondai la Sirp, un piccolo studio di design e progettazione che poi diventerà l’attuale Italdesign». Ha citato Steve Jobs, ceo di Apple, che amava dire: «Non si possono unire punti della propria vita guardando al futuro, ma solo guardando al passato». «Se mi volto indietro e guardo Italdesign non posso non pensare ad un figlio che è cresciuto ed è diventato grande attraverso questi quattro decenni, passando da un piccolo ufficio ad una grande realtà industriale in grado di dialogare con tutte le grandi aziende del mondo».
 
da: "La Stampa Web"
 
 

CASCINE in CITTÀ

 

 

copertina volume Cascine in Città

 

 
I territori rurali di Borgata Parella

Catalogo della mostra
16 giugno-26 ottobre 2009
Ecomuseo Urbano Circoscrizione
4

a cura di Andrea Arcà

contributi di Mauro Silvio Ainardi, Andrea Arcà,
Cristina Assenzio, Valentina Bertoni,
Eleonora Ferrazzano, Elisa Guglielmet

con la collaborazione di
- Associazione Alta Parella-Pellerina,
- Associazione Immagina,
- Liceo Classico C. Cavour (Torino)

Per la sua stessa natura l’Ecomuseo, progetto nato nel 2004 e coordinato dal Settore Educazione al Patrimonio Culturale della Città di Torino, non è un museo chiuso e circoscritto, ma rappresenta un processo aperto all’esterno, che proprio nel territorio trova le radici che gli permettono di crescere e di consolidare la sua funzione di stimolo culturale.

Nel caso de Le Cascine in Città, l’espressione “trovare le proprie radici” non poteva essere più appropriata; la zona ovest di Borgata Parella – l’ultimo lembo della città prima del confine con Collegno – conserva infatti una significativa porzione rurale, in particolare al di là di via Pietro Cossa e delle strade della Pellerina e della Berlìa. I terreni sono ancora irrigati e coltivati a campo per la produzione di frumento e di granturco e a prato per l’allevamento bovino. Grande ruolo ha avuto e ha ancora il fiume che li attraversa, la Dora Riparia, che raccoglie in sé il bacino idrogeologico dell’intera valle di Susa.

Significativa è la presenza delle cascine, alcune delle quali ancora attive in senso agropastorale, che rappresentano quindi l’ultima testimonianza di un’economia apparentemente lontana dall’ambiente urbano, ma che, al contrario, in questo caso ne è pienamente partecipe.

Volentieri dedichiamo a questa tematica una sezione all’interno del programma di attività dell’Ecomuseo Urbano della 4ª Circoscrizione. Con la mostra Le Cascine in Città e con la presente pubblicazione, che ne costituisce il catalogo, l’Ecomuseo intende focalizzare l’attenzione sugli aspetti storici, architettonici e più propriamente agricoli delle cascine sopravvissute di Borgata Parella, offrendone nel contempo una ricca testimonianza iconografica.

Va però ricordato, come testimoniato dall’intervista ai pastori del Mineur, qui riportata, come solo il fattore umano sia in grado di garantire la sopravvivenza di questa ultima isola di “campagna in città”; un vero e proprio patrimonio, tanto ricco quanto indispensabile per la lettura dell’evoluzione storica e ambientale dei territori urbani che ci ospitano.

È a tal fine che si auspica l’inclusione di questo ambito territoriale in un progetto di “parco agrario” attrezzato per la fruizione della cittadinanza.

Ferdinando CARTELLA
Coordinatore all’Ambiente

Guido ALUNNO
Presidente 4ª Circoscrizione

 

da: www.comune.torino.it

 

 

Conferenza Stampa: IX Festival Internazionale SUL FILO DEL CIRCO 2010

 

24/05/2010

 

 

 La Città di Grugliasco e la Scuola di Cirko Vertigo diretta da Paolo Stratta hanno il piacere di invitarti DOMANI martedì 25 maggio 2010 alle 12.30 alla presentazione del Cartellone della IX edizione del Festival Internazionale di Circo Contemporaneo "Sul Filo del Circo". La Conferenza Stampa si tiene presso la Sala delle Colonne del Comune di Torino.
 
Sul Filo del Circo, il  più importante Festival di Circo Contemporaneo d’Italia si terrà a Grugliasco (TO) nel Parco Culturale Le Serre dal 2 al 28 Luglio 2010 e vedrà in scena 30 spettacoli e circa 100 artisti provenienti da Spagna, Italia, Francia, Germania, Belgio, Svezia, Svizzera, Colombia, Cisgiordania, Australia e Brasile.
 
Segue rinfresco
 
Il Sindaco Marcello Mazzù e il Direttore Artistico Paolo Stratta
 
Sala delle Colonne
Comune di Torino
Piazza Palazzo di Città, 1 - 10122 Torino
 
--------------------------------------------------
Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa
Dario Duranti
Tel. 333.4431735
www.sulfilodelcirco.com
stampa@sulfilodelcirco.com

 

 

Marchionne rilancia Fabbrica Italia "Bisogna superare interessi personali"

 

 

21/5/2010 (7:24)

 

L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne
L'ad Fiat a Toronto: «Dialogo costruttivo con tutte le parti»

«La realizzazione del piano Fabbrica Italia è essenziale per assicurare il futuro della base manifatturiera italiana, per renderla più efficiente e competitiva e per favorire nuovo sviluppo». L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, cerca consenso intorno al progetto Fabbrica Italia e chiede che vengano accantonati gli interessi personali. Da Toronto, Marchionne non nasconde neanche le proprie preoccupazioni sugli effetti che la crisi della Grecia e del debito in Europa potrebbero avere «sulla ripresa economica globale» ma anche sullo stesso Vecchio Continente che «ancora una volta» rischia di «rimanere indietro rispetto al resto del mondo» in termini di crescita.

Intervenendo alla St. Francis Xavier University, Marchionne mette in evidenza come il piano Fabbrica Italia «punta ad attuare soluzioni definitive alla debolezza del complesso industriale di Fiat in Italia». Il progetto «riduce il numero dei siti manifatturieri in Italia da sei a cinque», portando la capacità a un livello ottimale: questo «è l’unico modo per garantire un futuro solido per Fiat e per la sua base manifatturiera in Italia». «Quello di cui abbiamo bisogno è superare gli interessi personali: ritengo che un dialogo costruttivo sia necessario e possibile. Soluzioni accettabili possono essere trovate. Ma è necessario che tutti quelli coinvolti si sentano parte del processo e nel trovare una soluzione piuttosto che creare ostacoli lungo la strada. Per questo motivo abbiamo chiesto ai sindacati di rinegoziare accordi con non sono più adeguati» con le attuali esigenze. Ci auguriamo che l’Italia diventi esempio di come il cambiamento può essere raggiunto con successo».

Per quanto riguarda l’alleanza con Chrysler, Marchionne sottolinea che i destini delle due società sono «inestricabili» e ribadisce gli obiettivi fissati nel piano industriale di novembre. A margine dell’intervento alla National Dinner dell’università di Toronto, scelta per studiare da suo figlio Alessio, Marchionne si mostra possibilista sull’eventualità di un ritorno in Borsa della casa automobilistica americana nel 2011. «I risultati ottenuti nel primo trimestre 2010 - aggiunge Marchionne - sono una prova evidente del fatto che i target 2010 sono raggiungibili». Nel corso del suo intervento si sofferma anche sull’attuale crisi europea. Ammettendo di essere tornato sui propri passi e di ritenere che situazioni eccezionali, come quelle create dalla crisi 2008, richiedano risposte eccezionali, come l’intervento dei governi, Marchionne osserva che in Europa con la crisi della Grecia è stato riproposto lo stesso modello di interventi pubblici tentato con l’industria automobilistica, «quando ogni stato membro ha seguito il proprio corso, fornendo in alcuni casi aiuti diretti alle case automobilistiche nazionali».

Alcuni hanno lamentato - spiega Marchionne - che senza aiuti ad Atene si sarebbe potuta scatenare una serie catastrofica di eventi. Il processo per raggiungere un accordo sul pacchetto di salvataggio «è stato caratterizzato da incertezza e nazionalismo. Anche il piano salva-euro si è scontrato con riluttanza e divisioni. Se questo piano risolverà i problemi strutturali che l’Europa si trova ad affrontare non è ancora chiaro. I segnali sono contrastanti e alcuni di questi non lasciano spazio all’ottimismo. Come industriale ho molti timori». Per quelli che credono «in una maggiore integrazione europea, la crisi greca è un’opportunità per spingere l’agenda. Il sogno europeo è nato dall’ambizione di creare un futuro solido e unito per l’Europa. Abbiamo davanti a noi uno di quei momenti in cui il carattere, l’audacia e la visione dei leader può cambiare la direzione in cui i paesi si stanno muovendo e la storia. Stiamo per imparare a quanta sovranità ogni singola nazione europea è disposta a rinunciare per andare avanti verso una piena integrazione economica e politica».
da: "La Stampa Web"
 

Piemonte Informa: La Città della salute di Torino nell’area delle Molinette

 

 

Il presidente Cota e il sindaco ChiamparinoComunione d’intenti fra Regione Piemonte e Comune di Torino su Città della salute e incentivazione del trasporto pubblico.

Nel corso del primo incontro fra il presidente Roberto Cota e il sindaco Sergio Chiamparino è emersa la volontà congiunta di realizzare la Città della salute nell'area attualmente occupata dalle Molinette e dal polo pediatrico Regina Margherita, con un'estensione alle zone limitrofe del Lingotto, che potrebbero essere utilizzate per i poli di ricerca.

Entro i primi di giugno sarà avviato un tavolo di lavoro tra Regione, Provincia, Comune di Torino e Università che dovrà elaborare prima dell’estate il master plan della nuova struttura sanitaria secondo una programmazione pluriennale. Il presidente Cota ha fatto sapere che effettuerà un sopralluogo nei prossimi giorni.

Analoga intesa per quanto riguarda la questione trasporti. “Siamo interessati - ha detto Cota - a collaborare con il Comune di Torino per tutti gli aspetti collegati al trasporto pubblico”.

“L’incontro - ha sottolineato Cota - è stato molto positivo, improntato alla reciproca collaborazione, a cominciare dalla realizzazione della Città della salute, sulla quale entrambi concordiamo che debba essere realizzata nel capoluogo piemontese, in un'area ben servita dai trasporti''.

pdevita / 18 maggio 2010 / fonte: www.regione.piemonte.it

 

 

“Giornata Nazionale della Bicicletta”

 

 

Ultimo aggiornamento 05.05.2010, 11:28

Domenica 9 maggio si svolgerà la prima edizione della “Giornata Nazionale della Bicicletta”, iniziativa nata dalla collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente, l’Anci e l’Ancma. Un’occasione per percorrere la città in bicicletta, mezzo ecologico e non inquinante, e per sensibilizzare i cittadini alle forme di mobilità sostenibile

Per l’occasione sono previste di iniziative ed eventi che si svilupperanno in Piazza San Carlo e al Parco Ruffini.


Programma

Piazza San Carlo dalle ore 10 alle ore 18

Parco Ruffini (Viale Hugues) dalle ore 9.15 alle ore 13

 

da: Cittá di Torino - Informa Ambiente - 9 maggio 2010 - Giornata Nazionale della Bicicletta

 

 

FESTA EUROPEA DEI VICINI - Quartieri in festa

 

 

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2010

 

29 maggio 2010

locandina 2010Il 29 maggio torna la Festa dei Vicini. Nata nel 17° Arrondissement di Parigi nel 1999, la festa ha ottenuto un successo immediato e crescente: vi partecipano ogni anno circa otto milioni di cittadini europei di 29 paesi e 725 città, e da due anni la festa ha contagiato città di Canada, Usa, Australia e Giappone.

L’iniziativa, promossa dall’associazione European Neighbour’s Day, ha lo scopo di contrastare l’isolamento e l’individualismo che caratterizzano i quartieri delle nostre città e promuovere il valore comune della cittadinanza europea.
Come funziona? Gli abitanti di uno stesso palazzo o di uno stesso quartiere la sera del 29 maggio si ritrovano per brindare, mangiare insieme (ognuno porta qualcosa), scambiare due parole. Un modo per ricostruire legami di socialità in luogo dell’indifferenza e del frettoloso andirivieni negli androni dei palazzi, almeno una volta l’anno.

Torino ha aderito per la prima volta nel 2006, con 4mila adesioni che nel corso degli anni sono sensibilmente aumentate.
L’edizione 2010, sotto il patrocinio dell’Unione Europea, vuole lanciare un messaggio che facciamo nostro anche a Torino: proprio le grandi città e i quartieri più difficili possono continuare a essere terreno per la lotta all’esclusione e all’indifferenza, favorendo a partire dalla festa l’instaurarsi di buone pratiche di vicinato basate sulla tolleranza, scambio interculturale e conoscenza reciproca anche nella diversità, utili a vincere la diffidenza e l’impoverimento delle relazioni sociali.
Torino inoltre invita a partecipare alla manifestazione con una sensibilità particolare verso l’ambiente, riducendo gli sprechi, imbandendo tavole “virtuose” e creative, testimoniando la possibilità di vivere momenti conviviali con cibi e bevande di produzione regionale, allestendo le tavolate con materiali riciclabili e non inquinanti.

Città di Torino e ATC Torino, incoraggiati dal successo crescente in tutta Europa e nel mondo, estendono dunque all’intera rete cittadina: privati, associazioni di volontariato, negozi, scuole, parrocchie, comitati di quartiere, associazioni di stranieri, organismi culturali, rafforzando lo spontaneismo tra i partecipanti: un bicchiere di vino, una piccola idea (preparo una torta, compero i giornali, bagno le piante), piccola per noi ma utile o importante per altri. Moltiplicando con semplicità le occasioni per stare insieme.
Dai buoni rapporti tra vicini di casa può nascere davvero l’occasione per costruire una società migliore, più umana e solidale.
Segnala al Comune l’orario e il programma e riceverai una locandina con il logo istituzionale della Festa da apporre nell’androne.

Disponibile la Scheda per l'adesione (Formato RTF - 12Kb) da compilare ed inviare a rigenerazioneurbana@comune.torino.it

Per info e ritiro materiale pubblicitario Festa Dei Vicini:

Città di Torino
Divisione Suolo Pubblico, Arredo Urbano, Integrazione e Innovazione
Settore Rigenerazione Urbana e Integrazione
via Corte d’Appello 16 - 10122 Torino
tel. +39.011.4431192 - fax +39.011.4432525
rigenerazioneurbana@comune.torino.it
www.comune.torino.it/rigenerazioneurbana

ATC - Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia di Torino
corso Dante, 14 - 10134 Torino
tel. 011 3130504
c.cecere.getica@atc.torino.it
www.atc.torino.it

Numero Verde : 800.301.081

Promuovono l’iniziativa Federcasa, Anci, Atc Torino, Città di Torino , in collaborazione con le Circoscrizioni.

Edizioni passate

La festa dei vicini 2009

 

da: http://www.comune.torino.it/festadeivicini/

 

 

ANSA Piemonte: A Torino il 9 maggio la giornata del ''naso rosso''

 

I clown volontari in ospedali,carceri minorili, case di riposo

05 maggio, 19:07

(ANSA) - TORINO, 5 MAG - Partira' alle 9 domenica prossima in piazza Castello a Torino la sesta 'Giornata nazionale del naso rosso'. E' la manifestazione organizzata dalla Federazione Nazionale 'Viviamo in positivo'. Il 'naso rosso' e' quello dei clown, che gia' da tempo operano all'interno di ospedali, carceri minorili, case di riposo, come animatori, in tutto 90 strutture. Le performances di ''clown in corsia'' intratterranno i passanti che potranno fare offerte a sostegno delle loro attivita'.(ANSA).

ANSA Piemonte: Ostensione Sindone,domani in Duomo millionesimo pellegrino

Sara' accolto dal presidente del comitato organizzatore Alfieri

05 maggio, 18:03

 

(ANSA) - TORINO, 5 MAG - I pellegrini della Sindone viaggiano verso il milione. Domani mattina, 27/esimo giorno dell'Ostensione, il visitatore a sei zeri sara' accolto nel Duomo di Torino dal presidente del Comitato organizzatore, l'assessore comunale Fiorenzo Alfieri. La giornata di oggi, come i precedenti mercoledi', e' stata dedicata ai disabili e, in particolare, agli ipovedenti. Tra i pellegrini anche il metropolita ortodosso di Minsk.(ANSA).

 

BENEDETTO XVI - la visita a Torino: "Sindone, simbolo degli orrori del XX secolo"

  
Ostensione 03/05/2010 
   
Il papa a Torino celebra la Messa in piazza S.Carlo
 
 
Celebrazione solenne del Papa a Torino
 
 
 
La pioggia non frena i giovani per il Papa

 Il Pontefice si inginocchia commosso davanti al Sacro Lino, specchio “dell’umanità oscurata”

giacomo galeazzi
torino

La Sindone secondo Ratzinger. In un silenzio irreale il Papa teologo e pastore alza gli occhi verso «il mistero che spinge a cercare il volto di Dio» e sussurra a fior di labbra: «Pater noster». Karol Wojtyla la considerava una reliquia, Benedetto XVI un’icona ma ieri per cinque interminabili, commoventi minuti si è inginocchiato a pregare davanti al «simbolo dell’umanità oscurata del XX secolo».

Di fronte al Sacro Lino, nell’oscurità del duomo di Torino, Benedetto XVI ha confessato di essere diventato, con il passare degli anni, ancor più sensibile al «messaggio di questa straordinaria icona», simbolo del Sabato santo, del «nascondimento di Dio», ma anche prefigurazione della sua resurrezione. Il Pontefice evidenzia come tutti abbiano sentito la sensazione «spaventosa di abbandono» della morte, però «Cristo ha oltrepassato la porta della solitudine umana per guidarci con Lui».

In un’altra occasione il Papa si è «trovato davanti alla Sacra Sindone», ma stavolta «vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensità». La Sindone, segno del «nascondimento di Dio», di una «terra di nessuno», è un’icona che interpella, in tutta la sua attualità, l’umanità oscurata dalle guerre, dalle violenze, e in particolare dagli orrori del secolo scorso. Un simbolo che si rivolge al cuore lasciando luce per credere e tenebra per dubitare. Il Papa cita la famosa frase di Nietzsche: «Dio è morto. E noi lo abbiamo ucciso».

L’espressione deriva quasi alla lettera dalla tradizione cristiana. «Dopo le due guerre mondiali, i lager e i gulag, Hiroshima e Nagasaki, la nostra epoca è diventata in misura sempre maggiore un sabato santo - osserva -. L’oscurità interpella quanti si interrogano sulla vita. Anche noi credenti abbiamo a che fare con l’oscurità». Nei malati del Cottolengo, sulle cui carrozzelle e lettighe il Papa si è chinato per abbracciarli, come nella Sindone, davanti alla quale si è inginocchiato come un umile pellegrino «possiamo leggere tutto il dramma della sofferenza, ma anche, alla luce della Risurrezione di Cristo, il pieno significato che essa assume per la redenzione del mondo».

«Tutti i poveri sono i nostri padroni, ma questi che all’occhio materiale sono così ributtanti sono i nostri padronissimi, sono le nostre vere gemme», ha chiarito con le parole di San Giuseppe Benedetto Cottolengo quasi rispondendo allo scrittore Giorgio Bocca che l’anno scorso aveva suscitato sdegno nel mondo cattolico per aver criticato il «culto della vita a ogni costo che lascia perplessi i visitatori della Piccola casa della divina Provvidenza, la pia istituzione del Cottolengo, dove tengono in vita esseri mostruosi e deformi». Per Benedetto XVI, invece, l’Istituto torinese incarna il motto dell’apostolo Paolo («La carità di Cristo ci spinge») che il Cottolengo «volle tradurre in totale dedizione al servizio dei più piccoli e dimenticati». E voi malati, ha aggiunto, «svolgete un’opera importante: vivendo le vostre sofferenze in unione con Cristo crocifisso e risorto, partecipate al mistero della sua sofferenza per la salvezza del mondo».

In Duomo, senza entrare nella disputa sulla datazione del lenzuolo donato dai Savoia, Benedetto XVI ha definito la Sindone «un telo sepolcrale, che ha avvolto la salma di un uomo crocifisso in tutto corrispondente a quanto i Vangeli ci dicono di Gesù, il quale, crocifisso verso mezzogiorno, spirò verso le tre del pomeriggio».

Però, se «l’immagine impressa è quella di un morto, il sangue parla della sua vita. Ogni traccia di sangue parla di amore e di vita. Specialmente quella macchia abbondante vicina al costato, versata dalla ferita procurata da un colpo di lancia», ha puntualizzato soffermandosi sul tema della visita a Torino e dell’ostensione: «Passio Christi, passio hominis». Prima di salire sull’aereo papale per tornare a Roma, commenta Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano: «Il Papa ha toccato le corde più profonde dell’anima di ciascuno paragonando la paura del bambino alla discesa agli inferi e inserendo la Sindone nella teologia orientale dell’immagine. Un messaggio universale, condiviso da milioni di persone».

da: "La Stampa Web"

 

 

Piemonte Informa: Il Papa a Torino per la Sindone

 

Il presidente Cota e il sindaco Chiamparino accolgono il Pala all'aeroporto di Caselle“Una giornata storica per Torino e per il Piemonte. La città ha accolto il pontefice con grande affetto e calore”: è quanto ha affermato il presidente della Regione, Roberto Cota, al termine della messa celebrata in piazza San Carlo da Papa Benedetto XVI, in visita a Torino il 2 maggio per l’Ostensione della Sindone.

Al termine della celebrazione, Cota si è intrattenuto per alcuni minuti con il Papa e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nella chiesa di San Carlo.“E’ stato un momento molto importante - ha commentato - sono onorato di averlo incontrato. Il mio lavoro inizia sotto i migliori auspici”.

Con le altre autorità Cota ha ascoltato l’esortazione lanciata da Benedetto XVI: “Desidero incoraggiare lo sforzo, spesso difficile, di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. La collaborazione per rendere la città sempre più umana e vivibile è un segno che il pensiero cristiano sull’uomo non è mai contro la libertà, ma in favore di una maggiore pienezza che solo nella civiltà dell’amore trova la sua realizzazione”.

In mattinata, il presidente aveva dato il benvenuto in Piemonte a Benedetto XVI accogliendolo a Caselle non appena sceso dalla scaletta dell’aereo. Il pontefice aveva risposto al saluto augurandogli buon lavoro.

 

ggennaro / 02 maggio 2010 / dal Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

 

La prima volta di un Papa in Piazza San Carlo

 

 

Ostensione
01/05/2010 - sulla visita del pontefice l'incognita del maltempo

 

Papa Bendetto XVI domani in visita a Torino

 

Papa Bento XVI

Sarà accompagnato da Bertone, Sodano e dai cardinali della Regione

EMANUELA MINUCCI


TORINO

Www.meteo.it. E’ stato questo il sito più cliccato a Torino ieri, dalle migliaia di persone (Comitato organizzatore della Sindone in testa) che dovranno far sì che l’arrivo domani di papa Benedetto XVI fili liscio, possibilmente non sotto la pioggia. «Dovrebbe smettere alle cinque del mattino di domenica e riprendere alle 18» sospirava ieri il presidente del Comitato Fiorenzo Alfieri, mentre al cellulare spiegava ai volontari che sarebbe stato meglio coprire con un telo le sedie di piazza San Carlo per mantenerle asciutte. E tutta la giornata di ieri è stata segnata dall’incubo temporali sulla trasferta papale. Un po’ perché l’accoppiata sicurezza-pioggia non è augurabile (per qualche ora ieri, si è addirittura parlato di divieto di portare gli ombrelli in piazza San Carlo, un po’ come succede allo stadio, poi la notizia è rientrata) e poi perché la gioia dei fedeli torinesi in occasione di un evento tanto solenne non merita di essere rovinata.

Dieci ore in cittàLa visita del Pontefice avrà un programma intenso: in dieci ore concentrerà quattro appuntamenti pubblici, oltre all’omaggio alla sacra reliquia, e cinque discorsi. Il Papa arriverà a Caselle alle 9 e avrà un primo incontro con i cittadini in piazza Statuto. Quindi, a bordo della papamobile arriverà in piazza San Carlo, dove celebrerà la messa. Qui tornerà, dopo un pranzo con i vescovi piemontesi in Curia, per parlare ai giovani della città. Alle 17,30, la tappa nel Duomo, dove pregherà davanti alla Sindone e terrà una riflessione sul significato della reliquia. Ultimo impegno al Cottolengo dove il pontefice incontrerà i malati e gli ospiti della Piccola Casa.

Sei maxischermi
Dal momento che non si potrà accedere a piazza San Carlo se non presentando un pass, la solenne messa del Pontefice verrà trasmessa in diretta anche su sei diversi maxischermi perché possa essere seguita dal maggior numero possibile di persone: due sono stati sistemati ai lati del Caval d’Brons, due in via Roma, uno accanto al Duomo e l’ultimo in piazza Castello.

Oltre mille agenti
Il Papa è un capo di Stato e l’allerta a Torino, domani, sarà massima. Tutte le forze dell’ordine saranno impegnate a pieno regime. E piazza San Carlo sarà l’epicentro di questo sforzo, con i cecchini sul tetto, le unità cinofile sotto i portici e centinaia di agenti in borghese mischiati alla folla. Attenzione particolare da parte degli agenti su piazza Madama Cristina dove gli attivisti de la «Piazza No Sindone No Ratzinger» si daranno appuntamento. Anche loro hanno cambiato location causa pioggia e si sono spostati in una delle poche piazze torinesi con un tetto.

 

da:"La Stampa Web"

 

 

Visita del Santo Padre il 2 maggio a Torino: il programma

 

 

Regione Piemonte - Sito ufficiale

Speciali

Sarà infatti il presidente Roberto Cota ad accogliere il Papa all'aeroporto di Caselle per l'attesa visita nel capoluogo piemontese. Nel pomeriggio, dopo la celebrazione della Santa Messa e la preghiera dell'Angelus in piazza San Carlo, il Santo Padre si recherà nel Duomo di Torino per la venerazione della Santa Sindone, "quel misterioso Volto che silenziosamente parla al cuore degli uomini".

Riportiamo di seguito il fitto programma del 2 maggio.

  • 9.15 Arrivo all'aeroporto di Caselle
  • 9.45 Incontro con la cittadinanza in Piazza San Carlo
  • 10.15 Concelebrazione Eucaristica in Piazza San Carlo - Omelia del Santo Padre
    Regina Coeli in Piazza San Carlo - Parole del Santo Padre
  • 13.30 Pranzo con i Vescovi del Piemonte nell'Arcivescovado di Torino
  • 16.30 Incontro con i giovani in Piazza San Carlo - Discorso del Santo Padre
  • 17.30 Venerazione della Santa Sindone nel Duomo di Torino - Meditazione del Santo Padre
  • 18.30 Incontro con gli ammalati nella Chiesa della Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo di Torino - Discorso del Santo Padre
  • 19.30 Partenza in aereo dall'aeroporto di Caselle per l'aeroporto di Ciampino (Roma)

Per informazioni: www.sindone.org

 

 

Sindone da record: cinquantamila solo nel weekend

 

 

19/04/2010 - OSTENSIONE DALL'ALBA ALLA SERA UNA LUNGA FILA DI PELLEGRINI DA TUTTO IL MONDO
 Oltre 4500 militari hanno sfilato da Maria Ausiliatrice al Duomo

Fotogallery Sindone (11/04/2010) - Pellegrini in coda per vedere il "Sacro Lino"

           

Oggi tocca ai Paesi dell'Est, atteso il Metropolita ortodosso della Georgia

andrea rossi  

torino

Un altro fine settimana da record. A migliaia in coda, a passo lento sotto la pioggia di sabato e il cielo scuro di ieri, per vedere quel lino che per chi crede è il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Gesù Cristo deposto dalla croce. Quasi cinquantamila, in questi ultimi due giorni. Oltre 240 mila dall’inizio dell’ostensione, più altri 68 mila che sono entrati in Duomo dalla porta centrale, senza essersi prenotati e hanno osservato la Sindone da lontano. A ostensione iniziata da una settimana le prenotazioni continuano a crescere: venerdì erano arrivate a quota 1.634.668.

Ieri è stata un’altra giornata di pellegrinaggi intensi. Dalle prime luci dell’alba i fedeli si sono rimessi in coda ai Giardini Reali. Gruppi da tutta Italia, e da Francia, Ucraina, Stati Uniti, Sri Lanka. Al mattino è stata la volta dei militari. In 4500, di ogni ordine e grado, fanfara in testa, dopo la messa nella basilica di Maria Ausiliatrice hanno sfilato fino in Duomo guidati dall’ordinario militare per l’Italia monsignor Vincenzo Pelvi.

Molti avevano ancora negli occhi le immagini, i suoni e l’emozione della «notte bianca» di sabato, che ha portato oltre duemila giovani in Duomo, raccolti in preghiera davanti alla Sindone. Una notte di raccoglimento e meditazione, guidata dal cardinale Severino Poletto, che ha esortato i ragazzi a «guardare la Sindone e a farsi guardare, cogliere in quell’immagine la sofferenza di Gesù». Hanno ascoltato i passi del Vangelo di Luca letti dal procuratore capo di Torino Marcello Maddalena, dal vicedirettore de La Stampa Massimo Gramellini, dal direttore del carcere Pietro Buffa, dal comico Giampiero Perone e dall’arbitro Alfredo Trentalange e i brani cantati da Amedeo Minghi ed Emma Re, fino all’una di notte, quando il Duomo, gremito, si è a poco a poco svuotato.

Oggi, invece, sarà un giorno dedicato soprattutto ai paesi dell’Est. Alle 21, in Duomo, si svolgerà la messa per i cattolici romeni di Torino presieduta da padre Giorgio Miclaus e accompagnata dalle voci del coro dei romeni cattolici della città. In mattinata, invece, è previsto alle 11 l’arrivo del Metropolita ortodosso della Georgia Nicholas.

Tra i fedeli in visita alla Sindone oggi ci saranno anche il centrocampista del Milan e della nazionale francese Mathieu Flamini e la squadra del Torino al completo accompagnata dal cappellano don Aldo Rabino.

 

da: "La Stampa Web"

 

 

Santa Sindone: Gli scienziati credono nel dubbio

 

 

Dubbio
09/04/2010 - GLI SCETTICI
 Nel 1898 Secondo Pia scatta le prime immagini del Lino  

 

Un numero record di test e nessuna certezza. «Quel lenzuolo è un manufatto
medievale

EUGENIA TOGNOTTI

 

TORINO

Lo scetticismo e i dubbi sull'autenticità della Sindone, la reliquia più venerata e studiata del mondo cristiano, non sono certo un fatto di questo nostro tempo desacralizzato o la conseguenza delle acquisizioni legate agli sviluppi della tecnica e della scienza nell'ultimo secolo, dalla fotografia al metodo di datazione del radiocarbonio. I dubbi erano già presenti all’indomani della prima ostensione pubblica, a Lerey, in Francia, nell’anno 1357, del lenzuolo di lino che recava impressa l'immagine di un uomo flagellato, offerto alla venerazione popolare come il sudario in cui era stato avvolto Gesù.

Del resto, il sospetto che si trattasse di un falso non era ingiustificato, in un periodo di forsennata caccia a resti e reliquie di santi e martiri, oggetto di devozione ma anche di lucrosi traffici. E dato il silenzio documentario per tutto il primo millennio dopo Cristo su una reliquia tanto straordinaria, apparsa all’improvviso come bottino di guerra della crociata di Smirne nelle mani del cavaliere Goffredo de Charny, il vescovo di Troyes pensò bene di comunicare al Papa che il telo di lino custodito nella cappella di Lerey era stato «artificiosamente dipinto in modo ingegnoso», e che «fu provato anche dall'artefice che lo aveva dipinto che esso era fatto per opera umana, non miracolosamente prodotto».

A seguito di questa impegnativa affermazione, papa Clemente VII permise le ostensioni, ma a condizione di dichiarare esplicitamente «ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario». A questo «punto fermo» nella storia della Sindone e all’assenza di documentazione storica su una tale reliquia facevano naturalmente riferimento gli scettici nel sostenere la tesi di un «falso» medievale, secoli prima che, con i progressi della tecnologia e della scienza, la questione dell’autenticità del «sacro lino» si ponesse in una nuova prospettiva.

Come data di partenza non si può non assumere il 1898, quando la prima e sensazionale fotografia del lenzuolo in bianco e nero rivelò che l'immagine era un perfetto «negativo». Negli anni successivi la possibilità di disporre di copie e ingrandimenti dell'immagine sindonica spinse un crescente numero di esperti - anatomisti e storici dell'arte - a concentrarsi sullo studio della Sindone, offrendo materia di discussione alla disputa tra sindonologi e antisindonologi. Ma è negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso che si registra la massima concentrazione di indagini scientifiche. Scende in campo una pluralità di saperi e di discipline: dall'anatomia alla biologia, dalla fisica alla chimica, dalla medicina legale all'antropologia, dall'archeologia agli studi biblici, dalla fotografia a due e tre dimensioni all'informatica, fino allo studio dei pollini fossili.

Una varietà inimmaginabile per qualsiasi altro reperto di qualsiasi epoca, dovuta al fatto che si devono misurare, tra l'altro, con la loro peculiare «fisicità», anche di tracce di fluidi e sangue. Si studiano le tracce ematiche e la coerenza anatomica e medica. Si analizzano i pollini nel lenzuolo. Si cerca di penetrare nel mistero del meccanismo di formazione dell’impronta umana tanto simile all'immagine delle icone tradizionali di Gesù di Nazareth che diversi ricercatori tentano di riprodurre in laboratorio, con materiali e metodi disponibili nel Medioevo.

Un posto tutto speciale - testimoniato dall'impressionante mole di pubblicazioni, saggi, articoli dedicati all'argomento - occupa il famoso esame per la datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988: eseguite con le più raffinate tecniche di datazione al carbonio, le analisi su alcuni campioni del telo sindonico avevano fatto risalire la data di confezione della tela ad un periodo compreso tra il 1260 e il 1390. Il «sacro lino» non poteva quindi aver avvolto il corpo di Cristo, essendo stato tessuto nel Medioevo. Alla divulgazione dell’esito degli esperimenti condotti in tre laboratori su incarico della diocesi di Torino - Oxford, Tucson e Zurigo - erano seguite innumerevoli contestazioni, controanalisi, sospetti, accuse incrociate, critiche sia sull'esame in sé, considerato non sicuro da una parte della comunità scientifica, sia sulle modalità di esecuzione dell’esame e sulla violazione dei protocolli, minuziosamente stabiliti in precedenza.

Una vera e propria offensiva sull'attendibilità del test che chiamava in causa le contaminazioni e le alterazioni capaci di falsare il risultato delle analisi: incendi, inquinamento batterico, esposizione all'ambiente esterno e al fumo delle candele, restauri, rammendi. I contrasti sulla datazione non hanno scosso le certezze degli antisindonologi, che, nel sostenere che si tratta di un artefatto medievale, si rifanno, tra l'altro, all'aspetto anatomico (le immagini frontale e dorsale non differiscono di quattro centimetri, ma hanno la stessa intensità, benché il peso sia tutto scaricato sul retro), a quello geometrico (l'impronta stereografica lasciata da un corpo o da una statua sarebbe distorta e deformata, soprattutto nel viso: il contrario, cioè, della raffigurazione veristica della Sindone).

Ma il pezzo forte sono i risultati dell'indagine storica che hanno trovato solo tracce incerte della Sindone prima della sua comparsa a metà del XIV secolo. Inoltre - sostengono alcuni studiosi - la cultura ebraica del tempo considerava impuri gli oggetti che erano stati a contatto con dei cadaveri ed era poco probabile che, date anche le macchie di sangue, qualcuno avesse raccolto il lenzuolo sindonico per conservarlo. Un'importante conferma è arrivata l'anno scorso dalla scoperta fatta da una squadra internazionale d'archeologi: un sudario dell'epoca di Gesù, trovato negli scavi d'una tomba a Gerusalemme Est. Le parti di lenzuolo rivelano che a Gerusalemme quei manufatti avevano un tessuto a tramamolto semplice, ottenuta con l'uso di due soli fili intrecciati.

L’ordito della Sindone, molto più complesso e con più fili, fu introdotto solo in epoca successiva. I risultati degli studi col radiocarbonio, della Tac, dell'esame di spore e Dna sono state pubblicate sulla rivista scientifica «PloSOne». Di certo, quello della Sindone, oltre che un mistero della fede, è un avvincente giallo scientifico. «La Sindone può essere la più impressionante reliquia di Cristo esistente o uno dei più ingegnosi, dei più incredibilmente intelligenti prodotti mai realizzati dalla mente umana e dalle mani. O è l'uno o è l'altro, non c'è via di mezzo». A più di 40 anni dalla prima edizione del suo libro («The Shroud»), e dopo decenni di investigazioni scientifiche, questa considerazione dello storico John Walsh non ha perso nulla della sua attualità.

 

da: "La Stampa Web"

 

 

Disagi e successi, Ostensione boom

 

 Ostensione

12/04/2010 - sindone

 

Numerosi gli esponenti politici piemontesi, dai vertici delle istituzioni locali, il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, nominato ieri, e il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta a rappresentanti del governo come i sottosegretari agli Interno e ai Trasporti Michelino Davico e Bartolomeo

 

Qualche coda di troppo, autobus intasati nel traffico, ma anche 50 mila fedeli da ogni parte del mondo

maria teresa martinengo  

torino

Pellegrini troppo ansiosi di vedere la Sindone e autisti dei pullman turistici in arrivo da fuori città un po’ indisciplinati. Molti, infatti, anziché rispettare le procedure previste da Comune e Gtt e fermarsi ai check-point in periferia, hanno puntato i navigatori dritto sui Giardini Reali, scaricando i pellegrini anche con due-tre ore di anticipo. Questo «sottrarsi ai controlli» è all’origine della lunga attesa - nella parte centrale della mattina fino a due ore e mezzo - che migliaia di persone hanno dovuto subire prima di conquistarsi i tre minuti di sosta davanti al Sacro Lino. E a molti la coda sotto gli ombrelli, al freddo, non ha conciliato un atteggiamento spirituale adeguato alla circostanza. Tante le proteste, al momento e anche dopo. Come quella di Massimo Franchi, arrivato ai Giardini Reali alle 11,30 con moglie e bambino, e costretto a due ore di coda. «Nessuno ha controllato la nostra prenotazione. Di fatto - ha contestato - in quella bolgia poteva infilarsi chiunque».

Intorno alle 12, comunque, il serpentone che dai Giardini Bassi risaliva fino alla Prefettura per ridiscendere verso l’ingresso del percorso si era «normalizzato». Il nostro testimone, Daniele Sagnotti, redattore di un’emittente locale di Roma, alle 12,30 si è messo in coda con cinque amici. Alle 13 era a pochi passi da piazza Castello. «Siamo usciti dal Duomo alle 14,20. Con la gente che c’era - ha detto più tardi - è andata benissimo».

Il Comitato organizzatore dell’Ostensione nel pomeriggio si è scusato con le vittime dei disagi e dei ritardi attraverso un comunicato. Ricordando, però, «che l’intero sistema di accesso dei pellegrini, soprattutto quelli dei viaggi collettivi in pullman, si basa sul rispetto delle procedure e dei tempi stabiliti. Informazioni, queste, che vengono comunicate a tutti i bus prenotati, nei giorni precedenti l’arrivo». Il presidente Fiorenzo Alfieri ha sottolineato: «Questa prima domenica è stata la giornata in cui abbiamo testato il sistema. Le persone devono sapere, però, che come in un matrimonio anche in questa occasione bisogna essere in due: chi organizza e chi si fa organizzare e si autodisciplina. Altrimenti si rende più difficoltosa l’accoglienza per tutti». Il direttore dell’Ostensione Maurizio Baradello ha ricordato che «è bene arrivare puntuali o con un anticipo massimo di 30 minuti». Ieri sono passate quattromila persone l’ora. «Si è verificato - ha aggiunto Alfieri - che da 150 pellegrini in sosta per tre minuti davanti alla Sindone si potrebbe arrivare a 240. Sarà da valutare, nei giorni più affollati, se rivedere in parte la tabella di marcia».

Ieri l’ostensione - annunciata ancora una volta in televisione con la messa celebrata dal cardinale Poletto nella cappella di Sant’Uberto alla Reggia di Venaria, presente il presidente Fabrizio Del Noce - è stata comunque uno straordinario successo. In Duomo sono entrati 48.325 pellegrini prenotati e per tutto il giorno la navata centrale è stata affollata di persone entrate dal portone centrale. Gente, oltre che da tutta Italia, da ogni parte del mondo: India, Stati Uniti, Spagna, Perù, Bolivia. Da Napoli sono arrivate 57 cittadine ucraine ortodosse, che hanno dedicato il loro giorno libero dal lavoro di colf e badanti per ammirare la Sindone, viaggiando di notte sia all’andata che al ritorno. Domani i prenotati sono 30 mila, con 162 bus attesi.

 

da: "La Stampa Web"

 

 

Sindone, Benedetto XVI: "Deve aiutare a cercare il volto di Dio"

 

 

Ostensione
11/04/2010 -

Papa Bendetto XVI durante il "Regina Coeli"

 Il Papa ha annunciato che si recherà a Torino il 2 maggio per il Sacro Lino 

roma

Durante il "Regina coeli" di questa mattina Papa Ratzinger ha affermato che l’atto di venerazione della Sindone deve aiutare a «cercare il Volto di Dio».

A Castelgandolfo, Benedetto XVI ha sottolineato: «Ieri ha avuto inizio a Torino la solenne ostensione della sacra Sindone. Anch'io, a Dio piacendo, mi recherò a venerarla il prossimo 2 maggio».

«Mi rallegro per questo evento - ha continuato -, che ancora una volta sta suscitando un vasto movimento di pellegrini, ma anche studi, riflessioni e soprattutto uno straordinario richiamo verso il mistero della sofferenza di Cristo. Auspico che questo atto di venerazione aiuti tutti a cercare il Volto di Dio, che fu l'intima aspirazione degli Apostoli, come anche la nostra».

 

da: "La Stampa Web"

 

 

L'ora della Sindone

 

 

 

Ostensione
09/04/2010 - meno 1

 

La macchina organizzativa, al lavoro da oltre un anno, «è ormai pronta». Ancora poche ore e il mondo potrà ammirare di nuovo la Sindone

 

Un milione e mezzo di prenotazioni

 Duemila giornalisti da tutto il mondo

maria teresa martinengo  

torino

«L’Ostensione della Sindone è un evento esclusivamente spirituale, un invito a far germogliare dentro di noi la fiducia e la speranza. Il motto che la caratterizza, «Passio Christi Passio hominis», vuole far riflettere sulle croci dell’umanità messe in relazione con la Passione di Cristo».

Sono alcune delle parole con cui il cardinale Severino Poletto ieri ha «consegnato» ai giornalisti, nell’ultima conferenza stampa prima dell’apertura, il senso della Solenne Ostensione 2010. «La Sindone - ha proseguito l’arcivescovo - è lo specchio dei Vangeli, come disse Giovanni Paolo II: la Chiesa sente il suo rapporto diretto con i Vangeli. La Sindone sicuramente ha accolto il cadavere di un uomo crocifisso e corrisponde con precisione millimetrica ai racconti degli evangelisti». E ha sottolineato: «Il pellegrinaggio è un’esperienza puramente religiosa, non un avvenimento commerciale o turistico. Va bene che la città sia attrezzata e che la gente visiti le mostre allestite, ma non bisogna dimenticare che si tratta di un evento spirituale».

Così il cardinale ha chiarito la posizione della Chiesa torinese in merito alle voci che, per qualche ora, avevano ritenuto possibile in Duomo l’intera registrazione dello speciale di «Porta a Porta» sulla Sindone (andato in onda ieri sera).

L’arcivescovo ha poi presentato il filmato della pre-lettura, realizzato con le immagini ad altissima definizione girate nel 2008 dalla società Haltadefinizione di Novara e curato da Bruno Barberis e Gian Maria Zaccone del Centro Internazionale di Sindonologia. Attraverso queste immagini il pellegrino potrà accorgersi della nuova condizione del Telo dopo l’intervento di restauro del 2002 nel quale erano state rimosse le toppe cucite dalle clarisse per coprire le aree carbonizzate in seguito all’incendio del 1534 a Chambéry. In quell’occasione era anche stato sostituito il telo di supporto su cui la Sindone era cucita dall’epoca dell’incendio. Mostrare ai fedeli il risultato dell’intervento è una delle ragioni che hanno spinto il cardinale Poletto a chiedere al Papa di indire questa Ostensione.

Sarà il filmato - che ogni pellegrino vedrà in una delle due sale allestite prima dell’ingresso in Cattedrale - la «guida» che utilizzerà quando si troverà poi davanti alla Sindone: immagini toccanti di ogni dettaglio del Lenzuolo, commentate soltanto dall’«Ecce lignum Crucis» di Massimo Nosetti eseguito dall’Orchestra Nazionale della Rai, accompagnate con una straordinaria incisività dalle scarne parole delle didascalie in 8 lingue.

Alla vigilia dell’inaugurazione la macchina dell’Ostensione - che per i pellegrini inizierà domani alle 18 - è ormai lanciata. Un milione e mezzo di pellegrini prenotati, due milioni attesi alla fine (inclusi quelli che si prevede entreranno senza prenotazione dal portone centrale del Duomo), 2000 giornalisti accreditati da tutto il mondo. Domani la lunga giornata di apertura sarà scandita dalla visita delle autorità alle 9, da quella dei giornalisti alle 10, entrambe guidate dall’arcivescovo. Alla visita delle autorità parteciperà, con il sindaco Chiamparino e il presidente della provincia Saitta, il neopresidente della Regione Roberto Cota alla prima uscita ufficiale. Alle 11 inizierà il pellegrinaggio dei 4000 volontari, «motore» dell’Ostensione. Alle 16 il cardinale celebrerà la messa davanti alla Sindone con i vescovi del Piemonte. Domenica sarà la volta dell’inaugurazione televisiva con la messa delle 11 trasmessa da Raiuno dalla chiesa di Sant’Uberto alla Reggia di Venaria.

Fin dai primi giorni arriveranno a Torino, insieme con piccoli e grandi gruppi italiani, i pellegrinaggi organizzati da importanti diocesi straniere. Il primo sarà quello della diocesi di Vienna guidato dall’arcivescovo cardinale Schoenborn, che lunedì sera alle 21 terrà una conferenza-meditazione in Duomo sul tema «Passio Christi Passio hominis». Tante le iniziative di contorno. Ricco di suggestioni promette di essere l’arrivo a Torino dei 18 Cavalieri della Sindone, partiti da Chambery lo scorso 2 aprile: un gruppo di appassionati di sport equestri che rievocano la spedizione con cui la guardia di Emanuele Filiberto trasportò nel 1578 la Sindone dalla Savoia a Torino. Così come la sacra rappresentazione in 4 quadri di Giuseppe Valperga, «Il cammino della Sindone» che per otto volte (la prima alle 20 di lunedì 12) si terrà nella chiesa di San Lorenzo.

 

 da: "La Stampa Web"

 

 

Piemonte Informa: Santa Sindone, inizia l’Ostensione

 

 

 

Da sabato 10 aprile al 23 maggio i pellegrini di tutto il mondo possono di nuovo venerare la Santa Sindone nel Duomo di Torino.

Il tema scelto per questa Ostensione è “Passio Christi passio hominis”, per sottolineare il forte collegamento tra l’immagine sindonica, testimonianza della Passione del Signore, e le molteplici sofferenze degli uomini e delle donne di oggi.

La nuova Ostensione, dieci anni dopo quella del 2000 e che sarà suggellata il 2 maggio dalla visita di Papa Benedetto XVI, è la prima da quando il Sacro Lino é stato sottoposto, nel 2002, ad un intervento di conservazione che lo ha riportato al suo antico splendore. Altra novità sono le immagini tridimensionali, un modo per vedere la Sindone sempre più da vicino e sempre più nei dettagli, dalle tracce ematiche alla componente corporea.

Sono già più di un milione e 400mila le persone che si sono prenotate su www.sindone.org. Dal 10 aprile la visita potrà essere fissata anche direttamente a Torino, negli appositi spazi allestiti all’inizio del percorso. Si potrà entrare nel Duomo anche senza prenotazione, ma in questo caso la Sindone sarà visibile solo da lontano.

Gli enti promotori dell’Ostensione sono la Regione Piemonte, il Comune, la Provincia e l’arcidiocesi di Torino, che sostengono le spese organizzative necessarie con la Fondazione CRT e la Compagnia di San Paolo.

Per tutta la durata dell’evento la Regione presenta inoltre la mostra “L’immagine della Sindone in Piemonte. Affreschi en plein air”, visitabile nella Sala Cateriniana della chiesa di San Domenico (via Milano angolo via San Domenico, dal lunedì al venerdì 9-12,30 e 14,30-18,30, sabato e domenica 9-18,30). Sparsi in tutto il Piemonte, testimoniano una devozione che sin dal 1600 ha accomunato nobili e borghesi, aristocratici e popolani. Gli affreschi en plein air, che venivano realizzati in occasione del passaggio della Sindone sotto gli spioventi di un tetto di una casa, di una chiesa o all’angolo di una via e che hanno rappresentato una consuetudine artistica piuttosto diffusa nel corso dei secoli. Raffigurazioni murarie su siti pubblici e privati che oggi costituiscono un patrimonio culturale e storico che va oltre il profilo religioso. Il lavoro di individuazione e raccolta delle testimonianze di devozione al Sacro Lino ha richiesto anni di impegno e suggerisce emozioni complesse, riscoprendo piccoli tesori del passato e una vitalità architettonica e artistica del Piemonte che non è mai venuta meno.

L’iniziativa che la Regione realizza in collaborazione con l’associazione culturale “Homo Ridens…Homo Sapiens” non rientra semplicemente nelle manifestazioni di supporto all’Ostensione, ma intende sviluppare una sua piena valenza culturale, storica e di ricerca delle radici della comunità piemontese.

ggennaro / 08 aprile 2010 / dal Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Especialistas recriam 'rosto de Jesus' a partir do Santo Sudário

01/04/2010 - 11h57 | do BOL

 

do UOL Televisão

Especialistas em computação gráfica usaram técnicas modernas de criação de imagens de 3D para recompor a imagem da face retratada no Santo Sudário, que muitos acreditam ser o rosto de Jesus Cristo.

A experiência foi feita especialmente para o documentário de TV "The Real Face of Jesus?" ("O rosto real de Jesus?"), do History Channel, que vai ao ar no próximo sábado.

Os artistas tiveram acesso ao Santo Sudário, uma peça de linho que muitos cristãos acreditam ter sido usada para cobrir o corpo de Jesus após a crucificação. Sua autenticidade é debatida há anos por cientistas. O tecido traz uma imagem fantasmagórica do corpo de um homem que foi crucificado.

O artista de computação gráfica Ray Downing, que participou do projeto, é o mesmo que recriou em 3D o rosto do ex-presidente americano Abraham Lincoln, usando mais de cem fotos.

Relíquia singular

De acordo com Downing e com John Jackson, físico da universidade americana do Colorado que estuda o Santo Sudário desde 1978, a relíquia é singular, pois ela contém dados em três dimensões sobre o corpo da pessoa que foi enterrada.

Isso acontece porque o Santo Sudário foi enrolado em todo o corpo, em vez de apenas cobrir a face.

"A presença de dados em três dimensões é bastante inesperada e também é única", diz Downing. "É como se a imagem contivesse um manual de instruções sobre como se construir uma escultura."

O Santo Sudário, que pertence ao Vaticano, fica guardado na Cappella della Sacra Sindone do Palácio Real de Turim, na Itália.

Entre os dias 10 de abril e 23 de maio, a Catedral de São João Batista, em Turim, fará uma rara exibição pública da relíquia, que, acredita-se, deve atrair milhões de pessoas.

O papa Bento 16 fará uma visita ao local no dia 2 de maio. A última exibição pública do Santo Sudário foi há dez anos.
 

da: www.bol.com.br

 

 

Abbiamo ricevuto: Torino, 31 marzo 2010 - Convegno Risorgimento ed Europa

23/03/2010

Con piacere inoltriamo il programma dell'evento in oggetto, organizzato da un gruppo di studenti del Liceo Valsalice di Torino, con il sostegno della Banca Popolare di Novara. L'interessante incontro (al quale parteciperanno quali relatori Giuseppe Bracco e Edoardo Greppi, dell'Università di Torino, Ernesto Galli della Loggia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Gustavo Mola di Nomaglio, del Centro Studi Piemontesi) si svolgerà a Torino, Mercoledì 31 Marzo 2010, nella Sala Convegni Auditorium Banca Popolare di Novara, Piazza San Carlo 196, a partire dalle ore 16.00. Per informazioni e prenotazioni: risorgimentoedeuropa@libero.it   1861-2011, Eventi & Valori ---------

In vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un gruppo di ragazzi dell’ultimo anno del Liceo Valsalice di Torino ha deciso di analizzare, col contributo di autorevoli studiosi, un tema originale, ponendo a confronto il processo che portò, nel 1861, all’unificazione dell’Italia e quello che, nel secondo dopoguerra, ha visto la creazione della Comunità Europea, che ha da quel momento cominciato il proprio sviluppo. Si tratta di due momenti storicamente e per molti altri versi lontani ma, per alcuni aspetti, quali le difficoltà incontrate e determinate ideologie di sfondo, non privi di punti di contatto interessanti e suggestivi.

RELAZIONI  Giuseppe Bracco Dalla lira piemontese all'euro.  Ernesto Galli della Loggia L'Italia unita: storia e problemi di un'identità nazionale. Edoardo Greppi I 150 anni dell'unità d'Italia nel contesto dell'integrazione sovrannazionale. europea. Gustavo Mola di Nomaglio L'illusione della scelta: il Piemonte diventa Italia, l'Italia Europa. 

Con piacere inoltriamo il programma dell'evento in oggetto, organizzato da un gruppo di studenti del Liceo Valsalice di Torino, con il sostegno della Banca Popolare di Novara.
L'interessante incontro (al quale parteciperanno quali relatori Giuseppe Bracco e Edoardo Greppi, dell'Università di Torino, Ernesto Galli della Loggia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Gustavo Mola di Nomaglio, del Centro Studi Piemontesi) si svolgerà a Torino, Mercoledì 31 Marzo 2010, nella Sala Convegni Auditorium Banca Popolare di Novara, Piazza San Carlo 196, a partire dalle ore 16.00.
Per informazioni e prenotazioni: risorgimentoedeuropa@libero.it
 
1861-2011, Eventi & Valori
---------

In vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un gruppo di ragazzi dell’ultimo anno del Liceo Valsalice di Torino ha deciso di analizzare, col contributo di autorevoli studiosi, un tema originale, ponendo a confronto il processo che portò, nel 1861, all’unificazione dell’Italia e quello che, nel secondo dopoguerra, ha visto la creazione della Comunità Europea, che ha da quel momento cominciato il proprio sviluppo. Si tratta di due momenti storicamente e per molti altri versi lontani ma, per alcuni aspetti, quali le difficoltà incontrate e determinate ideologie di sfondo, non privi di punti di contatto interessanti e suggestivi.

RELAZIONI
Giuseppe Bracco
Dalla lira piemontese all'euro.
Ernesto Galli della Loggia
L'Italia unita: storia e problemi di un'identità nazionale.
Edoardo Greppi
I 150 anni dell'unità d'Italia nel contesto dell'integrazione sovrannazionale. europea.
Gustavo Mola di Nomaglio
L'illusione della scelta: il Piemonte diventa Italia, l'Italia Europa.

 

 

Comunicato Stampa Flare: L'antimafia europea è a Torino

 

  18 marzo, 2010

 

 

In occasione della Giornata in Memoria delle Vittime di Mafia, FLARE partecipa ad una serie di appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza sul tema del contrasto sociale alla criminalità organizzata.

In occasione della XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime di Mafia che si svolge a Milano sabato 20 marzo, anche il territorio torinese si mobilita.

Venerdì 19 marzo con partenza da Piazza Castello. venerdì 19 marzo, FLARE – il network europeo per il contrasto sociale alla criminalità organizzata – porterà circa 80 ospiti internazionali alla Cascina “Bruno Caccia” in San Sebastiano da Po, tra i più famosi beni confiscati alla mafia. Alla serata parteciperà Paola Caccia, figlia del magistrato torinese brutalmente assassinato. Gli ospiti di FLARE contano famigliari internazionali di vittime di mafia – tra cui Ilya Politkovski, figlio della giornalista Anna Politkovskaya – giornalisti investigativi, rappresentanti del network di magistrati europei MEDEL e la Parlamentare europea Monica Macovei. 

Sempre 

 

 

Sabato 20 marzo

 

 

 

Famigliari delle Vittime(Russia, son of Anna Politkovskaya, journalist killed in October 2007), Isoke Aikpitanyi (Nigeria, victim of human trafficking), Sengul Balikci (Turkey, widow of Hasan Balicki, engineer killed in 2002), Myroslava Gongadze (Ukraine, widow of Georgiy Gongadze, killed in September 2000), Jimmy Guerin (Ireland, brother of Veronica Guerin, journalist killed in June 1996), Austin Ada (Nigeria, fratello di Ester la ragazza morta a Malta)

 

 

Ilya Politkovski 

 

 Giornalisti investigativi Djordje Padejski (Serbia, investigative journalist, investigative reporting, investigative journalist, Gazeta Fabrice Rizzoli (France, researcher, journalist, Center for Investigative Reporting Serbia), Stefan Candea (Romania,Center for Investigative Reporting Romania), Drew Sullivan (Bosnia and Herzegovina,Center for Investigative Reporting), Nadezhda Prusenkova (Russia, journalist, Novaya), Petko Georgiev (Bulgaria, journalist and trainer, BTCPromedia), Manuela Mareso (Italy, journalist, Narcomafie),Geopolitical Observatory on Criminality), Gabriele Del Grande (Italy, investigativeFortress Europe), Juergen Roth (Germany, writer and journalist), Sandro Donati (Italy, researcher)  Djordje Padejski (Serbia, investigative journalist, investigative reporting, investigative journalist, Gazeta Fabrice Rizzoli (France, researcher, journalist, Center for Investigative Reporting Serbia), Stefan Candea (Romania,Center for Investigative Reporting Romania), Drew Sullivan (Bosnia and Herzegovina,Center for Investigative Reporting), Nadezhda Prusenkova (Russia, journalist, Novaya), Petko Georgiev (Bulgaria, journalist and trainer, BTCPromedia), Manuela Mareso (Italy, journalist, Narcomafie),Geopolitical Observatory on Criminality), Gabriele Del Grande (Italy, investigativeFortress Europe), Juergen Roth (Germany, writer and journalist), Sandro Donati (Italy, researcher) Djordje Padejski (Serbia, investigative journalist, investigative reporting, investigative journalist, Gazeta Fabrice Rizzoli (France, researcher, journalist, Center for Investigative Reporting Serbia), Stefan Candea (Romania,Center for Investigative Reporting Romania), Drew Sullivan (Bosnia and Herzegovina,Center for Investigative Reporting), Nadezhda Prusenkova (Russia, journalist, Novaya), Petko Georgiev (Bulgaria, journalist and trainer, BTCPromedia), Manuela Mareso (Italy, journalist, Narcomafie),Geopolitical Observatory on Criminality), Gabriele Del Grande (Italy, investigativeFortress Europe), Juergen Roth (Germany, writer and journalist), Sandro Donati (Italy, researcher)

 

 Alleanza Senior  

 

Rosa Luxembourg Foundation 

, Global Human Rights Defence, Youth Human Rights Movement, Youth European Forum , Cooperatives Europe, Victim Support Europe, Crimestoppers, MEDEL (30 magistrati europei), Vito Monetti (presidente), Saro Crocetta (Parl Europeo), Luigi De Magistris (Parl Europeo)

 

 

FLARE, Freedom, Legality and Rights in Europe, è un network internazionale impegnato nel contrasto sociale al crimine organizzato. Nato con la consapevolezza che il crimine organizzato sia ormai da tempo diventato un fenomeno senza confini e capace di agire in territori e con popolazioni assai diverse tra loro, FLARE intende rappresentare in Europa e nelle zone ad essa circostanti un modello alternativo di contrasto alla criminalità. Appoggiandosi sulle organizzazioni operanti sul territorio, FLARE è in grado di mettere in moto cittadini di oltre trenta paesi. Per maggiori informazioni, visitare www.flarenetwork.org  

 

 

 

 

 

 

Corso Trapani 91/B – 10141 Turin (TO) – Italy

phone: +39 011 3841045 – mobile: +39 3356382548 – fax: +39 011 3841031

www.flarenetwork.org - info@flarenetwork.org - twitter.com/FLARE_Network

 

 

A proposito di FLARE

L'antimafia europea è a Torino

Piemonte Informa: Manca un anno al 2011! Pronti a festeggiare?

 

Due settimane di appuntamenti per il conto alla rovescia di Italia 150

Un assaggio di Esperienza Italia, il programma con cui Torino si prepara a festeggiare i 150 anni dell’Unità della nazione: dal 16 al 31 marzo il comitato organizzatore propone con un anno di anticipo oltre 80 tra concerti, incontri, visite guidate e appuntamenti in città e in Piemonte e due grandi momenti in piazza.

Il “Meno 1”, che culminerà sabato 20 marzo dalle ore 14,30 in piazza castello, quando migliaia di persone si ritroveranno per creare un grandissimo tricolore vivente, è ricchissimo: il 17 marzo, giorno della dichiarazione dell’unità d’Italia, piazza San Carlo ospiterà più di 2.000 ragazzi che saranno i protagonisti della costruzione di una grande Italia ri-disegnata dai giovani stessi; lo stesso giorno il progetto Italiae, curato dal Castello di Rivoli, partirà da Torino per toccare nel corso dei prossimi due anni 150 piazze in tutta Italia e concludersi nel novembre 2011 all’interno di Altissima; il passato del Paese e il momento della formazione dell’Unità saranno sottolineati con la mostra “Risorgimento è”, che sarà realizzata sotto i portici del centro cittadino fino a dicembre; in ogni circoscrizione ci saranno visite guidate, mostre e appuntamenti negli Ecomusei per scoprire come i diversi angoli di Torino sono cambiati in quest’ultimo secolo e mezzo e domenica 21 marzo ci sarà la Promenade musicale di primavera.

Durante i giorni del Meno 1 non mancheranno gli incontri dedicati alla nostra storia: i personaggi dell’Italia del passato saranno raccontati dai protagonisti della cultura contemporanea nella prima edizione di Canale 150; la rassegna Teatro e storia promossa dal Teatro Stabile di Torino farà rivivere sul palco della Cavallerizza le storie di uomini illustri della vita economica e sociale del Paese ma anche di gente comune; il Circolo dei Lettori proporrà Storia d’Italia, tre appuntamenti dedicati ad altrettanti personaggi che hanno segnato la storia degli ultimi 150 anni; il ciclo di incontri “Italia unita. I protagonisti e i momenti” promosso dal Centro congressi dell’Unione Industriale; appuntamenti e conferenze a Pinerolo, Ivrea e Riva presso Chieri e la mostra “Cavour e il suo tempo”, che prosegue il suo tour toccando Carmagnola, San Secondo di Pinerolo e Villar Dora.

Fa parte del programma anche Novara Risorgimentale 2010, un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla Battaglia della Bicocca e al Risorgimento realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune e la Provincia di Novara.

 

ggennaro /11 marzo2010 / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

RingTo - Ufficio Stampa: Circoscrizione 2 - Turismo sociale per anziani 2010

04/03/2010

 

Gentile Giovanni Giorgio Manassero,

Rendiamo noto che venerdì 5 marzo 2010 presso la sala polivalente "Mario Operti" in Corso Siracusa 213 a Torino, avrà luogo la festa di presentazione del programma viaggi del 2010 per il turismo sociale per anziani della Circoscrizione 2 di Torino.

Come di consueto, il presidente della Circoscrizione 2 Andrea Stara e il presidente del Consorzio di Cooperative Sociali NAOS Mimmo Martino hanno pensato ad un evento che, oltre a raccogliere gli iscritti per i viaggi in programma nel 2010, sarà anche un momento di calorosa accoglienza per gli anziani della circoscrizione. Dalle ore 16 alle ore 22 i nonni che approfitteranno dell'occasione di incontro potranno godere di animazione e un'apericena pensate proprio per loro.

La novità di quest'anno dei viaggi sociali per anziani sono le gite organizzate in musei e luoghi di visita della Città di Torino, che oltre a rappresentare un momento di cultura saranno anche un occasione di socializzazione e svago per la terza età.

Cordiali saluti

RingTo - Ufficio Stampa

valentinadirindin@ringto.it
michelesegreto@ringto.it
www.ringto.it
tel.0114627000

Ultrà scatenati prima di Juve-Ajax: birre e botte, la furia dei tifosi olandesi

 

 

26/2/2010 (6:45) - DOPO DUE ORE AL PUB SCONTRI, BOMBE CARTA CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE

 

Gli ultras olandesi in azione ieri sera a Torino
 
Lanci di bottiglie e pietre, 8 fermati e 12 feriti

CLAUDIO LAUGERI
TORINO
Il calcio c’entra poco. E’ un’orda di barbari del terzo Millennio, con le sciarpe e le magliette dell’Ajax. Ma la rivalità con la tifoseria juventina è soltanto una scusa per lasciarsi andare all’alcol e alla violenza. A fine serata il bilancio è di otto feriti tra poliziotti e carabinieri, quattro fra i tifosi (tre dell’Ajax e un olandese di fede bianconera), sette fermati per i lanci di pietre e bottiglie e un arrestato per aver aggredito un poliziotto. E tutto questo, prima di entrare nello stadio.

Due ore nei pub di corso Vittorio Emanuele sono sufficienti a dare il carburante da bruciare nel pre-partita. Dalle 17 alle 19, i tifosi arrivati dall’Olanda hanno campeggiato nel controviale del corso, in direzione Rivoli: la polizia municipale è stata costretta a chiuderlo al traffico. Trecentocinquanta appassionati di birra hanno cambiato la giornata dei titolari dei due pub più frequentati dalle tifoserie straniere in trasferta. Ma hanno anche moltiplicato l’incasso di un supermercato a metà strada tra i due pub, dove i barbari hanno avuto la possibilità di unire l’utile al dilettevole: soddisfare la passione per la birra e trovare bottiglie di vetro da trasformare in armi. Molti le hanno abbandonate sui marciapiedi, sulla strada oppure davanti ai portoni, per l’occasione diventati orinatoi a cielo aperto. Altri hanno preferito conservarla per fare il tiro a segno con le auto della polizia e quelle parcheggiate lungo corso Vittorio Emanuele.

A scatenare la furia è il momento dell’«imbarco» previsto sui bus Gtt, messi a disposizione per raggiungere lo stadio Olimpico. Pochi istanti di tentennamento, poi la massa di tifosi che biascicava slogan contro la Juve è partita di corsa verso la stazione Porta Nuova. Nemmeno il drappello di poliziotti olandesi arrivati per mediare con i tifosi ha potuto frenare quel fiume in piena. Lanci di bottiglie, un grosso petardo e un paio di fumogeni hanno accompagnato il tragitto fino in via Sacchi, dove lo schieramento di forze dell’ordine ha incanalato i tifosi per raggiungere lo stadio. A quel punto, altri duecento che ciondolavano attorno alla stazione si sono aggiunti ai compatrioti.

La marcia procedeva spedita, ma dopo quasi un chilometro qualcosa non ha funzionato. Arrivati all’incrocio con corso Lepanto, i tifosi hanno tirato dritto lungo corso Unione Sovietica, anziché svoltare per raggiungere corso IV Novembre, proseguire in corso Agnelli e raggiungere l’ingresso ospiti dell’Olimpico. Così, in pochi minuti l’orda olandese si è ritrovata in mezzo alle bancarelle con i gadget bianconeri. Volati in aria tavoli e sedie, due ragazze sono state spinte dal fiume di tifosi. Polizia e carabinieri hanno caricato, per evitare il peggio: meglio far scorrere quell’orda il più in fretta possibile. E così è stato. Uno è finito in manette per l’aggressione a un tifoso juventino incontrato sul proprio cammino. Gli altri sono scivolati fino al «trincerone». Messi spalle al muro, polizia e carabinieri li hanno fatti entrare.

A quel punto, il problema sembrava risolto. Ma dall’altra parte del «trincerone» c’erano i supporter bianconeri. Pronti a vendicare l’affronto della «spazzolata» dei “lanceri” ai banchi dei gadget davanti allo stadio. Le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno caricato di nuovo. Più volte. Lacrimogeni contro fumogeni, petardi, sassi, ma anche assi di legno utilizzate come mazze. Un poliziotto è rimasto a terra, forse colpito alle gambe proprio da una di quelle armi improvvisate. Ma c’è anche un carabiniere che ha preso una bottigliata (di striscio) in faccia e altri sei uomini in divisa medicati per lesioni in varie parti del corpo.

Alla fine della battaglia, sdraiati sul marciapiede di via Castelnuovo delle Lanze, ci sono sette tifosi della Juve, quasi tutti arrivati dall’Olanda. Per loro, la serata si concluderà in questura. La Polizia Scientifica deve analizzare i filmati degli scontri e cercare le loro facce. Rischiano il Daspo (cioè il divieto di frequentare gli stadi) internazionale.
da "La Stampa Web"

Piemonte Informa: Conclusa la gara per il nuovo palazzo della Regione

 

 La gara per la realizzazione del nuovo palazzo della Regione, progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, si è conclusa con un risultato eccellente: a fronte di una spesa attuale annua per affitti di 13 milioni di euro, la formula del leasing in costruendo garantirà alla Regione un risparmio di 400.000 euro l’anno. Il costo del leasing sarà infatti di 12,6 milioni di euro ogni 12 mesi.

Nell’annunciarlo, la presidente della Regione ricorda che questo risparmio netto si aggiunge ai risparmi energetici che si otterranno rispetto ai consumi attuali, a quelli ambientali diretti e indiretti, ovvero la riduzione del numero di auto in circolazione tra i vari uffici e per l’accesso al lavoro (la nuova sede sorgerà a fianco della fermata delle metro e della stazione ferroviaria del Lingotto, inoltre diminuisce traffico e smog nel centro cittadino). Senza dimenticare che la vendita degli immobili di proprietà porterà altri benefici alle casse regionali.

La gara, che la Giunta ha voluto affidare a una commissione presieduta da un ex prefetto per ulteriore tutela e garanzia, è stata aggiudicata al raggruppamento guidato da Coop7. Il contratto verrà firmato nei prossimi giorni e il via ai cantieri è previsto entro maggio, mentre per il completamento dell’opera ci vorranno tre anni.

La struttura, di grande valore architettonico, è stata pensata dalla Regione per raccogliere in un unico edificio le 40 sedi ora sparse su tutto il territorio cittadino, andando così a colmare una carenza organizzativa. Non solo: con la costruzione del nuovo Palazzo notevoli saranno i riflessi economici, legati sia alla riqualificazione di un’area degradata che all’attivazione di investimenti che l’opera concentrerà su Torino e sull’intero territorio piemontese. Oltre alla realizzazione del Palazzo nell’area ex Fiat Avio, il masterplan firmato da Fuksas prevede un ampio intervento di trasformazione urbana che riguarda i terreni di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana) e quelli su cui sorge la struttura olimpica Oval. Tanto che il vicepresidente della Regione con delega al Patrimonio sostiene che quando tutti gli interventi saranno terminati il Pil del Piemonte crescerà di un punto percentuale e che tra costruzione della nuova sede, urbanizzazioni, vendita delle proprietà regionali e di Rfi si metteranno in moto investimenti almeno per un miliardo e 300 milioni di euro. Una grande occasione di lavoro e occupazione, oltre che una straordinaria opera di riqualificazione di una vasta area della città.

 

redazione / 20 febbraio 2010 / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Chiamparino vola a Seoul per il "summit" del design - Seoul è la World Design Capital 2010

 

22/02/2010 - promozione
torino

Missione ufficiale in Corea per il sindaco Sergio Chiamparino. Il primo cittadino si è imbarcato questa mattina su un aereo a Caselle per raggiungere via Parigi Seoul, dove parteciperà al summit delle World Design Cities.

Nel 2008 il capoluogo piemontese era balzato all’attenzione internazionale per i molti eventi legati al design, riscuotendo l’interesse delle imprese, del mondo della formazione e del pubblico che non ha mancato di affollare i molti appuntamenti organizzati: dalle mostre sull’automobile, alle esposizioni nei musei, nelle pinacoteche e alla reggia della Venaria, culminati con il prestigioso concorso del Compasso d’oro.

Era stata l’Icsid, l’Organizzazione mondiale dell’industrial design, a riconoscere al territorio piemontese il successo nel profondo processo di trasformazione sviluppato coniugando la forte tradizione industriale con la vocazione all’innovazione, insignendo Torino del titolo di prima World Design Capital. Sono stati così organizzati oltre 300 eventi intorno a quattro grandi temi: public design, economy and design, education and design, design policies. Paola Zini, ex direttore del comitato organizzatore TWDC 2008, avrà il compito di svolgere una relazione tecnica nella sessione “Design and business”.

L’esperienza torinese nell’ambito della cultura del progetto e della tradizione del design e a promuovere i valori del Made in Italy a livello internazionale sarà al centro dell’attenzione della sessione plenaria “World Design Capitals” in calendario domattina al Grand Ballroom dell’Hotel Grand Hyatt di Seoul. Chiamparino si confronterà con Oh-See Hoon, primo cittadino di Seoul e con Jussi Pajunen, sindaco di Helsinki, città finlandese ”capitale mondiale del design” nel 2012. Chiamparino parteciperà inoltre presso la nostra ambasciata a un incontro con gli operatori italiani residenti nel paese asiatico.

La missione si concluderà mercoledì mattina con la cerimonia della firma della “Seoul declaration of design city”. Il rientro in Italia è previsto giovedì sera.

 

da: "La Stampa Web"

 

 

www.radioitaliana.com.br : Festival de Sanremo completa 60 anos, em meio a decadência, polêmicas e "americanização"

 

17/02/2010

Participantes da edição 2010O Festival da Canção Italiana de Sanremo iniciou sua 60ª edição, cuja história passou por altos e baixos em qualidade musical e interesse popular, mas sempre sem abandonar a polêmica e a influência musical dos Estados Unidos.

Alguns dos protagonistas da música italiana de hoje e de sempre (como é o caso de Toto Cutugno ou Irene Grandi) voltaram a se encontrar no Teatro Ariston de Sanremo, a cidade litorânea do extremo noroeste da Itália que desde 1951 celebra o que hoje é uma festa de interesse popular no calendário do país.


A cantora escosesa Susan Boyle em Sanremo 2010Até o próximo sábado, 15 artistas concorrerão ao prêmio da categoria de músicos consagrados, enquanto outros dez competirão na categoria de novas gerações, um espaço criado nos anos 1980 e do qual saíram nomes como Eros Ramazzotti e Laura Pausini.


Uma longa lista de celebridades internacionais como convidados especiais, entre os quais se destaca a cantora americana de origem porto-riquenha Jennifer López, que durante anos foi o nome mais procurado pela organização do Festival.


Apresentadores do FestivalAlém dos convidados especiais, o assunto que mais interesse despertou nas últimas semanas foi a polêmica entre dois dos participantes da categoria máxima: Morgan, o excêntrico co-apresentador da versão italiana do programa de caça-talentos "X Fator", e Povia, que entrou em pé de guerra com os homossexuais do país no ano passado.


No último dia 3, a organização do evento anunciava a expulsão de Morgan da competição após ter admitido em uma revista que consumia cocaína para superar uma depressão. No entanto, hoje mesmo a apresentadora desta edição, Antonella Clerici, assegurava que o cantor estará "de algum modo" no Teatro Ariston.


Povia, por sua vez, já sabe bem o que é ser protagonista de uma polêmica em Sanremo. No ano passado, grupos de homossexuais exigiram sua expulsão do concurso por seu tema "Luca era gay", no qual defendia a tese de que a homossexualidade é uma "doença com cura".


Dessa vez, o polêmico artista volta aos holofotes com o tema "La verità" ("A verdade" em italiano), no qual defende a eutanásia e com o qual quis relembrar o caso de Eluana Englaro, a jovem em estado de coma que morreu há um ano depois de a Suprema Corte autorizar o desligamento dos aparelhos que a mantinham viva.


"Levei três anos para escrever 'Luca era gay'. 'La verità' surgiu em três dias, é muito estranho. Não sou religioso, nem praticante, mas tenho fé e digo que alguém me ajudou a escrevê-la.", comentou Povia em entrevista publicada no início deste mês pela revista italiana "TV Sorrisi".


O próprio pai de Eluana, Giuseppe Englaro, expressou apoio à canção, enquanto a apresentadora do Festival, que confessa que é difícil julgá-la, prefere defini-la como uma "poesia de amor que uma filha escreve a seus pais".


Longe da polêmica, a organização de Sanremo, da qual agora se encarrega a rede pública de televisão "RAI", preparou cinco noites de espetáculo musical.


Entre as apresentações, haverá uma sessão de lendas na quinta-feira, na qual participará Miguel Bosé, e outra de duetos na sexta-feira, que contará com o grupo Jarabedepalo cantando com Fabrizio Moro, um dos candidatos ao prêmio.


Nomes como os da rainha Rania da Jordânia, a dançarina americana Dita Von Teese e o grupo alemão Tóquio Hotel figuram também na lista de convidados de um festival que conseguiu na edição passada recuperar a audiência televisiva da "RAI", após anos em baixa.


Sanremo em outros tempos servia para escolher o candidato italiano ao famoso Festival Eurovision (a Itália participou pela última vez em 1997). Hoje, aos 60 anos, procura uma nova identidade para a música do país como a saudosa "Nel blu dipinto di blu" que, na voz de Domenico Modugno, venceu em 1958

 

 

In piazza Castello un giardino di mirtilli

 

 03/02/2010 - PROGETTO

 
 
Piante esotiche e un ascensore esterno a Palazzo Madama

emanuela minucci  

torino

Un nuovo giardino in piazza Castello e un ascensore esterno per Palazzo Madama. Sono i due interventi che più attrarranno la curiosità dei torinesi previsti dal grande progetto che coinvolgerà il Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama, nella centralissima piazza Castello. Obiettivo: disporre di spazi esterni completamente restaurati, dando ulteriore smalto e splendore all’intero comprensorio.

Lo studio di fattibilità è stato approvato ieri dalla giunta: un lavoro che - come ha spiegato l’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri - è stato svolto dai tecnici della Città tramite un confronto continuo con le competenti con le Soprintendenze. Questo progetto è il risultato di un lavoro congiunto, cominciato nel 2008 e finalizzato al miglioramento delle condizioni della piazza, nelle zone immediatamente circostanti l’edificio storico. Ma vediamone le novità.

Sarà creato un nuovo «giardino del Castello» nel fossato di Palazzo Madama, collegato direttamente alla piazza, dove saranno riproposti gli elementi del giardino quattrocentesco con essenze arboree, cartellonistica museale e panchine adeguate al contesto. Sarà inoltre riaperto lo scavo archeologico della Galleria di Carlo Emanuele I con una nuova copertura. Tutte le aree verdi intorno al palazzo saranno ridisegnate e i due monumenti – quello dedicato al Duca d’Aosta e quello equestre – saranno protetti. Tra le innovazioni vi è la costruzione di un collegamento – ascensore o scala – per garantire un accesso diretto e gratuito ai frequentatori del Caffè Madama anche nelle ore di chiusura al pubblico delle collezioni. Allo studio anche la realizzazione di una nuova galleria sulle strutture emerse durante lo scavo archeologico eseguito alla fine degli Anni Novanta e il ridisegno del parcheggio davanti alla Prefettura con l’inserimento di una nuova fermata del bus City Sightseeing, oggi sistemata all’angolo con via Po. In questa parte di piazza è peraltro previsto un collegamento a un parcheggio sotterraneo a servizio della nuova linea della metropolitana.
Una prima fase della riqualificazione si concluderà alla vigilia dei festeggiamenti del centocinquantenario, nel 2011.

Si tratta di un intervento mirato alla sistemazione del Giardino del Castello e del restauro della Galleria archeologica di Carlo Emanuele I, per un costo complessivo di un milione e 700 mila euro, la cui spesa sarà finanziata attraverso il coinvolgimento di soggetti privati (la Compagnia di Sanpaolo e la Fondazione Crt).

Grandi novità in arrivo anche per piazza Carducci. «Ci saranno grandi aree verdi - ha spiegato ieri l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - rispettando quello che era il disegno originale, come per le altre piazze già presenti nella Circoscrizione 8 - si è immaginato di avere la viabilità centrale di attraversamento, ben allontanata dal fronte residenziale e commerciale, separata dal resto del contesto da due fasce attrezzate con filari di alberi intervallati da aiuole e praticelli».

 

da "La Stampa Web"

 

 

Piemonte Informa: La passione di Torino 2006 ritorna a vivere

 

 

Alla vigilia di Vancouver 2010 rivive la passione delle Olimpiadi invernali di Torino. A quattro anni dall’evento che ha cambiato la città e il Piemonte, il 3 febbraio è stato inaugurato il primo Museo olimpico italiano.

Un ricordo permanente ed un cammino nel segno delle emozioni che Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino e Torino Olympic Park hanno allestito per il suo esordio nel Museo regionale di Scienze naturali, location scelta non solo per la posizione centrale ma anche per l’efficiente gestione e la consolidata rete di visitatori, in cui rientra anche il circuito scolastico. Qui la memoria olimpica avrà casa per due anni, prima di intraprendere un viaggio che la porterà sul territorio piemontese e nelle altre città olimpiche italiane e del mondo.

Riprendendo il felice e sempre attuale slogan del 2006, il percorso di visita si sviluppa secondo il concetto di “passione”. Una passione che guida il visitatore a uno slalom, come su una pista da sci, e che accende sezioni tematiche pensate come capitoli di un grande libro virtuale che si sviluppano all’interno di gigantesche pagine tridimensionali costituite da totem mobili montati su ruote e alti 3,5 metri: la torcia (storia delle olimpiadi invernali, viaggio della torcia, tedofori, bandiera), la città e la montagna (dalla candidatura agli impianti, la Medals Plaza, lo Sponsor Village e il “look of the city”). i riflettori (media, televisioni, giornali e giornalisti), le emozioni (le cerimonie, gli atleti, i volontari, i cittadini e i turisti), l’agonismo (le discipline e i 15 giorni di gare, con immagini, video, cimeli e attrezzature), l’entusiasmo (le Paralimpiadi con discipline, atleti, cerimonie, gare e medaglie), il futuro (l’eredità olimpica e i grandi eventi sportivi post 2006, dalle Universiadi ai mondiali di pattinaggio di figura). Ogni pagina/totem contiene video, foto, testi e cimeli, come lo slittino e la tuta di Zoeggler, la tuta per il pattinaggio di velocità di Fabris, i pattini da short track di Hernoff, tuta, copricasco e pattini di Marta Capurso, pattini e costume di gara indossati da Carolina Kostner.

Utilizzate anche tecnologie d’eccellenza, ancora mai usate in Italia in questo contesto: un ologramma presenta, con due testimonial d’eccezione come Stefania Belmondo e Carolina Kostner, il calendario dei principali eventi sportivi in programma in Piemonte; un monitor autostereoscopico (effetto 3D senza occhialini) accoglie il visitatore come mappa visiva all’ingresso.

“La passione non poteva che essere l’anima di questo museo - ha dichiarato la presidente della Regione, Mercedes Bresso, durante la cerimonia di inaugurazione alla quale sono intervenuti anche gli assessori Giuliana Manica e Gianni Oliva - Da quella dei volontari agli atleti, e poi il pubblico, i cittadini, i riflettori, i media e la festa. Un luogo della memoria ma anche del futuro, che non a caso abbiamo voluto rendere itinerante, per portare in viaggio da Torino attraverso il Piemonte, e speriamo presto anche in Italia e nel mondo, la passione contagiosa che le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2006 hanno lasciato in eredità al nostro territorio”.

 

jurso / 03 febbraio 2010 / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Chrysler, la sfida di Marchionne al salone di Detroit

11/1/2010 (7:43) - CI SARA' ANCHE UNA DELEGAZIONE DI RAPPRESENTANTI DEL CONGRESSO

Sergio Marchionne fa il suo primo discorso ai dipendenti Chrysler

 

Grande attesa negli Stati Uniti per vedere i primi effetti della cura Fiat
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
Debutto al salone dell’auto di Detroit per Sergio Marchionne nella duplice veste di amministratore delegato di Fiat e di Chrysler.

Il manager italo-canadese approda al Cobo Center nove mesi dopo aver assunto il comando del gruppo di Auburn Hill avviato con la procedura di amministrazione controllata sostenuta dal governo di Barack Obama. L’alleanza tra le due sponde dell’Atlantico ha preso di fatto il via lo scorso 4 novembre con la presentazione del piano industriale, che prevede la creazione di 21 modelli entro il 2014 e 3 piattaforme condivise con l’azienda torinese, compresa una versione modificata per il mercato nordamericano della Fiat 500, che sarà prodotta in Messico e commercializzata soprattutto nelle grandi città.

Un piano ambizioso e rigoroso che punta a risparmiare 2,9 miliardi di dollari in 5 anni per Chrysler grazie a un’attenta politica dei costi e alle sinergie con Fiat. I costi operativi del gruppo nel 2010 caleranno dell’8%, mentre la produttività salirà del 10%. Sul fronte delle vendite l’azienda prevede un rilancio delle vendite in casa e all’estero e la scalata nelle quote di partecipazione di Fiat in Chrysler. A partire da quest’anno il gruppo torinese dovrebbe rafforzare la propria quota nella casa automobilistica americana, salendo dal 20% al 25% grazie all’avvio della produzione di motori in Usa. In ottemperanza a quanto pattuito con il governo americano, Fiat può salire in Chrysler in tre tranche del 5% in osservanza ad alcuni parametri.

Il primo è l’avvio della produzione di motori in Usa. Un ulteriore 5% potrà essere acquisito se introdurrà sul mercato americano auto in grado di percorrere circa 65 chilometri con un gallone di benzina (3,8 litri). Per ottenere l’ultima quota l’azienda dovrà realizzare oltre 1,5 miliardi di dollari di vendite fuori dagli Stati Uniti. Sarà proprio Marchionne a illustrare gli aspetti più importanti di questo riordino improntato sullo stesso stile che ha permesso il rilancio di Fiat in Italia. E a suggellare la solidità dell’asse Torino-Detroit, in occasione del debutto al salone della capitale americana dell’auto accanto ai marchi Dodge, Chrysler e Jeep ci saranno Fiat, Maserati e Ferrari.

Grande attesa per Fiat che - secondo indiscrezioni - dovrebbe esporre a Detroit un prototipo della 500 ibrida. La ventata di rinnovamento targata Italia è uno degli elementi di novità che contribuiscono al rilancio della kermesse dopo la fiacca degli anni passati causata delle gravi difficoltà incontrate dalle Big Three. A confermare il ruolo della politica nel salvataggio dell’industria automobilistica una delegazione del Congresso, guidata dal presidente della Camera Nancy Pelosi, visiterà il salone anche per verificare come sono stati spesi i soldi a carico dei contribuenti per salvare l’industria auto. Sono complessivamente 700 i modelli esposti al Cobo Center, di cui 40 debutti di modelli appena usciti di fabbrica.

Grande spazio è stato riservato ai veicoli elettrici e ibridi, ai quali è stata dedicata una sezione esclusiva chiamata Electric Avenue. E a dimostrare quanto in un anno le cose siano cambiate ci sono gli spazi occupati dalle singole case all’interno del Cobo Center: lo stand di Ford sarà il 48% più grande dello scorso anno, mentre quello di General Motors sarà ridimensionato, visto che molti marchi del gruppo sono stati chiusi. «Ci sarà una differenza netta rispetto allo scorso anno. Ci sono una ritrovata speranza e un ritrovato ottimismo», spiega il presidente del salone Doug Fox.

La kermesse di Detroit in sostanza potrebbe essere l’anno zero della rinnovata industria automobilistica proiettata verso le vetture ecologiche dando l’addio all’era delle «Big Three» (Ford, General Motors e Chrysler) per inaugurare l’epoca delle «Medium Six»: Gm, Ford, Toyota, Honda Nissan con il sesto posto che resta da assegnare, forse a Fiat-Chrysler, forse a Volkswagen, forse a Hyundai.
da: "La Stampa Web"

Piemonte Informa: Torino Capitale europea dei Giovani 2010

06/01/2010

 

da sx Bresso, Oliva, Pentenero e Chiamparino brindano al nuovo annoTorino è Capitale europea dei Giovani per il 2010. Il primo atto si è svolto il 31 dicembre in piazza Vittorio Veneto, nel corso di una festa caratterizzata da concerti e fuochi d’artificio e organizzata da Città e Regione: alla presenza della presidente Mercedes Bresso e degli assessori regionali Gianni Oliva e Gianna Pentenero, il sindaco Chiamparino ha ricevuto il testimone da quello di Rotterdam.

Con lo slogan “Pyou Life” la città intende lanciare un messaggio traducibile in ‘Piemonte e Tu’, ‘Piemonte e Gioventù’ o, semplicemente, ‘Più’. Una Torino che si vuole più giovane, più attiva, più partecipativa, che punta sulle eccellenze giovanili; dalla cultura all’arte, dalla politica all’associazionismo, dall’educazione fra pari alla mobilità internazionale.

A rendere possibile tutto questo, il lavoro incessante per sviluppare un forte coordinamento fra strutture a livello locale, regionale e nazionale, un impegno reale che è valso a Torino il merito di essere scelta tra oltre 15 candidate internazionali come città che guarda con fiducia al futuro attraverso gli occhi dei propri giovani e che sui giovani investe concretamente in termini di politiche attive.

Nell’ambito di Torino Capitale europea della Gioventù 2010, molti i provvedimenti volti a incentivare consumi consapevoli, pratiche culturali e sportive, a dare impulso a comportamenti di cittadinanza attiva, sostenendo concretamente la partecipazione e la socializzazione. Fra questi la realizzazione della Pyou Card, che permetterà di accedere a tutta una serie di servizi, quali piccoli pagamenti e convenzioni, sconti presso esercizi commerciali, strutture culturali e di agevolazioni su mobilità.

“Lo scopo di Pyou Life - ricorda Gianni Oliva, assessore regionale alla Cultura e alle Politiche giovanili - è quello di combinare l’arte, la cultura e la partecipazione giovanile, focalizzando l’attenzione su un’istruzione di tipo informale e sull’educazione tra pari come strumento per potenziare le organizzazioni giovanili a livello locale ed internazionale”.
Le attività non riguarderanno solo Torino, ma tutto il Piemonte.

 

ggennaro / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Ad Asti il primo torneo nazionale di Hit Ball

 

17/12/2009

Gentile Giovanni Giorgio

rendiamo noto che sabato 19 dicembre dalle ore 18 alle ore 23 circa si terrà ad Asti il primo torneo nazionale di Hit Ball, che vedrà in campo giocatori provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dall'Emilia Romagna. L'evento si svolgerà alla palestra Giobert, in via Gandolfino Roreto ed è aperto a tutti. Anche il pubblico infatti potrà cimentarsi nello sport nato a Torino che sta conquistando l'Italia e l'Estero. Al termine delle attività sportive è prevista una cena a base di polenta e salsiccia per tutti.

Di seguito forniamo il link al volantino del Saturday Night Hit Ball. Se il collegamento ipertestuale non dovesse funzionare correttamente sarà sufficiente copiare ed incollare la stringa sulla barra degli indirizzi internet.

www.idstudio.it/public/fluid/ringto/newsletter/File/saturday-night-hitball.jpg

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Cordiali saluti

RingTo - Ufficio Stampa FIHB

valentinadirindin@ringto.it
michelesegreto@ringto.it
www.ringto.it
tel.0114627000

 

"Noi, sul Torino-Roma in gita ad alta velocità"

 

14/12/2009 (7:34) - TRASPORTI - RIVOLUZIONE SUI BINARI

 

Alcuni passeggeri del Freccia Rossa

 

Primo viaggio del Freccia Rossa a 300 all'ora. Treno esaurito da tre giorni, ritorno in serata

 

MARCO NEIROTTI
INVIATO SUL TORINO-ROMA
La ricorderanno tanti come mascotte del primo viaggio. Gli animali qui non sarebbero dovuti salire, però all’ultimo istante è stata fatta una benevola eccezione e, in un vano portabagagli tra due carrozze, in una gabbia lunga e larga è partita pure Pallino, colossale coniglia che il proprietario - venditore di braccialetti - si è portato a Roma.

Non era l’unica anomalia la coniglia Pallino nel viaggio a prezzi stracciati per provare Torino-Roma in poco più di quattro ore a trecento all’ora. C’era qualcos’altro di inconsueto alla banchina di Porta Nuova, Torino, ore 7,30 del mattino di ieri, domenica, in partenza Freccia Rossa per Roma Termini: familiari scatti di macchine fotografiche, nemmeno fosse piazza San Marco a Venezia, e quasi totale assenza di bagaglio, tranne qualche zainetto o rari trolley.

È stata la vera presentazione del supertreno, dopo quella di sabato 5 per giornalisti e autorità. I posti per il viaggio di ieri erano tutti prenotati fin da giovedì mattina: famiglie, gruppi di amici ventenni così come sessantenni, coppie, solitari. Complice l’offerta speciale: un euro all’ora, Torino-Roma euro 4,10. Un viaggio di ritorno alle 17,37, l’ultimo alla 21,50. Spiegazioni mentre si sale: «Con 16 euro arriviamo per mezzogiorno, mangiamo qualcosa, vediamo San Pietro e magari il Colosseo, e alle dieci di sera siamo a casa».

Parte quieto il convoglio. Quando fuori Torino prende velocità c’è chi a terra spiegava «l’ebbrezza della velocità» e ora già sonnecchia: «Va bè, ma tanto il bello lo sentiamo oltre Milano». Chi è concentrato sul computer. Chi mostra l’autostrada che corre indietro ai bambini invece persi nel panino e nella bibita. Chi aspetta il carrello dopo l’annuncio dall’altoparlante: «Fra poco sarà servita una colazione con un prosecco fresco». Una ragazza sfotte: «Adesso vediamo i vecchi farsi il bianco alle otto. Quelli che criticano noi la sera». La smentisce l’addetto al servizio: «Il vinello mattutino? Quasi tutte donne».

È una piccola cittadina in viaggio ultrarapido. L’ingegnere che sa tutto di treni ammette: «Per interessare i due ragazzini faccio gli esempi con le Ferrari rispetto alle altre auto». La ragazza che chiede al giovane incravattato: «A che ora andiamo alla carrozza ristorante»? E lui, amorevole: «Arriviamo prima di mezzogiorno». Lei tenace: «Hanno già messo le tovaglie». «Le hanno messe ieri». Broncio. Si vorranno di nuovo bene a Roma.

C’è in prima classe il medico che sperimenta il collegamento, in seconda la custode del condominio, il medesimo, con marito imbianchino e figlio laureando: «Mentre salivo ho visto il dottore». Quasi un luogo neutro, senza ruoli. Di questi tempi cupi non è ingenua la curiosità allegra, la voglia di provare, il pensiero spinto avanti tra lavoro e vacanze rapide, anche se non sarà sempre offerta speciale. Offerta da combinare con la giornata piena. Marito, moglie, una figlia e un bimbo piccolo nel passeggino: «Ci ha acceso la curiosità per il viaggio rapido, per una giornata diversa. Facciamo questa esperienza poi torniamo con l’ultimo aereo».

Il telefonino è cronografo e termometro di tutto il viaggio, dai dodici ai settant’anni: «Siamo partiti ora, sta accelerando». «Siamo già a Milano». «Manca poco a Bologna». «Firenze fatta. Ci siamo quasi». Poche comunicazioni «di servizio», molte di aggiornamento e entusiasmo. Al contrario che in stazione. Il fotografo, sceso a Milano Porta Garibaldi, dopo tanta tecnologia trova le macchinette del «biglietto veloce» imbizzarrite: detestano le banconote e lui, come altri cinque, stanno lì a infilare e ritirare un dieci euro sempre risputato, finché viene mangiato. Venti minuti per un biglietto «veloce», con gli spazientiti in coda che regalano monete da un euro per sveltire la faccenda e non perdere il treno.

Mentre noi si corre a Roma tra croissant e altro prosecco. Un mondo diverso. Gradito, basta vedere come scendendo tutti ringraziano Elena Bandini, capotreno, neanche Trenitalia fosse tutta sua. Ringrazia più di tutti il venditore con la coniglia Pallino rintanata nella gabbia: «È come un gattino ma mi segue anche al lavoro». Che lavoro fa? «Vendo piccoli braccialetti alle impiegate, alle commesse, nella pausa pranzo. Se fossi solo mi manderebbero via, ma il mio socio Pallino è straordinario: le incanta, si inteneriscono e comprano».

Sfortunati invece i viaggiatori partiti da Roma per Torino alle 15.50: l’arrivo era previsto alle 19.50 ma durante il viaggio il treno ha accumulato 50 minuti di ritardo.
da: "La Stampa Web"

Dieci anni fa moriva Primo Nebiolo, padre dell'atletica internazionale

 

 

3/11/2009 (17:26) - L'ANNIVERSARIO

Primo Nebiolo, a sinistra, con Antonio Samaranch
A lui, presidente Iaaf, si devono le Universiadi e i campionati mondiali

ROMA
Sono già passati dieci anni dalla scomparsa di Primo Nebiolo, indimenticato presidente della Fidal, membro del Cio e presidente della IAAF, per 18 anni guida dell’atletica leggera mondiale, un uomo che ha saputo portare l’Italia in cima al mondo con i vari Gelindo Bordin, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Alberto Cova e tanti altri atleti.

Il Coni e la Fidal, stamattina, gli hanno reso omaggio con una cerimonia nel Salone d’Onore alla presenza di tanti dei suoi «ragazzi», la moglie Giovanna, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Gianni Petrucci, il segretario generale, Raffaele Pagnozzi e il Presidente della Fidal, Franco Arese.

Nebiolo fu artefice di tante rivoluzioni sia per l’atletica sia per lo sport in generale, fu lui a volere la rappresentanza dei presidenti di federazione nel Comitato Olimpico Internazionale, e fu sempre lui, da Presidente della IAAF, a volere per ogni Paese rappresentato un voto mettendo così tutti sullo stesso piano. «È stato un grande tra i grandi - lo ha definito Gianni Petrucci -. Un uomo tra i più importanti dello sport italiano e della nostra storia, che ha improntato la sua vita a far grande l’atletica italiana nel mondo. Ha sempre pensato in grande e, ricordo, quando ero in Federcalcio invidiavamo le sue iniziative come il Centro studi della Fidal o l’invenzione delle Universiadi».

Non solo le Universiadi ma anche i Mondiali di atletica si devono a lui, che da presidente della IAAF, ne diede avvio nel 1983 con la prima edizione di Helsinki. Ma era anche una persona difficile, dal carattere forte come ricorda Franco Carraro: «Io l’ho avuto come vice quando ero Presidente del Coni e averlo al fianco ti permetteva di non addormentarti mai perchè ti dava sempre uno stimolo. Era un eccessivo in tutto, con un grande ego ma che ha dato tanto, conosceva tutti gli aspetti dell’atletica ed anche i suoi limiti e sapeva che questo sport rischiava di essere soffocato da una mentalità mercantilistica, per questo cercò di anticipare i tempi».

Un presidente ma anche un amico di quei ragazzi che si allenavano e davano tutto per lui: «Mi perdonerete se lo chiamerò Primo - ha ricordato Franco Arese - ma è stato il mio presidente da atleta ed è stato mio testimone di nozze quando decisi di sposarmi tre anni dopo il mio ritiro. Questo era Nebiolo. Era un vero appassionato di atletica, ne conosceva tutte le specialità ed era un uomo di grande umanità che trasmetteva ad ognuno. Sarà difficile per chiunque raggiungere i suoi successi e fare ciò che ha fatto. Noi tutti dobbiamo imparare dal suo esempio, un esempio che ci ha mostrato come sapersi riprendere dopo ogni errore».

Per il vice presidente del Cio Mario Pescante, Nebiolo era una specie di Re Mida:«Sapeva trasformare ogni evento, ogni gara in qualcosa di grandissimo, ha saputo trasformare l’atletica portando risultati unici». La parola passa quindi ai suoi atleti:«Per me era come un padre - lo ha ricordato Sara Simeoni -, era un’instancabile, fece tutto il possibile per far sì che noi atleti fossimo messi a livello dei calciatori e ci riuscì. Ti faceva sentire orgoglioso di appartenere a questa federazione».

C’è chi lo paragona ai grandi uomini della terra: «Quando si muoveva lui sembrava si muovesse il Papa - ha raccontato Gabriella Dorio -. Lui sapeva tutto di tutti, voleva conoscere ogni aspetto della nostra vita tanto che quando il mio ragazzo ed attuale marito mi venne a vedere durante una gara Nebiolo andò da lui a conoscerlo. Voleva avere tutto sotto controllo».
Per Mennea, però, commise due errori nella sua vita: «Quello di non riuscire a formare una classe dirigente alla sua altezza e di aver portato all’esasperazione l’atletica portandola ad una spettacolarizzazione con tutto ciò che ne segue». «Io non sempre ero della sua stessa opinione - ha ricordato Stefano Mei, l’uomo dell’ultimo minuto, attuale consigliere della federazione - anzi tante volte l’ho fatto arrabbiare ma ci voleva bene». Alla moglie Giovanna, che ha ringraziato tutti i presenti ricordando «tutte le vostre vittorie vissute davanti al televisore» il Presidente Petrucci ha voluto consegnare una targa ricordo.
da "La Stampa Web"

Fiat, a fine ottobre il nuovo piano Chrysler

 

Montezemolo: "Il lavoro insieme a Chrysler procede bene"

16.09.2009 12:09:16

montezemolo.jpgTorino - Sarà presentato entro la fine del mese di ottobre e i primi di novembre il piano industriale di Chrysler.  Tutti i riflettori sono puntati sull'operato dell'ad di Fiat, Sergio Marchionne, che oggi è atteso al Salone dell'auto di Francoforte. Giorni intensi per Marchionne che in agenda ha anche il consiglio di amministrazione della casa di Detroit, in programma il 26 settembre ad Auburn Hills, e poi quello di Fiat, previsto il 22 ottobre a Torino per la trimestrale.

Oltre agli impegni, anche le pressioni della stampa americana che monitora ogni passo del top manager italiano che ha promesso di risollevare le sorti di Chrysler. Secondo il Wall Street Journal, infatti, il lavoro negli Usa si è rivelato più difficile del previsto per Marchionne. "Molti ingegneri - ha scritto il quotidiano - hanno lasciato Chrysler negli ultimi anni e questo ha indebolito le capacità di sviluppo e rallentato il piano dei prodotti". Si respira aria più serena in Italia, a partire dal presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, che ieri ha presentato la nuova Ferrari 458 Italia. "Il lavoro insieme a Chrysler procede bene e quella di Francoforte è la prima rassegna che vede significativamente collegati i due gruppi all'interno dello stesso padiglione". " Abbiamo la fortuna di avere una squadra forte, - ha aggiunto Montezemolo - c'è una bella equipe. Ci sono dei numeri due e dei numeri tre molto validi. Quindi è vero che è dura ed è difficile, soprattutto per Sergio, ma io sono consapevole di una buona squadra e soprattutto di una grande possibilità nei prossimi mesi, e su questo Sergio sta lavorando, di avere forti sinergie e forti vantaggi e questa è la grande opportunità che offre Chrysler a noi e a noi e a Chrysler". E a chi gli chiedeva della nuova Chrysler targata Fiat ha risposto: "Per il momento è presto per dire quando sarà presentato il primo modello Chrysler ma nei prossimi mesi potranno esserci forti sinergie con Fiat".

 

da: "FV | News ITALIA PRESS"

 

 

COMUNICATO STAMPA: Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino

  

Oggetto:     Nuovo percorso turistico sulla città di Torino 

Titolo:        Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino 

Visibilità:  Percorso scaricabile gratuitamente dal sito http://www.caus.it/torino-dalla-a-alla-z.shtml                     

Progetto:     Ideazione, programmazione e fotografia di Raffaele Palma 

Mail e Tel.: info@caus.it  - 011 6693961 / 3396057369 
 
 
 
Da giovedì 3 settembre 2009 è possibile visitare sul sito www.caus.it il nuovo percorso turistico sul capoluogo subalpino dal titolo “Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino” ideato e realizzato

da Raffaele Palma.

Il tragitto urbano evidenzia con un’ampia rassegna fotografica molte opere artistiche (mosaici, dipinti, ceramiche, affreschi, ecc.) presenti all’interno degli edifici privati della città. Ogni opera è stata successivamente catalogata e indirizzata al fine di facilitarne l’individuazione sul territorio. 

Negli androni e nei piano pilotis di numerosi edifici di civile abitazione in Torino, troviamo un’intera enciclopedia che possiamo consultare e ammirare gratuitamente, mentre strofiniamo le suole sugli ampi zerbini e prima di posare le nostre scarpe  sulle eleganti guide rosse che rivestono le scale d’ingresso.

Una vera enciclopedia illustrata composta da varie sezioni: storia, geografia, scienze, arte, sport, lavoro, ecc.

Numerosi sono state le persone tra architetti, artisti, artigiani o semplici appassionati del bello che hanno contribuito con la loro arte a impreziosire gli androni e i piano pilotis torinesi : Jaretti, Luzi, Negri, Chicco, Dej, Garelli, Dezza, Schiavolino, Chissotti, Monti, Slaviero, Formica, Carusi, Regosa, Bardi, Pila, Maraini, Velterrani, Igne, Corsetti,  Odorico, Bagalà, ecc. ecc. 

Questi capolavori, insieme ad altri che si trovano nei cortili e sulle facciate esterne di edifici privati, completano e integrano il grandioso libro del sapere presenti sugli edifici del capoluogo piemontese. 
 
 
Grati se potete darne diffusione e risalto.

        

       La Direzione del C.A.U.S.

Centro Arti Umoristiche e Satiriche 

 

 

Fiat: a Francoforte debutterà la 500 Abarth 695 Tributo Ferrari

08.09.2009 14:09:40

Fiat.jpgTorino - Al salone di Francoforte, uno degli eventi automobilistici più importanti al mondo che si terrà dal 17 al 27 settembre prossimi, Fiat Group Automobiles presenterà la 500 Abarth 695 Tributo Ferrari, una versione speciale grintosissima caratterizzata dal classico colore Rosso Scuderia. Si tratta di una vettura dotata di un motore 1.4 da 180 Cv  - si legge nella nota - con cambio sequenziale a sei rapporti con palette al volante che vuole rinforzare il legame tra due marchi importanti: Abarth verso l'alto di gamma, la Ferrari con una piccola sportiva scattante. Ha una speciale taratura dell'impianto frenante e ruote con cerchi da 17 con disegno specifico. Non è ancora chiaro se sarà commercializzata entro la fine dell'anno.

 

da: "News ITALIA PRESS"

 

 

La Fiat nell'Olimpo DJ delle aziende sostenibili

 4/9/2009 (7:48) - ENTRA NEI DUE INDICI DOW JONES CHE PREMIANO IL BUSINESS ATTENTO ALL’AMBIENTE E AL SOCIALE

Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat
Marchionne: è così che facciamo impresa ogni giorno

LUIGI GRASSIA
TORINO
Alcune delle maggiori imprese italiane entrano negli indici Dow Jones specializzati nella sostenibilità economica, ambientale e sociale: fra loro Fiat, Atlantia, Snam e Terna, mentre Enel, Pirelli e Telecom confermano la presenza. Entrare in questi indici è questione non solo di immagine ma anche di sostanza: sul piano finanziario ci sono investitori, come ad esempio i fondi etici, che vogliono in portafoglio solo titoli di attività eco e socio-compatibili, e sul piano industriale la garanzia di offrire al mercato prodotti «verdi» sta diventando un fattore determinante di successo, come si è visto nel caso di Fiat che è stata preferita dal presidente Barack Obama per l’accordo con l’americana Chrysler anche grazie alle sue auto ecologiche.

Fiat entra sia nell’indice Dow Jones Sustainability World sia nel Dow Jones Sustainability Stoxx (quest’ultimo riservato alle imprese europee) con un punteggio di 90/100 rispetto a una media di 72/100 delle aziende del settore analizzate da Sam, società specializzata negli investimenti sostenibili. Il Djsi World e il Djsi Stoxx sono indici borsistici a cui accedono solo le società giudicate migliori sia dal punto di vista economico-finanziario sia da quello sociale e ambientale. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, commenta: «Questo traguardo dimostra che per Fiat la sostenibilità è un modo di fare impresa che guida le scelte di ogni giorno. Continueremo a impegnarci per mantenere alti i nostri standard e per migliorare le nostre performance, contribuendo a creare valore di lungo periodo per tutti gli stakeholder».

Nell’ultimo anno e mezzo a Fiat sono arrivati diversi riconoscimenti ambientali, fra cui il primato fra i costruttori europei per il più basso livello medio di emissioni di CO2 (fonte Jato Dynamics). I criteri di selezione del Djsi prendono in esame numerosi parametri di sostenibilità. Per la dimensione economica vengono analizzati la «corporate governance», la gestione del rischio, il codice di condotta, la gestione del marchio e il processo di innovazione. Sulla dimensione ambientale pesano il «reporting», la politica e il sistema di gestione ambientale, la gestione responsabile dei prodotti, la strategia per i cambiamenti climatici e per la riduzione delle emissioni, l’efficienza energetica. E nella dimensione sociale sono considerati lo sviluppo e la gestione del capitale umano, la filantropia, la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la gestione dei fornitori e lo «stakeholder engagement».

Un riconoscimento di altro genere: sul mensile Class Sergio Marchionne si colloca al primo posto (e Paolo Scaroni dell’Eni al secondo e la famiglia Garrone di Erg al terzo) nella classifica degli imprenditori e dei manager italiani che hanno dato la migliore prova di resistenza alla crisi.
 
da: "La Stampa Web"
 
 

Fiat: al salone di Francoforte debutterà la Punto Evo

31.08.2009 11:08:41

fiat1.jpgRoma - È stato scelto il Salone di Francoforte, uno degli eventi automobilistici più importanti al mondo che si terrà dal 17 al 27 settembre prossimi, per presentare l'evoluzione della Grande Punto, la Punto Evo. L'auto "intende confermare il successo del modello precedente e, grazie alle nuove caratteristiche, diventare punto di riferimento in termini di innovazione, sicurezza e stile". È quanto si legge in una nota della casa automobilistica torinese che sottolinea come il termine ‘Evo' è stato appositamente scelto per indicare un "progresso automobilistico capace di soddisfare un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali".

L'eccellenza tecnologica di Punto Evo si ritrova innanzitutto nell'ampia e articolata gamma motori Euro 5 tra i quali spiccano il 1.3 Multijet di seconda generazione e il 1.4 Multiair, la rivoluzionaria tecnologia sviluppata da Fiat Powertrain Technologies e che verrà adottata progressivamente su tutti i propulsori del Gruppo Fiat. A queste innovative motorizzazioni e a quelle più tradizionali si aggiungono anche le alimentazioni bi-fuel a metano per offrire la gamma motori in assoluto più completa ed ecologica nel segmento. "Sempre all'insegna delle riduzione di consumi ed emissioni, il nuovo modello proporrà il sistema Start&Stop - di serie su tutte le motorizzazioni benzina e diesel Euro5 - che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore in caso di sosta. All'interno della Punto Evo debutta, inoltre, il nuovo navigatore portatile 'Blue&Me-TomTom' che permette di gestire, attraverso un pratico touch-screen a colori, telefono, navigazione e tutte le informazioni necessarie alla guida".

"Nel campo della sicurezza Punto Evo migliora i propri standard anche grazie all'adozione di 7 airbag, incluso quello dedicato alle ginocchia per il guidatore: è una delle poche vetture del segmento a renderlo disponibile di serie su tutti gli allestimenti. Sono anche disponibili altre innovative dotazioni come il sistema Hill-holder che assiste il guidatore nelle partenze in salita; i fendinebbia anteriori con funzione adattiva ‘cornering' che si attivano automaticamente con luci anabbaglianti in base all'angolo di sterzata; oltre ai consolidati sistemi ABS, EBD (Electronic Brake force Distribution) ed ESP (Electronic Stability Program)", continua la Fiat. "Infine, Punto Evo è ancora più bella grazie al lavoro del Centro Stile Fiat che ha completamente rinnovato gli interni (plancia, sedili e strumentazione) rendendoli ancora più ricchi ed eleganti e propone una nuova linea esterna con marcati interventi estetici".

La Fiat Punto Evo sarà commercializzata a partire dalla seconda metà di ottobre e si pone il preciso obiettivo di confermarsi fra i leader in Europa nell'importantissimo segmento delle compatte.

da: 'News ITALIA PRESS"

 

 

Piemonte Informa: CINEMAinSTRADA

 

Nei quartieri più multietnici di Torino, in quattro piazze della città per l'occasione trasformate in cinema all'aperto, si terrà dal 28 agosto al 18 settembre, la sesta edizione di CINEMAinSTRADA, una rassegna di cinema con film provenienti dai paesi d'origine della maggior parte degli immigrati residenti nelle zone interessate.

In alcuni casi si tratta di film a tema, reputati particolarmente interessanti e anche divertenti, dagli italiani e dagli stranieri residenti intervistati dagli organizzatori. In tutto si tratta di 20 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, rigorosamente gratuiti, scelti quindi dagli stessi abitanti, di cui tre sono prime nazionali e sei film mai distribuiti in Italia. I film sono provenienti da: Albania, Bosnia, Egitto, Iran, Italia, Marocco, Messico, Perù, Romania, Taiwan, Tunisia.

In programma anche un incontro con i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri Mohebi, ed uno con lo sceneggiatore albanese Ylljet Alicka. Ci saranno feste di inaugurazione nelle diverse piazze con teatro di strada, aperitivi e cene all'aperto. Il tutto sarà anche oggetto di quattro video girati dall'Associazione culturale i313. La manifestazione, che coniuga dimensione artistica e sociale, è andata crescendo negli anni, grazie al successo di pubblico.

Inaugurerà il cartellone, il 28 agosto, la proiezione de Il mafioso, del 1962, di Alberto Lattuada, interpretato da Alberto Sordi. CINEMAinSTRADA rientra nel circuito del Festival Itinerante di Cinema di Comunità, un progetto dell’Associazione culturale i313 sostenuto dalla Regione Piemonte. Informazioni e programma: www.associazione313.org

dactis / 21 agosto 2009 / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

Piemonte Informa: Nasce la Scuola di Studi Superiori

 

E’ una scuola per “superlaureati” la Scuola di Studi Superiori dell'Universita' di Torino che nasce, con il sostegno dell’ assessorato all’Università della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt, con l'obiettivo di offrire una formazione integrativa multidisciplinare e gratuita rivolta in particolare alle scienze del governo e della sostenibilita' dello sviluppo.

I corsi e seminari della Scuola, tenuti sia da professori dell'Universita' di Torino sia da professori di importanti atenei di tutto il mondo, integrano quelli che gli studenti seguono nelle diverse facolta', offrendo loro maggiori crediti e competenze.

Il percorso formativo è organizzato in un triennio che punta ad accrescere le competenze di base, e in un biennio dedicato a percorsi specifici. La Scuola è inoltre articolata in due classi da 15 posti, Governo e Scienze Umane (ambiti disciplinari di riferimento:Antropologia, Diritto, Economia, Filosofia, Matematica, Scienza politica, Sociologia, Statistica, Storia) e Governo e Scienze Naturali (ambiti disciplinari di riferimento: Agraria, Biologia,Chimica, Fisica, Informatica, Matematica, Scienze cognitive, Scienze della Terra), che gli studenti potranno scegliere, con l'obbligo di frequentare almeno un terzo degli insegnamenti dell'altra classe.

La domanda di ammissione va presentata esclusivamente on line sul sito www.ssst.unito.it, entro le 16 dell'11 settembre e sono ammessi al concorso per il primo anno gli studenti che abbiano meno di 21 anni, un titolo di studio che dia accesso ai corsi di laurea dell'Universita' conseguito con una votazione minima di 80/100 e non siano già iscritti ad un corso di studi universitari. Per gli ammessi sono previste borse di studio, il rimborso delle tasse universitarie e l’ospitalita' nelle residenze universitarie.

dactis / 18 agosto 2009 / Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

FIAT Drive, nuova strada a Detroit

 

All'azienda italiana è stat intitolata una strada della cittadina di Royal Oak

18.08.2009 13:08:28

Fiat.jpgDetroit - La FIAT sempre più apprezzata negli USA.

Dopo l'acquisizione della Chrysler, l'azienda automobilistica torinese ha avuto l'onore di dare il nome ad una via nei pressi di Detroit, città del Micchigan sede delle maggiori aziende motoristiche statunitensi.

La cerimonia si è svolta l'11 agosto a Royal Oak e vi hanno partecipato il console italiano a Detroit, Marco Nobili, che insieme al sindaco della cittadina ah scoperto la targa con su scritto, FIAT Drive nuovo nome di una delle strade del centro di Royal Oak.

La cerimonia è stata organizzata dalle autorità locali, dal Consolato, dallo IAABT - associazioni che riunisce gli imprenditori e le aziende italiane presenti nel MidWest e da alcuni imprenditori locali.

News ITALIA PRESS

 

 

Marchionne rifà il look a Chrysler

 17/8/2009 (7:55) - SCEGLIE I TOP MANAGER VALUTANDOLI IN BASE ALL’OPINIONE DEI DIPENDENTI DI RANGO PIÙ BASSO

 Lo stile dell'ad piace agli americani: segue personalmente pubblicità e marketing

MAURIZIO MOLINARI
CORRISPONDENTE DA NEW YORK
Sergio Marchionne, ad Fiat e Chrysler, sta selezionando i nuovi manager del gruppo americano

Vaglia di persona ogni messaggio pubblicitario, sceglie i top manager valutandoli in base all’opinione dei dipendenti di rango più basso, mette in competizione fra loro i diversi marchi dell’azienda e prepara lo sbarco in America dei motori ecologici Fiat Multiair: è questo l’identikit dell’amministrazione delegato di Chrysler, Sergio Marchionne, tracciato dal magazine Business Week al fine di descrivere le novità in arrivo da Detroit.

«A Marchionne piace delegare ma c’è un’area che tiene salda nelle sue mani ed è il marketing» scrive il settimanale economico, raccontando che fra le prime decisioni prese dopo l’arrivo alla guida di Chrysler vi è stata quella di partecipare agli incontri con la società pubblicitaria Bbdo per vagliare personalmente ogni singola inserzione. Il fine è trasmettere una nuova immagine delle macchine prodotte, combinando il meglio di Fiat nel settore delle auto piccole con i fuoristrada, i pick-up e i minivan di Chrysler. L’attenzione di Marchionne per la pubblicità si spiega anche con l’atteso arrivo sul mercato Usa di un prodotto destinato ad andare incontro alla voglia del pubblico americano di fare acquisti ecocompatibili, ovvero la tecnologia Multiair capace di far risparmiare alle vetture il 25% del carburante, riducendo le emissioni nocive di almeno il 10% senza rinunciare alla potenza del motore. Multiair debutterà sui modelli MiTo dell’Alfa Romeo e forse anche sulle 500 di Fiat in autunno ma si tratta di una tecnologia destinata anche ad essere trasferita negli impianti di Chrysler appena riaperti dopo il veloce passaggio attraverso la bancarotta. Da qui l’importanza dei nuovi manager di Chrysler, che Marchionne ha selezionato in gran parte fra i quadri interni (solo 3 su 23 vengono da Fiat) con un metodo che ha fatto scalpore: chiedendo l’opinione del personale con qualifiche più basse. Convinto del legame fra capacità di leadership e stima dei sottoposti, Marchionne ha personalmente chiesto ad oltre cento funzionari di medio e basso livello chi avrebbero voluto vedere nel ruolo di manager e poi ha tratto le conclusioni di questo sondaggio nominando al vertice personaggi come Peter Fong, che prima era il responsabile delle vendite negli Stati a metà della costa atlantica ed ora è il ceo del marchio Chrysler. L’altra novità sta nel fatto che i principali rivali da cui Fong deve guardarsi sono i suoi stessi colleghi perché Marchionne ha trasformato ogni singolo marchio in una società separata al fine di favorire una competizione interna fra Chrysler, Dodge e Jeep sull’assegnazione delle risorse a disposizione.

Al tempo stesso ogni ceo ha però anche responsabilità nella gestione dell’intera azienda: il ceo di Chrysler è il capo delle vendite mentre quello di Dodge guida il settore del marketing. A conferma della crescente importanza che intende assegnare ai funzionari di medio livello, Marchionne ha azzerato cariche vetuste, chiedendo a ogni dipendente di diventare protagonista della catena di comando, avanzando idee e progetti utili per l’azienda. Per alcuni dei dipendenti intervistati da Business Week il risultato già ottenuto è stato nell’infondere «maggiore energia». L’intento di Marchionne è rivitalizzare un gruppo che negli ultimi nove anni ha cambiato tre proprietari, ha i bilanci in rosso e per risollevarsi ha bisogno di togliersi «una mediocrità che uccide questo tipo di industria» come lo stesso Ad ha detto parlando ai dipendenti, con uno sfoggio di filosofia darwiniana: «Ci è stata data incredibilmente una seconda opportunità per ripensare ogni cosa che facciamo, non ve ne sarà una terza».
 
da:"La Stampa Web"
 
 

Torino torna al cotone - Vietate le buste di plastica

13/08/2009 - Anticipata di un anno la legge nazionale

Nel 2010 il Comune regalerà un sacchetto di tela ad ogni famiglia

monica perosino / torino

Vessillo dell’abbondanza nella società dei consumi, simbolo di tutti gli inquinamenti, maledetto dagli ecologisti, stramaledetto da boschi, fiumi, mari e da tutto quello che ci vive dentro: lui, il sacchetto di plastica del supermercato, l’oggetto fabbricato in maggior numero di esemplari nell’intera storia dell’umanità. Quello che a distruggersi impiega quattro secoli, ma si usa solo qualche ora, per poi trasformarsi, nel migliore dei casi, in un contenitore per l’immondizia.

La sua morte è sancita. Una direttiva europea ha stabilito che lo shopper di plastica dovrà sparire entro dicembre 2009. Al solito, falsa partenza per l’Italia con una proroga che grazia il Bel Paese e rinvia l’esecuzione al dicembre 2010.

Ma c’è qualcuno che vuole fare più in fretta. Che vuole accelerare i tempi e recepire una direttiva necessaria ben prima che diventi obbligatoria. Il sindaco di Torino - l’unica città in cui la coda per pagare le tasse si fa il primo giorno utile e non l’ultimo - anticipa di un anno la scadenza. L’idea è venuta al sindaco, Sergio Chiamparino, durante una passeggiata in bicicletta.

Passino le cartacce per terra, ha pensato, ché tanto alla prima pioggia si disintegrano, ma la costellazione di ributtanti - ed eterni - sacchetti di polietilene tra prati e parchi deve sparire. La plastica, poi, vola, si impiglia tra i rami degli alberi, plana sulle rive del Po. «È orrendo, è il simbolo del degrado ambientale». La riflessione ecologista del sindaco ha prodotto un effetto immediato: il Comune distribuirà attraverso l’Amiat, l’azienda municipale per la raccolta rifiuti, una sporta di cotone ad ogni famiglia. E’ deciso.

Intanto, nel resto del Paese, il polietilene vende cara la pelle. Condannato a morte per crimini contro l’ambiente la scampa anche questa volta. Eppure sembrava tutto fatto già nella Finanziaria 2007 del governo Prodi, che prevedeva il divieto della commercializzazione di sacchi non biodegradabili nel rispetto della direttiva comunitaria. Tutto inutile: i decreti attuativi che definiscono modalità e sanzioni non sono mai stati emanati.

A Torino, invece, nel giro di pochi mesi, da supermercati, negozi, centri commerciali e botteghe spariranno gli odiati sacchetti, per essere sostituti, nella peggiore delle ipotesi, da shopper riciclabili. Non solo bioplastica e materiali alternativi, che comunque hanno costi energetici enormi e tempi di smaltimento eccessivi: si torna dritti dritti all’antica sacca di tela o di rete, da utilizzare e riutilizzare pressoché all’infinito. «Si possono fare tutti i ragionamenti del mondo - dice Chiamparino -, ma quella che va incentivata è la consapevolezza ambientale: si devono cambiare la cultura e le abitudini».

Così, lunedì, l’assessore all’ambiente, Roberto Tricarico, avrà un nuovo compito: aprire la pratica della condanna a morte del sacchetto di plastica, che porterà all’ordinanza comunale, in anticipo di un anno sul resto d’Italia. «Siamo convinti che sarà un provvedimento estremamente popolare, soprattutto in una città rigorosa e attenta come la nostra», dice sicuro l’assessore. E da lunedì s’inizierà con la campagna di sensibilizzazione e informazione, a partire dai commercianti fino ad arrivare ai clienti, assieme alle associazioni di categoria, Legambiente e Pro Natura.

I torinesi, quelli che neanche la bioplastica la digeriscono, si dovranno attrezzare. Così come la grande, media e piccola distribuzione, che ha già intuito la potenzialità delle shopper di cotone griffate e decorate con scintillanti messaggi pubblicitari. Dopotutto, prima della rivoluzione dei supermercati, neanche trent’anni fa, a fare la spesa ci si andava con la sacca o la rete portata da casa, appallottolata in fondo alla borsa. Ora siamo arrivati a consumare 400 sacchetti a testa in un anno, ad usarli per pochi minuti, e ritrovarceli come rifiuti per un minimo di 20 anni fino a 400. Sproporzione terribile, sufficiente di per sé a brindare alla condanna a morte del sacchetto.

da:"La Stampa Web"

 

 

Bertone passa alla Fiat

 

06/08/2009 - la decisione

Il ministero dello Sviluppo autorizza la cessione. Scajola: salvaguardato
uno stabilimento storico. Il gruppo prevede di riassorbire tutti i 1.137 dipendenti

torino

Bertone, uno dei nomi più prestigiosi del made in Italy automobilistico, passa alla Fiat. Il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato oggi i Commissari della Bertone a cedere l`azienda al Gruppo Fiat sulla base del piano industriale valutato positivamente dai Commissari stessi e approvato dal Comitato di Sorveglianza, che rappresenta anche gli interessi dei creditori. Lo comunica il ministero spiegando che l`offerta Fiat «prevede un importo economico superiore a quello delle altre offerte e una prospettiva industriale a lungo termine».

«La cessione a Fiat - ha dichiarato il ministro Claudio Scajola, - consente di garantire il futuro di uno stabilimento storico dell'industria piemontese. Il piano prevede, infatti, il riassorbimento di tutti i 1.137 dipendenti, che verranno gradualmente reinseriti nelle loro mansioni, e l'integrazione con la Chrysler per la produzione in Italia di alcuni modelli della Casa americana».

Fiat «ha inoltre precisato che le risorse che saranno investite nel rilancio della Bertone, pari a circa 150 milioni di euro nei prossimi tre anni, sono aggiuntive rispetto al piano industriale del Gruppo per l'Italia e non andranno, dunque, a deprimere gli investimenti negli altri siti produttivi nazionali», conclude.

Secondo il segretario regionale Pd Piemonte, Gianfranco Morgando «l’acquisizione da parte di Fiat conferma da un lato la vitalità della strategia perseguita da Marchionne in una fase assai difficile per il mercato dell’auto, dall’altro l’attenzione del Lingotto nei confronti del territorio piemontese».

«Finalmente - aggiunge - riusciamo a intravedere qualche segnale positivo che prova la tenuta del nostro tessuto produttivo: quando sindacati, istituzioni ed imprenditori si impegnano con determinazione è possibile resistere alle difficoltà e costruire le condizioni per la ripresa. Ora - conclude Morgando - lo stesso impegno da parte di tutti deve riservato alla valorizzazione dell’indotto».

 

da "La Stampa Web"

 

 

Piemonte Informa: Le linee guida per lo sviluppo di Caselle

 

Le linee guida del progetto di sviluppo di Alitalia nell’aeroporto di Caselle sono state approvate il 4 agosto dalla Giunta regionale su proposta degli assessori ai Trasporti e Turismo, Daniele Borioli e Giuliana Manica.

“Un atto - rileva Borioli - che conferma la volontà della Giunta di investire sullo scalo e consolida quanto concordato con la compagnia il 31 luglio a Roma”.

Il piano prevede lo sviluppo di attività di comunicazione e promozione turistica del Piemonte, sia in Italia sia sui mercati esteri, e l’attivazione di quattro nuove rotte da Torino: Amsterdam cinque giorni su sette, Mosca, Berlino e Istanbul tre giorni su sette ciascuna. Un progetto sostenuto, oltre che dalla Regione, anche da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Torino e Sagat.

“L’obiettivo - sottolineano Borioli e Manica - è far conoscere in Italia e all’estero il nostro territorio e le eccellenze ‘made in Piemonte’ sia dal punto di vista turistico che commerciale, sviluppando al contempo nuove rotte internazionali sullo scalo torinese”.


ssettembrino

04 agosto 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

Auto, balzo per le immatricolazioni - Fiat in forte crescita con un +11,1%

 

3/8/2009 (19:22) - I DATI DEL MINISTERO

Segnali positivi da tutto il settore nel mese di luglio: +6,2 per cento.
Boom del Lingotto che conquista una quota di mercato pari al 33,6%
ROMA
Le immatricolazioni di nuove auto in Italia sono salite del 6,16% a luglio rispetto a un anno prima. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. I trasferimenti di auto usate sono diminuiti dell’11,50% con il volume globale delle vendite che ha dunque interessato per il 33,47% auto nuove e per il 66,53% auto usate.

In un mercato che a luglio mantiene il segno positivo, Fiat Group Automobiles fa molto meglio: le vendite salgono dell’11,1% e la quota va al 33,6% (+1,5 punti percentuali). Lo rileva il Lingotto, nel sottolineare anche che a luglio il marchio Fiat doppia il mercato (+12,1%) e si porta al 25,9% e, quanto a Lancia, segna un exploit con vendite a +22,1% e quota oltre il 5%, toccando i massimi dal 2000. Fiat Group Automobiles - rilevano da Mirafiori - conferma così il trend di costante crescita degli ultimi mesi, ottenuto anche a una completa offerta di vetture ecologiche, sempre più richieste dai clienti. Nei primi sette mesi del 2009, Fiat Group Automobiles ha immatricolato 446 mila vetture, ottenendo una quota del 33,4% (+ 1,4 punti percentuali).

Il marchio Fiat incrementa le vendite ad un ritmo che è quasi due volte superiore a quello del mercato. Con circa 53 mila vetture immatricolate a luglio, Fiat registra infatti un aumento del 12,1%, e sale al 25,9% di quota (+1,4 punti percentuali sul pari mese 2008). Nei primi sette mesi del 2009, con 347.300 immatricolazioni, il brand raggiunge una penetrazione del 26%, in crescita rispetto al 25,3% dello stesso periodo dell’anno precedente. Nella classifica delle vetture più vendute, la Punto è stabilmente al primo posto, con il 25,8% di quota nel segmento B, seguita dalla Panda (prima nel suo segmento con il 34,8%). Ottimi risultati anche per 500 (seconda del segmento A con il 14,7%). Qubo, infine, si conferma leader tra i multispazio con il 51,8% di quota.

Lancia registra un mese record: le vendite fanno segnare un balzo del 22,1% e la quota di mercato arriva al 5,2% grazie ad oltre 10.600 immatricolazioni. Si tratta del miglior risultato dal 2000. Per il marchio è il sesto mese di crescita consecutiva, che porta la quota progressiva al 4,6% (era il 4,3% nei primi sette mesi dell’anno scorso). Musa realizza a luglio un vero e proprio exploit: con una quota del 34,5%, centra il miglior risultato in assoluto dal lancio, confermandosi di gran lunga la monovolume più venduta in Italia. Per Alfa Romeo, molto positivi i dati del progressivo annuo: rispetto ad un mercato che cala dell’8,3%, aumenta sia i volumi (+8%) sia la quota, che si porta al 2,7% rispetto al 2,3% del 2008.
 
da: "La Stampa Web"
 

 

Il Papa in visita a Torino nel 2010 per l'ostensione della Sindone

27/07/2009
Lo ha reso noto stamattina il portavoce vaticano
 
Les Combes (Aosta)

Benedetto XVI sarà a Torino la prossima primavera, in occasione dell’ostensione della Sindone. Lo ha reso noto stamattina il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, confermando che, nel colloquio avuto ieri a pranzo col il cardinale Severino Poletto, il Papa «gli ha confermato la sua intenzione di recarsi a Torino per l’occasione, in data da precisarsi».

Per Benedetto XVI sono inziati oggi gli ultimi giorni del suo soggiorno di riposo in Valle d’Aosta. Ieri sera, ha detto sempre Lombardi, «ha fatto la solita breve passeggiata, concludendo serenamente una domenica caratterizzata dal festoso incontro con i fedeli per l’angelus e dal pranzo con alcuni ospiti, in particolare il Card. Poletto, Arcivescovo di Torino, e il vescovo di Aosta Giuseppe Anfossi». Le giornate di oggi e di domani, sempre secondo Lombrdi, «si prevedono tranquille, senza impegni particolari, il Papa si dedica alla preghiera, allo studio e alla lettura».

Mercoledì, giornata della partenza, avranno luogo al mattino i saluti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della protezione civile e di tutti coloro che hanno prestato il loro servizio per la serena permanenza del Santo Padre a Les Combes. Nel pomeriggio invece il saluto delle autorità, prima del trasferimento in elicottero, verso le 17, all’aeroporto di Torino - Caselle, e quindi in aereo a Roma Ciampino. Poi direttamente a Castel Gandolfo dove il Papa è atteso prima di cena.

 

da: "La Stampa Web"

 

 

Nel bagagliaio un chilo dei diamanti scomparsi

15/7/2009 (7:55) - LA STORIA

 

L'autore del «colpo del secolo» fermato con un sacchetto sospetto

 

MASSIMO NUMA
TORINO
Il furto del secolo - cioè lo svuotamento dei caveau del Diamond Center di Anversa, febbraio 2003 - a quanto pare porta una sfortuna pazzesca. Ieri mattina una volante della polizia di Milano, zona Quarto Oggiaro, stava effettuando controlli di routine, secondo la versione ufficiale; il caso ha voluto che due giovani agenti si imbattessero in una Bmw. Alla guida, l’ex capo del dream team di superladri, Leonardo Notarbartolo, 57 anni, liberato nel marzo scorso dal carcere belga dopo sei anni di cella e ora ritornato in famiglia, in un paesino della cintura torinese, circondato da moglie, figli e nipotini. Ed è l’unico che sa dove è nascosto il tesoro del Dc - la fortezza impossibile in teoria da violare - mai recuperato. Al suo fianco un imprenditore milanese di 61 anni e il figlio di 23. Secondo gli inquirenti belgi, fu proprio Leonardo la mente di quell’impresa criminale ma geniale che fra breve sarà al centro di un film realizzato da un’importante major Usa. Una specie di «Italian Job», solo che questa volta la storia è vera. Contratti già firmati: si cerca l’attore protagonista. Si era parlato persino di Brad Pitt, nelle vesti di Notarbartolo, ormai un mito per i media internazionali.

Il tempo di controllare i documenti. Ma, quando dal terminale dello Sdi, la banca dati del Viminale, sono comparsi gli interminabili precedenti penali di Notarbartolo, che ha scelto da giovanissimo di emulare Arsenio Lupin («Preferisco Cary Grant nel film di Hitchcock “Caccia al ladro”: come lui, mai usato un’arma, mai violenza», ha precisato con un certo orgoglio), i poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione. Nei sedili posteriori hanno trovato una busta di diamanti. Non protetti dai blister di plastica trasparente, la loro carta d’identità dove viene precisata la zona di produzione, le caratteristiche, i timbri e i sigilli che ne garantiscono l’autenticità. Un secondo contenitore era nel bagagliaio. Decine, centinaia di pietre che ora saranno analizzate dalla polizia scientifica.

Notarbartolo è stato denunciato a piede libero per ricettazione e dopo qualche ora è rientrato a casa, nel suo rifugio segreto. Molto inquieto. La squadra mobile di Torino, che ne segue le gesta da decenni, ha ora avviato una serie di nuove indagini. L’obiettivo è risalire alla provenienza dei diamanti che, se veri, possono valere milioni di euro. Leonardo, alla polizia, non ha detto niente; è possibile che nelle prossime ore, magari attraverso l’avvocato di fiducia, Basilio Foti, racconti la sua verità dopo l’imprevedibile e fortunato - forse un po’ troppo - blitz del 113 di Milano. Qualche ipotesi, così, tanto per rimanere nel solco del copione cinematografico. Si disse che il bottino (123 le cassette svuotate da una gang tutta torinese, che studiò il colpo per anni) oscillava «tra i 200 e i 400 milioni» di dollari. Uno specchio per le allodole, con lo scopo preciso di ingannare le assicurazioni, che pagarono risarcimenti spaventosi, secondo il capo della banda o del team di Anversa, che suona un po’ meglio.

Nelle loro tasche erano finiti, fatti i conti, «non più di 14 o 16 milioni di euro», si lamentavano boss e gregari. In diamanti, perché i ladri - allora - presero solo i preziosi e il denaro contante, trascurando lingotti d’oro, titoli di Stato, assegni e anche carte top secret («Troppo pesanti, difficili da piazzare o fonte di grane politiche, inutili e dannose», dissero). Ragioni semplici: «Hai presente quanti diamanti ci stanno in un pacchetto di sigarette? Beh, io preferisco le pietre alle banconote, questioni di spazio, le nascondi dove vuoi». Gli inquirenti hanno un sospetto: che quei diamanti provengano dal bottino del Diamond Center, ancora nascosto da qualche parte; secondo una ricostruzione dell’epoca, in Lombardia. In un capannone di Palazzolo d’Adda, pare. Solo Notarbartolo, nato a Palermo ma torinese d’adozione, condannato a 10 anni nel maggio 2005, sa esattamente dov’è il tesoro. Oggi è un uomo completamente libero, senza pendenze con la giustizia. Non ha mai negato il suo ruolo, nell’organizzazione del colpo. Ma i dettagli, gli aspetti più interessanti, non li hai mai rivelati a nessuno. Una scelta coerente: «E’ vero, quella sera alle 19,30 ero nel caveau del Dc. Io ho anche collaborato con alcuni importanti soggetti belgi e credo di aver fatto la mia parte per far recuperare una parte della roba. Mi devono ancora pagare. Ma pazienza...», aveva confidato pochi giorni dopo la sua scarcerazione. Con un po’ di amarezza. E di rimpianto.
 
da: "La Stampa Web"
 
 

FIAT: Multiair

 

AUTO.  La FIAT ha messo a punto Multiair, motore a scoppio di nuovo tipo che consuma meno e riduce le emissioni. La prima auto a esserne dotata sarà l’Alfa Romeo Mi.To. 1.4 Turbo, “la compatta più sportiva di sempre”, pensata anche per il mercato Usa e ancora in prova. Qualche settimana fa è stata vista girare sul circuito del Nürburgring, mascherata a dovere.  Sarà proposta in versioni da 105, 135 e 170 cavalli. È attesa al prossimo Motor Show di Francoforte.

 

Consolato Generale d'Italia a San Paolo - Estilo Itália Newsletter

Quindicinale.  N° 088 – Lunedì  6 luglio 2009.

Il piano Fiat-Chrysler per la 500 in America

28/6/2009 (8:7)

WEEKEND DECISIVO A BALOCCO PER IL LANCIO DELLE AUTO IN USA

 

Marchionne: «Con questi tassi i bond delle società sono un affarone»

 

LUCA FORNOVO
L’alleanza Fiat-Chrysler si concentra sul piano-prodotti e già nel weekend potrebbe essere deciso dove verrà realizzata in America l’auto simbolo dello sbarco degli italiani negli Usa, la Fiat 500. Lasciata Venezia, dove è stato nominato presidente della sezione italiana del Consiglio per le relazioni Italia-Usa, l’ad di Fiat Sergio Marchionne è volato a Vercelli. Qui il manager si è chiuso nelle stanze della sede di Balocco per una 2 giorni di full immersion con lo staff tecnico che segue il progetto Usa. Chiuso negli uffici di Balocco, dove ha sede la pista sperimentale della Fiat, Marchionne si è confrontato unicamente con gli uomini di produzione e di marketing del gruppo di lavoro italo-americano. Oltre allo sbarco della 500 ci sono da studiare i prodotti Chrysler, con motori e tecnologia Fiat, da promuovere sul mercato americano. Dove, ha ripetuto ieri l’ad del Lingotto, c’è la concorrenza di Honda e Toyota sul segmento medio da tenere a bada. Marchionne è convinto di poter «portare piattaforme e motori che gli servono per far tornare Chrysler competitiva in questo segmento», riducendo il tempo che sarebbe servito loro per produrre nuove piattaforme. Con l’ambizione di essere competitivi anche sui prezzi. Secondo indiscrezioni della stampa straniera, Chrysler sarebbe, infatti, al lavoro per installare in 7 suoi impianti tutti i meccanismi di produzione Fiat, prima dell’avvio delle operazioni, previsto in settimana. Della possibilità che come Eni anche Fiat intenda ricorrere a un prestito obbligazionario - secondo rumors da un miliardo - Marchionne si limita a osservare che «con questi tassi» questo tipo di operazioni «sono un affarone». E annuncia che nel caso di un’emissione Fiat, sarebbe sia sul mercato istituzionale sia quello retail, «oppure un misto». Intanto secondo il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), le trattative per la vendita della Opel sarebbero alle battute finali: a inizio settimana i contendenti dovrebbero presentare nuove offerte e la firma di un accordo preliminare vincolante è attesa per il 15 luglio. Proprio ieri Marchionne ha detto che il Lingotto è ancora interessato alla Opel, ma non presenterà una nuova offerta. Mentre oltre a Magna, favorita nell’acquisto di Opel, dovrebbero presentare offerte la cinese Baic e la belga Rhj (Ripplewood). A Termini Imerese, intanto, sale la tensione attorno a Fiat. Il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, ha definito «inaccettabili» le parole di Marchionne, sulla chiusura dello stabilimento siciliano e della Cnh di Imola, «annunciate prima ancora che si apra il confronto con le istituzioni, come previsto nel precedente incontro di Palazzo Chigi».
 
da La Stampa Web
 
 

"L'interesse Fiat per Opel rimane"

26/6/2009 (17:39) - IL RISIKO DELL'AUTO

 

Marchionne: ma l'offerta non cambia

 

TORINO
Sergio Marchionne conferma l’interesse di Fiat per Opel, ma il Lingotto non ha intenzione di migliorare la sua offerta per la casa tedesca. «Da quello che ho sentito, fra Opel e Magna non sta andando molto bene - ha detto l’amministratore delegato di Fiat a margine del Consiglio Italia-Usa a Venezia - Noi abbiamo confermato il nostro interesse ma non credo si possa migliorare l’offerta della Fiat: è la cosa più razionale dal punto di vista industriale che potevamo offrire». Quanto all’ipotesi dell’emissione di obbligazioni per un miliardo, «sono solo indiscrezioni - ha detto Marchionne - quando l’annunceremo lo saprete».

L'ad Fiat ha inoltre annunciato che il cda di Chrysler che dovrebbe occuparsi fra l’altro di nomine dovrebbe tenersi a fine luglio. Sul fronte americano, Marchionne ha spiegato: «Non mi posso lamentare, ma è poco tempo che l’operazione su Chrysler è stata conclusa. Penso che abbiamo fatto significativi passi in avanti. Sono particolarmente contento della velocità con cui abbiamo selezionato il management. Ho trovato manager eccellenti in Chrysler. Stiamo mantenendo oltre il 90% delle persone».

Quella della casa automobilistica torinese «è un’impresa difficile e complicata, ma Marchionne e il suo staff riusciranno a portare avanti questa importante fusione con Chrysler che segnerà la storia» ha detto la presidente degli industriali Emma Marcegaglia. Secondo il numero uno di Confindustria «quando qualcuno fa la prima mossa ha vantaggi competitivi. Complimenti a Marchionne e alla Fiat per questa grande operazione. Quando ho sentito il discorso di Obama che annunciava l’accordo mi sono sentita orgogliosa di essere italiana e per un’impresa che è un esempio per tutti».
da La Stampa Web
 
 

Torino, in città è la notte dei fuochi - Ecco tutti gli eventi per San Giovanni

24/06/2009 - LA FESTA

Ecco tutti gli eventi per San Giovanni

Concerti, giochi e piazze gremite. Alle 22.30 lo spettacolo pirotecnico

LUCA INDEMINI

TORINO

Entrano nel vivo i festeggiamenti per San Giovanni. Mentre la Milonga pirata colora a ritmo di tango il terrazzamento di corso Cairoli sotto il monumento a Garibaldi (fino alle 21), è piazza Vittorio che inizia ad animarsi.

Da via Po arriva alle 19 la Brigata Alpina Taurinense, con un concerto in movimento; il tratto del fiume Po tra il Castello del Valentino ed i Murazzi ospita la regata di canottaggio, il palio in canoa e alle 22,10 la «Fiaccolata sul Po», che anticipa con le sue torce in acqua, i fuochi che a breve attraverseranno il cielo di Torino. Intanto sulla piazza, dalle 19 prende il via lo spettacolo di intrattenimento «Aspettando i Fuochi», presentato da Umberto Clivio, con Franco Neri, i Mammuth, Marco Carena, Arti&Mestieri, Valerio Liboni, il Trio Luna, il duo comico Brad&Pitt, Pino Milner, Piero Montanaro e il duo Marco&Mauro.

Nella vicina piazza San Carlo proseguono fino alle 21,30 le partenze della corsa podistica il Miglio di Torino, memorial Ludo Perricone; mentre al parco Michelotti, fino alle 22 sono previsti giochi e animazioni per i più piccoli. Finalmente, alle 22,30 sarà un trionfo di colori ed emozioni sopra a piazza Vittorio: lo spettacolo pirotecnico sarà accompagnato dalla musica e dai contributi registrati da Luciana Littizzetto e Piero Chiambretti.

 

da La Stampa Web

 

 

Elezioni- Il secondo turno: Provincia, per Saitta è un trionfo

 

23/06/2009 - DOPO IL BALLOTTAGGIO

Il sodalizio Pd-Udc si rivela una formula vincente. Il vincitore:
«Certe faziosità non pagano»

Alessandro Mondo

Torino

Antonio «Saittix» Saitta fa il bis. Il presidente uscente della Provincia di Torino, che negli ultimi giorni di campagna elettorale ha cavalcato la metafora del sindaco Chiamparino sul villaggio di Asterix assediato dai romani, pardòn da Pdl-Lega, surclassa la sfidante al secondo turno e si aggiudica per altri cinque anni la guida di Palazzo Cisterna. Alle 21,30 lo scrutinio dei seggi lo dà al 57,28% contro il 42,71 di Claudia Porchietto, l’outsider del centrodestra sponsorizzata dal coordinatore regionale Enzo Ghigo. A Torino, dove i 919 seggi sono già stati scrutinati, si impone con il 59,5% contro il 40,5 dell’avversaria.

Tiene la «roccaforte rossa», arrivata con il fiatone al «rendez-vous» con lo schieramento avversario tonificato dal risultato delle elezioni europee. Si raffreddano gli entusiasmi di Pdl e Lega, che guardavano alla Provincia come la prima tappa del «grande slam», per usare le parole di Ghigo, in vista delle elezioni regionali del 2010 e delle comunali del 2011. Si dimostra prezioso il supporto dell’Udc, che in Piemonte si è apparentata in extremis con il Pd. Diventa sempre più marginale il ruolo della sinistra radicale, tagliata fuori da Saitta già al primo turno.

Mentre i monitor nella sede del suo comitato elettorale certificano minuto dopo minuto il consolidarsi del successo, il ri-presidente gironzola in piazza Palazzo di Città attorniato dai militanti. Guarda lo striscione beffardo steso dai giovani del Pd proprio di fronte al Comune («al ballottaggio gode solo Saitta»). Risponde ininterrottamente al fuoco di fila delle domande. Accende e spegne il cellulare: il primo a complimentarsi è stato il sindaco, poi Franceschini, Casini e via a seguire. Dice che al ballottaggio «è scattato l’orgoglio del partito» ma subito dopo rivendica il peso del suo nome nel testa a testa finale: «Ha contribuito, e parecchio. Se il nome del candidato non è credibile non si vince». A scanso di equivoci, precisa che non accetterà «ingerenze dai partiti»: compreso il suo. Di più: «Durante la campagna elettorale ho raccolto richieste dalla base che cercherò di far valere: una contrapposizione più netta contro il berlusconismo, a livello nazionale, e l’attenzione ai temi del lavoro e dell’occupazione».

Credibilità, esperienza, moderazione. Eccoli, gli ingredienti della «pozione magica» formato-Saitta. Sono le parole d’ordine di una partita che ha visto prevalere la politica tradizionale, nel senso migliore del termine. I pilastri di una campagna elettorale vecchio stile, giocata battendo palmo a palmo il territorio senza lasciarsi tentare dalle suggestioni della multimedialità: men che meno, dagli slogan facili e dalle fughe in avanti. «Quello del primo turno è un voto politico, ho pagato la mancata alleanza con la sinistra radicale - commenta Saitta, che ancora non si capacita di essere l’uomo del giorno -. Al ballottaggio si sceglie la persona». La stessa sulla quale, par di capire, hanno confluito parecchi elettori di sinistra nonostante l’appello dei rispettivi partiti a disertare le urne.

Un’altra differenza, a suo dire, l’ha fatta la campagna elettorale dell’avversaria: «Alcune uscite hanno spaventato l’elettorato moderato. Vederla andare in tv a parlare di sicurezza con il leghista Borghezio, organizzare manifestazioni a Porta Palazzo alzando la tensione... le sparate non pagano». Sembra passato un secolo dalla vittoria ottenuta al primo turno nel 2005. Allora Saitta si misurò con Franco Maria Botta, lo sfidante del centrodestra targato Udc: in quella tornata elettorale la Lega aveva corso per conto suo. Ora il mondo si è capovolto: Pdl e Lega hanno marciato compatti contro di lui, mentre l’Udc si è rivelata un alleato prezioso. Il futuro è tutto da costruire. Cominciando dalla costruzione della nuova giunta, che Saitta vuole più snella rispetto alla precedente. Di più non vuol dire: finalmente c’è un domani sul quale contare.

 

da La Stampa Web

 

 

Fiat, in Italia ristruttura ma non chiude

19/6/2009 (7:18) - I PIANI DEL LINGOTTO

A Termini Imerese dopo il 2011 altre produzioni al posto delle vetture
ALESSANDRO BARBERA
ROMA
Conferma delle attuali produzioni almeno fino al 2010, riconversione nel 2011 di Termini Imerese, ristrutturazione di Cnh. Il «signor Fiat», come lo definirà Silvio Berlusconi, ieri è approdato a Palazzo Chigi per ribadire ai sindacati in allarme l’impegno a fare tutto quanto è possibile per non chiudere nessuno stabilimento italiano. Benché nell’orizzonte di Sergio Marchionne ci sia molta America, «non si può immaginare la Fiat senza forti radici in Italia». Nel quadro che lui stesso definirà «realistico» non si nascondono però le difficoltà e si intravedono le linee guida di un necessario piano di riassetto aziendale. Il manager italo- canadese chiede «lo sforzo di tutti», a partire dal governo. C’è in ballo un piano da 900 milioni delle Regioni per la ricerca e lo sviluppo di nuove auto ecologiche e sicure, nuova cassa integrazione, eco-incentivi europei «con reale efficacia» di stimolo della domanda, accordi di programma. «Tutti gli sforzi che la Fiat ha fatto, a livello gestionale, industriale ed economico, non sono più sufficienti ». La domanda «è crollata in modo generalizzato». Il mercato dell’auto «è in flessione da 13 mesi», vanno male le vendite dei veicoli commerciali, dei mezzi agricoli, delle macchine per la costruzione. Cnh - spiegherà la Fiat in un comunicato - sarà costretta a «razionalizzare gli attuali siti produttivi » in Italia e ad affrontare un «piano di esuberi». Il numero esatto dei lavoratori e gli stabilimenti interessati non è ancora definito,masi dovrebbe trattare di qualche centinaio di persone oggi divise fra Imola, Lecce e San Mauro.

Per Marchionne c’è un problema di «sovracapacità produttiva ». L’industria mondiale dell’auto è capace di produrre 90 milioni di vetture l’anno, «almeno 30 milioni in più di quanto il mercato sia in grado di assorbire in condizioni normali». C’è «la necessità di una razionalizzazione » e di «unire gli sforzi di Governo, parti sociali e azienda». Mantenere gli attuali equilibri occupazionali «non è un compito facile». C’è chi ci ha rinunciato: Marchionne cita i novemila tagli di Renault, i 12mila di Peugeot, i 20mila di Nissan. «E’ una strada obbligata anche se Fiat, fino ad oggi, non l’ha seguita. Stiamo gestendo una situazione drammatica in modo responsabile. Stiamo usando tutti gli ammortizzatori sociali possibili. Bisogna fare presto». Secondo quanto riferiranno i sindacati, il governo ha già preso l’impegno ad estendere la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane.

Benché «ciò che ci aspetta non sia chiaro» Fiat promette per Pomigliano D’Arco le attuali produzioni e «la successiva assegnazione di una nuova piattaforma per uno o più modelli». Per Termini Imerese conferma la produzione della Ypsilon, ma solo fino al 2011. Poi sarà l’ora della riconversione «con produzioni diverse da quella automobilistica ». Una delle ipotesi che si stanno facendo in casa Fiat è quello della componentistica. Guglielmo Epifani teme che si tratti del primo passo verso la chiusura dell’impianto. Il numero uno della Cgil vuole «cooperare» ma è preoccupato e chiede chiarimenti: «per noi quel passo sarebbe inaccettabile». Il leader della Cisl Raffaele Bonanni punta su «un patto per garantire tutte le fabbriche. Il governo pare interessato ». Il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola è disposto a discutere di contratti di programmaper «le aree di maggior crisi» con risorse «pubbliche e private », ed annuncia l’apertura di tre tavoli di confronto con il sindacato: nel primo si discuterà dell’andamento del mercato, nel secondo di ricerca, il terzo sarà dedicato alla componentistica. Il primo appuntamento è per martedì.
 
da La Stampa Web
 
 

FIAT - IL TAVOLO A PALAZZO CHIGI: "RESTIAMO A TERMINI IMERESE MA NON PRODURREMO PIù AUTO"

18/6/2009 (14:8)

Sergio Marchionne al vertice con governo e sindacati a Palazzo Chigi:
«Mantenere radici italiane della Fiat»
Berlusconi: complimenti per Chrysler
ROMA
Non si può immaginare Fiat senza forti radici in Italia: con queste parole l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ha rassicurato governo, sindacati e Regioni al tavolo di palazzo Chigi, incassando i «complimenti al signor Fiat» del premier Silvio Berlusconi. E dal Lingotto è arrivata soprattutto la garanzia che tutti aspettavano: lo stabilimento di Termini Imerese non verrà chiuso ma sarà mantenuto con produzioni diverse da quella automobilistica e per questo si dovrà rivedere l’accordo di programma. Confermata la produzione di Ypsilon fino al 2011, Marchionne ha confermato che a Pomigliano verrà mantenuta «la produzione Alfa 159 Berlina fino al 2010 e Alfa 147 e Gt. Quindi successivamente sarà assegnata una nuova piattaforma con uno o più modelli. Confermiamo - ha aggiunto l’ad - le produzioni negli altri stabilimenti. Fiat non intende nascondersi dietro il paravento della crisi, ma i grandi traguardi non si raggiungono da soli. Stiamo gestendo - ha concluso - una situazione drammatica in modo assolutamente responsabile». L’ad del Lingotto ha parlato di una necessaria razionalizzazione.

«La crisi dei mercati internazionali - si legge in una nota del Lingotto - ha aggravato ancora di più il problema della sovraccapacità produttiva, che da anni caratterizza l’industria dell’auto mondiale. Si prevede che in Europa, nel 2009, la percentuale di utilizzo degli impianti scenda a circa il 65%». Marchionne ha assicurato al tavolo che Fiat non ha denunciato eccedenze occupazionali strutturali e che sta facendo sforzi per limitare le conseguenze, usando tutti gli ammortizzatori possibili. L’obiettivo è quello di creare i presupposti per il mantenimento degli equilibri occupazionali tra mantenimento di ecoincentivi europei, riconoscimento della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, la sostenibilità finanziaria di alcune iniziative produttive, la riduzione del conflitto sociale, la riduzione dei costi produttivi. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha garantito un tavolo permanente al ministero dello Sviluppo economico in sinergia con il ministero del Welfare. Soddisfatti i sindacati. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha espresso apprezzamento per l’accordo con Chrysler ma ha chiesto di «mantenere in parallelo lo sviluppo in Italia».

Il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, ha auspicato invece «un patto tra governo, aziende e sindacati» per non depotenziare gli stabilimenti meridionali. Dal canto suo, il leader della Uil, Luigi Angeletti, ha insistito sulla necessità di «non ridurre le produzioni in Italia e avere forme di incentivazione per l’azienda».
 
da La Stampa Web
 
 

Fiat, la quota in Europa è al 9,3%

 

16/6/2009 (12:47) - MERCATO AUTOMOBILISTICO

Il Lingotto si avvicina al 10% nel mercato continentale e raddoppia le sue vendite
ROMA
Fiat Group Automobiles a maggio ha aumentato sia i volumi di vendita sia la quota in Europa Occidentale. Lo comunica lo stesso gruppo spiegando che sono oltre 111.000 le vetture vendute a maggio, il 2,5% in più rispetto a un anno fa per una quota del 9,3%, in crescita di 0,5 punti percentuali nel confronto con maggio 2008. Vanno soprattutto segnalati gli exploit ottenuti in Germania e in Francia. Nella prima nazione, infatti, i volumi del gruppo sono cresciuti del 99,3% e la quota si è attestata al 5 per cento, in aumento di ben 1,5 punti percentuali rispetto a un anno fa. In Francia, invece, l'aumento è stato del 27,3% e la quota è del 5,1% , con una maggiorazione di 0,6 punti percentuali. Nel progressivo annuo, il risultato raggiunto dalla quota nell’Europa Occidentale, ha posto la casa automobilistica torinese al quarto posto tra i costruttori. Positivi anche i brand Lancia e Alfa Romeo che hanno venduto e immatricolato più di 10.700 vetture in Europa occidentale, stabilizzando la quota allo 0, 9 %.

«Sono contento di vedere che, nonostante il mercato europeo non cresca, la Fiat riesce ad aumentare la propria quota, a dimostrazione della qualità dei suoi prodotti». E' l'entusiastico commento del presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, che, a margine dell'assemblea biennale di Assonime, ha, inoltre, aggiunto che «è iniziato un grande lavoro su Chrysler. Marchionne ha messo in piedi la squadra: è un lavoro impegnativo, coraggioso ma di grandissima aspettativa».

A chi gli chiedeva poi commenti sull’esistenza di un piano B in Europa dopo la mancata acquisizione della Opel, il presidente del Lingotto, ha risposto, successivamente alla relazione annuale dell’Antitrust, che «non c’è più nulla da dire. La partita è ancora lì, stiamo lavorando su tante altre cose, vedremo».
 
da La Stampa Web
 
 

Berlusconi: "Facciamo il tifo per Fiat"

11/6/2009 (19:53) - L'INCONTRO A PALAZZO CHIGI

Il premier alla presentazione della flotta di automobili per il G8: «La partita per Opel non è ancora chiusa». Presenti Montezemolo, Marchionne ed Elkann
ROMA
«Stiamo facendo il tifo per la Fiat», dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che dopo aver accennato all’operazione negli Stati Uniti per Chrysler ha parlato anche della «proposta per Opel che ha forti basi industriali e che è ancora sul tavolo: stiamo aspettando - ha aggiunto - che si definisca la partita anche su questo fronte europeo». Berlusconi l’ha detto dopo che i vertici Fiat, a Palazzo Chigi, gli hanno presentato la flotta di auto offerta per il G8.

I vertici della Fiat hanno presentato oggi al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la sponsorizzazione del Gruppo per il G8 del'Aquila. All'incontro, che si è tenuto a Palazzo Chigi, erano anche presenti i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, oltre al presidente del Gruppo Fiat Luca Cordero di Montezemolo, al vice presidente John Elkann e all`amministratore delegato Sergio Marchionne. Come simbolo del sostegno del Gruppo Fiat al G8, è stata presentata al Presidente del Consiglio la Lancia Delta nella versione Executive, «realizzata secondo i più alti standard di comfort e abitabilità e scelta di recente quale Auto Ufficiale del 9 Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace», sottolinea Fiat in una nota.

Per supportare concretamente il vertice, che si terrà dall'8 al 10 luglio presso la Caserma Coppito della Guardia di Finanza, il Gruppo Fiat metterà a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile l`intera flotta di mezzi - 221 tra autovetture, veicoli elettrici, fuoristrada, veicoli commerciali e autobus - che verrà usata per gli spostamenti dei partecipanti al G8. In particolare, si tratta di: 90 Lancia Delta, 85 veicoli commerciali Fiat Professional, 10 fuoristrada Iveco Massif e una nutrita schiera di veicoli elettrici, tra cui un Iveco Daily, due autobus Iveco Europolis e 33 «GEM e4» prodotti dalla Global Electric Motorcars del Gruppo Chrysler.

Gran parte della flotta - spiega il Lingotto - è già impiegata in questi mesi nelle riunioni ministeriali preparatorie al vertice, che si stanno svolgendo in varie città italiane su temi specifici quali lavoro, agricoltura, ambiente, sviluppo economico, giustizia e affari interni, scienza e tecnologia, finanze e affari esteri. Ad esclusione dei veicoli elettrici, destinati alla circolazione interna nella Caserma, tutti gli altri mezzi saranno impiegati per i trasferimenti da e per gli aeroporti e l'eliporto dell`Aquila.

L'intera flotta sarà gestita da personale specializzato del Gruppo Fiat, 24 ore su 24, che fornirà assistenza e messa a punto anche per le Lancia Thesis blindate già in dotazione alle autorità italiane. «La sponsorizzazione del G8 è un ulteriore esempio del legame forte e consolidato che esiste tra la Fiat e l`Abruzzo, come dimostra anche la collaborazione - osserva la Fiat - che si è instaurata, fin dalla prima fase dei soccorsi, tra le diverse società del Gruppo e la Protezione Civile, per affrontare in modo tempestivo ed efficace le diverse necessità emerse dopo il sisma».

L’incontro tra il governo, la Fiat e i sindacati si farà il 18 giugno a Palazzo Chigi e sarà il premier Silvio Berlusconi a presiederlo. È il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a dare, dopo tanti annunci e rinvii, la comunicazione ufficiale. «All’indomani della positiva conclusione della vicenda Chrysler - dice in un comunicato - è convocato il tavolo Fiat per il 18 giugno alle ore 9 a Palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio Berlusconi presiederà l’incontro con i vertici dell’azienda, il sindacato, e i presidenti delle Regioni dove sono ubicati i principali impianti di produzione».

«Dobbiamo negoziare e discutere ancora: sulla ricaduta sui siti italiani non è scritto ancora niente. Difendiamo dal punto di vista oggettivo le ragioni dei nostri lavoratori», spiega il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. «Penso che debba essere un incontro molto poco diplomatico - commenta il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - nel quale l’azienda ci dice quali sono le condizioni per far sì che negli stabilimenti italiani non ci siano riduzioni di capacità produttiva e dell’occupazione, e si possa anzi aumentare la produzione di auto anche in Italia». «Dopo la conclusione positiva dell’accordo con Chrysler, andiamo al confronto partendo dal fatto che non ci possono essere riduzioni nè di stabilimenti nè dell’occupazione», afferma il numero uno della Fiom, Gianni Rinaldini.
 
da La Stampa Web
 
 

Fiat ufficializza l'accordo con Chrysler

10/6/2009 (15:49) - IL RISIKO DELL'AUTO

Marchionne sarà l'ad del gruppo
MILANO
Fiat e Chrysler hanno perfezionato la loro alleanza. Lo comunica la casa automobilistica torinese spiegando che è avvenuto il closing dell’alleanza già annunciata, con la piena operatività della nuova Chrysler, che «da oggi dispone di risorse, tecnologie e rete di distribuzione necessarie per competere in modo efficace a livello mondiale».

Come previsto dall’accordo, Fiat fornirà a Chrysler «la tecnologia tra le più innovative e avanzate al mondo, le piattaforme e i propulsori per vetture piccole e medie», si legge nella nota. Chrysler «potrà così offrire una più ampia gamma di prodotti comprese anche vetture a basso impatto ambientale, sempre più richieste dal mercato. Chrysler potrà anche trarre beneficio - prosegue la nota - dall’esperienza della Fiat nelle ristrutturazioni aziendali e avrà accesso alla rete di distribuzione internazionale di Fiat, in particolare in America Latina e Russia».
 
da La Stampa Web
 
 

ELEZIONI AMMINISTRTIVE - Provincia di Torino: Testa a testa nell’ultima isola "rossa"

9/6/2009 (7:39) - I DUELLI LOCALI - TORINO
Poche migliaia di voti dividono le coalizioni. Ora il Pd guarda all’Udc per il secondo turno
BEPPE MINELLO, MAURIZIO TROPEANO
TORINO
«La vittoria di Saitta al secondo turno richiuderà le brecce che si sono aperte in quello che voi chiamate il fortino di Asterix». Le parole di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, al di là della previsione fotografano la situazione di una provincia dove il Pd perde nove punti sotto la Mole e costringe Antonio Saitta al ballottaggio contro Claudia Porchietto, sfidante sostenuta da Pdl e Lega Nord. Anche la cintura rossa dà qualche segnale di sofferenza: a Rivoli si va al ballottaggio, Chieri passa al centrodestra. Nel resto dei comuni il centrosinistra (a volte alleato con Prc) vince al primo turno.

I numeri danno un Pd che supera di poco il Pdl e permette a Saitta di arrivare al quota 44% contro l’avversaria ferma al 41,7 anche grazie ai voti della Lega Nord che arriva all’11,5. Alla fine le due coalizioni sono separate da tremila voti mentre il gap tra i due sfidanti è superiore, quasi 22 mila voti. Comunque «un risultato che non raggiungiamo da due tornate di Provinciali» sottolinea soddisfatto Agostino Ghiglia, vice coordinatore piemontese del Pdl. Ormai si ragiona sul futuro e su eventuali apparentamenti. Il risultato, infatti, ripropone a questo punto il tema-Udc: con chi si schiererà il partito di Pier Ferdinando Casini al ballottaggio torinese? «Vogliono accreditarsi come ago della bilancia - commenta Enzo Ghigo, coordinatore Pdl del Piemonte -. Vedrete che non si esprimeranno né in un senso né in un altro. Se si schierassero oggi a sinistra, che cosa faranno alle Regionali del prossimo anno? Quando Mercedes Bresso, se andrà come lei va dicendo, si presenterà con uno schieramento che coinvolge la sinistra radicale? Cambieranno nuovamente?».

Inutile negare che anche il centrosinistra guarda all’Udc. Chiamparino fa notare che il partito di Casini si è astenuto sul voto per il bilancio comunale. Più cauto Saitta. Il presidente uscente si prende un giorno di riflessione ma sembra orientato a correre senza apparentamenti. Nemmeno a sinistra: Rifondazione e Comunisti italiani si sono presentati con due diversi candidati presidenti fermi ciascuno all’1,81%. Sommando i loro voti, superano di poco Renzo Rabellino, ex consigliere regionale leghista, e adesso alla guida di un fronte composito: sei liste trainate dalla Lega padana e con dentro la Dc di Pizza e la lista Granata per il Filadelfia.

A destra l’altro grande tema riguarda i rapporti con l’alleato leghista e l’indubbio successo raggiunto a Torino dove è passato dal 6,5% al 9,5%, mentre a livello provinciale s’è assestato intorno all’11% (è al 16 in Piemonte). «A Torino - dice il capogruppo alla Camera, Roberto Cota - continua vigorosa l’azione di erosione della cappa di potere della sinistra che da sempre gestisce la città». Tra le soddisfazioni della Lega l’aver raccolto il miglior risultato in città nel collegio Aurora, quello più problematico per la convivenza con gli immigrati e per la sicurezza e dove il Pd aveva fatto scendere in campo il braccio destro del sindaco Chiamparino, Carlo Bongiovanni, spesosi non poco per sostenerlo con gli elettori. La Lega nel quartiere ha raccolto il 12,5% dei voti e fermato la corsa di Bongiovanni.
 
da La Stampa Web
 
 

Marchionne: resta interesse per Opel

5/6/2009 (10:41) - IL RISIKO DELL'AUTO

"Tecnicamente trattativa non chiusa"
TORINO
Fiat resta interessata alla Opel e la "telenovela", per usare le parole di Sergio Marchionne, è destinata a proseguire. Dopo il governo anche l’amministratore delegato del Lingotto conferma che i giochi sono ancora aperti. «L’interesse rimane ma non dipende da noi», ha spiegato il top manager a margine della celebrazione del 195esimo anniversario dei Carabinieri a Torino. E «tecnicamente» quindi la partita non è chiusa. «Se dal governo tedesco arriva la telefonata, bene - ha detto Marchionne - se non arriva continueremo a fare il nostro lavoro. Non sto aspettando la telefonata con ansia».

Il numero uno del Lingotto ha ribadito la «disponibilità della Fiat a entrare in un discorso intelligente, industriale e logico. Disponibilità che rimane sempre. Siamo convinti che tra tutte le proposte - ha proseguito - la nostra sulla vicenda Opel era l’unica che aveva i giusti elementi. Se il Governo tedesco è disposto ad ascoltarla di nuovo, io sono disposto a riaprirla. Ma l’inquadratura resta». Il numero uno del Lingotto difende l’atteggiamento assunto dell’esecutivo italiano nella vicenda. «Il governo ha fatto quello che doveva fare - ha spiegato - è stato lontano dal problema. E deve continuare a stare lontano fino a quando il progetto non si concretizza».

E se da un lato è il governo tedesco a lasciare spiragli per il rientro in gioco di Fiat, con un portavoce che fa sapere che altri pretendenti potranno rilanciare sull’offerta di Magna, il presidente di Gm Europe, Carl Peter Forster, si aspetta invece di raggiungere un accordo definitivo con il gruppo austro-canadese entro luglio e la chiusura dell’operazione entro settembre. Forster ha ribadito che entrambe le parti sono impegnate a chiudere ma che c’è ancora molto lavoro da fare e molte cose potrebbero accadere lungo il cammino. L’annuncio di Forster arriva al termine di una settimana densa di colpi di scena, iniziata con l’annuncio di bancarotta della General Motors.

Intanto oggi l’attenzione è puntata anche sul fronte Chrysler. Un tribunale d’appello federale ascolterà il ricorso presentato dai fondi pensione dell’Indiana che contestano la vendita degli asset ’buonì della compagnia a Fiat. Ma Marchionne si dice «molto soddisfatto» di come sta andando con la casa automobilistica statunitense. «Abbiamo quasi completato la selezione del team che guiderà la nuova Chrysler - ha detto - ho trovato della bravissima gente. È un’azienda che avrà un grandissimo futuro».
 
da La Stampa Web
 
 

A Torino gli imprenditori stranieri fanno la tavola multietnica

 

Il cibo è l'originale filo conduttore per analizzare le quasi 14.000 imprese individuali straniere: numeri, caratteristiche, ma anche strategie commerciali, legami con limprenditoritaliana e originali innovazioni di prodotto.

03.06.2009 16:06:37

 

Torino - Appuntamento oggi pomeriggio alle ore 14,30 a Torino Incontra per la presentazione dei dati della ricerca "I viaggi del cibo, il cibo dei viaggi. Le iniziative economiche degli immigrati nella filiera alimentare", realizzata dalla Camera di commercio di Torino e da FIERI - Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'Immigrazione. Il rapporto, partendo da una fotografia aggiornata dell'imprenditoria individuale di origine straniera, si focalizza quest'anno sul tema delle iniziative economiche avviate nei principali settori della filiera alimentare: produzione, ristorazione e commercio per le tre nazionalità prevalenti, marocchina, egiziana e cinese.

Come osservato da Valentino Boido, Membro di Giunta della Camera di commercio di Torino: "La dinamicità dell'imprenditoria straniera prosegue in questi mesi nonostante la crisi, con tassi di crescita superiori a quelli italiani: si tratta di realtà giovani, capaci di integrarsi perfettamente con il tessuto locale, sia in termini di clientela sia in termini di rapporti di fornitura. Per sostenere questo sviluppo la Camera di commercio di Torino mette a disposizione materiale informativo in 8 lingue che facilita lo svolgimento di tutti gli adempimenti legati all'apertura e alla gestione di un'attività".

Dai dati quantitativi emerge che a fronte di oltre 26.815 posizioni imprenditoriali straniere in provincia di Torino, sono quasi 14.000 gli imprenditori individuali: è infatti proprio l'impresa individuale la forma giuridica più diffusa. La crescita nell'ultimo anno è stata del 12,5%, a fronte di una diminuzione progressiva degli imprenditori individuali italiani. Il 90% delle imprese è nato dopo il 2000. Gli imprenditori per il 43,2% provengono dall'est Europa. L'intera provincia di Torino ospita imprenditori stranieri: sono solo 55 su 315 i comuni della provincia che nel 2008 non registravano la presenza di alcuna ditta straniera.

Dall'analisi qualitativa emerge che il settore del cibo è guidato da marocchini e egiziani, soprattutto nell'ambito della gastronomia e del commercio e da cinesi per quanto riguarda la ristorazione. Tre le strategie di mercato: la tradizione, che offre a conterranei prodotti carichi di significato identitario e culturale; l'ibridazione, che propone una contaminazione tra i vari gusti; la mimesi, tattica usata da imprenditori che convertono la propria attività a seconda delle necessità del mercato. Per quanto riguarda la filiera di approvvigionamento, sono per lo più italiani i fornitori degli imprenditori stranieri, in un'ottica di integrazione e di collaborazione tra le due economie.

 

News ITALIA PRESS

 

 

Laghi e rampicanti è la casa nella giungla

28/05/2009 - IL PROGETTO CHE FA DISCUTERE LA CITTA'
 

Sessanta alloggi extralusso tra ecologia e design

 

ANDREA ROSSI

TORINO

La giungla nel cuore di Torino sorgerà a due passi dal Po e dal parco del Valentino, avrà trenta tipi diversi di alberi, due corsi d’acqua e rampicanti da ogni lato. Fronde, foglie e tronchi avvolgeranno 63 “capanne”, che poi saranno abitazioni da 5mila euro al metro quadrato, costruite secondo le ultime tendenze dell’architettura e del design.

Sull’area che un tempo ospitava gli uffici dell’Orione sta per sorgere un palazzo avveniristico. Un condominio, per farla breve. Ma di quelli che già fanno discutere, dividono i puristi dell’edilizia dagli innovatori. Via Correggio angolo via Marenco: il progetto porta la firma dell’architetto Luciano Pia dell’impresa De-ga, che lo spiega così: «Non avendo la possibilità di costruire una casa in mezzo a un parco abbiamo pensato di costruire un parco in mezzo a una casa, ricreare la sensazione di vivere dentro a un bosco». Ma il bosco è calato a una manciata di metri dal centro di Torino ed è questo condominio di sei piani, con un parco interno da 50 alberi e due laghetti attraversati da una passerella, con le strutture esterne solcate da altri 150 alberi e impalcature in acciaio che - tanto per cambiare - riproducono le forme di piante e rampicanti.

In tutto 200 alberi piantati dentro fioriere di quattro metri di diametro, alti da tre a quindici metri. E di trenta specie diverse. Per evitare brutte sorprese sono stati addirittura assoldati due agronomi: studieranno la struttura dell’edificio, l’altezza dei piani e l’esposizione al sole e poi decideranno dove collocare i diversi tipi di arbusto.

Sarà difficile, dall’esterno, curiosare negli alloggi, nascosti e avvolti nell’intreccio di acciaio, legno e verde. «Scatole sovrapposte», così le definisce Pia, ed è l’ennesima novità. Gli appartamenti non saranno “impilati” l’uno sull’altro, come in qualsiasi condominio, ma “sfasati”. «Così ciascuno avrà la sensazione di vivere in un’abitazione singola». Alloggi tra 80 e 250 metri quadrati. Struttura in cemento, ma ogni «scatola» avrà un rivestimento in legno, grandi vetrate e terrazzi di forme diverse. Anche da fuori l’impressione sarà una selva di rampicanti e piante che si attorcigliano alla struttura. Non un palazzo immerso nel verde, ma costruito sul verde, saldato, quasi fuso.

Non è finita. Accanto agli alberi veri, ce ne saranno di “finti”: pilastri (in tutto 53) costruiti in Cor.ten, un acciaio modellato sulle forme del legno. Così, da fuori il complesso sembrerà reggersi su un’infilata di tronchi. Effetto ottico? No, scelta voluta: «Le strutture portanti in Cor.ten riproducono alberi veri, nello specifico quelli di corso Novara. Li abbiamo riprodotti il più fedelmente possibile».
Quasi un’ossessione. Anche nel segno dell’ecosostenibilità: «Nel complesso sarà installata una grossa cisterna per il recupero dell’acqua piovana, che verrà dirottata e immagazzinata; servirà per l’irrigazione del parco e dei tetti verdi», racconta Pia. Per riscaldare gli appartamenti, invece, basteranno 200 euro l’anno grazie allo sfruttamento dell’energia geotermica.

Il progetto è già stato approvato dalla Commissione edilizia del Comune. Entro la fine dell’anno dovrebbero partire i lavori. Ci vorranno altri due anni per abbattere la vecchia struttura e costruire il nuovo complesso.
Tanto, ma non per qualcuno. Spot, cartelloni e siti Internet rimbalzano il progetto da una manciata di giorni. E le prime prenotazioni sono già arrivate.

 

da La Stampa Web

 

 

"La Sindone appartiene allo Stato italiano"

 

La superperizia: i Savoia non potevano donarla al Vaticano

26/05/2009 - LA STORIA

Torino

L’atto di donazione di Umberto di Savoia al Papa è giuridicamente nullo. La Sacra Sindone appartiene ancora allo Stato Italiano». Al termine di perizie e studi approfonditi il professor Francesco Margiotta Broglia, tra i padri della revisione del Concordato del 1984 e massimo studioso dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia, nega validità alla cessione della più celebre icona mondiale al Vaticano. «In base al terzo comma della tredicesima disposizione transitoria, i beni esistenti nel territorio nazionale degli ex re di casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi sono avocati allo Stato - spiega Margiotta Broglio -. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946 sono nulli. Ed è appunto il caso di quello che molti considerano il lenzuolo funerario di Cristo».

Secondo la versione corrente, invece, Il Papa è il proprietario della Sindone avendola ricevuta in dono dai Savoia per espresso desiderio testamentario dell’ultimo re d’Italia, Umberto II, morto nel 1983. Per tradizione i Savoia consideravano la Sindone il «palladio» della loro casata, segno tangibile del favore di Dio, dell’origine divina di ogni potere temporale e in occasione delle ricorrenze religiose o di famiglia spesso veniva esposta in modo che tutti la potessero vedere. Perfino Pio VII approfittò di una di queste ostensioni pubbliche per rivederla. L'ultima ostensione concessa dai Savoia in occasione di feste di famiglia avvenne nel 1931, (matrimonio tra Umberto e Maria José), la prima Ostensione televisiva fu quella del 1973. Poi il dono, disposto da Umberto, della reliquia al Papa.

Le prime testimonianze documentarie relative alla Sindone di Torino risalgono alla metà del XIV secolo, quando Geoffroy de Charny, generale francese, depose il Lenzuolo nella chiesa da lui fondata nel 1353 nel suo feudo di Lirey nello Champagne. Nella prima metà del ‘400, nel pieno della guerra dei Cento anni, Marguerite de Charny ritirò la Sindone dalla chiesa di Lirey (1418) e la condusse con sé nel suo peregrinare attraverso l’Europa. Trovò accoglienza alla corte dei duchi di Savoia, perciò nel 1453 avvenne il trasferimento della Sindone ai Savoia, attraverso una serie di atti giuridici intercorsi tra il duca Ludovico e Marguerite. A partire dal 1471, Amedeo IX il Beato, figlio di Ludovico, incominciò ad abbellire ed ingrandire la cappella del castello di Chambéry, capitale del Ducato, in previsione di una futura sistemazione della Sindone. Dopo una iniziale collocazione nella chiesa dei francescani, la Sindone venne definitivamente riposta nella «Sainte-Chapelle du Saint-Suaire».

In questo contesto i Savoia richiesero ed ottennero nel 1502 dal Papa il riconoscimento di una festa liturgica particolare per la quale fu scelto il 4 maggio. Il 4 dicembre 1532, un incendio devastò la «Sainte-Chapelle» e causò al sacro lenzuolo gravi danni che saranno riparati nel 1534 dalle Clarisse della città. Emanuele Filiberto trasferì definitivamente la Sindone a Torino il 14 settembre 1578. Il Lenzuolo giunse in città il 14 settembre 1578 tra le salve dei cannoni, in un’atmosfera di grande solennità. La Sindone restò, da quel momento, definitivamente a Torino dove, nei secoli seguenti, fu oggetto di numerose ostensioni pubbliche o private. «Divenuta l’Italia una Repubblica, dal 2 giugno 1946 ogni passaggio dai Savoia ad altri soggetti non ha valore giuridico, quindi la Sindone resta dello Stato italiano», sostiene Margiotta Broglio.

 

da La Stampa Web

 

 

Torino, arrivano i distributori d'acqua "fai da te"

20/5/2009

TORINO
Scendere in strada e in piazza, al distributore, farsi la propria scorta d’acqua, naturale oppure gasata, riempiendosi da soli le bottiglie. A Torino sarà possibile. È stata, infatti, approvata dalla giunta comunale la convenzione con Smat (la Società metropolitana acque Torino, che distribuisce acqua potabile per oltre 2 milioni di residenti) per l’installazione sul territorio cittadino di punti di distribuzione di acqua potabile.

Il progetto - sperimentale - prevede la realizzazione di locali contenenti le apparecchiature e, all’esterno, di un patio dove saranno ubicati i due rubinetti di distribuzione al pubblico. I cittadini torinesi potranno rifornirsi gratuitamente d’acqua naturale (refrigerata o a temperatura ambiente), mentre quella gasata si potrà acquistare al costo di cinque centesimi per ogni litro e mezzo: per l’erogazione occorrerà premere un tasto elettronico pre-tarato. Nei punti «vendita» sarà altresì possibile informarsi sulla qualità dell’ acqua che si andrà a bere.

L’acqua dell’acquedotto torinese è periodicamente controllata con oltre 400mila analisi di laboratorio. Il progetto è importante anche sotto il profilo ecologico poiché, a regime, consentirà di ridurre il numero di bottiglie di plastica utilizzate dai consumatori di acqua potabile imbottigliata e diminuirà i costi ambientali per il trasporto dai luoghi di produzione a quelli di distribuzione.

La convenzione avrà una durata di sei anni e prevede che la Torino corrisponda a Smat una quota annuale a parziale copertura delle spese di installazione e gestione del servizio pari a 2mila euro per ogni punto acqua Smat installato.

 

da La Stampa Web

 


 

Piemonte Informa: TOSM 2009

 

Il padiglione 5 del Lingotto Fiere di Torino ospiterà dal 26 al 28 maggio la seconda edizione del Torino Software Systems Meeting, Salone professionale dell’information and communication technology.

Il TOSM - ideato ed organizzato dal gruppo ICT dell’Unione Industriale di Torino (200 aziende con più di 15.000 addetti) con la collaborazione di Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, della locale Camera di Commercio, del CEIPiemonte, di Università, Politecnico, Torino Wireless - vuole promuovere e valorizzare, nonostante il periodo di difficoltà generale, le eccellenze di un settore che si presenta in crescita, molto competitivo ed in grado di fornire soluzioni innovative per l’attività delle piccole e medie imprese.

Saranno tre giornate fitte di appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito: si alterneranno convegni su tematiche tecnologiche d’attualità (infomobilità, sostenibilità, semplificazione dei rapporti con la Pubblica amministrazione, prospettive future dell’ICT nel campo della ricerca e della formazione) e workshop tecnici dedicati all’analisi di software ed applicazioni gestionali.

Intervenendo il 12 maggio alla presentazione della manifestazione, l’assessore alla Ricerca e Innovazione ha ricordato che la presenza della Regione al TOSM si porrà come un’occasione d’incontro per valorizzare le soluzioni più innovative e le eccellenze del mondo ICT piemontese. Insieme al CSI si è deciso di aggregare la Pubblica amministrazione intorno al tema “ICT pubblico per la competitività del territorio”, per sottolineare che le tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza sono una risorsa irrinunciabile per l’innovazione delle amministrazioni e per contribuire a costruire il vantaggio competitivo del territorio. Tutto questo configura uno scenario dove il cambiamento dei processi e modelli di business è un dato di fatto che, insieme alla banda larga, offre alle pmi nuove opportunità organizzative, manageriali e gestionali per le singole imprese e per il sistema in cui sono collocate. D’altronde, il “Piano triennale per l'e-Government e la società dell’informazione 2009-2011” della Regione si come obiettivi come migliorare l’operato della P.A., innovare i servizi rivolti a cittadini e imprese grazie alle più moderne tecnologie, ottimizzare la spesa pubblica.

 

ggennaro

12 maggio 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Fiera del Libro: pronti, via

14/5/2009 (8:15) 
 IL PRIMO GIORNO AL LINGOTTO. IL TAGLIO DEL NASTRO ALLE 10
Inaugura il presidente Fini. Nel 2010 tocca al Sudafrica

EMANUELA MINUCCI

 
Alle undici di ieri, quando il Lingotto era ancora un enorme cantiere, lo stand della Romania era già pronto. Per loro la Fiera del Libro è una novità: nonostante ciò sono presenti con 11 editori, e, soprattutto, tanta voglia di «passare osservati».

Obiettivo 300 mila

A ben guardare la cifra della XXII Fiera del Libro che verrà inaugurata stamattina alle 10 dal presidente della Camera Gianfranco Fini è la stessa dello stand Romania: mezzi ridotti dai tagli, ma tanta voglia di fare (la meta, raggiungibile per la prima volta anche con la biglietteria on line: è superare il record del 2007 con 303 mila visitatori) e, dopo oltre vent’anni di militanza al Lingotto, ancora l’entusiasmo degli esordienti.

Egitto forever
In attesa dell’arrivo di Zahi Hawass, l’Egitto, il Paese ospite di quest’anno, presente con uno stand fantasmagorico in cui non manca il Circarama, snocciola quasi un evento all’ora. E, a proposito di indiscrezioni, Picchioni spiega che, per il prossimo anno, come Paese ospite è il Sudafrica in pole position.
E’ Emilia Lodigiani della piccola casa editrice «Iperborea» la madrina della Fiera. Cinquant’anni, appassionata lettrice di Tolkien e della Blixen, scopre, durante un viaggio parigino, che la letteratura nordica non è quasi del tutto tradotta. Lo farà lei, rivelando agli italiani un intero mondo letterario: «Abbiamo scelto la Lodigiani per premiare le piccole case editrici che hanno il coraggio di proseguire il loro lavoro» commentato il direttore della Fiera Ernesto Ferrero.

Risparmio innanzitutto
L’edizione 2009 è all’insegna di un risparmio generalizzato (lo spazio stand è stato ridotto e l’unico gadget è offerto da Gobino: una tavoletta di cioccolata con la testa di Tutankhamon) tranne che sulla quantità di grandi nomi. Dallo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie al Nobel turco Orham Pamuk (che lo staff della Fiera manderà a prendere a Firenze da un autista), dal narratore israeliano David Grossman a Claudio Magris. E che dire di ospiti come Rita Levi-Montalcini, che all’età record di 100 anni si metterà in auto da Roma per raggiungere il Lingotto domenica alle 17 e parlare, con Daria Bignardi del suo libro «Cronologia di una scoperta»? Ma nemmeno la celebre torre di Confino che fino all’anno scorso troneggiava nello stand del Comune di Torino (cui quest’anno si è rinunciato per ragioni di risparmio) riuscirebbe a contenere tutti i grandi nomi presenti quest’anno. Hugo Pratt, Ascanio Celestini, Alicia Gimenez-Bartlett, Paolo Conte, Margaret Mazzantini, Vandana Shiva, Alberto Manguel.

All’Oval nel 2011
Ma a proposito di un cartellone sempre più fitto che ne è del sogno del patron Picchioni di trasferire parte dell’allestimento (o magari l’intero Bookstock: lo spazio dedicato ai giovani da 0 a 20 anni) nel vicino Oval? «Se ne riparlerà fra tre anni - ha anticipato il presidente ieri in modo tale da zittire i cronisti -, vale a dire nel 2011. Troppi lavori da fare, per ora».

E la Champions League?
Piccolo fuori programma. Il Comune avrebbe voluto esporre in Fiera la Coppa dei Campioni, la famosa coppa con le orecchie. Picchioni ha risposto all’assessore Montabone: «Ben venga la coppa, ma contestualizzata: organizziamo un dibattito con Platini e Abete». Il dibattito non è stato organizzato e Picchioni non ha più accettato di esporre la coppa.

Ingorgo-certezza
E’ abbastanza facile immaginare che per raggiungere la Fiera quest’anno si formeranno code di auto ancor più lunghe. Motivo? I lavori in corso per realizzare il metrò in via Nizza. E meno male che il Comune (ieri, in corner) ha pensato di rimandare i lavori di ripavimentazione di via Madama Cristina. Altrimenti l’unico mezzo restava l’elicottero.
 
da La Stampa Web
 
 

Piemonte Informa: La Partita del Cuore il 18 maggio a Torino

 

La Partita del Cuore diventa maggiorenne e per festeggiare la ricorrenza e rinnovare l’appuntamento con la solidarietà ha scelto lo stadio Olimpico di Torino. Lunedì 18 maggio si sfideranno la Nazionale italiana cantanti e un'inedita formazione, la “Ale 10+”, capitanata da Alessandro Del Piero.

L’evento, che ha raccolto l’adesione del presidente della Repubblica ed il patrocinio ed il contributo di Regione Piemonte e Comune e Provincia di Torino, sarà trasmesso in diretta da Raiuno.

I fondi raccolti saranno destinati a favore dell’Adisco (Associazione donatrici italiane sangue del cordone ombelicale), del progetto socio-ambientale della Fondazione Parco della Mistica (Roma) e per la ricostruzione di una scuola abruzzese distrutta dal terremoto.

La partita di Torino sarà preceduta da una sfida in programma il 16 maggio a Casale Monferrato, nello stadio comunale “Natal Palli”, tra la Nazionale cantanti e una rappresentativa locale di ex giocatori denominata “Casale Solidale”. In questo caso i fondi, raccolti in memoria di Stefano Bellan, deceduto a 19 anni per una rara forma tumorale, saranno destinati al reparto di Oncologia dell’ospedale Santo Spirito per iniziative contro il mesotelioma.

La Nazionale cantanti tornerà in Piemonte il 25 settembre, quando a Novara affronterà la squadra degli attori per sostenere l’associazione “NOI come VOI”, che si occupa della accoglienza di ragazzi diversamente abili.

 

ggennaro

11 maggio 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Piemonte Informa: Nuovo palazzo della Regione

 

 

Un’altezza di 181 metri di altezza, 41 piani per ospitare 2.650 persone in 12 mq a testa, una superficie totale di 70mila mq, una veletta di vetro alta 20 metri al cui interno si estenderà un suggestivo giardino: questi i dettagli effettivi del nuovo palazzo della Regione, secondo il progetto messo a punto dall’architetto Massimiliano Fuksas con l’obiettivo di accogliere tutti gli uffici regionali in un unico edificio nell’area ex Fiat Avio di Torino.

Con il progetto definitivo, approvato il 4 maggio dalla Giunta regionale, le dimensioni si sono ridotte: non più i 90mila mq previsti in origine, meno piani, il posto unità più piccolo (era di 15 mq a persona). Restano invece invariate le caratteristiche architettoniche, tipologiche ed estetiche del progetto che a suo tempo si è aggiudicato il concorso.

Oltre ai 70 mila mq occupati dal grattacielo, il progetto comprende anche 25mila mq inizialmente voluti per accogliere il Consiglio regionale e ad oggi da ridestinare, e altri 96mila mq alienabili destinati per il 50% ad uso residenziale e per la restante metà ad usi commerciali ed a servizi privati. Per realizzare l’opera intera ci vorranno circa 200 milioni di euro, oltre agli oneri di urbanizzazione, che saranno pagati dalla Regione Piemonte con un leasing immobiliare in costruendo.

Nei prossimi giorni Regione Piemonte, Comune di Torino e Rfi firmeranno l’accordo di programma grazie al quale potrà finalmente prendere il via il progetto. Grazie anche alla posizione strategica, accanto al Lingotto, la zona diventerà così meglio collegata alla rete trasportistica: da una parte la stazione del metrò, dall’altra quella ferroviaria e poi il collegamento alla tangenziale tramite il sottopasso di corso Giambone.

Secondo il vicepresidente della Giunta, i benefici economici deriveranno dalla vendita dell’area alienabile attorno alla torre e degli immobili di proprietà della Regione, ora occupati da uffici che saranno dismessi, e dal recupero degli affitti passivi, che ammontano a circa 13 milioni di euro annui. L’obiettivo dell’amministrazione è di arrivare a pagare una rata annuale di leasing inferiore ai canoni di affitto attuali. Altro beneficio non trascurabile la decongestione del traffico: dal 2013, quando il progetto diventerà realtà, i quasi 3mila dipendenti regionali e gli almeno 5mila visitatori che raggiungono quotidianamente i 36 diversi edifici sparsi per Torino potranno raggiungere l’intero complesso con il mezzo pubblico o in auto, in quanto sarà costruito un vasto parcheggio.
 

pgatti

05 maggio 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

ANSA Piemonte: "Medicina: scoperti geni mutanti sclerosi multipla femminile"

 

Ricerca sara' presentata domani a Torino

2009-05-07 20:16

 

(ANSA) - TORINO, 7 MAG - Un gruppo di geni femminili la cui espressione e' alterata dalla sclerosi multipla, ma che durante la gravidanza tornano normali: sarebbero i responsabili del miglioramento, finora quasi inspiegabile, delle donne malate di sclerosi che rimangono incinte, e potrebbero essere la chiave per lo studio di nuove terapie farmaco-genomiche. Li hanno individuati, studiando 31 donne affette da sclerosi multipla, i medici del CRESM dell'ospedale San Luigi di Orbassano (Torino), guidati dal professor Antonio Bertolotto. La ricerca sara' presentata domani sera, all'Accademia di Medicina, in anteprima mondiale. (ANSA).

 

 

Piemonte Informa: Accordo Fiat-Chrysler

 

La presidente della Regione ha accolto con molta soddisfazione l’accordo tra Fiat e Chrysler, anche e forse soprattutto perché in queste settimane è stata riconosciuto unanimemente e a livello mondiale il valore della tecnologia italiana e dell'innovazione nel settore automobilistico più di quanto non accada normalmente in Italia.

E’ importante, e su questo la Regione si muoverà immediatamente, che l'Italia e Torino mantengano un ruolo chiave nello sviluppo di un'azienda che diventa sempre di più un riferimento a livello mondiale. Sarebbe del tutto inaccettabile se, mentre si espande altrove, Fiat si trovasse in difficoltà, sul fronte occupazionale, a casa sua. La Regione intende dal canto suo continuare a sostenere l'innovazione e la ricerca, così come sta facendo da quattro anni, anche nel campo dell'auto pulita. Il valore di questa scelta, dal punto di vista strategico, è sempre più evidente.

Per l’assessore all’Industria si tratta di un’opportunità dal grande potenziale tecnologico e commerciale, che contribuirà a valorizzare le competenze del distretto torinese dell’auto, in quanto gli accordi non si possono tradurre in esuberi sul territorio piemontese proprio perché devono essere momenti favorevoli e non ulteriori fattori di rischio. Inoltre, fa cenno inoltre all’ipotesi di un accordo trilaterale tra le Regioni, il Governo e l’azienda per un piano d’innovazione sul prodotto auto italiano e ribadisce la necessità di una politica nazionale sul settore, anche alla luce del nuovo ruolo che Fiat assumerà sugli scenari mondiali.

 

ggennaro

30 aprile 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Piemonte Informa: Intesa per Nichelino 2010

 

 

Firmato il 29 aprile nel palazzo della Regione il protocollo d’intesa per il “Progetto Nichelino 2010”, che individua una prima serie di azioni finalizzate alla riqualificazione e alla valorizzazione architettonica, ambientale e paesaggistica a sud dell’area metropolitana con al centro Nichelino.

Il documento, sottoscritto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Nichelino, Ente Parco di Stupinigi, Ente Parco Fluviale del Po tratto Torinese e Fondazione Ordine Mauriziano, si inquadra in una serie di interventi strategici finalizzati allo sviluppo policentrico dell’area metropolitana torinese mediante progetti di riorganizzazione e potenziamento del sistema su ferro, nonché azioni dirette alla riqualificazione, riconversione e trasformazione del territorio.

Gli ambiti di intervento previsti dal progetto riguardano in particolare: la riqualificazione urbana di Nichelino (ricucitura territoriale, miglioramento del trasporto pubblico locale per un ottimale pendolarismo, servizi nelle aree verdi, viali urbani e zone pedonali, tutti correlati al raddoppio e interramento della ferrovia Torino-Pinerolo); la riconversione dell’area industriale ex Viberti, per mantenere in loco gli attuali livelli occupazionali e sviluppare nuove attività produttivo-terziarie con un mix di insediamenti di rango metropolitano volti al rispetto dello sviluppo sostenibile ed eco-compatibile; la riqualificazione ambientale e culturale del complesso di Stupinigi, nell’ambito di un disegno strategico di rilancio di tutta l’area di contorno della palazzina di caccia; la riqualificazione e ridisegno dell’area spondale destra del parco fluviale del Sangone (insediamento di spazi attrezzati per il recupero di aree di balneazione, elioterapia e sport di acquaticità).

La Regione, cui fa capo il coordinamento degli adempimenti dei diversi soggetti coinvolti, si impegna a finanziare un master plan di tutti gli interventi previsti e oggetto dei successivi accordi di programma tra gli enti sottoscrittori, con uno stanziamento di 300.000 euro in due anni. Inoltre, attiverà un concorso di idee per un utilizzo ottimale degli immobili relativi al complesso di Stupinigi, promuovendo il relativo progetto di recupero in sintonia con i soggetti competenti per rendere coerente il sistema complessivo.

 

lmasucci

29 aprile 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

Acordo Fiat-Chrysler cada vez mais próximo de se concretizar

 

 

Uma das principais barreiras para a concretização da compra da Chrysler pela Fiat foi ultrapassada depois da posição favorável dos sindicatos norte-americanos dos operários de fábricas de automóveis.

 

A discussão foi longa, difícil, mas acabou dando mais fôlego para as tratativas finais.

 

A fábrica de Detroit está com dívidas altas junto aos Bancos e a alguns credores, e por isso as negociações também não deverão ser fáceis.

 

Favorável a concretização do objetivo está o fato de que ou fecha-se o acordo ou a Chrysler entrará em falência, e com isso milhares de operários ficarão desempregados.

 

O assunto se tornou também político, e o senador Debbie Stabenow pediu que os credores, principalmente os que receberam auxílio público, façam algumas concessões para a conclusão do negócio.

 

O presidente da Fiat, Luca di Montezemolo, que estava no Bahrein, por causa do Grande Prêmio de Fórmula 1 deste final de semana, preferiu não se manifestar e disse que, neste momento, quanto menos falar melhor.

 

Barack Obama deu prazo para a resposta final até 30 de abril próximo.

 

da Radio Italiana de 28/04/2009

 

 

ANSA Piemonte: Napolitano incontra i sindacati in Prefettura a Torino

Al centro l'attuale congiuntura economica

2009-04-23 12:45

 

(ANSA) - TORINO, 23 APR - E' iniziata con un incontro con i sindacati, nella sede della prefettura, l'ultima giornata del presidente della Repubblica,Napolitano, a Torino. Il capo dello Stato si e' incontrato con le rsu di alcune aziende torinesi. Al centro della discussione l'attuale congiuntura economica.''Il presidente Napolitano sta dimostrando una grande attenzione ai problemi della crisi'', ha sottolineato il segretario della Camera del Lavoro di Torino, Donata Canta.(ANSA).

 

 

A Torino il 26 giugno il terzo Technology Summit di Creative Commons. Aperte le Call for Presentations

 

Appuntamento con la tecnologia per Torino, che a fine giugno ospiterà l'importante evento internazionale

1/04/2009

 

L’evento firmato Creative Commons è stato annunciato sul blog internazionale e seguirà i due precedenti summit di giugno e dicembre 2008 tenutisi negli Stati Uniti, prima a Mountain View, California, presso il Googleplex, poi a Cambridge, Massachussets, presso lo storico MIT. 

Il fatto che come terza meta sia stata scelta Torino, già sede di numerosi eventi a sfondo tecnologico-sociale, ribadisce come Torino stia diventando un vero e proprio punto di riferimento internazionale, in particolare nell’ambito dell’innovazione e delle questioni legate alla condivisione e alla libertà della conoscenza. Le tematiche dell’incontro, che si terrà venerdì 26 giugno presso il Politecnico di Torino, riprenderanno i discorsi iniziati negli appuntamenti precedenti, e si focalizzeranno in particolare sul “Copyright 2.0″ e sul Web Semantico, nonché sulle numerose applicazioni delle licenze Creative Commons.

Aperte fino agli inizi di maggio 2009 anche le presentazioni delle Call for Presentations. I temi sono:
- RDFa and ccREL implementations/deployments
- Creative Commons related applications (unique or interesting integration of licensing, as well as reports on consuming or repurposing CC metadata
- Provenance of information in Semantic Web applications
- Digital copyright registries (”copyright 2.0″), especially in relation to the above technologies

da Tafter Journal

 

 

"Obama vuole Marchionne anche al vertice Chrysler" - LA CRISI DELL'AUTO, GM SI DIVIDE PER EVITARE LA BANCAROTTA

14/4/2009

Indiscrezioni Usa: sarà l'amministratore delegato

 

CORRISPONDENTE DA NEW YORK

Con un’indiscrezione di «Automotive News» si apre la partita per le nomine della nuova Chrysler. L’indiscrezione è che «si discute un ruolo diretto dell’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne in Chrysler e possibilmente perfino nel ruolo di guida», in un nuovo board a sette manager con uomini Fiat e della task force del governo. Tanto basta per far discutere negli Stati Uniti gli scenari relativi alla guida del big di Detroit, cui il presidente Barack Obama ha dato tempo fino all’1 maggio per presentare il piano con Fiat, con l’alternativa della bancarotta.

A ritenere credibile lo scenario di Marchionne alla guida di Chrysler - ipotesi sulla quale il Lingotto risponde con un no comment - è John McElroy, nome di punta della «Society of Automotive Analyst», secondo il quale «se questa ipotesi circola è perché il presidente Barack Obama è favorevole». Dietro la convinzione di McElroy vi sono «le parole pronunciate dal presidente pubblicamente, con un giudizio positivo sull’operato di Marchionne» e anche «l’esito positivo dei colloqui avuti a Washington dal ceo di Fiat con la task force presidenziale sull’auto». D’altra parte il precedente di Carlos Ghosn, che somma la guida di Nissan e Renault, lascia intendere che i nuovi assetti dell’auto potrebbero consentire a Marchionne di «guidare Chrysler rimanendo al timone anche di Fiat». Da Detroit rimbalzano però altre ipotesi, a cominciare da quella relativa ad una sostituzione di Bob Nardelli, attuale ceo, con il vicepresidente Jim Press che «venendo da Toyota ha una considerevole esperienza» osserva John Casesa, analista finanziario del settore auto a New York. Press avrebbe dalla sua quello di essere un interno, conoscere già Chrysler e poter dunque procedere a tappe accelerate nella ristrutturazione, proprio come richiede la Casa Bianca. Ma non è tutto. «Non c’è dubbio che le indiscrezioni su Marchionne a Chrysler non piaceranno a molti repubblicani che siedono a Capitol Hill» osserva McElroy, secondo il quale «aver fatto uscire il suo nome potrebbe essere anche uno sgambetto da parte di chi vuole evitare che una grande azienda americana finisca in mani straniere nel bel mezzo della crisi economica». Anche in casa repubblicana tuttavia vi sono pareri discordi. Basti pensare che se il senatore dell’Iowa Chuck Grassley, membro anziano della commissione Finanze, è fra i più ostili all’acquisizione di aziende Usa da parte di stranieri, repubblicano è anche Bob Corker, eletto nel Tennessee, che si è detto favorevole all’accordo Fiat-Chrysler «a patto che sia rimasto come unica soluzione per far sopravvivere la casa di Detroit». Che è poi la stessa posizione espressa di Obama.

La sovrapposizione fra opinioni della Casa Bianca, istanze protezionistiche che vengono da Capitol Hill e delicate trattative sull’alleanza automobilistica rendono possibile ogni tipo di esito anche se McElroy si dice convinto «di almeno una cosa», ovvero che «Bob Nardelli lascerà la guida di Chrysler perché è arrivato solo da due anni, ha poca esperienza nel settore ed a nominarlo è stato il fondo Cerberus dato oramai in uscita». Todd Goyer, portavoce di Chrysler, si limita ad affermare che «non vi sono cambiamenti di manager da annunciare perché il nostro team sta lavorando compatto a creare solide basi per il futuro». Ma l’impressione è che il nome del ceo sia proprio una delle «solide basi» da definire entro l’1 maggio. A guardare oltre il traguardo fissato dalla Casa Bianca è invece «The Economist» che nell’ultimo numero con un articolo intitolato «Fiat, ritorno in America» prevede che la casa torinese entrerà nel mercato statunitense anche se l’attuale trattativa con Chrysler non dovesse andare a buon fine, a causa di ostacoli con i sindacati o con le banche. Se infatti Chrysler dovesse andare incontro alla procedura del «Chapter 11», la bancarotta sotto controllo del governo, Fiat «avrebbe la maggioranza dei benefici senza i relativi grattacapi», scrive «The Economist», prevedendo il «possibile acquisto» di «concessionari-chiave e fabbriche con gli stipendi bassi» in maniera tale da garantire uno sbarco a condizioni ancora più favorevoli di quelle che si prospettano in questo momento.

 

da La Stampa Web

 

 

Comunicato stampa: A Torino dal 22 al 26 aprile 2009 la prima edizione di Biennale Democrazia

 

 09/04/2009

 

Presentato oggi da Gustavo Zagrebelsky il programma della cinque giorni dedicata alla “cultura democratica” con incontri, lezioni, dibattiti, forum, mostre e spettacoli che avviano

il percorso verso il 2011, anno del 150° dell’unità d’Italia.

Inaugurazione con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 

 

Mercoledì 1 aprile

La democrazia è una condizione acquisita e certa nell’organizzazione della nostra società?

Ciascuno di noi è consapevole del proprio ruolo nella vita democratica del Paese?

È sufficiente esercitare il diritto al voto per vivere appieno la propria esperienza democratica?

Sono questioni che racchiudono l’essenza della convivenza sociale, convergendo verso un unico quesito che include questi e molti altri: cos’è la democrazia?

 

Nasce su queste fondamenta Biennale Democrazia 2009, organizzata a Torino dal 22 al 26 aprile e presentata mercoledì 1 aprile da Gustavo Zagrebelsky, Presidente del Comitato Organizzatore, insieme alla Presidente Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ad Antonio Saitta, Presidente Provincia Torino, e a Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura Comune Torino.

 

 “Partecipare attiva(la)mente” è la formula che caratterizza questa prima edizione e proprio la partecipazione attiva dei cittadini è il principio a cui si ispira la manifestazione, innovativa e unica nel suo genere in Italia, che ancor prima di esordire ha già coinvolto migliaia di cittadini nella fase propedeutica e progettuale.

 

Per cinque giorni Torino accoglierà un inedito laboratorio in cui esercitare la cultura democratica e una convivenza migliore con il coinvolgimento diretto del pubblico, vero protagonista di un programma che propone 120 appuntamenti fra incontri, lezioni, dibattiti, forum e seminari, 18 spettacoli e performance, 8 proiezioni di film, documentari e video, 5 mostre.

 

Una preziosa occasione di crescita civile, orientata al confronto, al dialogo, alla condivisione di valori ed esperienze insieme ai circa 190 relatori attesi dall’Italia e dall’estero, con intellettuali, studiosi del pensiero politico, esponenti del mondo culturale e artistico.

 

Una testimonianza dell’unicità di Biennale Democrazia si avrà fin dalla sua inaugurazione, prevista per le ore 18 del 22 aprile, quando al Teatro Regio sarà eccezionalmente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad aprire ufficialmente la rassegna voluta da Città di Torino, Comitato Italia 150 e Regione Piemonte nel percorso di avvicinamento al 2011, 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

 

 

Ma una delle peculiarità più apprezzabili di Biennale Democrazia è il ruolo che si sono conquistati i giovani: già 3500 gli studenti fin qui impegnati a vario titolo nella realizzazione del progetto, a cui si aggiungono gli oltre 4000 che ad oggi hanno aderito a Biennale Democrazia, iscrivendosi con entusiasmo alle molteplici iniziative in programma.

 

Un risultato frutto del coinvolgimento dei soggetti e delle istituzioni formative della città insieme all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico di Torino, fautori di laboratori e progetti.

 

Proprio i giovani sono i depositari più preziosi di quella cultura democratica che ci ha lasciato in eredità Norberto Bobbio alla cui lezione civile si richiama Biennale Democrazia.

 

Nel solco del pensiero di Bobbio, nella sua attualità e nella sua forza, il Comitato Scientifico nazionale e internazionale presieduto da Gustavo Zagrebelsky, ha elaborato il programma di questa edizione 2009 che si articola in quattro aree tematiche principali:

×           Le Forme della Democrazia esplora le modalità con cui la democrazia si manifesta nella società, analizzando il ruolo delle diverse culture politiche, guardando al destino dei partiti e al dialogo fra essi, ai rapporti fra i poteri dello stato.

×           La Democrazia Multiculturale guarda al passato, al presente e al futuro della convivenza fra differenti identità culturali e religiose, al ruolo in esse della donna, a come popoli diversi del mondo interpretino il concetto stesso di democrazia.

×           Le Risorse delle Democrazia affronta il contributo alla crescita democratica offerto dalle risorse etiche e politiche, rilanciando il ruolo della fiducia nella democrazia, ma anche delle passioni, delle emozioni, delle ragioni che tale fiducia alimentano.

×           Le Sfide alla Democrazia pone l’attenzione sulle minacce alla convivenza che segnano la vita civile e politica di questo inizio millennio, come disuguaglianza, nuovi populismi, distorsione dell’informazione.

 

Completano il programma le sessioni di approfondimento su specifiche questioni, come il ventennale della caduta del muro di Berlino, il rapporto fra democrazia e tecnologia, l’approfondimento di temi come “architettura e spazio democratico” o “media e informazione” e una serie di momenti di discussione sullIndia, la più grande democrazia del mondo.

 

Sul fronte della partecipazione pubblica il percorso è già stato avviato nei mesi scorsi con una serie di iniziative propedeutiche che si concludono con un’esperienza di democrazia deliberativa sul tema del testamento biologico: una intera giornata di dibattito pubblico a iscrizioni in programma al Sermig il 25 aprile, con un evento contemporaneo anche a Firenze.

 

Uno spazio importante è inoltre dedicato a “La Fabbrica della Satira”, che propone alcuni celebri comici, autori e interpreti del panorama nazionale: non veri e propri spettacoli, ma momenti di confronto col pubblico sulle modalità e tecniche di creazione del momento satirico.

 

La struttura del programma di Biennale Democrazia si compone di differenti tipologie di appuntamento attraverso cui vengono sviluppati i temi previsti. A caratterizzarle tutte è lettera D di Democrazia, ricorrente nel nome attribuito ai diversi momenti che danno forma a ciascuna delle cinque giornate.

 

Discorsi della Biennale è così il nome con cui vengono proposte le lezioni affidate a intellettuali e autorevoli personalità della cultura, mentre le interviste con esperti su specifiche materie si chiamano D’Autore. Sono Dibattiti le discussioni a più voci su argomenti generali; i Dialoghi propongono il confronto aperto fra due posizioni; la “categoria” Dixit offre letture e commenti di testi classici sulla democrazia, letti da giovani attori e commentati da autori e relatori. Vi sono poi spazi che danno ai cittadini l’occasione di esporre pubblicamente le proprie idee, denominati Dare voce. Infine, oltre alla sezione Dei ragazzi, collettore dei numerosi momenti pensati da e per i giovani, c’è lo spazio dedicato allo spettacolo e all’intrattenimento che è stato chiamato Da Vedere.

 

 

Per info:

e-mail:biennale.democrazia@comune.torino.it     

sito:www.biennaledemocrazia.it      

------------

 

ANSA Piemonte: Torino, alle Molinette cappella laica per tutte le religioni

2009-04-01 11:51

Una stanza del silenzio, prima del genere in ospedale italiano

 

ANSA) - TORINO, 1 APR - Una sorta di cappella per tutte le religioni, uno spazio dove trovare quiete per il proprio dolore. Questo vuole essere la ''stanza del silenzio'' che sara' inaugurata domani alle Molinette di Torino. E' il primo ospedale in Italia a prendere una decisione del genere. E' stato ricavato nel sottopiano dell'ospedale dermatologico San Lazzaro. Non saranno esposti simboli religiosi di alcun tipo, per permettere a tutti, anche ai non credenti, di accedervi.(ANSA).

 

 

ANSA Piemonte: Alle Molinette di Torino primo cuore artificiale definitivo

2009-03-31 11:44

Su un paziente di 71 anni colpito da infarto miocardico

 

(ANSA) - Torino, 31 MAR - Uno dei primi cuori artificiali definitivi in Italia, e il primo in Piemonte, e' stato impiantato alle Molinette. A beneficiarne un paziente di 71 anni, colpito da infarto miocardico acuto nel maggio 2008 e da allora affetto da grave cardiopatia ischemica. L'uomo, che abita in provincia di Novara, aveva bisogno di un cuore nuovo, ma data l'eta' avanzata il trapianto era impossibile.(ANSA).

 

 

Arianna Casale, Andrea Rosada e Marina Castrovillari: Rádio Italiana apresenta o primeiro artigo de arquitetura, intitulado

 

 

A Rádio Italiana apresenta em italiano, o primeiro artigo dos arquitetos italianos, Arianna Casale, Andrea Rosada e Marina Castrovillari, que abordaram a temática do patrimônio arquitetônico italiano. 

 

La rubrica ha l’intento non solo di soffermarsi su monumenti architettonici presi nella loro singolarità ma tenterà anche di indagare l’evoluzione delle città italiane nel corso del tempo, considerando il rapporto tra i fenomeni sociali, politici e morfologici che inevitabilmente hanno influenzato lo sviluppo dei nuclei urbani italiani.

 

In questa prima parte presenteremo articoli che riguardano la città di Torino, cominciando a illustrare l’evoluzione urbanistica della città a partire dalla sua formazione per poi concentrarci su edifici o gruppi di edifici che ne hanno caratterizzato nel tempo l’immagine e la forma urbana, attraversando diverse epoche storiche. Questo primo articolo è introduttivo e ci aiuterà a meglio comprendere il contesto in cui si inseriscono le opere architettoniche di cui parleremo nei prossimi appuntamenti.

 

Nella speranza che questo lavoro possa essere di vostro gradimento vi invitiamo a continuare la lettura e inviarci suggerimenti e commenti al fine di migliorare il servizio e indirizzare la ricerca verso i temi che vi stanno più a cuore.

                                                  

L’ EVOLUZIONE URBANA DELLA CITTA’ DI TORINO Dall’epoca romana ai giorni nostri

  

Le radici storiche della città di Torino risalgono nel tempo a prima della colonizzazione romana,  quando la zona su cui ora sorge la città era abitata dal popolo dei Taurini e la loro città principale era chiamata Taurasia, probabilmente posta come l'attuale Torino. In seguito alla penetrazione romana in direzione delle alpi Torino si trasformò dapprima in un accampamento militare (castrum) delle truppe di Cesare e divenne poi una colonia romana con il nome di Augusta Taurinorum. Ma è a partire dal 28 d.C. che i caratteri della morfologia urbana si legano in maniera inscindibile alla storia ed alla politica della città, quando Augusto, imperatore romano, fonda una colonia con il nome di Julia Augusta Taurinorum, il cui impianto urbano originale è ancora rilevabile nel centro città. L'origine militare della colonia caratterizza infatti la morfologia urbana in questo periodo storico con il caratteristico impianto a scacchiera organizzato sui due assi principali, il cardo ed il decumano (le attuali via Porte Palatine e via Garibaldi) che, mantenutosi ed ampliato fino ai giorni nostri, è ancora individuabile nel centro cittadino. Aldilà dell'assetto viario le Porte Palatine e gli adiacenti scavi del teatro romano sono forse i monumenti che meglio rappresentano le vestigia romane.

 

In seguito alla caduta dell'impero romano Torino passò, nel periodo medioevale, sotto la dominazione Gotica, successivamente Longobarda, Franca ed infine dei Principi D'Acaja, legati fortemente al ducato di Savoia. Durante il medioevo Torino era una piccola città suddivisa in quattro quartieri, dimensionalmente analoga alla città romana, di cui sfruttava l'impianto viario e la cinta muraria. In questo periodo Torino crebbe perlopiù in altezza, aumentando i piani delle strutture già presenti e modificando sensibilmente l'assetto viario originario (Piazza delle Erbe e Largo 4 Marzo si inseriscono nell’impianto a scacchiera alterandone la regolarità). Pochi sono gli edifici giunti fino a noi in grado di testimoniare l'evoluzione architettonica della città in questo periodo, tra questi il Palazzo Madama (casaforte dei Principi D'Acaja e costruito sulla romana porta Praetoria), la romanica torre campanaria di S. Andrea (oggi della Consolata, molto rimaneggiata) e la chiesa di San Domenico. Da segnalare la presenza già a partire del VI secolo del duomo di Torino (ricostruito poi in seguito) sede della Diocesi di Torino capeggiata dal Vescovo.

 

L'epoca rinascimentale fa caratterizzata dalla dominazione dei principi d'Acaja, che non portò sostanziali modifiche di carattere morfologico ma che vide la costruzione dell'attuale Duomo di Torino (ultimato nel 1498 ad opera di Meo del Caprino, unico edificio rinascimentale della città oggetto successivamente di ampliamenti e modifiche) e la fondazione nel 1404 dell'Università. Nel successivo periodo di dominazione francese venne potenziato il sistema difensivo della città (che era sostanzialmente ancora quello romano) costruendo quattro bastioni di tipo moderno, in grado di resistere ai tiri di artiglieria. Sempre a scopo difensivo vennero abbattute tutte le costruzioni limitrofe alla città al di fuori della cinta muraria, scomparvero così i borghi Dora, di Po e di Porta Segusina e gli ospizi ed ospedali che ospitavano pellegrini e lebbrosi.

 

L'evento storico forse più importante della città avvenne nel 1562 quando, finita la dominazione francese, Emanuele Filiberto di Savoia decise di spostare la capitale del suo Ducato da Chambery a Torino, considerando la città piemontese più difendibile di quella francese. La prima preoccupazione del Duca fu infatti quella di fortificare le difese della città costruendo la Cittadella, un complesso di fortificazioni e caserme costruito nell'angolo sud ovest della città. In questo periodo verrà intrapresa anche la costruzione del palazzo Ducale (oggi conosciuto con il nome di palazzo Reale) e la costruzione di alcune delle regge sabaude (che saranno oggetto un articolo su questa stessa rubrica) tra cui il Bivoccone (conosciuto come Regio Parco) ed il Castello di Mirafiori.

 

Il palazzo Ducale ed il castello di Mirafiori furono i fuochi del primo ampliamento della città nel 1620, realizzato ad opera di Carlo di Castellamonte. Il progetto era sviluppato sull'asse viario che univa le due regge (l'attuale via Roma) ed aveva come fulcro la realizzazione della piazza S. Carlo, una piazza con ruolo di mercato circondata da portici che ospitavano le botteghe artigiane, dalla quale si diramavano le vie del nuovo quartiere che mantenevano la struttura a scacchiera del reticolo viario.

 

Nel 1673 la città si espanse ancora, questa volta in direzione del fiume Po. Venne infatti realizzato su progetto di Amedeo di Castellamonte a partire da questo anno il secondo ampliamento della capitale Ducale, che si sviluppava lungo l'asse di via Po, completamente porticata, ed attorno alla piazza Carlo Emanuele II (meglio conosciuta come piazza Carlina, realizzata sul modello delle places royales parigine). L'ampliamento comprendeva anche le opere della biblioteca reale e della cavallerizza reale, collegate al palazzo ducale. Sono di questi anni anche le realizzazioni del castello del Valentino e della Reggia di Venaria e delle opere di Guarini tra cui il palazzo Carignano e la Cappella della Sindone.

 

Dopo l'assedio del 1706 da parte dei francesi ed il successivo trattato di Utrecht, i duchi di Savoia, entrando in possesso della Sardegna, divennero re ed istituirono il Regno di Sardegna di cui Torino divenne capitale e sede della corte reale. In seguito a questi avvenimenti la corte sabauda crebbe di importanza, richiamando artisti ed intellettuali da ogni parte d'Italia. Tra questi Filippo Juvarra, architetto siciliano, che si rese protagonista delle opere architettoniche più importanti di questo periodo, quali la Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Basilica di Superga oltre a svariati interventi su tutto il territorio piemontese. A livello urbano il suo contributo fu fondamentale per realizzare il terzo ampliamento della città, sviluppato nella parte ovest di Torino a partire dal 1714, comprendente perlopiù case da reddito ed i quartieri militari. L'asse principale di questo intervento barocco fu l'attuale via del Carmine congiungente le attuali piazza Savoia e piazza dei Quartieri, ma l'intervento comprese anche la realizzazione della piazza in corrispondenza della porta di Milano (l'attuale Porta Palazzo) e la rettifica della via Dora Grossa (l'attuale via Garibaldi) sempre ad opera del Juvarra.

 

I tre ampliamenti di Torino furono pianificati e realizzati congiuntamente all'estensione della cinta muraria e del sistema difensivo. La pianta di Torino in questi anni assumeva la caratteristica forma a 'mandorla' con la quale era anche indicata nella trattatistica militare dell'epoca.

 

Durante il periodo Napoleonico venne però distrutto tutto il sistema difensivo della città ad eccezione della cittadella (il cui edificio principale è ancora oggi visibile). Questo comportò, insieme alla costruzione del ponte in pietra sul fiume Po, lo sviluppo di borghi popolari limitrofi alla città pianificata che sorsero in maniera spontanea a partire da quegli anni.

 

L'8 maggio 1814 truppe austriache entrarono in Torino, in sostituzione di quelle francesi appena partite, e il venti dello stesso mese torna a Torino Vittorio Emanuele I. Inizia il periodo chiamato “Restaurazione” che si sviluppa in due fasi temporali: la prima legata al regno di Vittorio Emanuele I (1814-1821) e la seconda legata a quello di Carlo Felice (1821-1831). Questi anni sono caratterizzati dalla formulazione di molteplici programmi urbanistici e da una forte espansione della città.

 

Vittorio Emanuele I venne restaurato nei suoi precedenti domini e vennero ripristinate leggi e istituzioni dell’ancien régime riportando forzatamente lo stato all’immagine che aveva prima dell’occupazione francese, ovvero quella del 1798.

 

Nel clima durissimo della crisi economica incombente e per la forte immigrazione dalla campagna alla città, il re richiese di inglobare nel piano urbanistico di ampliamento la costruzione di un muro di cinta attorno alla città per il controllo daziario, per regolarizzare i commerci in entrata e uscita da Torino. La cinta daziaria aveva anche la funzione di controllo politico e di sicurezza.

 

 

Il progetto di questo muro di cinta non fu mai realizzato; il vasto perimetro del muro che venne realizzato più tardi nel 1853 assunse caratteri funzionali dissimili da quelli che avevano spinto il primo progetto del  1818 e condizionò molto il carattere dei successivi ampliamenti urbani e relativi regolamenti edilizi.

 

Il 30 agosto 1815 il collegio dei decurioni della città, che aveva ripreso le sue funzioni, decise di erigere sulla sponda destra del Po, in testa al ponte napoleonico. Una chiesa in ricordo e ringraziamento del ritorno della dinastia sabauda. I lavori di costruzione della chiesa detta Gran Madre di Dio vennero effettivamente iniziati nel 1827 con Carlo Felice.

 

La chiesa è certamente la ragione dell’apertura del muro di cinta nel tratto corrispondente all’accesso al ponte. In questo periodo il criterio di ampliamento urbanistico era quello di privilegiare lo sviluppo edilizio in corrispondenza dei fulcri architettonici progettati fuori porta lungo gli assi delle arterie storiche barocche.

 

Contestualmente al progetto della nuova chiesa, si innescarono una serie di proposte sulla sistemazione urbanistica del borgo a destra del Po, dove sarebbe sorto il nuovo tempio, e dello spazio a sinistra del fiume, compreso tra il ponte napoleonico e via Po.

 

Le varie proposte di intervento avevano come idea comune quella di realizzare una connessione visiva, prospettica e funzionale tra le due sponde. Il progetto doveva inoltre risolvere il problema del forte dislivello presente tra il termine della via Po e il ponte in pietra.

 

Il progetto della nuova piazza Vittorio Emanuele I (oggi piazza Vittorio Veneto) del’architetto Giuseppe Frizzi risolveva al meglio lo spazio, riuscendo a inserire formalmente i nuovi fabbricati neoclassici porticati della piazza portando una architettura del tutto nuova a confronto con quella barocca della via Po.

 

Frizzi integrò nella zona di saldatura tra la via e la piazza (emiciclo) elementi architettonici barocchi riprodotti fedelmente con i nuovi corpi di fabbrica; nella zona di nuovo impianto invece l’immagine era quella della nuova architettura neoclassica senza commistioni barocche. Gli edifici sulla piazza hanno piani di imposta che si abbassano progressivamente in direzione del fiume, questo determina una differenza nei marcapiani e nei cornicioni dei fabbricati contigui. Questa mancanza di continuità orizzontale viene mitigata dal Frizzi realizzando i sovrappassi viari sulle strade perpendicolari ai lati maggiori della piazza.

 

Negli stessi anni si pianifica lo sviluppo urbano settentrionale di Torino.

 

Questa parte di città, Borgo Dora, aveva carattere più produttivo rispetto alla zona di Piazza Vittorio. Il progetto base di ampliamento, opera di Gaetano Lombardi, era una piazza di connessione tra la frangia della città vecchia e Borgo Dora e la realizzazione di edifici di civile abitazione. Una destinazione commerciale crescente, dovuto all’inserimento nella zona dei macelli pubblici negli anni venti, aveva determinato il carattere tipologico e la struttura fisica della piazza: un grande quadrato smussato agli angoli con terreno libero al centro. Alla fine degli anni venti si proseguirono le due maniche juvarriane sull’antica piazza di porta Palazzo connettendo le nuove strutture edilizie ai corpi di fabbrica settecenteschi. Questa piazza, intitolata a Emanuele Filiberto, occupava quindi il vasto spazio tra la città e il Borgo Dora e traccia un nuovo asse tendente alla direzione di Milano. A completare questa opera urbanistica si inserisce la costruzione del nuovo ponte sulla Dora progettato da Carlo Bernardo Mosca nel 1823 e terminato nel 1830.

 

Sempre negli anni venti si definisce l’ampliamento meridionale di Torino: Porta Nuova e il Borgo Nuovo. Si volle integrare parti nuove della città nell’antico tramite fulcri urbani e assi viari. Il progetto non realizzato di Gaetano Lombardi per l’ingresso di porta Nuova era finalizzato alla evidenziazione dell’importanza della strada Contrada Nova (attuale via Roma) che collegava direttamente al palazzo Reale. Fu dichiarata la volontà di realizzare una zona a carattere residenziale a bassa densità, per la prima volta la città offriva ai suoi abitanti di ceto alto una scelta di insediamento alternativa allo storico territorio privilegiato extraurbano della collina. Il progetto di Gaetano Lombardi aveva anche l’intenzione di mantenere una distanza non aedificandi di circa 50 m a partire dal viale del Re (attuale corso Vittorio Emanuele) in direzione nord verso via Borgo Nuovo, a sottolineare il carattere di spazio verde che il nuovo Borgo doveva assumere. Ben presto però il viale del Re divenne asse importante di edilizia intensiva, così come l’intera zona del Borgo Nuovo.

 

Negli anni 50 dell’ ottocento il piano urbanistico di espansione della città riguardò tre zone: l’area fuori porta Nuova a sud, l’area fuori porta Susa e sulla regione Valdocco a ovest e il quartiere Vanchiglia a nord-est.

Nel 1861 al termine della Seconda guerra d'indipendenza e dell'Impresa dei Mille che portarono alla nascita del regno d'Italia, Torino divenne la prima capitale dell'Italia. Nel 1865, varie valutazioni di tipo politico ed anche il desiderio di spiemontizzare la dinastia ora italiana portarono alla decisione di trasferire la capitale a Firenze.

 

Con il trasferimento della capitale ed il conseguente abbandono della città da parte degli uffici, ed altre attività, ad essa collegati (come ministeri, ambasciate, etc) per Torino iniziò una fase di crisi che vide la popolazione calare dalle 220.000 unità del 1864 alla 193.000 del 1870.

 

La città dovette costruirsi una nuova identità, dotarsi di nuove infrastrutture e attrezzature pubbliche. Nel 1864 ebbero inizio i lavori di costruzione della Mole Antonelliana che, inizialmente progettata con funzioni di sinagoga ebraica, vide, durante la lunga e travagliata fase di costruzione, mutare funzioni e aspetto fino a diventare, sul finire del secolo, la sede del Museo del Risorgimento (ora ospitato a Palazzo Carignano) ed il simbolo stesso della città.

 

Parallelamente all’espansione progressiva lungo le antiche direttrici di collegamento della città con il territorio limitrofo era presente negli anni 80 dell’ ottocento  il risanamento del centro antico. In seguito alla Legge per il risanamento per la Città di Napoli venne approvato un programma di interventi di riqualificazione che comprendeva demolizioni e ricostruzioni sulla maglia ortogonale della città antica ma anche la formazione delle “diagonali”. I tagli diagonali attuati furono soltanto due: via Pietro Micca e via IV Marzo, ma comportarono conseguenze dirompenti sul tessuto antico.

 

A fine XIX secolo, tramontata la possibilità di divenire un'importante polo di servizi, Torino diresse il suo sviluppo verso l'industria dando inizio al processo che l'avrebbe portata a divenire, nel secolo seguente, uno dei principali centri industriali d'Italia. Nel 1898, proprio sulla fine del secolo, venne fondata la FIAT che diventerà, nella seconda metà del XX secolo, la fabbrica di Torino determinandone, per anni, lo stesso sviluppo.

 

Durante il periodo fascista si volle monumentalizzare la via Roma, la cui immagine non era considerata degna a rappresentare l’arteria più signorile e commerciale della città. Dal 1931 al 1937 venne completamente sventrata al fine di crearvi i monumentali portici che ancora la sovrastano.

 

Negli anni 50 del novecento la città conobbe un periodo di grande crescita, dovuto all’ampliamento degli stabilimenti della FIAT con conseguente aumento dei posti di lavoro. Torino dovette adeguarsi ad accogliere la forte immigrazione dal Sud d’ Italia, con la costruzione di nuove zone residenziali.

 

Nel 1961, per celebrare i cent'anni dell'unità del paese, venne allestita la grande mostra Italia '61 nella zona presso Nizza Millefonti. La grande mostra storica progettata dal comune si svolse nel Palavela, nel Palazzo del lavoro (o Palazzo Nervi) e nei 20 padiglioni dedicati ognuno ad una regione italiana. Notevole interesse viene posto attorno alla monorotaia che collegava i due estremi dell'area espositiva, dismessa tuttavia alla fine dell'esposizione e mai più utilizzata.

 

Torino ospita le olimpiadi invernali nel 2006, e questa data può essere presa come punto di rinascita della città: dopo anni di ritardo si scava la tanto attesa metropolitana. Altre opere pubbliche come il "passante ferroviario", i lavori per la nuova stazione ferroviaria di Torino Porta Susa e altre grandi interventi di riqualificazione sono stati compiuti e continuano ad effettuarsi.

  

Arianna Casale / Marina Castrovillari / Andrea Rosada

ANSA Piemonte: Fiat / Annullata settimana cassa integrazione a Mirafiori

Notizia sara' comunicata oggi dall'azienda a sindacati

2009-03-26 12:36

 

(ANSA) - TORINO, 26 MAR - Grazie al buon andamento degli incentivi auto la Fiat ha annullato la settimana di cassa integrazione a Mirafiori dal 30 marzo al 5 aprile. Lo si apprende da ambienti sindacali. La notizia sara' comunicata oggi dall'azienda ai delegati in fabbrica. (ANSA).

 

 

Fiat, parla Marchionne: "Il peggio è passato"

25/3/2009 (7:4)

«IN ITALIA ED EUROPA GLI ECOINCENTIVI HANNO RILANCIATO LA DOMANDA»

 

L'ad Fiat prevede che lo stop alla crisi arriverà dagli Usa dopo la metà dell'anno

 

VANNI CORNERO
TORINO
«Il peggio è passato». L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, scioglie la prognosi sullo stato di salute dell’economia mondiale. «Certo - puntualizza - le conseguenze restano pesanti, ma è partito il processo di risanamento. Diciamo che è stata individuata la ferita, ora bisogna ripulire». Marchionne ha affrontato l’argomento a Ginevra, al termine dell’assemblea degli azionisti della società svizzera Sgs, di cui è presidente. Una lancia spezzata in favore di un ragionato ottimismo: «Sono uno dei pochissimi che cerca di leggere nella sfera di cristallo - ha detto, con un po’ di humour, Marchionne - e secondo me una gran parte dei problemi che hanno impattato sull’economia a livello globale si è già verificata. Il peggio della crisi è passato». Naturalmente molto hanno contato le importanti iniziative avviate per contrastare la recessione ed intervenire sulle banche «malate» da parte delle istituzioni internazionali e dei governi.

Prima fra tutte l’azione di contrasto che ha portato al maxi-piano di aiuti deciso dal governo americano: «Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di parlare con il dipartimento del Tesoro Usa - ha spiegato l’Ad Fiat - e ho visto l’elevato impegno che a Washington perseguono nel trovare soluzioni realizzabili. In Europa, invece, mi preoccupa il protezionismo a livello nazionale, in particolare per le industrie e le politiche generali, che rallenta il processo di ripresa nel vecchio continente». Ma quando ci sarà il giro di boa? Quando si potrà dire con sicurezza che la risalita è incominciata? «Io credo - valuta Marchionne - che nella seconda metà di quest’anno si comincerà a vedere qualche segnale di inversione di tendenza negli Usa, poi in Asia e infine in Europa, che è più lenta e dove qualcosa di positivo si concretizzerà non prima di fine 2009». In questo outlook ci sono anche indicazioni sulla Fiat: «Per il 2009 - dice Marchionne - abbiamo annunciato un risultato di oltre un miliardo di operativo e da quello che vedo adesso posso confermarlo. Però, come ho già detto, il primo trimestre sarà strutturalmente debole, a gennaio i mercati sono scesi di più del 20%. Sono bravo, buono, lavoro, non spendo, ma in certi momenti è difficile». Quello a cui l’Ad Fiat si riferisce come base della conferma sul risultato 2009 è una prima stima delle vendite del gruppo a marzo: «Spero che le cifre di previsione siano in linea con quelle di fine mese - si augura il top manager del Lingotto - Fiat è migliorata anche in Europa, nei paesi che hanno creato una struttura di ecoincentivi». Insomma, mette in chiaro Marchionne: «Un miglioramento sostanziale per quota e volumi rispetto a questo febbraio, ma anche rispetto al marzo 2008. Come abbiamo sempre detto questi incentivi avrebbero spronato la domanda e ora cominciamo a vedere i risultati».

Intanto dalla sponda americana dell’Atlantico si attende una decisione per l’alleanza con Chrysler: «Il mercato è una scacchiera che si muove alla velocità della luce, è inutile essere ottimisti fino a quando non c’è un annuncio», avverte l’Ad Fiat e aggiunge: «Tutto quello che dovevamo fare riguardo alla proposta per Chrysler l’abbiamo fatto. Sono andato negli Usa due volte e ho parlato a lungo con i due commissari nominati per valutare le soluzioni nel settore auto: abbiamo spiegato in maniera piuttosto chiara quali sono i vantaggi per Chrysler. Adesso dipende da loro, io ho l’animo in pace». Tra i dossier aperti resta anche quello cinese. Alleanze? Marchionne non dice se, dopo il congelamento dei colloqui con Chery, il nuovo partner di Fiat nel grande paese asiatico sarà Guangzhou Automobile: «Abbiamo deciso in maniera intelligente di allungare un pò i tempi - si limita a spiegare - fino a quando la domanda non si stabilizza, non si può dir nulla sui progetti di Fiat in Cina. Parliamo con tutti, veramente con tutti».
 
da La Stampa Web
 
 

Stile e creatività: la moda di Luca Sciascia conquista il mondo

 

Il giovane designer torinese cura attualmente la sua collezione personale tra Torino e lIndonesia

20.03.2009 14:03:51

 

Torino - Dalla laurea in scenografia all'Accademia di Belle Arti, alla sua vera passione: la moda. Un percorso artistico e professionale quello di Luca Sciascia, giovane fashion designer torinese, che lo ha portato a girare il mondo con le sue collezioni. Da Pechino all'Indonesia, fino a ritornare dopo numerose e gratificanti esperienze, nella sua amata città sabauda per mettere a punto nuovi disegni innovativi in vista di più esaltanti frontiere del fashion style.

E' ancora studente quando viene selezionato dalla Galleria P.I.A.S di Torino per la vendita di abiti e borse da lui stesso realizzati. Degno di nota il suo impegno, durato due anni, per l'azienda torinese Proges Design per cui ha disegnato le collezioni Gaastra, McGregor, K Blost, Trussardi Jeans e Cashus. Quest'ultimo è il famoso marchio italiano del giocatore Alessandro Del Piero. Ma il salto internazionale avviene quando Sciascia viene contattato da Kappa per la crescita del loro brand in Cina. Occasione che lo porta a trasferirsi a Pechino per un anno e a disegnare le collezioni City, Robe di Kappa e Rugby.

Tornato in Italia ha iniziato a disegnare per Wisch ed Amber Babzoe e attualmente cura la sua collezione personale dal nome "Luca Sciascia". "Queste realizzazioni - ha spiegato il designer -  sono in gran parte prodotte in Indonesia, per cui durante la parte progettuale vivo a Torino, mentre quando si tratta di realizzare il prototipo mi sposto in Indonesia per seguire personalmente il prodotto".

 

A.D. | News ITALIA PRESS

 

 

Piemonte informa: L’Universo, a te scoprirlo

 

 

Inizierà sabato 21 marzo, con una conferenza sulla radiazione cosmica di fondo in programma per le ore 10 nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Torino e la successiva inaugurazione di una mostra sulla storia del telescopio, il programma di “L’Universo, a te scoprirlo”, che Università e Accademia delle Scienze hanno organizzato con la collaborazione di Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino in occasione della proclamazione del 2009 come Anno internazionale dell’Astronomia.

Il calendario degli eventi si inserisce nello spirito delle risoluzione proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione della ricorrenza del quarto centenario del primo utilizzo del cannocchiale nell’osservazione del cielo ad opera di Galileo Galilei: sensibilizzare il pubblico, specialmente i giovani, verso la grande ed affascinante avventura della scienza con un percorso personale che porti a riconsiderare l’importanza e l’impatto dell’astronomia e delle altre scienze di base nella vita di ogni giorno. Il motto “L’Universo, a te scoprirlo” cerca di rendere conto del senso di questa riscoperta personale e collettiva insieme che porta naturalmente alla consapevolezza di come la conoscenza scientifica possa contribuire ad un mondo più equo e pacifico.

Previste, nel corso dell’anno, esposizioni di volumi e cataloghi storici e rari, fondamentali nella storia dell’astronomia per illustrare l’evoluzione della nostra concezione dell’Universo. Da settembre 2009 ad aprile 2010 sarà avviato un programma di attività didattiche elaborate dall’Università di Torino in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione della Regione e il parco astronomico Infini.To per seguire gli stessi eventi astronomici osservati 400 anni fa da Galileo, ripetendo le osservazioni con telescopi amatoriali.

Informazioni e aggiornamenti sugli eventi sono su:www.ada-astrofisica.to.infn.it,  sito web dell’Associazione per la divulgazione dell’Astrofisica, alla quale è stato affidato il coordinamento dell’iniziativa.

 

ggennaro

19 marzo 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

 

Fiat-Chrysler: un legame dal valore di 10 miliardi

 

A pochi giorni dalla decisione ufficiale sulla possibile alleanza, vengono alla luce pro e contro

17.03.2009 18:03:23

 

Torino - Un accordo del valore di 10 miliardi e capace di salvare almeno 5 mila posti di lavoro. Lo stesso ammontare che Chrysler punta ad ottenere dal Governo americano, dopo aver ricevuto già 4 miliardi per salvarsi dalla bancarotta. È stato stimato così il valore dell'alleanza tra i due giganti dell'automobilismo mondiale, Fiat e Chrysler, dall'amministratore delegato del Gruppo americano Robert Nardelli, che però ha espresso dubbi sulla possibilità per l'azienda di evitare comunque il fallimento. "Spero di sbagliarmi - ha dichiarato in un intervista apparsa oggi sul New York Times - ma non ho grande fiducia visto il quadro attuale sul fatto che noi potremo evitare la bancarotta". Parole che forse hanno come scopo quello di convincere la task force del presidente Obama, ancora indecisa sul da farsi, che l'unione con Fiat sia la migliore delle risposte possibili alla crisi, anche in vista dell'ultimatum del 31 marzo, termine entro il quale la task force dovrà esprimere un suo giudizio a riguardo. Ma le paure del governo americano sono ancora tante, prima fra tutte che i soldi dei contribuenti possano finire nelle tasche dell'azienda piemontese.

I vantaggi derivanti dal possibile "matrimonio" tra le due case automobilistiche sono molti e per entrambi i protagonisti dell'accordo. Chrysler potrebbe risparmiare "da 3 a 5 anni nello sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale - ha dichiarato Nardelli - e questo le darebbe un buon vantaggio sulla concorrenza". La Fiat infatti potrebbe mettere a disposizione del Gruppo americano "il suo intero portafoglio di prodotti, la tecnologia powertrain, la distribuzione globale per i veicoli che produciamo - ha aggiunto l'ad di Chrysler -  nonché sinergie nelle aree di acquisto e di ingegneria". Chrysler inoltre potrà allargare la propria offerta a segmenti di mercato in cui non è attiva e sfruttare la rete commerciale del Lingotto in Europa e Sud America

Fiat d'altro canto dovrebbe acquisire il 35% del capitale di Chrysler in cambio della fornitura di motori, utilitarie e tecnologia. "L'alleanza - hanno fatto sapere dalla Fiat - che rappresenterà un elemento chiave del piano di ristrutturazione di Chrysler, potrà consentire alla società americana l'accesso a piattaforme competitive per veicoli a basso consumo, motori, trasmissioni e componenti che saranno prodotti negli stabilimenti Chrysler. Fiat fornirà a Chrysler accesso alla propria rete di distribuzione in paesi di importanza fondamentale per la crescita, oltre a significative opportunità di contenimento dei costi. Fiat offrirà inoltre servizi di management a Chrysler, a supporto del piano di ristrutturazione che sarà sottoposto al Dipartimento del Tesoro americano". Ulteriori vantaggi poi deriverebbero all'azienda torinese: "L'alleanza potrà permettere inoltre al Gruppo Fiat e a Chrysler di trarre beneficio dalle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali. Fiat contribuirà all'alleanza con attività strategiche, tra le quali: condivisione di prodotti e piattaforme, inclusi quelli destinati ai veicoli dei segmenti city e compatti, per ampliare l'attuale gamma dei prodotti di Chrysler; condivisione di tecnologie, comprese quelle relative a motori ecologici ed a basso consumo; accesso a nuovi mercati, compresa la distribuzione di veicoli Chrysler in paesi al di fuori del Nord America. Come corrispettivo Fiat riceverà una quota iniziale del 35 percento del capitale di Chrysler. In base all'intesa, non sono previsti per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro".

Secondo l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne "questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale. L'accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un'offerta di prodotti innovativi ed ecologici, campo in cui Fiat è un leader mondiale riconosciuto, oltre che di beneficiare di ulteriori sinergie sui costi. L'accordo fa seguito a numerose alleanze mirate e partnership concluse dal Gruppo Fiat con i principali produttori automobilistici e di componenti negli ultimi cinque anni, con l'obiettivo di sostenere le aspettative dei partner coinvolti in termini di crescita e volumi".

 

Simone Carletti | News ITALIA PRESS

 

 

Piemonte Informa: Torino città della conoscenza

 

 

La presidente della Regione, Mercedes Bresso, e l’assessore all’Università, Andrea Bairati, hanno incontrato l’11 marzo il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e i rettori dell’Università e del Politecnico, Ezio Pelizzetti e Francesco Profumo, per illustrare il piano di sviluppo di Torino quale città cardine in Europa della conoscenza.

Il progetto, strategico per la città e tutto il territorio, muove da alcune considerazioni di base (attività accademica che coinvolge circa 120mila persone, finanziamenti annuali di circa 500 milioni che “muovono” circa 2 miliardi con un moltiplicatore straordinario di 1 a 4) e passa ora alla fase operativa con la redazione di un accordo vero e proprio e quindi alla realizzazione degli interventi. Quattro le azioni fondamentali: completamento degli investimenti programmati; creazione di una piattaforma per la formazione delle classi dirigenti sul tre macroaree (scienze di governo della “cosa pubblica”; management per innovazione, tecnologia e ricerca; area giuridico finanziaria); il collocamento, nell’area di “strippaggio” ex Teksid di Borgo Dora di un istituto di ricerca per la economia e tecnologia verdi; interventi per consolidare il sistema, viste anche le drastiche riduzioni di fondi a livello statale, e affrontare il precariato dei lavoratori della conoscenza.

“E’ un altro segmento - ha commentato Bresso - di interventi finalizzati a creare lavoro, muovere l’economia e rafforzare il ‘sistema Piemonte’, tenendo sempre presente che per noi è essenziale il valore della ‘qualità’, che si riflette sulla vita quotidiana delle persone. In poche parole, siamo attenti alla crisi, sia sul piano degli interventi per le situazioni di crisi puntuale e immediata, sia pensando alla prospettiva futura, all’uscita da questa situazione. Per l’importanza che questo settore ha su tutto il nostro sistema, dal punto di vista dei consumi e dei servizi che tutte queste persone utilizzano, oltre che dal punto di vista diretto della formazione, avevamo chiesto al Governo - con delibera approvata dal Consiglio - le maggiori competenze, secondo la Costituzione, anche sull’Università. C’è stato un primo incontro per aprire la trattativa formale, ma poi non abbiamo più avuto notizie dal Governo e per questo abbiamo scritto in questi giorni sollecitando un’accelerazione della procedura”.

“Si tratta - ha osservato Bairati - di un progetto strategico per il futuro della città, particolarmente significativo in un momento come quello attuale, che mira alla competitività e al rafforzamento del nostro territorio per il futuro e l’uscita dalla crisi. Un progetto da diverse decine di milioni di euro, per il quale interverremo con fondi nostri, delle Università ed europei, e per il quale ci auguriamo di trovare anche il sostegno delle fondazioni bancarie”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Chiamparino, Pelizzetti e Profumo.

 

sbuosi

11 marzo 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

Un équipe di Neurologia de "Le Molinette" scopre il gene che regola la malattia dei calciatori

 

L'Italia in prima fila nella lotta alla Sclerosi laterale amiotrofica

 

Adriano Chio, professore di Neurologia: "Il prossimo step sarà tentare di ricondurre lo sviluppo della malattia a fattori ambientali, quali ad esempio il doping"

04.03.2009 19:03:47

 

Una speranza, un passo in avanti. Finalmente sembra muoversi qualcosa nella ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, malattia conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig, dal nome del giocatore di baseball statunitense che fu la prima vittima accertata di questa patologia. Uno studio internazionale capitanato dal professor Roberto Mutani, direttore dal reparto di Neurologia universitaria dell'ospedale torinese delle Molinette, e guidato dal  professor Adriano Chiò, è infatti venuto alla scoperta dei sette geni che regolano la malattia, tra cui il "Sunc 1", catalogato come il principale responsabile della Sla. Lo studio, condotto da dieci centri italiani, cinque americani, due londinesi e due tedeschi, riguarda la Sla di tipo sporadico, ossia i casi non ereditari che sono la maggior parte, dal momento che quelli ereditari rappresentano solo il 5%. La Sla, è divenuta purtroppo 'famosa' per i casi dei calciatori Gianluca Signorini e Stefano Borgonovo. Una malattia catalogata tra quelle rare (ha un'incidenza da 1 a 3 casi su 100mila persone all'anno), ma che fa notizia proprio per il fatto che molti calciatori sono stati colpiti dalla patologia, che fa degenerare una parte del sistema nervoso portando il soggetto progressivamente alla completa paralisi. "La nostra ricerca ha individuato uno dei geni suscettibili della malattia - ha osservato il professor Adriano Chiò - ora c'è bisogno di conoscere più a fondo quale sia il meccanismo che a livello funzionale favorisce lo sviluppo della malattia". Una ricerca che continua, e che dovrà svilupparsi nella conoscenza ancora più specifica del gene Sunc 1, " Abbiamo già avuto dal ministero della salute i fondi per continuare quest' opera - prosegue il professore - continuremo le sperimentazioni in america dove abbiamo a disposizione le apparechiature necessarie, il prossimo step sarà tentare di ricondurre lo sviluppo della malattia a fattori ambientali, quali ad esempio il doping". L'indagine, condotta in due fasi è stata finanziata dall´Istituto superiore di sanità, dalla Regione, dalla Federazione italiana gioco calcio e dalla Fondazione Vialli-Mauro, i due ex-giocatori della Juventus che da anni dedicano tempo e risorse a questa causa benefica. Il costo complessivo è di 1 milione e 500 mila dollari, il 90 per cento dei quali provenienti dagli Stati Uniti, e soltanto il 10 per cento fondi italiani. " Sono circa 4 anni che la nostra Fondazione si occupa di questa malattia - afferma Massimo Mauro, nelle riflessioni serali con Gianluca Vialli, abbiamo deciso di occuparci di questo progetto. Circa due  mesi fa è stata costituita l'Arisla, finanziata per tre milioni di euro in collaborazione con Telethon e fondazione Cariplo. La scoperta del gene Sunc 1 è un passo avanti importante, ma non dobbiamo dare false illusioni, siamo ancora all'inizio speriamo di raaggiungere una possibile forma di terapia" Uno sguardo in avanti nella lotta alla Sla,  un cammino lungo e difficile, ma con qualche speranza in più.

 

 

 

Mauro d'Errico | News ITALIA PRESS

ANSA Piemonte / Fiera libro: inaugura Eco, non sperate di liberarvi dai libri

2009-03-03 14:13

La 22/a edizione aprira' il 14 maggio al Lingotto

 

(ANSA) - TORINO, 3 MAR - Sara' Umberto Eco a inaugurare il programma della 22/a edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino. Si aprira' il 14 maggio al Lingotto a Torino, con una conversazione dal titolo 'Non sperate di liberarvi dei libri' insieme con Jean-Claude Carriere, conversazione che verra' poi pubblicata da Bompiani. Carriere e' lo sceneggiatore di tanti film di Luis Bunuel (da 'Bella di giorno' a 'Il fascino discreto della borghesia'), Godard, Bertolucci, Ferreri.(ANSA).

 

 

Unità d'Italia ed Europa. Tra passato e futuro - Da Torino a Bruxelles. il percorso dell'Unità d'Italia come strumento di fratellanza Europea

 

Marco Zatterin giornalista e coordinatore della seduta all'Europarlamento: Un impegno per rafforzare l'identità Italiana, attraverso le celebrazioni e gli eventi che da Torino possano spaziare per tutta Europa

 

23.02.2009 19:02:51

 

L'Italia unita, l'esperienza e la lotta per il collante dell'identità nazionale.  A due anni dalla ricorrenza del 150° anniversario dell' Unità Nazionale, il Piemonte ha presentato mercoledì scorso al parlamento Europeo il progetto per celebrarlo al meglio. "Esperienza Italia", che avrà il cuore a Torino, prima capitale italiana e emblema dello spirito unitario non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo. "Non è una celebrazione retorica - precisa l'europarlamentare Gianluca Susta - è un confronto tra l'esperienza risorgimentale, nata in Piemonte,  nel suo percorso finale dell'untià Europea".  Da Giovine Italia a Giovane Europa quindi. "Nell'anniversario del 2011, la parola d'ordine è identità italiana da costruire -  continua Susta -  da fortificare attraverso le tante identità nazionali, seguendo un percorso fondamentale chiamato cittadinanza".  Una regione, il Piemonte come punto di partenza. Bruxelles fungerà dunque da tramite per la conoscenza dell'Unità Italiana all'interno della Comunità europea. "Un impegno per rafforzare l'identità Italiana, è stato questo l'incipit della presentazione di Bruxelles - afferma il coordinatore della seduta nonché giornalista de "La Stampa" Marco Zatterin - dando un forte concetto di unità, anche e soprattutto attraverso le celebrazioni e gli eventi che da Torino possano spaziare per tutta Europa".  Torino centro del mondo, ma soprattutto motore verso una nuova conoscenza dell' Italia nel mondo. "La vecchia capitale si è riabilitata - sostiene con orgoglio il direttore del comitato Italia 150 Paolo Verri-  mettendo "insieme" le aree territoriali dell'Italia con il concetto di Nazione. La presentazione di Bruxelles è stata eccezionale, soprattutto per la grande quantità di parlamentari giovani presenti. Torino come piattaforma per il futuro del nostro Paese".

 "Si tratta di un'importante occasione di promozione internazionale per il nostro terriorio e per l'evento che ospiterà nel 2011 - sostiene Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino e Presidente del Comitato Italia 150 - insieme alla Regione Piemonte e alla Soprintendenza abbiamo messo a punto un programma di iniziative che anticiperà al pubblico internazionale l'offerta di "Esperienza Italia". Il Festival porterà a Bruxelles realtà culturali e personaggi di primo piano che rappresentano l'eccellenza del nostro territorio. La presentazione all'Unione europea è stata un'occasione per sottolineare come i temi alla base del progetto di "Esperienza Italia" siano di respiro internazionale, come ad esempio il rapporto tra identità locali, nazionali ed europee".

Primo passo della manifestazione è la mostra "Da Van Dyck a Belotto  - Magnificenza alla corte dei Savoia", allestita fino al 24 maggio al Palais des Beaux Arts a Bruxelles, che  costituisce dunque  un'anteprima delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

 Il progetto di trasferimento della Galleria Sabauda nella nuova sede di Palazzo Reale, nel cuore del nuovo Polo dei Musei Reali di Torino, previsto nel 2011,consente di esporre fuori della Galleria un numero consistente di capolavori ed è il motivo che ha reso possibile l'organizzazione della mostra.  L'esposizione nasce e si sviluppa come autentico progetto culturale di conoscenza e di valorizzazione inserito in un più vasto ed articolato progetto museale che vede la Galleria protagonista nel rinnovamento nel sistema dei musei torinesi, con l'intento di rendere sempre meglio noto al pubblico europeo il significato, l'importanza e la qualità della cultura artistica sostenuta e promossa dalla corte sabauda tra fine Cinquecento e fine Settecento.

 

Mauro D'Errico | News ITALIA PRESS

 

 

Piemonte Informa: “L’Universo, a te scoprirlo” - Il 2009 Anno internazionale dell’astronomia

 

 

Conferenze su stelle e pianeti, mostre storiche, esposizioni di cataloghi e testi antichi, un convegno su Galileo, letture commentate ed attività didattiche per le scuole sono i principali eventi del programma di “L’Universo, a te scoprirlo”, che Università e Accademia delle Scienze di Torino hanno organizzato con la collaborazione di Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino in occasione della proclamazione del 2009 come Anno internazionale dell’Astronomia.

Il calendario delle iniziative, presentato il 4 febbraio dagli enti organizzatori si inserisce nello spirito delle risoluzione proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione della ricorrenza del quarto centenario del primo utilizzo del cannocchiale nell’osservazione del cielo ad opera di Galileo Galilei: sensibilizzare il pubblico, specialmente i giovani, verso la grande ed affascinante avventura della scienza con un percorso personale che porti a riconsiderare l’importanza e l’impatto dell’astronomia e delle altre scienze di base nella vita di ogni giorno. Il motto “L’Universo, a te scoprirlo” cerca di rendere conto del senso di questa riscoperta personale e collettiva insieme che porta naturalmente alla consapevolezza di come la conoscenza scientifica possa contribuire ad un mondo più equo e pacifico.

L’inaugurazione delle celebrazioni avverrà il 21 marzo, quando si terrà una cerimonia nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Torino, si aprirà il primo di due cicli di conferenze con scienziati di fama internazionale e sarà aperta la mostra “La storia dei telescopi”. Nelle istituzioni scientifiche, Accademia delle Scienze, Biblioteca nazionale universitaria, Biblioteca reale e Archivio di Stato verranno allestite esposizioni di volumi e cataloghi storici e rari, fondamentali nella storia dell’astronomia per illustrare l’evoluzione della nostra concezione dell’Universo.

Da settembre 2009 ad aprile 2010 sarà avviato un programma di attività didattiche elaborate dall’Università di Torino in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione della Regione e il parco astronomico Infini.To per seguire gli stessi eventi astronomici osservati 400 anni fa da Galileo, ripetendo le osservazioni con telescopi amatoriali.

Informazioni e aggiornamenti sugli eventi sono sul sito:www.ada-astrofisica.to.infn.it, sito web dell’Associazione per la divulgazione dell’Astrofisica, alla quale è stato affidato il coordinamento dell’iniziativa.

 

ggennaro

04 febbraio 2009

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

ANSA Piemonte: Ferrovie: Battaggia, per stazione Torino prima inaugurazione

2009-02-04 16:00

Cerimonia svoltasi oggi

 

(ANSA) - TORINO, 4 FEB - Non era mai stata inaugurata la stazione di Torino Porta Nuova, che oggi ha vissuto il suo primo simbolico taglio del nastro alla presenza del ministro Altero Matteoli, dell'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, della presidente della Regione, Mercedes Bresso e del sindaco, Sergio Chiamparino. Lo ha ricordato l'ad di Grandi Stazioni (gruppo Fs), Fabio Battaggia.''Aperta per la prima volta al pubblico nel dicembre 1864 - ha detto Battaggia - i lavori vennero ultimati nel 1868 ma Torino non era piu' capitale d'Italia e si preferi' non procedere all'inaugurazione ufficiale''.(ANSA).

 

 

ANSA Piemonte: Droga: Comune Torino parte civile in processo Tossic Park

La decisione della Giunta. Alla sbarra 43 pusher extracomunitari

2009-01-30 18:03

 

ANSA) - TORINO, 30 GEN - L'amministrazione comunale di Torino chiedera' di costituirsi parte civile in un processo contro 43 pusher extracomunitari. Sono coloro che operavano nella zona della citta' nota come ''Tossic Park''. La giunta lo ha deliberato questa mattina. ''La Citta' - spiega un comunicato di Palazzo Civico - ha preso questa decisione per le ingenti risorse investite nella bonifica e nella riqualificazione dell'area''.(ANSA).

Torino 2009: un anno ricco di eventi.

 

 

23.01.2009 18:01:32

 

Torino - Presentati martedi scorso a Torino, dall'assessore alla cultura Fiorenzo Alfieri alcuni dei principali eventi culturali previsti a Torino per il 2009.

Dalla riapertura del Teatro Carignano, completamente rinnovato e con una capienza di 900 posti in luogo dei 500 precedenti, alla grande sperficie delle scuderia nella Reggia di Venaria, che ospitera da 7 febbraio una mostra sull'Egitto. L'Egitto sarà inoltre il paese ospite dell'edizione 2009 della Fiera del Libro, così come al centro della mostra Akhenaton, Faraone del Sole, a Palazzo Bricherasio dal 27 febbraio. Dal 19 marzo, presso l'infernotto del Museo di Antichità, aprirà i battenti la mostra Luxus. Il piacere della vita nella Roma imperiale.

La primavera vedrà poi la nuova edizione della Fiera internazionale del Libro, così come la Biennale della democrazia. Il 20 e 21 giugno, poi, Torino sarà in diretta TV in mondovisione con la Cenerentola di Rossini, diretta da Luca Ronconi per Rai Uno. L'opera andrà in onda, in due serate, da una serie di location che spaziano dalla Villa dei Laghi del Parco della Mandria alla Palazzina di caccia di Stupinigi, passando per il Palazzo Reale e la Reggia di Venaria. Nel secondo semestre dell'anno partiranno iniziative quali Mi-To Settembre Musica, Torino Danza, Torino Film Festival, Contemporary Art. Senza dimenticare l'inaugurazione del Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso", un altro tassello del sistema museale universitario di via Pietro Giuria , già comprendente il Museo di Anatomia e quello della Frutta, che vedrà il suo completamento con la riapertura, nel 201o, del Museo di Antropologia.

 

Mauro D'Errico | News ITALIA PRESS

 

 

Trovato l'interruttore nervoso dell'osteoartrosi

 

Lo studio è stato portato avanti da un team della Rochester University e dall'Università di Torino

 

Prof. Fiorentino: "...non si abolisce il dolore ma si migliora anche il quadro degenerativo dell` articolazione"

 

23.01.2009 17:01:49

 

Un ricercatore italiano ha scoperto un 'interruttore' nervoso dell'osteoartrosi, causa più frequente di malattia delle articolazioni. La scoperta e' stata fatta da Paolo Fiorentino che, dopo una laurea all'universita' di Palermo ora è Postodoc Fellow all'università di Rochester e professore a contratto all'università di Torino e membro di Prometeo Network

News italia press  ha intervistato il professore Fiorentino su questo studio rivoluzionario condotto assieme ad un team di studiosi della Rochester ed al Dipartimento di Ortognatondonzia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino.

 

Buongiorno professore, lei insieme al suo team ha concepito una  terapia attraverso il controllo del dolore. una scoperta  innovativa,    che apre la strada a nuove terapie?

"Sicuramente a dare una prospettiva più ampia non solo all`approccio terapeutico ma anche alla diagnosi, visto che il dolore che era considerato solo come un sintomo, può invece essere anche una concausa di malattia sostenendo un circolo vizioso che alimenta la patologia. Per la prima volta si prova anche un ruolo diretto del sistema nervoso centrale (SNC) nell`artrosi, la causa più frequente di malattia invalidante delle articolazioni".

Quanto tempo vi ci è voluto per arrivare a questi risultati?

"Ci sono voluti anni. Infatti sono la conseguenza di altri studi eseguiti nel nostro laboratorio a Rochester dove si e`anche creato geneticamente lo specifico modello animale transgenico utilizzato, con il coinvolgimento di più ricercatori".

 

Ci può spiegare in parole semplici in che cosa consiste questo risultato?

"L` articolazione malata di artrosi induce a livello del SNC il rilascio di mediatori chimici come l`Interleukina-1-beta (IL-1-beta) che ``accende`` il dolore e innesca un effetto di ritorno sull`articolazione tramite il rilascio di sostanze da parte dei nervi che innervano l`articolazione stessa, danneggiandola ulteriormente e creando un circolo vizioso. Bloccando  (in questo caso con una terapia genica) certi ``interruttori`` a livello del SNC dove agisce l`IL-1-beta il risultato e` che non solo si abolisce il dolore ma si migliora anche il quadro degenerativo dell` articolazione". Ci piacerebbe sapere quali sono  i passi successivi che questo importante studio dovrà compiere? "Il più importante dei passi successivi e` lo sviluppo di uno studio clinico a riguardo focalizzando l`attenzione non solo sull`artrosi ma anche sul dolore".

 In un articolo del Corriere Canadese lei afferma che "La terapia genetica - è dunque una delle sfide etico-biologiche della  medicina    odierna che se correttamente sviluppata potrebbe  risolvere  malattie   oggi incurabili, intervenendo persino ancor prima che  queste si   manifestino".  A che punto siamo in  Italia visto che  l'Università   di Torino ha  contribuito  a  finanziare   il     suo lavoro.  allora c'è  qualche speranza  per  la ricerca ed   i    ricercatori  italiani?

"Questo specifico lavoro e` stato eseguito dal tea dell`Universita` di Rochester di cui faccio parte. L`Universita` di Torino grazie al dipartimento di Ortognatodonzia mi ha dato fiducia co-finanziando il mio lavoro in USA. Quindi c`e` sempre speranza per la ricerca italiana finché si vorrà puntare seriamente nella ricerca applicata e lavorare sodo per un reale amore della scienza".

 Per finire ci può dire se ci sono altri progetti a cui sta lavorando?

Ce ne sono alcuni nella mia agenda tra cui lo sviluppo di un protocollo diagnostico e di terapia per certe algie cranio mandibolari in soggetti HIV-sieropositivi sotto terapia antivirale; e il trattamento di soggetti con gravi patologie scheletrico-dentarie primarie o associate a sindromi.

 

rebecca romoli | News ITALIA PRESS

 

 

Alla Fiat il 35% di Chrysler

 

20/1/2009 (13:0)

 

Firmato il preliminare di accordo

 

ROMA
Fiat riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35% in base all’alleanza con la casa americana, che non contempla per Torino alcun investimento in contante in Chrysler nè un impegno a finanziare Detroit in futuro. Lo si legge nella nota congiunta delle due società. L’alleanza con la Fiat, che rappresenterà un elemento chiave del piano di ristrutturazione della Chrysler, potrà consentire alla società americana l’accesso a piattaforme competitive per veicoli a basso consumo, motori, trasmissioni e componenti che saranno prodotti negli stabilimenti Chrysler. La Fiat fornirà alla Chrysler accesso alla propria rete di distribuzione in paesi di importanza fondamentale per la crescita, oltre a significative opportunità di contenimento dei costi. Offrirà inoltre servizi di management alla Chrysler, a supporto del piano di ristrutturazione che sarà sottoposto al Dipartimento del Tesoro americano.

L’accordo con Chrysler «è buono, ci sono tante cose in divenire e possiamo salire». Questo il commento del vice presidente di Fiat, John Elkann, all’accordo fra il Lingotto e Chrysler. L’accordo tra Fiat e Chrysler prevede l’acquisto iniziale di una quota del 35% da parte del Lingotto del gruppo americano. «Possiamo salire», ha sottolineato il vice presidente di Fiat, avvicinato a margine di un convegno a Milano. Altri accordi simili di aggregazione potrebbero arrivare in seguito. «È un primo passo», ha in qualche modo confermato Elkann, ricordando che «lo abbiamo già detto, a queste condizioni di mercato e con il consolidamento dell’auto, era importante che avvenisse».

«Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l’impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale». Così l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, commenta il preliminare d’accordo con la società Usa.

«Una partnership tra Chrysler e Fiat è la combinazione ideale in quanto crea il potenziale per un nuovo e forte concorrente a livello globale, dando a Chrysler numerosi benefici strategici, tra cui l’accesso a prodotti che completano il nostro attuale portafoglio prodotti; una rete di distribuzione al di fuori del Nord America e risparmi sui costi nella progettazione, ingegnerizzazione, produzione, acquisto, vendita e marketing». È il commento di Bob Nardelli, presidente e amministratore delegato della Chrysler LLC, all’intesa raggiunta col Lingotto.
(ANSA)
 
da La Stampa Web
 
 

ANSA Piemonte - Inflazione: a Torino - 0, 2% a dicembre, giu' benzina e auto

 

2009-01-05 17:05

Ma il tasso tendenziale annuo e' di +2, 4%

 

ANSA) - TORINO, 5 GEN - A Torino i prezzi al consumo sono diminuiti a dicembre dello 0,2% rispetto a novembre, mentre il tasso tendenziale annuo e' pari a +2,4%. La flessione maggiore si registra nei Trasporti (-1,2%), a causa del calo dei prezzi di carburanti e lubrificanti (-7,3%), manutenzioni e riparazioni dei mezzi di trasporto (-0,3%) e acquisto automobili (-0,1%). (ANSA).

 

 

Première capitale de l’Italie unifiée : Turin la méconnue

1er Ja1ernvier0091er

 

- Le pont tibétain, le plus long du monde, mesure 347,12 mètres et il est suspendu sur le Fleuve Pô, entre le Parc Michelotti et le carrefour de Corso Regina Margherita.

- Le métro de Turin est le premier en Italie sur les téléphones portables capte le réseau. Long de 7,5 km sur la ligne 1 une infrastructure à fibres optique pour la distribution du réseau, garanti la couverture Gsm et Umts. La nouvelle apporte beaucoup d’avantages dans le domaine de la sécurité.

- Turin est la première métropole en Italie à être adaptée aux enfants. Au monde des enfants la ville dédie beaucoup d’initiatives culturelles, augmentant le nombre de lieux

agréés, projets spécifiques.

Aussi García Márquez, définit le chef lieu piémontais comme “Une ville où il vaut la peine de faire grandir des enfants”.

- La «Scala Torino» est une méthode pour stabiliser le risque d’impact entre un

météorite et la terre. Le niveau 0 représente la probabilité nulle de collision, tandis que le niveau 10 indique le danger d’un bouleversement global - Les effets positifs des

Jeux Olympiques d’Hiver de Turin 2006 se sont également manifestés au niveau du trafic aérien de l’aéroport de Caselle.

 

(fonte: Vu en France - 1er Janvier 2009)

ANSA Piemonte - Commercio: a Natale boom gastronomia tipica, +10% a Torino

 

2008-12-30 12:32

 

In crescita anche vendte di giocattoli e di articoli musicali

 

(ANSA) - TORINO, 30 DIC - Boom di vendite dei prodotti tipici di gastronomia piemontese, a Torino: +10% rispetto all'anno scorso nel periodo natalizio. E non c'e' stato il temuto crollo: lo dicono i dati raccolti dall'associazione dei commercianti Ascom. In crescita anche il settore dei giocattoli, +1/2%, della musica, dove si sono registrate punte di +10%, e le vacanze sulla neve; in picchiata invece, da settembre, l'abbigliamento, risalito pero' dal -25% all'inizio dell'autunno (rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) a -13%. (ANSA).

 

 

ANSA Piemonte: Per le feste di Natale maxi affluenza nei musei torinesi

 

2008-12-29 20:21

Quasi tutti i musei aperti anche nei prossimi giorni

 

(ANSA) - TORINO, 29 DIC - Feste di Natale all'insegna della cultura, a Torino. Tra il 26 e il 28 dicembre migliaia di persone hanno preso d'assalto i musei torinesi. Grande affluenza di visitatori, tra cui molti turisti stranieri, ben 4.177, al nuovo Museo d'Arte Orientale (Mao), il piu' visto insieme a Palazzo Madama (2.553 biglietti staccati) al Museo di Emmanuele Luttazzi e alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (1.355), che proroga fino al primo febbraio le mostre 'Enzo Mari. L'arte del design' e 'Cronostasi'.(ANSA).

 

 

ANSA Piemonte - Musica: anche quest'anno al Regio concerto di fine anno

2008-12-29 20:32

 

In programma Caijkovskij e Prokofiev

 

(ANSA) - TORINO, 29 DIC - Si rinnova al Teatro Regio di Torino, domani e dopodomani, l'appuntamento con il concerto di fine anno. Sul podio dell'Orchestra il Direttore musicale Gianandrea Noseda. Il concerto prevede due masterpiece delle composizioni per balletto di Pëtr Il'ic Cajkovskij e di Sergej Prokofev. Pagine molto belle e suggestive che il maestro non proporra' nelle suites da concerto canoniche, ma in una scelta da lui stesso predisposta per questa occasione.(ANSA).

 

 

ANSA Piemonte: Pininfarina: dalle banche via libera al piano, ma con vincoli

 

2008-12-27 20:22

 

Chieste conferme su ordini Fiat e progetto auto elettrica

 

(ANSA) - TORINO, 27 DIC - La conferma degli ordini della Fiat e della Ford e l'effettiva costituzione della societa' con Vincent Bollore' per l'auto elettrica. Sono le condizioni alle quali le banche subordinano il via libera al piano di ristrutturazione della Pininfarina. Chiesto anche il parere positivo al piano del perito nominato dal tribunale. L'accordo tra la carrozzeria e le banche, definito il 3 dicembre scorso, dovrebbe essere ratificato entro la fine dell'anno.(ANSA).

La città dei pedoni: VIABILITA': LA RIVOLUZIONE DELL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE MANGONE

 
22/12/2008 (14:40)
Il Comune chiede alle Circoscrizioni di indicare nuove aree senza macchine
EMANUELA MINUCCI
TORINO
In Comune già lo chiamano «effetto Lagrange». È la voglia che ha preso gli amministratori - ma pare anche i commercianti (gli ossi più duri) e i residenti - di veder sparire le auto dalla città. Il successo ottenuto dall’ultimo eco-restyling realizzato nel cuore della città detta l’agenda amministrativa.

Dopo essersi compiaciuto dello struscio che animava in questi giorni natalizi via Lagrange, l’assessore all’Ambiente Domenico Mangone ha deciso di convocare all’inizio di gennaio tutti i presidenti di circoscrizione per chiedergli di fare i nomi di almeno due vie o due piazze dove realizzare il medesimo progetto: «Il problema principale, naturalmente sono i fondi - ha spiegato ieri l’assessore - ma se prima non ci mettiamo d’accordo sui luoghi dove operare, è inutile fare sforzi per trovare soldi o sponsor che ci aiutino a realizzare le opere». Anche l’assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, sarà presente alla riunione con i responsabili delle circoscrizioni, e anche lei è convinta da sempre che le isole pedonali vadano aumentate e facciano bene alla città. Al punto che a breve darà il via libera al restyling di via Carlo Alberto (che sarà rifatta esattamente come via Lagrange): «Noi intanto la riqualifichiamo - ha spiegato l’assessore - poi si deciderà in un secondo tempo, insieme con tutti i soggetti interessati se lasciare via libera al traffico o riservare anche quella strada soltanto ai pedoni».

Stesso destino anche per il primo tratto di via Mazzini, quello che confina con piazza Bodoni e per la più parigina delle piazze torinesi: piazza Maria Teresa. Questo è quanto è previsto per il cuore della città, ma torniamo alle dieci circoscrizioni. «Anche perché le isole pedonali vanno realizzate soprattutto nelle periferie - ha ricordato Mangone - perché sono motivo di riqualificazione del territorio». Già qualche mese fa l’assessore chiamò a riunione i presidenti dei quartieri per chiedere loro di fornire l’elenco delle vie in cui eliminare le auto «ma purtroppo, nessuno disse niente», commenta. Invece ora pare che nelle circoscrizioni le idee siano piuttosto chiare. Qualche esempio? Il presidente di San Salvario-Borgo Po Mario Levi ammette di vedere bene nella loro «versione pedonale» sia via Silvio Pellico (nel tratto compreso fra via Belfiore e via Principe Tommaso) sia via Monferrato «dalle alte qualità commerciali». E per finire, spera di chiudere alle auto anche tutta l’Aiuola Donatello.

Parecchi spunti arrivano anche dal presidente della circoscrizione 3 (San Paolo-Cenisia-Cit Turin) Michele Paolino, che comincia l’elenco dal suo «sogno»: «Mi piacerebbe poter pedonalizzare via Principi d’Acaja: ma è evidente che si tratta di un progetto molto dispendioso perché va accompagnato con un parcheggio sotterraneo». Poi passa ad elencare i progetti meno dispendiosi come via Frejus o «l’ultimo tratto di via Monginevro che confina con piazza Sabotino». Qualche idea arriva anche da Giovanni Pagliero, presidente di Nizza-Lingotto (circoscrizione 9) «sebbene il nostro quartiere si presti poco perché è attraversato soprattutto da arterie di scorrimento». Questo quartiere comunque, proporrà a Mangone di pedonalizzare via Filadelfia, nel tratto attorno al vecchio stadio del Grande Torino.

La voglia di isola pedonale è contagiosa. Sarà perché le riqualificazioni che incrociano porfido e buon gusto hanno un effetto miracoloso sulle vie del centro; sarà anche perché c’è una nuova cultura del vivere la città, e la gente va a passeggio volentieri, anche la domenica, in queste vie dove l’auto non entra più. Ma tant’è. «Siamo davvero soddisfatti di queste richieste - ha dichiarato ieri Sestero - perché significa che è stato compreso appieno lo spirito con cui sono state fatte alcune scelte.
 
da La Stampa Web
 
 

Scuola: sicurezza, a Torino il primo con certificato mondiale

 

2008-11-25 19:28

 

E' l'Avogadro, unico in Europa a rispettare standard mondiali

 

ANSA) - TORINO, 25 NOV - L'Avogadro di Torino ha ottenuto, primo e unico in Europa, la certificazione mondiale OHSAS 18001 per la sicurezza. E tutto cio' a pochi chilometri dal liceo Darwin di Rivoli in cui un ragazzo e' morto schiacciato dal controsoffitto, un altro istituto superiore,. La cerimonia oggi con Giovanna Pentenero, assessore all'Istruzione della Regione Piemonte.(ANSA).

ANSA PIEMONTE: Scienza: riparte Giovedi'Scienza con 2 Premi Nobel

 

2008-11-19 17:36

 

Dal 20 novembre al 12 marzo, tutti i giovedi' al teatro Colosseo

 

(ANSA) - TORINO, 19 NOV - Giovedi'Scienza, rassegna torinese giunta alla 23/a edizione, riparte con Richard Robert Ernst e Sir Harold Kroto. I due Premi Nobel per la chimica saranno al teatro Colosseo l'11 dicembre e il 22 gennaio. Dal 20 novembre al 12 marzo 2009, i giovedi' pomeriggio al Colosseo saranno dedicati alla scienza che ci tocca nel quotidiano. Piero Angela, Margherita Hack, Tullio De Mauro e il matematico aericano O'Shea sono altre illustri presenze del programma. (ANSA).

ANSA Piemonte: Consiglio comunale approva delibera popolare su grattacieli

 

 2008-11-17 22:46

La giunta si impegna ad un atteggimaneto di cautela

 

(ANSA) - TORINO, 17 NOV - Il Consiglio comunale di Torino ha approvato una delibera di iniziativa popolare sulla costruzione di grattacieli firmata da 2.150 cittadini. L'atto impegna la giunta ad un lavoro di approfondimento, con il Ministero dei Beni Culturali e la Regione, per definire le norme di tutela e salvaguardia dell'ambiente. La giunta si e' anche impegnata ''a tenere un atteggiamento di cautela nel proporre al Consiglio provvedimenti in grado di incidere sul paesaggio, in attesa della definizione delle norme di tutela del paesaggio urbano''. (ANSA).

Il cinema indipendente in scena a Torino

 

Nuove idee a confronto. Torino capitale delle proposte cinematografiche emergenti

 

Dal direttore organizzativo Alessandro Signetto, l'incipit della manifestazione: "Un meeting nato per confrontarsi e per sviluppare nuovi linguaggi europei"

 

14.11.2008 18:11:45

 

Torino - Gli amanti della cinematografia indipendente e creativa, si riuniscono anche quest'anno a Torino in occasione delle Giornate Europee del Cinema e dell' Audiovisivo, giunto ormai alla sesta edizione.

 

L'evento, organizzato da Antenna Media Torino, si terrà nella "storica" sede del Lingotto dal 18 al 20 novembre 2008, in collaborazione e in concomitanza con Cine Show, il primo evento fieristico  dedicato alle attrezzature professionali per il cinema, la tv, i nuovi media.

Obiettivi fondanti delle giornate europee la promozione di progetti cinematografici ed audiovisivi di qualità per eventuali coproduzioni transnazionali. Ad accompagnare la nostra narrazione il direttore organizzativo Alessandro Signetto: "Da quando siamo nati - ha spiegato il direttore - abbiamo cercato di coniugare due aspetti all'interno del meeting; da un lato l'incontro tra giovani ricchi di idee e chi è ormai esperto nel campo cinematografico, dall'altro la necessità di sviluppare le nuove proposte e di proporle al mercato delle produzioni."

 

La manifestazione vuole infatti rafforzare la collaborazione tra produttori indipendenti europei, facilitando sia l'accesso al mercato audiovisivo italiano, da parte di professionisti esteri, sia assumere un ruolo di ponte verso l'Europa per i produttori italiani.

Fra tutti i progetti pervenuti, 35 saranno selezionati (16 di fiction per il cinema, 14 documentari e 5 animazioni) per essere presentati al del Co-production Forum, momento nel quale si deciderà della loro eventuale produzione.

Il forum è diviso in due sessioni: quella di pitching (lancio di documentari), con il tutoring di Jacques Laurent, fino al 2006 capo della produzione documentari di Arte Geie a Strasburgo e quella di match  making (5 autori di storie per il cinema)con il tutoring di Vincenzo Cerami.

Questa edizione lancia inoltre in grande stile il settore dell'animazione. "E' una novità importante -ha continuato Signetto-  soprattutto per quanto concerne lo sviluppo delle nuove tecniche applicate ai videogiochi, un settore molto fiorente in Francia." Sara sul tavolo delle iniziative, un workshop promosso da Antenna media Torino e media Antenne Grand Sud di Marsiglia, sia per valutare e selezionare nuovi progetti di animazione per il cinema e per l'industria dei videogiochi, sia per promuovere modelli di finanziamento e distribuzione del settore.

L'evento inoltre beneficerà della partecipazione permanente di 6 fondi regionali Europei. Tra questi spiccano ad esempio la Germania l'Austria, la Francia la Spagna., e per l'Italia il fondo audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.

Ospite d'onore sarà infine la delegazione della cinematografia delle repubblica ceca, una delle realtà più promettenti per la coproduzione europea, che ha gia all'attivo modelli di partnership con Stati Uniti ed Inghilterra.

 

Una tre giorni di passione per la cinematografia indipendente Europea.

 

Mauro D'Errico | News ITALIA PRES

ANSA Piemonte: Musei: l'acqua virtuale del Nilo nel nuovo Egizio di Torino

 

(ANSA) - TORINO, 10 NOV - Ci sara' anche l'acqua del Nilo, anche se in forma virtuale grazie alla magia del premio oscar Dante Ferretti, nel rinnovato Museo Egizio di Torino, i cui lavori di ristrutturazione, affidati al raggruppamento Isolarchitetti, inizieranno nel settembre del 2009. L'intervento e' strutturato in due fasi: la prima parte si concludera' nel gennaio 2011, in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unita' d'Italia, mentre la seconda si completera' nel 2013. L'investimento ammonta a 50 milioni di euro.(ANSA).

 

 

ANSA Piemonte: Torino design: da oggi segnaletica ecosostenibile

2008-11-04 19:23

Placemarck ambientali segnalano percorso tra 10 mostre su design

 

(ANSA) - TORINO, 4 NOV - Da oggi le vie di Torino conoscono una nuova segnaletica urbana, originale e all'insegna della sostenibilita'. E' un'iniziativa del Comitato Torino 2008 World Design Capital, organizzatore delle dieci mostre di design europeo che costelleranno la citta' tra il 6 e il 13 novembre. Sono stati denominati ''Placemark ambientali'' i pannelli, le panche, i punti di sosta che sistemati nei punti strategici della citta' segnalano il percorso attraverso le mostre.(ANSA).

 

      ANSA Piemonte

 

Salone del Gusto é agora, em Torino

 

26/10/08

Não perca as novidades do Salone del gusto, exposição internacional, de sempre maior sucesso nestes dias em Torino.(mais de 150.000 visitantes)
veja em "La Stampa" (somente em italiano, mas tem fotos e videos que valem mais que as palavras!!!)
Continua aumentando o interesse pela alimentação que respeita o gosto, o bom gosto e a natureza. Carlo Petrini iniciou a 20 anos o movimento "slow food", como se confrontando com o fast food, para valorizar a maneira antiga de comer, o prazer da mesa, o ritual da cozinha bem feita, respeitando o valor de uma agricultura que cuida da natureza.
A alguns anos lançou a exposição Il salone del gusto, onde centenas de produtores do mundo todo mostram seus produtos, tanto agricolas como sua transformação : queijos, chocolates, pães, carnes e todo tipo de culinaria rara e corretamente exercida.
E agora está lançando um novo conceito no" Terra Madre" focando o problema da agricultura, protegendo os agricultores que se preocupam com o uso correto da terra, e que cultivam especies tipicas regionais e raras, para manter as velhas tradições e culturas.
 
global italy: brasile
 
 

Festival Cinemambiente

 

Uno spaccato sullo stato di salute del pianeta articolato in 115 pellicole sull'uomo e il suo rapporto con la natura è il cartellone dell'11a. edizione del Festival Cinemambiente, in programma a Torino dal 16 al 21 ottobre.

Un'edizione molto ricca, che vuole non solo denunciare danni all'ambiente e lanciare grida d'allarme per le situazioni più critiche del pianeta, ma anche far conoscere messaggi positivi e propositivi sulle questioni complesse e controverse divenute cruciali per la nostra epoca: il riscaldamento globale, lo sviluppo demografico, la carenza di risorse energetiche, l'instabilità e l'incertezza socio-economica, lo sviluppo incontrollato delle nuove potenze. Un'occasione di riflessione e approfondimento, con il determinante contributo della documentaristica.

Organizzato dal Museo nazionale del Cinema con il sostegno di numerosi enti - tra cui la Regione - Cinemambiente si svolge in numerose sedi, coinvolgendo il centro di Torino. Tre le sezioni di concorso: Doc internazionali, Doc italiani e Cinema di animazione. Ma il cartellone è impreziosito anche delle sezioni Panorama, che comprende molti medi e cortometraggi a tema ambientale, Ambiente e diritti, Ambiente e lavoro. Tra i temi forti ci sono anche l'ecodesign, nell'anno in cui Torino è capitale mondiale del design, e un focus sull'Anno polare internazionale che si celebra nel 2008, cui sono chiamati a testimoniare gli Inuit.

"Il programma di questa edizione - sostiene l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva - ribadisce le linee direttrici del festival e la sua volontà di offrire momenti di riflessione e di incontro, contatti diretti con gli autori che operano nella contemporaneità, scambi di esperienze, spazio a tendenze e prospettive diverse, riconfermando quanto i festival cinematografici piemontesi costituiscano una ricchezza culturale, espressione della capacità di venire incontro agli interessi del pubblico, manifestazione della volontà di svolgere un ruolo attivo sulla scena dello spettacolo contemporaneo".

 

LA PAROLA A...: Gaetano Capizzi, direttore del Festival CinemAmbiente

Il Festival CinemAmbiente inaugura il 16 ottobre la sua undicesima edizione. Con film, dibattiti, approfondimenti, mostre, incontri con registi, esperti, scrittori e ambientalisti e la sua formula capace di coniugare rigore e divulgazione, si è imposto come un appuntamento irrinunciabile per chi vuole essere informato sullo stato del pianeta. Nel solco della continuità, anche quest’anno CinemAmbiente presenta un cartellone ricco di proposte. Selezionati tra le centinaia di film iscritti al Concorso Internazionale Documentari, ne verranno proposti dieci di grande respiro.
Film che parlano del ritorno alla tentazione nucleare, di miniere d’oro e della loro incidenza sul territorio e sugli uomini, di animali combattenti e del loro rapporto con i “trainer-padroni”, di acqua e idropolitica, di visioni del mondo e di visionari capaci di immaginare un futuro sostenibile, di viaggi e incontri straordinari, di “ethical living”, di cosa può succedere se una famiglia decide di immagazzinare i propri rifiuti nel garage, di un elemento della vita di tutti i giorni come la polvere, di “ironeaters” che con il loro lavoro oltre il limite della sopportabilità riciclano navi fatiscenti, e, infine, della progettazione a tavolino di megacorridoi stradali per sole biciclette e pecore.

 

gg

Torino, 15/10/2008

Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Informa

 

TORINO IN GIAPPONE

 

 

Centocinquanta reperti del Museo Egizio di Torino saranno in mostra nelle cinque principali città del Giappone per un anno intero nell'ambito delle manifestazioni Italia-Giappone 2009.

La mostra L'Antico Egitto a Torino, è il risultato dell'impegno del Presidente Alain Elkann che permetterà al popolo giapponese di scoprire una realtà straordinaria come quella del museo torinese, e che porterà notevoli risorse per il restauro dei reperti e lo sviluppo del museo stesso che ha sede nello storico Palazzo dell’Accademia delle Scienze,

che ospita anche la Galleria Sabauda, eretto nel XVII secolo dall'architetto Guarino Guarini.

Nel 2006 ha avuto 554.911 visitatori con un aumento del 93,8% rispetto al 2005.

 

da TRICOLORE - Agenzia Stampa del 14 Ottobre 2008

 

 

8° Premio letterario Adei-Wizo “Adelina Della Pergola”

Abbiamo ricevuto

 

In allegato Le invio il materiale sul premio letterario Adei Wizo (Associazione Internazionale Donne Ebree) e l'invito per la cerimonia di premiazione che si terrà lunedì 27 ottobre alla Galleria d'arte moderna e contemporanea di Torino.

Sperando che il tutto possa esserLe utile per un eventuale articolo,nonchè che possa partecipare alla cerimonia di premiazione, rimango in attesa di un cortese riscontro e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Cordiali saluti
Valentina Dirindin
ufficio stampa premio letterario Adei Wizo
 

 

 

8° Premio letterario Adei-Wizo “Adelina Della Pergola”

Il conferimento del Premio avrá luogo a Torino

lunedí 27 ottobre 2008 alle ore 17.30 ,

 

Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea

Corso G.Ferraris,30

 
Per la narrativa di argomento ebraico
 
1° classificato "Gli scomparsi" di Daniel Mendelsohn
 
 
Gli scomparsi è la storia di un viaggio, cinque anni intorno al mondo per cercare di rispondere a una domanda che Daniel Mendelsohn si era posto ancora bambino molti anni prima: cosa è davvero accaduto allo zio Shmiel durante l’Olocausto?
Le favolose storie del nonno raccontavano un’infanzia passata nella città di Bolechow, Polonia, all’inizio del secolo, ma si interrompevano intorno al destino del fratello, di sua moglie e delle quattro figlie. I membri della famiglia evitavano di parlare del misterioso Shmiel, tranne qualche sussurro o frettolosa conversazione in yiddish. È da questi frammenti che Daniel avvia la sua ricerca.
 
 
2° classificato "La fortuna dei Meijer" di Charles Lewinsky
 
 
 Einaudi EINAUDI pp. 912
Quattro generazioni di una famiglia ebraica: gli amori, i momenti di felicità e di disperazione, le lotte per integrarsi e per imporsi, in un romanzo che conquista subito il lettore e non lo abbandona piú, facendolo sperare, soffrire, divertire, vivere con i Meijer.
 
 
 
3° classificato "Il Ministero dei casi speciali" di Nathan Englander
 
 Questo romanzo è il primo dell'autore della fortunatissima raccolta di racconti Per alleviare insopportabili impulsi. Nathan Englander racconta una storia terribile e carica di pathos, in una scrittura che si colloca nella tradizione di Gogol e I.B. Singer, mescolando il tragico all'assurdo, il comico al grottesco, con grande forza e profondissima umanità.
 
 
Per la narrativa di argomento ebraico per ragazzi
1° classificato "E Dio disse: scordati il pianoforte" di Morley Torgov
2° classificato "Sono figlia dell'Olocausto" di Bernice Eisenstein
 
Per la Giuria dei ragazzi saranno presenti alcuni studenti
Liceo Scientifico Statale Elio Vittorini di Milano
Scuola della Comunità Ebraica Milano
Liceo Ginnasio Statale E.Q. Visconti Roma
Liceo Scientifico Renzo Levi Roma
 
 

Mostra su Storia Postale - Gli alpini nella prima guerra mondiale

 

Alla Biblioteca della Regione Piemonte (Via Confienza 14), mostra su Storia postale - Gli alpini nella prima guerra mondiale allestita con il contributo della Brigata Alpina Taurinense.

Nelle teche alcuni preziosi cimeli impiegati durante il primo conflitto mondiale ed è riproposto un raro materiale filatelico suddiviso per categorie: la normale corrispondenza e la corrispondenza proveniente dai campi di prigionia. E’ presente anche una sezione dedicata alle medaglie d’oro conseguite dagli Alpini nella Grande guerra. E’ stato montato un “ufficio postale militare mobile”, identico a quello che veniva usato durante la prima guerra mondiale.

Nei locali dell’Urp del Consiglio regionale del Piemonte (Via Arsenale 14/g), la mostra Alpini e Montagne è composta da 27 pannelli che rappresentano sia la storia sia le tradizioni e la modernità delle truppe alpine. Nelle foto viene rappresentato il loro legame con la montagna e le numerose missioni internazionali in cui le truppe alpine sono impegnate.

Manichini con le divise militari e oggetti d’uso sono esposti nelle vetrine. Il materiale, fornito dalla Brigata alpina Taurinense, proviene dalla Sala della Rimembranza della Caserma Montegrappa di Torino.

TRICOLORE - Agenzia Stampa

n. 2893 - 8 Ottobre 2008

 

 

International School of Turin

 

E’ stato ufficialmente inaugurato il 29 settembre a Villa Borbogliosa di Chieri il cantiere per la realizzazione di un nuovo campus dell’International School of Turin. Si tratta dell’unica scuola internazionale di Torino, che oggi vanta 400 iscritti, aperta a studenti stranieri e torinesi dai 13 ai 18 anni, che rilascia in Piemonte il baccalaureato internazionale, ovvero il titolo che consente di accedere ad importanti Università in tutto il mondo.

Alla cerimonia della posa della prima pietra ha partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte, Paolo Peveraro, che ha espresso soddisfazione per questo risultato: “Il nuovo campus rappresenta uno strumento in più per aumentare la capacità di attrazione del nostro territorio attraverso l’offerta di una formazione di alta qualità, rivolta alle famiglie di stranieri e torinesi. Un obiettivo raggiunto grazie all’impegno combinato dei privati e delle istituzioni, dalla Regione ai Comuni di Chieri e di Torino, che ha concesso Villa Borbogliosa alla Scuola”.

La nuova struttura, che sarà realizzata all’interno del complesso già sede dell’istituro Bonafaus, prevede il restauro conservativo e il risanamento della villa per ricavare al suo interno aule, uffici amministrativi e la direzione. Inoltre verranno costruiti nuovi spazi per la biblioteca, la palestra e la mensa.

Il progetto nasce per rispondere all’esigenza di accogliere un numero crescente di studenti che scelgono questa scuola per la tipologia di formazione in lingua inglese, strutturata su quattro livelli, dalla scuola materna al liceo, e in cui i corsi e i programmi sono propri dei college internazionali.

 

aq

Torino, 29/09/2008

dal Sito Ufficiale della Regione Piemonte: Piemonte Diario

 

 

Il SAE sbarca a Torino

 

 

19.09.2008 14:09:47

 

La prestigiosa associazione di ingegneri autoveicolisticie del mondo aerospaziale apre anche a Torino una propria sezione.Un'opportunità di contatti e di promozione per le imprese piemontesi.

Avrà sede presso la Camera di commercio di Torino la sezione torinese del SAE, l'associazione americana che promuove ogni anno il SAE World Congress & Exhibition, l'appuntamento più rilevante a livello internazionale per la presentazione delle principali innovazioni tecnologiche nel campo dell'automotive e dell'aerospazio.

Del SAE fanno parte gli ingegneri e i professionisti dei principali gruppi costruttori internazionali, che, all'interno dell'associazione, condividono informazioni ed esperienze, sviluppando nuove opportunità di business. Per questo l'apertura della sezione torinese, fortemente voluta e caldeggiata dalla Camera di commercio di Torino, rappresenta un'opportunità per promuovere internazionalmente le potenzialità del territorio e delle sue eccellenze, tra cui le selezionate imprese di From Concept to Car e di Torino Piemonte Aerospace.

Le ragioni che hanno portato alla scelta di Torino e il programma di attività della nuova sede verranno illustrati nella mattinata di martedì 23 settembre, a partire dalle ore 9,30 (di seguito il programma): alle 11,30, introdotto da Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino, prenderanno la parola Tom Ryan, Presidente SAE International, e David Schutt, Vice Presidente SAE International a cui seguirà l'intervento di Alberto Dal Poz, Presidente della sezione torinese del SAE.

 

 

 

Programma

 

09,30 Benvenuto

Alessandro Barberis Presidente della Camera di commercio di Torino

Bianca Maria Vaglieco Presidente SAE Naples

Felice Corcione Presidente Onorario SAE Naples

 

09,45 Presentazione del Sistema Torino

 

Sistema Industriale

Andrea Romiti Presidente Giovani Imprenditori Unione Industriale

 

Ricerca Pubblica e Sistema Universitario

Francesco Profumo Rettore Politecnico di Torino

 

Ricerca Privata

General Motors Europe PWT

Centro Ricerche FIAT

AVIO Aerospace Propulsion

 

Progetti della Camera di commercio di Torino

 

From Concept to Car

Ferruccio Blanc - Centro Estero per l'Internazionalizzazione

 

Torino Piemonte Aerospace

Diana Giorgini - Centro Estero per l'Internazionalizzazione

 

Le opportunità a Torino

Anna Martina Comunicazione Città di Torino

 

11,30 Incontro con i giornalisti e cerimonia di consegna della Targa SAE

Tom Ryan Presidente SAE International

David Schutt Vice Presidente SAE International

 

11,45 Programma di attività 2008/9 SAE Turin Group

Alberto Dal Poz Presidente SAE Turin Group

 

12,00 Conclusioni

Alessandro Barberis Presidente della Camera di commercio di Torino

 

 

da News ITALIA

 

 

Al via a Torino il primo congresso internazionale di Feng Shui

La manifestazione si svolgerà dal 19 al 21 settembre presso il Politecnico del capoluogo piemontese

16.09.2008 10:09:40

 

Torino - Nel calendario delle manifestazioni di Torino 2008 World Design Capital arriva in Italia per la prima volta il Congresso Internazionale di Feng Shui, l'antica disciplina cinese che studia le relazioni esistenti tra un luogo e i suoi abitanti.

Per tre giorni, dal 19 al 21 settembre, maestri di Feng Shui di ogni parte del mondo, praticanti e studiosi, architetti, designer ed urbanisti approfondiranno i principi dell'urbanizzazione dell'Estremo Oriente in relazione alla moderna disciplina della sostenibilità ambientale.

Ma quale rapporto esiste tra sostenibilità ambientale e Feng Shui? La risposta è insita nelle variabili che entrano in gioco da sempre nel processo di realizzazione di ogni insediamento urbano: il territorio, l'uomo e le componenti climatiche. I diversi metodi applicativi, che il Feng Shui e la sostenibilità ambientale offrono, diventano strumenti fondamentali per la creazione di un corretto equilibrio tra ambiente/natura e ambiente/uomo: architettura intesa non come supremazia dell'essere umano sulla natura, ma piuttosto come forma visibile di una perfetta armonia fra loro, che ne esalti le sinergie.

"E' la prima volta che in Italia si organizza una manifestazione di questo tipo ed è la prima volta che si svolge all'interno di un ateneo" spiega l'architetto Carlo Amedeo Reyneri che ha portato l'evento in Italia e presiede il Congresso. "Il fenomeno Feng Shui, infatti, contornato da un'aura di superstizione e credenza popolare verrà in questo caso affrontato in maniera più razionale e scientifica all'interno di un tempio della razionalità come il Politecnico di Torino".

Tra i relatori figurano personalità di fama internazionale, tra i quali studiosi e ricercatori di Feng Shui come Richard Ashworth, Jill Landere e Jon Sandifer; esperti di Feng Shui e astrologia cinese quali Marie Pierre Dillenseger e Derek Walters; un nutrito gruppo di architetti e ingegneri come Gyda Anders, Priscilla Braccesi, Bernardino Chiaia, Howard Choy, Claudio Greco, Simona Mainini, Carlo Amedeo Reyneri e Silvia Sacchi; e infine esperti di discipline analoghe come Mauro Aresu e Arianna Mendo (radiestesia) e Giulia Bellentani (Vastu).

La "mission" del congresso è dunque quella di creare una piattaforma internazionale per la diffusione di una cultura della qualità abitativa che coniughi gli antichi saperi orientali del Feng Shui con le rispettive conoscenze occidentali, dalla geomanzia alla sostenibilità ambientale.

Un appuntamento molto atteso dunque che vedrà impegnati una ventina di relatori internazionali: architetti, insegnanti universitari, esperti di Feng Shui, di Bioedilizia e di Geomanzia porteranno a Torino la loro esperienza nella prospettiva di un incontro tra le diverse forme di cultura legate all'abitare che oggi si trovano tutte allo stesso modo coinvolte nel processo di riprogettazione del futuro globale.

La prima giornata di lavori, il 19, si chiuderà con il concerto di Silvia Cortella, la voce italiana alle Olimpiadi di Pechino. La cantante si esibirà presso l'aula magna del Politecnico di Torino. Emma Re, questo il nome d'arte della cantante, 35 anni, torinese, prima occidentale ad esibirsi allo stadio Chayang, ha trovato il successo a Pechino dove ha cantato alla cerimonia d'apertura dell'anno olimpico

 

da News Italia Press

Leonardo da Vinci – Drawings: da Torino al mondo

 

Il 16 settembre, ore 10, presso il caveau della Biblioteca Reale di Torino, la presentazione.

 

10.09.2008 17:09:47

 

Per la prima volta, gran parte della collezione dei disegni di Leonardo da Vinci, vanto - pur fra collezioni tutte straordinarie - della Biblioteca Reale di Torino viene portata oltreoceano. Per il suo rilievo e la sua delicatezza, essa costituisce un'assoluta novità nel panorama espositivo internazionale.

L'occasione è stata promossa e costruita dalla FIAC (Foundation for Italian Arts and Culture), presieduta da Alain Elkann, che ha proposto l'iniziativa al Ministero.

FIAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Musei americani sono quindi i Soggetti organizzatori.

Nessuna spesa è stata o sarà a carico del Ministero o della Biblioteca Reale torinese.

 

Autorizzata nel 2007 dalla Direzione Generale per i Beni Librari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su parere favorevole dell'allora direttrice della Biblioteca Reale Letizia Sebastiani ed in base al parere tecnico positivo del competente Comitato Tecnico Scientifico ministeriale, la mostra si svolgerà nei Musei di Birmingham e San Francisco.

In sede ministeriale e locale, sono attualmente in corso le trattative per allestirla in una terza sede americana, a Rino.  

 

E' stato escluso dal prestito, per motivi di conservazione, l'Autoritratto di Leonardo, che della collezione "reale" di Torino costituisce il simbolo e il capolavoro assoluto: per esso l'Istituto Centrale per la Patologia del Libro di Roma decretò anni fa l'inamovibilità, in ragione della delicatezza del supporto, attaccato dal foxing che ne ha indebolito la fibra.

 

La principale preoccupazione della Direzione della Biblioteca Reale è stata quella di garantire al massimo la sicurezza del trasporto e dell'allestimento.

Per la definizione delle necessarie cautele è stata fondamentale la collaborazione dell'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio archivistico e librario del Ministero, che ha fornito le specifiche tecniche per la realizzazione dei climaboxes per il trasporto e l'esposizione dei disegni e del Codice sul volo degli uccelli. Essi, sigillati e condizionati presso la Biblioteca Reale nei giorni 15 -17 settembre prossimi, resteranno chiusi fino al momento del rientro a Torino delle opere, delle quali avranno garantito le migliori condizioni di conservazione ambientale nel disagio dei trasferimenti.

 

 

Inoltre, le preziose opere saranno accompagnate durante tutti i trasferimenti, sia dall'Italia agli Stati Uniti, sia tra le sedi espositive, da funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: tra loro alcuni restauratori, pronti ad intervenire qualora  se ne presenti la necessità.

La complessità dell'operazione ha comportato l'obbligo di prevedere due trasporti consecutivi dei disegni  per entrambe le sedi espositive.

Tutte le misure di protezione sono state dettate dal Ministero, cui spetta il compito di garantire la miglior conservazione dei beni che tutela, pur nella doverosa azione di  valorizzazione e promozione nel mondo dello straordinario patrimonio culturale di cui l'Italia è invidiata custode.

 

In occasione dell'esposizione di Birmigham sarà organizzato il giorno 27 settembre 2008 un convegno internazionale che vedrà la partecipazione, in presenza della Direttrice della Biblioteca Reale dott.ssa Clara Vitulo,  di David Alan Brown (National Gallery of Art, London); di Jonathan Pevsner e Johns Hopkins (School of Medicine); di Francesca Fiorani (University of Virginia).

 

Il catalogo della mostra, introdotto da un saggio a cura di Letizia Sebastiani e Clara Vitulo, presenterà contributi di: Carmen C. Bambach (Metropolitan Museum of Art, New York); Richard O. Prum e  William Robertson Coe (Yale University); Martin Kemp (University of Oxford). Le schede dono a cura di Jeannine A. O'Grody (Birmingham Museum of Art).

 

da News ITALIA PRESS

Torino capitale europea della chimica

 

"La chimica piemontese rappresenta il 7% della chimica nazionale, con oltre 1800 imprese e circa 50mila addetti", sottolinea l’Assessore all’università e ricerca della Regione Piemonte, Andrea Bairati

 

09.09.2008 16:09:24

 

Torino - Quattro premi Nobel, illustri scienziati e oltre 2mila congressisti provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento a Torino dal 16 al 20 settembre  per il secondo Congresso europeo della chimica. Un prestigioso appuntamento - organizzato da Euchems (European Association for Chemical and Molecular Sciences), Società chimica italiana (l'associazione scientifica italiana con il maggior numero di iscritti) e Consiglio nazionale dei chimici - e coordinato dalla prof.ssa Lorenza Operti e dal prof. Salvatore Coluccia dell'Università degli studi di Torino.

Euchems riunisce 50 società chimiche che insieme rappresentano 150mila soci provenienti da 36 Paesi. "Superiamo i confini dell'Unione Europea, unendo la maggior parte delle nazioni europee, Russia compresa. L'obiettivo principale di Euchems - spiega il presidente Giovanni Natile - è sostenere la collaborazione tra i chimici europei".

Durante il Congresso di Torino saranno premiati i vincitori della II edizione del premio europeo per giovani chimici. I 15 finalisti - tutti con ricerche di altissimo livello, di cui 3 italiani - sono stati selezionati tra circa 100 partecipanti, ricercatori con meno di 35 anni (di cui il 63% donne) provenienti da 30 paesi - sebbene la maggior parte provenga da Italia, Spagna e Germania - sono comunque rappresentati la maggioranza dei paesi europei; così come non mancheranno esponenti da tutto il mondo: Giappone, Australia, Usa, Brasile, Marocco e Vietnam.

"Per l'Università di Torino il secondo congresso europeo di chimica ha una duplice valenza, che lo rende un evento particolarmente importante" ha commentato il Rettore Ezio Pelizzetti. "Da un lato, è una conferma del continuo processo di crescita in ambito internazionale del nostro Ateneo e della nostra Città, che sempre più di frequente richiamano llustri scienziati da tutto il mondo. Inoltre l'elevato numero di giovani ricercatori iscritti al congresso è un segnale positivo per la nascita e la prosecuzione di collaborazioni internazionali anche nel futuro".

"Con la seconda edizione di Torino abbiamo confermato l'ottimo risultato in termini di partecipazione raggiunto a Budapest - sottolinea Lorenza Operti, presidente del Comitato organizzatore 2008 - avremo più di 2mila partecipanti da tutto il mondo, di cui peraltro colpisce la giovane età: circa la metà hanno infatti meno di 35 anni. Dal punto di vista scientifico sarà un congresso di pregio indiscutibile: vorrei ricordare prima di tutto la presenza di 4 premi Nobel per la Chimica: Peter Agre, Usa, Nobel nel 2003. Robert H. Grubbs, statunitense anche lui, Nobel nel 2005; Hartmut Micheael, tedesco, Nobel nel 1988 per le ricerche che chiarirono importanti aspetti del complesso meccanismo della fotosintesi; K. Barry Sharpless, USA, Nobel nel 2001", conclude Operti.

Il 15 settembre in programma il concorso "La magia della chimica" La gara - alla sua prima edizione - consiste in una sfida a colpi di dimostrazioni chimiche di grande effetto scenografico: 5 gruppi di professori e ricercatori - provenienti da Germania, Gran Bretagna, Serbia, Francia e Italia - si sfidano per aggiudicarsi il trofeo la "Beuta d'argento". Una giuria tecnica designerà il vincitore che verrà premiato durante i lavori del congresso.

 

da News ITALIA PRESS

Pininfarina, Torino perde un altro dei suoi grandi maestri

"Sulla nostra famiglia si e' abbattuta una tragedia immane ma siamo determinati a tenere viva in noi tutti la memoria di Andrea" (Sergio Pininfarina) 
 
Torino - Una drammatica sequenza di episodi funesti sembra negli ultimi anni continuare ad abbattersi sui più grandi gruppi italiani legati alla città di Torino e all'automotive.
Ieri, in un incrocio nei pressi del quartiere torinese di Trofarello ha perso la vita Andrea Pininfarina, dal 2001 a.d dell'azienda che da sempre mette la propria firma sulle carrozzerie delle più esclusive case automobilistiche del mondo.
Come tutte le mattine Pinifarina si stava recando allo stabilimento di Cambiano ed era ormai giunto ad un paio di km dal luogo di lavoro quando improvvisamente ad un incrocio parzialmente coperto da un camion in sosta è stato centrato dalla Ford fiesta condotta da Giuliano Salmi, pensionato 78enne. Per quanto l'anziano signore non procedesse a velocità elevata l'impatto non ha lasciato speranze per la vita di Andrea Pininfarina, che è deceduto poco dopo l'arrivo tempestivo dell'equipe sanitaria.
La morte del grande imprenditore, uno dei più celebri rappresentanti dell'eccellenza Made in Italy all'estero, ha sconvolto tutto il mondo della politica e dell'economia.  Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte comunica profondo dolore per la scomparsa del grande manager: "La morte improvvisa di Pininfarina  ci lascia addolorati e sgomenti. Il Piemonte e l'Italia perdono un imprenditore capace e lungimirante, che ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell'industria automobilistica".
Il sindaco Chiamparino, ricordando la grande attenzione di Pininfarina per la responsabilità sociale dell'impresa, sempre perseguita nei confronti della comunità, lo ricorda quasi come un amico: "con Andrea Pininfarina scompare un imprenditore appartenente ad una grande dinastia di industriali impegnati in un settore profondamente torinese".
Cordoglio anche dall'intero mondo imprenditoriale. Gianfranco Carbonato, presidente degli industriali torinesi ha sottolineato la capacità di Pininfarina di coniugare ricerca, alta qualità stilistica e costante innovazione di prodotto, doti che lo avevano portato negli ultimi anni ad essere uno dei protagonisti del rilancio culturale ed economico di Torino.
Un messaggio per ricordare la stima nei confronti di Andrea Pininfarina anche dal Presidente della Regione Lombardia Filippo Penati, che dice: "Apprendo con dolore la notizia della tragica scomparsa di Andrea Pininfarina, simbolo e ambasciatore dell'italianità in tutto il mondo e giovane protagonista della rinascita torinese e della vita industriale ed economica del Paese. Oggi gli italiani perdono un grande imprenditore che si è sempre distinto nella sua opera diventando una figura positiva di riferimento per tutti".
Laureatosi in Ingegneria meccanica al Politecnico di Torino nel 1981, Andrea Pininfarina ha iniziato a lavorare nell'azienda di famiglia nel 1983 dopo un anno di esperienza negli Stati Uniti. Nel 2001 è diventato Ad del gruppo Pininfarina Spa. E' stato inoltre presidente di Federmeccanica e dell'Unione industriale di Torino e vicepresidente di Confindustria per il centro studi durante la presidenza di Montezemolo. Era membro del cda di varie società tra cui Alenia aeronautica, Ras e Juventus. Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le "25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Una giornalista americana che lo aveva classificato tra i 25 imprenditori di punta in Europa, commentò così dopo che Pininfarina si trovò a rispondere alle sferrate lanciate da Berlusconi a Confindustria nel 2006 a Vicenza: "Non tutti gli italiani si comportano in modi infantili".
 Oggi la Pininfarina è conosciuta a tutti per essere lo storico partner di Ferrari soprattutto. La loro lunga collaborazione ha prodotto una serie vastissima di auto una più bella dell'altra, dalla Speciale 375 MM realizzata per Ingrid Bergman nel '53 alle recentissime Sintesi, presentata all'ultimo Salone di Ginevra e California, l'ultima delle creazioni di Pininfarina, che verrà presentata al Salone di Parigi il prossimo ottobre.
Pinifarina non aveva solo l'ambizione di occuparsi del design dei modelli più esclusivi di automobile; da qualche anno infatti l'imprenditore stava guardando all'India - attualmente uno dei protagonisti mondiali dell'automotive - per intavolare trattative con almeno due aziende locali.
Lo scorso 24 luglio "The Economic Time" ha riportato un'intervista esclusiva ad Andrea Pinifarina dove l'imprenditore ha spiegato quali progetti si riservava per l'India.
"A Pune stiamo provvedendo all'apertura di un centro di design, ricerca e ingegneria in collaborazione con il gruppo Tata, con il quale abbiamo sottoscritto un accordo che diventerà operativo nel 2009 - dichiara Pininfarina -. Più avanti inizieremo una collaborazione anche con il gruppo Sonalika per il progetto World Car. Per il momento però stiamo studiando per interpretare e capire al meglio la cultura e il mondo del lavoro qui in India".
Quello che molti non sanno è che la Pininfarina non è solo un'industria di design, ma opera anche negli altri settori della produzione automotive: "stiamo lavorando attualmente alla produzione di un'auto elettrica in grado di percorrere 250 km con un pieno di batterie".
"Con Sonalika - conclude nell'intervista Pininfarina - sentiamo di poter lavorare e costruire una solida e duratura collaborazione. Le lunghe collaborazioni da noi sono molto importanti, come testimonia la lunga storia che unisce il nostro brand a quello di Ferrari".
Luca Papperini | News ITALIA PRESS

La Fiat batte la crisi sui mercati internazionali

Torino - La Fiat è sempre più presente sui mercati esteri nonostante l'avversa congiuntura economica internazionale.


Prova ne è il boom che la società guidata da Marchionne sta vivendo in Francia, mercato nel quale i volumi sono cresciuti del 61%. 


Anche in Germania, che fino a pochi anni fa era terreno off-limits per le auto italiane la Fiat sta registrando un aumento nelle vendite di oltre il 30%. 


A seguire si posiziona il Brasile, che con un aumento del parco auto italiano del 27%  conferma la leadership del Lingotto di Torino. 


L'a.d della società Sergio Marchionne, in considerazione del ruolo sempre più importante che stanno assumendo Cnh e Iveco, prevede di vendere entro la fine del 2008 più veicoli (2.450.000) di quelli venduti nel 2007 (2.234.000). 


Gli ottimi risultati di Cnh e Iveco e il boom del Brasile hanno fatto registrare ieri su Piazza Affari un massimo a 11,92 euro (+14,26%) con una sospensione al rialzo.


News ITALIA PRESS

Architetti canadesi e israeliani in missione a Torino

11 luglio 2008
 
La delegazione ha lo scopo di promuovere il settore del design in Piemonte
Torino - Il Ceipiemonte, Centro Estero per l'internazionalizzazione partner della Regione Piemonte, su incarico della Camera di commercio di Torino e in collaborazione con la Camera di commercio italiana a Tel Aviv, organizza l'accoglienza in Piemonte, dal 22 al 23 settembre 2008, di una delegazione di designer, architetti e progettisti provenienti da Canada e Israele con lo scopo di promuovere il settore del design in Piemonte.
 "E' un evento che peraltro non stiamo organizzando per la prima volta - ha spiegato a NewsITALIAPRESS la Katia  Franchini, Manager di Ceipiemonte - lo avevamo già proposto due anni fa con degli architetti canadesi, quest'anno abbiamo aggiunto anche Israele.
 Saranno presenti circa 15 architetti canadesi e 5 o 6 israeliani. Organizziamo questi incontri invitando tutte le aziende che hanno un prodotto con un apporto innovativo di design. Hanno già aderito 25 aziende, che sono già un buon numero. Saranno poi gli architetti stranieri a scegliere le aziende attraverso un iter di selezione..
Con il canada abbiamo un particolare rapporto di collaborazione, inoltre bisogna ricordare che prorio Vancouver sarà sede delle Olimpiadi Invernali nel 2010" ha concluso Katia Franchini.
Il mondo del design in questi ultimi anni ha conosciuto un forte sviluppo anche in Israele, che ha fatto segnare un costante crescente interesse verso la ricerca di linee innovative che sappiano valorizzare e personalizzare gli ambienti.
Durante l'iniziativa, che si inserisce proprio nell'anno del "Torino World Design Capital", saranno organizzate visite ed itinerari delle architetture contemporanee nell'area piemontese. Inoltre si svolgeranno incontri tra gli operatori israeliani e le controparti locali.
 
News ITALIA PRESS

Passaggio di consegne da Barcellona a Torino, prossima Città Europea della Scienza per il 2010, con ESOF - Euroscience Open Fórum

22.07.2008 19:07:51
Barcellona - Un testimone di grande responsabilità e onore è appena passato dalle mani del Sindaco di Barcellona Jordi Hereu, affiancato da Enric Banda, presidente di ESOF2008 Barcellona, a quelle di Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, e di Enrico Predazzi, presidente di ESOF2010 Torino: al Mies van der Rohe Pavillion del capoluogo catalano è appena terminata la cerimonia per l'investitura ufficiale di Torino a prossima "Città Europea della Scienza", nel 2010.
Dopo Barcellona, infatti, dove si è conclusa oggi l'edizione 2008, è il capoluogo piemontese che si è aggiudicato la realizzazione dell'edizione 2010, dal 2 al 7 luglio, di ESOF, forum europeo biennale, ideato da Euroscience, organizzazione che riunisce circa 2.100 membri di 40 Paesi europei: un evento che coinvolge scienziati, insegnanti, operatori dei mezzi di comunicazione, politici, esponenti del mondo industriale e dell'opinione pubblica, sui temi della ricerca e dell'innovazione scientifica. Una conferma del ruolo ormai unanimemente riconosciuto di Torino come polo d'eccellenza dell'innovazione contemporanea e un'occasione unica per la città di incontro e dibattito anche sui rapporti che intercorrono tra scienza e società e sull'elaborazione di politiche adeguate a sostegno della ricerca, in particolare fatta dai giovani. 
Alla cerimonia del passaggio di testimone di oggi, insieme al comitato organizzatore TopESOF - Torino per ESOF2010, composto da CentroScienza Onlus, Centro Agorà Scienza dell'Università di Torino e Compagnia di San Paolo, hanno partecipato anche i 40 ragazzi dell'Università di Torino, che hanno vinto il concorso Prendi il bus della Scienza: destinazione Barcellona! realizzato in collaborazione con "La Stampa". Gli studenti vincitori inviati speciali di Torino e dell'Italia a ESOF2008, tutti giovani appassionati di materie scientifiche, che hanno potuto assistere da protagonisti al Forum di Barcellona per una full immersion nelle ultime frontiere della ricerca insieme ad altre migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa, hanno celebrato insieme con i loro corrispettivi spagnoli il passaggio di consegne tra la capitale catalana e il capoluogo piemontese creando un grande puzzle vivente, come simbolo ideale della staffetta tra le due città.
News ITALIA PRESS

A Torino spunta il tesoro di Saddam: Truffa internazionale da trenta milioni di euro scoperta per caso in un ristorante del capoluogo piemontese


11/7/2008 (7:15)
Fine 2002: il governo iracheno di Saddam Hussein affida agli svizzeri il compito di stampare milioni e milioni di banconote. È una delle ultime mosse degli oligarchi di Baghdad. Siamo vicini all’ora zero, Stati Uniti e Inghilterra stanno per muovere guerra al regime, che cadrà, ufficialmente, il primo maggio del 2003. E così, nei forzieri delle banche elvetiche resta un tesoro colossale, mai quantificato esattamente. Sono le banconote emesse tra il 1990 e il 2003, che hanno sopra incisa l’immagine del dittatore. Le svizzere, denominate Swiss dinar, per la provenienza, sono quelle più pregiate. Quelle prodotte in Iraq o in Cina sono soggette a un rapido degrado per la pessima qualità dei materiale utilizzato nella stampa. Dopo la fine di Saddam Hussein, tutte le monete e banconote che ancora circolavano in Iraq sono state convertite nel nuovo dinaro, a partire dal 2004, sotto il diretto controllo della Banca Centrale dell’Iraq.

Premessa forse un po’ complicata, ma necessaria per raccontare un segmento dell’indagine «White Horse», o meglio, la caccia alla tranche italiana del tesoro di Saddam Hussein, rimasto in Svizzera e - a quanto pare - polverizzato in migliaia di rivoli, e disperso in tutto il mondo.
Gli inquirenti svizzeri stanno indagando da anni ormai, per cercare di ricostruire i movimenti e il traffico illegale dei vecchi dinari.

Tra colpi di scena, indagati eccellenti, compresa l’immancabile l’ombra dei servizi medio-orientali. C’è il sospetto, infatti, che il colossale traffico di denaro sia legato al finanziamenti ad organizzazioni terroristiche.

A ottobre il processo
In Italia, ha indagato la Dda (direzione distrettuale antimafia) di Torino. Il neo coordinatore Sandro Ausiello e il sostituto Enrica Gabetta, hanno chiuso le indagini, avviate nel 2005 e indagato 19 persone. Prima udienza del processo ad ottobre. Coinvolti, tra gli altri, un alto dirigente della banca Credem di Parma, due funzionari dello stesso istituto di credito, l’ex presidente di un ente pubblico di Torino e una lunga serie di broker, italiani e stranieri.
Non solo Swiss dinar, detti anche «cavallini». Anche pesos argentini, dinari croati, marchi ex Ddr, persino vecchie lire italiane, da molto tempo fuori corso. Ma questa è ancora un’altra storia. I magistrati torinesi procedono per i reati 81 e 110 del codice penale, art. 132 ddl 385/93: «...In concorso tra loro... agendo quali intermediari di coloro che avevano la disponibilità di dinari iracheni detti Swiss dinar o “cavallini” o simili per la ricerca di persone interessate all’acquisto e a corrispondere il controvalore in valuta diversa, dollari o euro, svolgevano... intermediazioni in cambi, senza essere iscritti nell’apposito elenco e segnatamente offrivano in forma professionale, costante e garantita, le loro attività nella cessione della predetta valuta ma anche di valute diverse, tra cui dinari croati, pesos e lire...per qualche milione di pezzi...».

Milioni di pezzi. Il rivolo italiano del tesoro di Saddam viaggia su cifre da capogiro: 32 milioni di banconote, per un valore «facciale», osservano i pm, di 800 milioni di dinari. Ogni banconota da 25 Swiss dinar, può essere convertito in 150 nuovi, con data 2004. Il cambio, all’epoca dell’inchiesta (2005-2007), era, rispetto all’euro, di 0,0005703. A conti fatti, una conversione, almeno in teoria, pari a circa 30 milioni di euro. Ma è un dato tutt’altro che certo. I trafficanti offrivano il denaro a costi variabili, comunque in grado di assicurare agli acquirenti la possibilità di forti speculazioni.

Banchieri e denaro sporco
La Dda ha indagato sull’aspetto più misterioso e inquietante della vicenda. Chi sono gli uomini d’oro che, dai forzieri svizzeri, hanno manovrato il flusso di denaro? Agli indagati viene anche contestato l’art. 648 bis del codice penale: «...compivano attività dirette al trasferimento di denaro che per le modalità dell’offerta (quantitativi esorbitanti, anche in giacenza estera) è di origine non documentata ovvero artefatta attraverso una documentazione appositamente predisposta al fine di attestarne l’origine lecita e della riservatezza delle trattative, non potevano che provenire da un delitto...».

Tra gli indagati italiani: Carlo Monteverdi, di Parma, alto dirigente della Banca Credem; Riccardo Orani e Enrica Mondino, entrambi di Cuneo, funzionari dello stesso istituto di credito. Poi l’italo-svizzero Daniele Cestagalli, originario di Novara, residente a Melide, in Svizzera; Egidio Alagia, di Potenza; Santo Colletta, di Diano D’Alba (Cuneo): Giuseppe Africani, Giulianova, e Mario Maletti, di Torino. Quindi Carlo Di Giacomo, Torino, e Antonio Mazzei, di Napoli. Infine un altro gruppo di acquirenti-mediatori: Ataydes Dutra Lobagni, detto «Jacques p «Jack», brasiliano residente a Pordenone; Giulio Cesare Valente, di Felizzano (Alessandria), Saverio Loria, Oppido Mamertina (Rc) e residente a Bari; Alberto Garavaglia, Bernate Ticino e il cuneese Lorenzo Dutto.
Carlo Di Giacomo, ex presidente dello Csi di Torino, si difende: «Non so nulla di questo traffico così rilevante di denaro iracheno. A me era stato detto che si trattava di banconote fuori corso, con un modesto valore. Non ho nulla da temere dall’inchiesta, non ho commesso alcun reato. Lo dimostrerò».

Scambi in Piazza San Carlo
A Torino, uno dei «passaggi» di Swiss dinar, avvenne in circostanze da film noir, in un elegante ristorante di piazza San Carlo. Gli investigatori, in quel momento, ebbero la prova che le banconote sequestrate agli intermediari al centro della trattativa provenivano dai caveau svizzeri. Originali.

I pm della Dda torinese entrano nei dettagli: i contatti tra gli emissari (che avevano la disponibilità diretta del denaro) sono avvenuti tra Torino, Milano, Lugano e Zurigo, in lungo arco di tempo. Ad Antonio Mazzei, in particolare, venivano sequestrate 28 mila 879 in tagli da 25 dinari. Circolavano anche dinari croati, marchi tedeschi ex Ddr. Poi una seconda tranche, gestita in modo diretto dai funzionari di banca. Prima 60 mila tagli, poi 400 mila. Alla fine, decine di milioni.

da La Stampa Web

Un Museo dello Sp